{"id":15256,"date":"2020-04-18T10:07:19","date_gmt":"2020-04-18T08:07:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=15256"},"modified":"2020-04-18T10:07:19","modified_gmt":"2020-04-18T08:07:19","slug":"erano-perseveranti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/erano-perseveranti\/","title":{"rendered":"Erano perseveranti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right\" align=\"right\">II DOMENICA DI PASQUA \u2013 A<\/p>\n<p style=\"text-align: right\" align=\"right\"><i>At 2, 42-47; 1 Pt 1, 3-9; Gv 20, 19-31<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Introduzione<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella seconda domenica di Pasqua la liturgia si sofferma sul mistero della vita del Risorto presente nella quotidianit\u00e0 della vita della Chiesa e che si rende \u00abtangibile\u00bb \u2013 si lascia toccare \u2013 nel radunarsi domenicale della comunit\u00e0. In questa domenica, \u00abotto giorni dopo\u00bb la domenica di risurrezione (Ottava), \u00e8 come se la Chiesa volesse manifestare il senso di ogni domenica e del mistero che essa vive. Ma ogni anno \u2013 grazie alla prima lettura che varia, mentre i Vangelo rimane sempre il racconto dell\u2019apparizione a Tommaso e agli altri discepoli \u2013 propone delle sottolineature diverse di questo medesimo tema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Commento<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel brano <i>degli Atti degli Apostoli<\/i> viene presentato un quadro della vita delle prime comunit\u00e0 cristiane a Gerusalemme. Spesso si afferma che si tratta di una visione irrealistica e idilliaca della comunit\u00e0 cristiana. Ma \u00e8 proprio cos\u00ec? \u00c8 proprio questo che l\u2019autore vuole fare? Forse si potrebbe parlare non tanto di una visione troppo positiva di Luca, ma della sua volont\u00e0 di collocare all\u2019origine della comunit\u00e0 cristiana quelle caratteristiche che fanno parte della vita della Chiesa di ogni tempo. \u00c8 un po\u2019 come accade per i racconti della creazione: si descrive un \u00abparadiso\u00bb, un giardino bellissimo, per parlare del progetto di Dio sull\u2019umanit\u00e0 di ogni tempo. Ugualmente per parlare della vita della Chiesa si pongono al tempo della sua nascita quelle realt\u00e0 che stanno alla base della sua vita di ogni tempo, e alle quali sempre occorre ritornare, se si vuole comprendere in profondit\u00e0 il senso della vita cristiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questa prospettiva nel brano degli Atti Luca parla di quattro perseveranze della comunit\u00e0. Egli usa un verbo greco che indica proprio la perseveranza forte e stabile della Chiesa riguardo a determinate realt\u00e0. Questo ci dice un primo aspetto che riguarda la vita delle comunit\u00e0 cristiane di ogni tempo: essa si gioca sulla \u00abperseveranza\u00bb in realt\u00e0 quotidiane e \u00abapparentemente\u00bb banali. La vita della Chiesa non si gioca sulla \u00abresilienza\u00bb &#8211; per far riferimento ad un termine divenuto \u00abdi moda\u00bb e quindi un po\u2019 logoro \u2013, ma sulla \u00abperseveranza\u00bb. L\u2019immagine di un metallo che \u00absi piega ma non si spezza\u00bb non \u00e8 una bella immagine della vita cristiana. Essa si gioca sull\u2019\u00abobbedienza\u00bb. Sua forza non \u00e8 la propria capacit\u00e0 di resistenza, ma la fedelt\u00e0 di Dio alle sue promesse. La vita della comunit\u00e0 non si edifica nemmeno su eventi straordinari, su raduni di massa, sulla ricerca affannosa di novit\u00e0 da proporre in ogni occasione\u2026 No, la vita della comunit\u00e0 si struttura e si nutre a partire da delle \u00abperseveranze\u00bb, da quelle realt\u00e0 che garantiscono giorno dopo giorno la sua relazione viva e vitale con il Risorto. Ma quali sono queste realt\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Innanzitutto, il nostro autore parla dell\u2019\u00abinsegnamento\u00bb (<i>didach\u00e8<\/i>) degli apostoli. La comunit\u00e0 cristiana si fonda sull\u2019assiduit\u00e0 all\u2019insegna-mento degli apostoli. Non si tratta tanto di un insegnamento unicamente \u00abdottrinale\u00bb, quanto di una testimonianza, una tradizione. \u00c8 tramite la testimonianza apostolica che la comunit\u00e0 cristiana vive il rapporto con il Risorto. Gli apostoli sono coloro che hanno conosciuto Ges\u00f9 (cf. At 1,21-22), hanno vissuto con lui e ne hanno condiviso la vita e sentito l\u2019insegnamento. Sono loro che possono trasmettere una esperienza vita del Signore, della sua umanit\u00e0, nella quale la divinit\u00e0 si rivela. Quando negli Atti degli Apostoli c\u2019\u00e8 da scegliere il sostituto di Giuda, \u00e8 questo il criterio: la scelta deve essere fatta \u00abtra coloro che sono stati con noi per tutto il tempo nel quale il Signore Ges\u00f9 ha vissuto fra noi\u00bb (At 1,21). In ogni epoca della Chiesa si potrebbe considerare questa \u00abperseveranza\u00bb come il rimanere saldi nella tradizione viva della Chiesa e nell\u2019ascolto della Scrittura nella quale la testimonianza apostolica \u00e8 tramandata. Certo si tratta di perseveranza: perseverare sulla Scrittura e nella tradizione viva della Chiesa \u00e8 il modo in cui oggi ogni comunit\u00e0 incontra il Risorto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La seconda perseveranza delle comunit\u00e0 riguarda la \u00abcomunione\u00bb (<i>koinonia<\/i>). Qui si tratta di comunione ecclesiale: anche in questo ambito occorre essere perseveranti, nonostante le difficolt\u00e0, le delusioni, i turbamenti\u2026 che possono nascere. Questa seconda perseveranza nega la validit\u00e0 di ogni tentativo di corsa solitaria nella sequela del Vangelo. Anche quando pu\u00f2 sembrare che la comunit\u00e0 possa essere un \u00abimpedimento\u00bb al Vangelo, il testo degli Atti<i> <\/i>afferma invece che la vita del Risorto si scopre vivendo la fatica e la sfida della \u00abcomunione\u00bb. La comunione non \u00e8 una presa di posizione unilaterale, ma l\u2019accettazione della sfida di rimanere in un rapporto reciproco e profondo fatto di quelle relazioni concrete che toccano la nostra esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La terza perseveranza \u00e8 l\u2019eucaristia, \u00abla frazione del pane\u00bb (<i>klasis tou artou<\/i>). Nella eucaristia domenicale, luogo privilegiato dell\u2019ascolto della Parola e della edificazione della comunione, si manifesta in modo unico la vita della Chiesa nell\u2019incontro con il Risorto. Al \u00abmagistero\u00bb dell\u2019eucaristia la Chiesa impara \u00abogni otto giorni\u00bb a rendere sempre pi\u00f9 somigliante il suo volto al volto del Signore che si rivela nel pane spezzato e nel calice dell\u2019alleanza condiviso, chiave interpretativa della sua passione, morte e resurrezione, come vita donata per la vita degli altri. Alla scuole dell\u2019eucaristia, \u00abogni otto giorno\u00bb, i discepoli di Ges\u00f9 imparano a vivere come il loro maestro, a configurare sempre pi\u00f9 la loro esistenza alla sua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Infine, la quarta perseveranza \u00e8 \u00abla preghiera\u00bb (<i>proseuche<\/i>). La Chiesa, obbediente al comando del suo Signore, riconosce nella preghiera uno dei luoghi nei quali la sua vita si rafforza. Nella preghiera \u00e8 la vita stessa del Risorto che si manifesta nella Chiesa. La Chiesa, corpo del Signore, continua nella sua vita la relazione con il Padre di Ges\u00f9 stesso, rispondendo, nella preghiera, alla Parola che ha ascoltato. La preghiera indica che la relazione con Dio, la dinamica dell\u2019alleanza nell\u2019ascolto e risposta, sono fondamentali per la vita cristiana. Il discepolo i Ges\u00f9 sa che la vita di vede, la relazione con Dio, non \u00e8 \u00aba senso unico\u00bb, ma la si vive in un dialogo \u00abcome tra amici\u00bb (cf. DV 2).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Tommaso<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Queste sono le quattro perseveranze nella quali la vita del Risorto continua nell\u2019esistenza della Chiesa. Nessuna visione idealizzata quindi, bens\u00ec la realistica constatazione che non c\u2019\u00e8 Chiesa senza queste quattro realt\u00e0. In tutte e quattro queste perseveranze di cui la Chiesa vive si scopre la vita del Crocifisso-Risorto che continua nei suoi discepoli. Ges\u00f9 per primo ha vissuto queste perseveranze: egli \u00e8 l\u2019obbediente al Padre, suo cibo \u00e8 fare la volont\u00e0 del Padre; egli \u00e8 colui che vive la piena solidariet\u00e0-comunione con Dio e con l\u2019umanit\u00e0; egli \u00e8 colui che si rivela nell\u2019eucaristia; egli \u00e8 colui che vive una profonda relazione con il Padre e intercede con forti grida e lacrime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa esperienza ecclesiale del Risorto \u00e8 anche quella che si rivela nell\u2019episodio di Tommaso, l\u2019apostolo che nel Vangelo di Giovanni giunge a fare la pi\u00f9 alta professione di fede: \u00abMio Signore e mio Dio\u00bb. Tommaso pu\u00f2 giungere alla professione di fede solo quando \u00e8 presente \u00abotto giorni dopo\u00bb \u2013 di domenica \u2013 con la comunit\u00e0 dei discepoli nell\u2019assiduit\u00e0 della <i>didach\u00e8<\/i>, della comunione, della frazione del pane e della preghiera. Quando \u00e8 assente egli manca all\u2019incontro con il Risorto, quando \u00e8 presente pu\u00f2 toccarlo e mettere le sue mani nelle sue piaghe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"right\">Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>II DOMENICA DI PASQUA \u2013 A At 2, 42-47; 1 Pt 1, 3-9; Gv 20, 19-31 Introduzione Nella seconda domenica di Pasqua la liturgia si sofferma sul mistero della vita del Risorto presente nella quotidianit\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[467],"tags":[473,13,224],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15256"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15256"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15256\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15257,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15256\/revisions\/15257"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15256"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15256"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15256"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}