{"id":15362,"date":"2020-04-21T06:29:43","date_gmt":"2020-04-21T04:29:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=15362"},"modified":"2020-04-21T06:33:02","modified_gmt":"2020-04-21T04:33:02","slug":"su-agamben-e-la-pandemia-dialogo-con-pietro-piro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/su-agamben-e-la-pandemia-dialogo-con-pietro-piro\/","title":{"rendered":"Su Agamben e la pandemia. Dialogo con Pietro Piro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Piro.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-15363\" alt=\"Piro\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Piro-225x300.jpeg\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Piro-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Piro-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Piro.jpeg 1536w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p><i>Avevo letto alcune cose di Pietro e cos\u00ec l\u2019ho chiamato: &#8220;che ne dici se dialoghiamo tra noi su e con Agamben?&#8221; I suoi interessi, di studio e di lavoro, insistono esattamente sullo stesso punto delicato sollevato da Agamben: la disumanizzazione radicale del mondo e delle relazioni. Ne \u00e8 venuto fuori questo dialogo, costruito rigorosamente \u201ca distanza\u201d, ma fresco e vivo. Lo proponiamo, insieme, come un contributo alla discussione sulla \u201cres\u201d della controversia, cio\u00e8 sul nostro destino personale e comunitario, segnato da questo evento non prevedibile e che ci chiede di ricorrere al meglio di ci\u00f2 che possiamo essere, per noi stessi e per tutti gli altri. <\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A: Caro Pietro, anche i filosofi, come \u00e8 giusto, prendono la parola sulla crisi che stiamo vivendo. Tra questi Giorgio Agamben ha assunto una posizione singolarmente dura, forte, recisa. Come pensi sia giusto reagire alle sue parole?<\/p>\n<p><b>P: Agamben \u00e8 un filosofo autorevole e la sua posizione deve essere accolta con il massimo rispetto.\u00a0<\/b><b>Occorre provare a ragionare con Agamben, non contro di lui. Per capire se da questo ragionare si pu\u00f2 giungere a un nuovo assetto generativo. A nuove &#8220;aperture di senso&#8221;.<\/b><\/p>\n<p>A: Quindi non contro, ma oltre. Se capisco bene, tu assumi anzitutto un atteggiamento di ascolto, e ti lasci provocare dalle sue parole, anche quando sembrano eccessive o ingiuste. E\u2019 cos\u00ec?<\/p>\n<p><b>P: Questo \u00e8 possibile se accettiamo parte delle preoccupazioni di Agamben come legittime. Noi ragioniamo &#8220;in aggiunta&#8221; e non per sottrarre terreno ad Agamben. \u00c8 una questione di metodo. La verit\u00e0 \u00e8 dialogica e in movimento e non possiamo mai dire: ecco \u00e8 tutto. Agamben ha torto. Noi abbiamo ragione. Occorre superare questo atteggiamento di chiusura. Ora proviamo ad analizzare punto per punto il pensiero di Agamben.<\/b><\/p>\n<p>A: Mi sembra un metodo molto saggio per procedere. Occorre esaminare ogni singola affermazione e valutarne precisamente la portata. Allora cominciamo dalla prima affermazione: 1) Il Paese \u00e8 crollato di fronte alla malattia?<\/p>\n<p><b>P: Assolutamente no. Il Paese resiste, \u00e8 quasi immobile come nella preghiera dei monaci contemplativi. A volte, occorre quasi restare immobili per poter resistere alle correnti.<br \/>\nIn questa semi immobilit\u00e0 si sono attivate potenze spirituali inaudite. Veri &#8220;poteri&#8221;. Il potere di cura, quello di solidariet\u00e0 e quello di responsabilit\u00e0. Sono tre giganti.<\/b><\/p>\n<p>A: Ma \u00e8 giusto chiedersi, <i>a contrario<\/i>: il Paese poteva crollare?<\/p>\n<p><b>P: S\u00ec. A causa di scelte scellerate e di tagli alla spesa della sanit\u00e0 pubblica. E allora come fa a resistere? Dove nascono queste energie per &#8220;resistere alla resa&#8221;? Resiste perch\u00e9 la pandemia dimostra che esistono, aldil\u00e0 delle ideologie, delle appartenenze ai partiti, delle logiche di potere, uomini e donne di buona volont\u00e0 che sono capaci di mettere il bene degli altri anche davanti al proprio. Non \u00e8 forse questo un segno di inaudita Speranza? Non \u00e8 forse questa ennesima prova di bene speso e donato il segno tanto atteso? Non \u00e8 la &#8220;resistenza al male&#8221; una categoria fondamentale della teologia?