{"id":15372,"date":"2020-04-22T10:45:36","date_gmt":"2020-04-22T08:45:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=15372"},"modified":"2020-04-22T10:45:36","modified_gmt":"2020-04-22T08:45:36","slug":"adorazione-eucaristica-e-indulgenze-in-dialogo-con-f-ferrario-e-g-lorizio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/adorazione-eucaristica-e-indulgenze-in-dialogo-con-f-ferrario-e-g-lorizio\/","title":{"rendered":"Adorazione eucaristica e indulgenze: in dialogo con F. Ferrario e G. Lorizio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/1280px-Disputa_del_Sacramento_Rafael.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-15373\" alt=\"1280px-Disputa_del_Sacramento_(Rafael)\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/1280px-Disputa_del_Sacramento_Rafael-300x216.jpg\" width=\"300\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/1280px-Disputa_del_Sacramento_Rafael-300x216.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/1280px-Disputa_del_Sacramento_Rafael-1024x738.jpg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/1280px-Disputa_del_Sacramento_Rafael.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><b>Adorazione eucaristica e indulgenze: un dialogo ecumenico da proseguire<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La teologia cattolica che cosa ha da dire sulla adorazione eucaristica e sulle indulgenze? La risposta che Giuseppe Lorizio (su \u201cAvvenire\u201d del 21\/4) ha rivolto alla domanda indiretta di Fulvio Ferrario \u00e8 una buona possibilit\u00e0, che denota saggezza e prudenza, senza chiudere il discorso. Ricostruisco brevemente il dibattito.<\/p>\n<p>Fulvio Ferrario aveva osservato, con realismo, che sotto la pressione di circostanze eccezionali, ogni tradizione cristiana tende a tornare alle \u201cspecialit\u00e0 di casa\u201d. E perci\u00f2, a differenza degli evangelici, i cattolici tornano alla adorazione eucaristica, ai crocifissi miracolosi, alla Madonna della neve e alle indulgenze. In questa costatazione non era difficile leggere anche una piccola dose di sana provocazione.<\/p>\n<p>La rilettura che Giuseppe Lorizio, per rispondere, ha proposto di queste tradizioni segue la via sicura di una apologetica non polemica, signorile, lungimirante, sensibile. Ma sempre di apologetica di tratta, sia pure con tutta la sua nobile intenzione. Siamo di fronte ad un comprensibile e anche lodevole atteggiamento, che mira alla difesa di una \u201cpratica\u201d, scoprendone logiche fondanti nascoste o poco conosciute, che ne dovrebbero sorreggere il senso in modo nuovo. La pratica \u00e8 la stessa, ma la spiegazione cambia. Larga parte della teologia si fa cos\u00ec. E ogni teologo lavora apologeticamente per larga parte del suo tempo.<\/p>\n<p>Penso che nella obiezione di Ferrario, tuttavia, vi fosse, indirettamente, un\u2019altra provocazione. Mi sembra che Ferrario si chiedesse, indirettamente: questo modo di proporre le ragioni teologiche di una pratica \u00e8 ancora veramente efficace? Sicuramente questa opzione sistema le relazioni ecumeniche, arrotonda ogni spigolo, colma le valli e abbassa le cime, ma crea veramente la condizione di un colloquio sulla \u201cres\u201d?<\/p>\n<p>Provo a mostrare alcuni limiti di questo procedimento apologetico considerando due delle risposte proposte da Pino Lorizio.<\/p>\n<p><b>a) Adorazione eucaristica, presenza reale e teologia eucaristica<\/b><\/p>\n<p>Nella sua risposta, che ha una sua spettacolare efficacia, Lorizio gioca \u201cin campo altrui\u201d. Ed \u00e8 sempre bello che un cattolico usi Lutero come una autorit\u00e0, e, magari, domani, Ferrario possa usare Bellarmino in prospettiva evangelica. Per\u00f2 la affermazione della \u201cpresenza del corpo di Cristo\u201d fatta da Lutero a me pare troppo poco per fondare pienamente la \u201cpratica\u201d della adorazione, soprattutto in relazione alla \u201cpreghiera della Chiesa\u201d. Qui mi sarei aspettato che la provocazione di Ferrario non avesse come risposta una sorta di paradosso: noi nella adorazione siamo pi\u00f9 fedeli a Lutero di quanto non siate voi. Ovviamente Lorizio non dice cos\u00ec, ma il non detto del testo si muove in questa direzione. Tuttavia la correlazione tra \u201cpresenza\u201d e \u201cazione rituale di comunione\u201d \u00e8 in Lutero e non nella adorazione. La quale, per questo, con tutta la sua rilevanza, paga un certo prezzo alla