<\/b><\/p>\n<p>A: Certo. Fare fronte al male nel modo pi\u00f9 partecipato \u00e8, propriamente, una forma decisiva di \u201ccomunione\u201d. Ma qui veniamo alla seconda obiezione di Agamben: 2) Il rischio era davvero &#8220;imprecisato&#8221;?<\/p>\n<p><b>P: Assolutamente no. Il rischio era preciso, calcolato e calcolabile. Fondato su esperienze pregresse (Grazie alla Cina). Vietare movimento, assembramenti, funerali \u00e8 dunque un vero e proprio gesto di <i>pietas<\/i>. Una forma di cura e responsabilit\u00e0 &#8211; diciamo anche di\u00a0 rispetto e amore per il prossimo &#8211; assolutamente necessaria. Altrimenti sarebbe stata una forma diabolica di rischio sulla vita degli altri. Sarebbe stato terribile sapere che, pur coscienti del grave rischio, nessuno ci avrebbe tutelato.<\/b><\/p>\n<p>A: Veniamo cos\u00ec alla terza affermazione: 3) I nostri rapporti di amicizia e amore si sono interrotti? Abbiamo permesso, in altri termini, di essere violati nelle nostre pi\u00f9 intime relazioni?<\/p>\n<p><b>P: No. Sono entrati nella dimensione\u00a0 del desiderio, della mancanza e della nostalgia. Sentimenti fondamentali per dare peso e sostanza alle relazioni.<\/b><\/p>\n<p>A: E allora veniamo al quarto punto critico: 4) La medicina ha causato una scissione? Qui, di sicuro, siamo al confine tra una \u201cmisura sociale\u201d e il rischio di una caduta nella \u201cirrilevanza del singolo\u201d: \u00e8 una dimensione estremamente delicata, che investe la condizione di solitudine che minaccia, soprattutto in regime di isolamento, il malato, il morente e il defunto. D\u2019altra parte la esclusione del lebbroso dalla comunit\u00e0 sociale non \u00e8 una invenzione della medicina moderna&#8230;<\/p>\n<p><b>P: La medicina sta dimostrando che per dare ossigeno allo spirito \u00e8 necessario curare il malato e riportarlo a una condizione di equilibrio che gli permetta di &#8220;vivere\u00a0 degnamente&#8221;. Potrebbe essere entrata in una nuova epoca pi\u00f9 spirituale e politica -forse anche inconsciamente: non dobbiamo scindere la dimensione corporea dalla cura dell&#8217;anima altrimenti facciamo lo stesso errore che cerchiamo di denunciare.<\/b><\/p>\n<p>A: C\u2019\u00e8 poi il quinto punto, ossia 5) Il distanziamemento sociale e il suo impatto complessivo sulla nostra forma di vita.<\/p>\n<p><b>P: Passato il dolore iniziale, impareremo che le distanze dei corpi possono essere colmate da una maggiore intensit\u00e0 di sentimento. Prima ci lamentavano tutti della freddezza dei rapporti. Delle passioni tristi. Eppure, potevamo toccarci senza nessuna remora. Credo che le culture dove le distanze sociali sono marcate non hanno certamente prodotto minore capacit\u00e0 di compassione e amore. \u00c8 una partita aperta\u2026<\/b><\/p>\n<p>A: Si presenta poi, delicatissimo, il punto 6) la Chiesa, che Agamben accusa di aver perso la fede perch\u00e9 avrebbe tradito il prossimo. Papa Francesco avrebbe contraddetto san Francesco\u2026<\/p>\n<p><b>P: <\/b><b>La tanto criticata Chiesa non ha dimostrato una volta per tutte di tenere di pi\u00f9 all&#8217;uomo in carne ed ossa che al suo apparato liturgico\u00a0 e devozionale? Non ha dimostrato di sapere soffrire &#8220;alla pari&#8221; privandosi di ogni forma di superiorit\u00e0? Questa \u00e8 una grande opportunit\u00e0 per la teologia, per spogliarsi dei suoi orpelli pi\u00f9 astrusi ed elaborare forme nuove di presenza nel mondo di oggi\u2026<\/b><\/p>\n<p>A: Infine, 7) Il ruolo dei giuristi: hanno davvero ceduto a logiche incontrollate, che hanno imposto lo stato di eccezione come arbitrio e sopruso dei diritti della persona?