pretesa di separare il sacramento della presenza dalla memoria ecclesiale del sacrificio. La teologia eucaristica \u00e8 investita di un compito che non \u00e8 solo apologetico. Piuttosto che sulle posizioni di Lutero, sarebbe interessante meditare sulle scelte con cui il Concilio di Trento, per rispondere a Lutero, ha impostato il discorso e la esperienza della eucaristia con una separazione tra Decreti, che ha di fatto assicurato che noi cattolici abbiamo potuto, per quasi 400 anni \u201csentire messa senza comunicarci\u201d, \u201cadorare senza fare la comunione\u201d, \u201cfare la comunione dopo la fine della messa\u201d. La adorazione eucaristica, come gioiello di casa, e come patrimonio storico della tradizione cattolica, forse merita una ripulita e anche una collocazione pi\u00f9 adeguata nelle stanze di famiglia.<\/p>\n<p><b>b) Le indulgenze e il terreno penitenziale su cui si posano<\/b><\/p>\n<p>Il tema delle indulgenze \u00e8 ancora pi\u00f9 delicato. Ovviamente in questo ambito \u00e8 difficile per il teologo cattolico esordire citando a proprio favore un testo di Lutero. Pu\u00f2 essere utile, per stemperare la tensione, introdurre Bonhoeffer con <i>Sanctorum Communio<\/i> e spostare la questione delle indulgenze sul piano della relazione tra chiesa militante, chiesa purgante e chiesa trionfante. Per\u00f2 a me pare che il tema delle indulgenze meriti, anche qui, una considerazione non soltanto apologetica. Provo a spiegarmi. Se usiamo questa \u201cistituzione\u201d, dobbiamo rispettarne la logica e non possiamo tradurla in una sorta di \u201cpreghiera per i defunti\u201d. Le indulgenze sono, fondamentalmente, una delle \u201cculle\u201d del purgatorio. Ma la loro evidenza si fonda su una dinamica elementare, che \u00e8 presente nella Chiesa cattolica come nelle chiese evangeliche e orientali. Ed \u00e8 la dinamica penitenziale. Tale dinamica, per come storicamente \u00e8 stata compresa, ha tematizzato la \u201cpena temporale\u201d come la risposta al perdono di Dio nella libert\u00e0 del cristiano. Perci\u00f2, almeno originariamente, la indulgenza \u00e8 un \u201catto festivo\u201d con cui la Chiesa, sulla base del potere delle chiavi, o sulla base della preghiera, \u201crimette la pena temporale\u201d. Ossia \u201csconta\u201d al soggetto che \u00e8 stato gi\u00e0 perdonato, la \u201cfatica della risposta\u201d. A me pare che oggi il tema della indulgenza manchi del terreno su cui poter irrompere con la propria logica festiva. Se i vivi, battezzati e cristiani, non sono pi\u00f9 abituati a pensare al \u201cfare penitenza\u201d come ad una parte ordinaria della loro vita cristiana, che senso ha la \u201cindulgenza plenaria\u201d per chi non ha alcune coscienza di una pena temporale da \u201cscontare\u201d? E se questo vale per i vivi, non vale \u201ca fortiori\u201d per i defunti? Tanto pi\u00f9 in un tempo di pandemia dove la prossimit\u00e0 ai soggetti mi pare che debba essere impostata molto pi\u00f9 sul registro feriale della condivisione del fare penitenza che sul registro festivo di una \u201cremissione della pena\u201d. E forse, proprio nella riscoperta di questa \u201cpenitenza quotidiana\u201d &#8211; che investe la libert\u00e0 del soggetto &#8211; proprio alcuni testi luterani potrebbero servire a rileggere con singolare efficacia i gioielli di casa cattolica. Sempre ricordando che alla Chiesa compete certo custodire scrupolosamente il <i>depositum<\/i>, ma le spetta anche discernere, come dice il poeta, tra \u201cci\u00f2 che non muore e ci\u00f2 che pu\u00f2 morire\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Adorazione eucaristica e indulgenze: un dialogo ecumenico da proseguire &nbsp; La teologia cattolica che cosa ha da dire sulla adorazione eucaristica e sulle indulgenze? La risposta che Giuseppe Lorizio (su \u201cAvvenire\u201d del 21\/4) ha rivolto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15372"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15372"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15372\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15376,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15372\/revisions\/15376"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15372"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15372"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15372"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}