<br \/>\n<b>P: <\/b><b>Compito di chi fa le &#8220;leggi&#8221; \u00e8 di creare le basi per l&#8217;emergere di una cultura della responsabilit\u00e0 collettiva. Mi pare che il Paese abbia dato prova di &#8220;legge morale interiore&#8221; di grande livello&#8230;<br \/>\n<\/b><br \/>\nA: Alla fine, caro Pietro, esaminando ogni singolo punto del ragionamento di Agamben, mi pare che tu abbia raccolto le sue provocazioni negative in modo molto positivo, quasi cambiandole sistematicamente di segno. Mi pare che tu colga l\u2019occasione delle critiche di Agamben per scoprire che quanto lui ha segnalato, quasi con scandalo, pu\u00f2 scandalizzare in senso contrario: non come una occasione di male, ma come apertura inattesa al bene.<\/p>\n<p><b>P: Agamben ci aiuta a ragionare su alcuni pericoli a cui andiamo incontr<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">o. <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Per\u00f2 dobbiamo evitare letture troppo in negativo. Altrimenti non diamo giustizia allo sforzo di chi sta dando tutto per il bene. Dobbiamo sforzarci di trovare un punto di convergenza equilibrato per dare avvio all&#8217;antropologia dell&#8217; <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>homo dignus<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> (Rodot\u00e0). Questo punto di convergenza \u00e8 dentro e fuori la teologia, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">ma non pu\u00f2 mai essere fuori della ecologia profonda, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">che riguarda radicalmente tutti.<\/span><\/span><\/span><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">E\u2019 <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">stato un bel dialogo, dal quale emerge una domanda di senso e una sete di riconoscimento: la provocazione di Agamben, con la sua paradossalit\u00e0, ci ha permesso di rileggere la realt\u00e0 umana e sociale, relazionale e personale di questi giorni, scoprendo che, nonostante i toni apocalittici, per il momento la reazione \u00e8 stata improntata ad una \u201cpietas\u201d che ha preso anzitutto la forma del \u201cdistanziamento\u201d. Ci\u00f2 che questa misura generale non riesce a gestire e le dinamiche che sfuggono a questa logica di politica sanitaria apre uno spazio di riflessione ulteriore e non ancora risolto. Per questo la capacit\u00e0 di vigilanza impone di tenere aperto il dialogo con tutti coloro che hanno a cuore il destino di ogni singolo, insieme alla qualit\u00e0 comunitaria e sociale della esperienza degli uomini e delle donne. <\/span><\/span><\/span><\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i><b><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Pietro Piro\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/b><\/i><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00e8 studioso attento alle dinamiche di disumanizzazione radicale del nostro tempo. Ha pubblicato di recente <\/span><\/span><\/span><i><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">L\u2019uomo nell\u2019ingranaggio. Occasioni di critica, <\/span><\/span><\/span><\/i><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Palermo, Edizioni La Zisa, 2019. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avevo letto alcune cose di Pietro e cos\u00ec l\u2019ho chiamato: &#8220;che ne dici se dialoghiamo tra noi su e con Agamben?&#8221; I suoi interessi, di studio e di lavoro, insistono esattamente sullo stesso punto delicato&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15362"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15362"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15362\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15367,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15362\/revisions\/15367"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15362"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15362"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15362"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}