{"id":15123,"date":"2020-04-02T12:05:44","date_gmt":"2020-04-02T10:05:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=15123"},"modified":"2020-04-02T12:05:44","modified_gmt":"2020-04-02T10:05:44","slug":"la-concessione-del-telefono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-concessione-del-telefono\/","title":{"rendered":"La concessione del telefono"},"content":{"rendered":"<p>Nel romanzo di Andrea Camilleri convergono e infine letteralmente esplodono la vicenda del marito che, tradito da moglie e genero grazie anche alla nuova tecnologia del telefono, dopo la classica lettera anonima uccide il rivale e si suicida; il mafioso che ricatta il genero per la concessione del telefono; la rivalit\u00e0 tra arma e pubblica sicurezza, seme dello stato (unitario) profondo che traveste da attentato l\u2019omicidio-suicidio per criminalizzare le rivendicazioni sociali dei fasci siciliani. Magistrale racconto a incastro nel sempre arduo distinguo tra realt\u00e0 e manipolazione. Come la vita, si dice.<br \/>\nLo confermano in USA Zuckerberg, Bannon, Trump (in ordine di comparizione) e Brad Parscale,  tecnico di scena. \u00abLa reputazione di Parscale viene dalla sua campagna elettorale 2016 per Trump\u00bb. \u00abUn dirigente di Facebook la descrive \u201cla miglior campagna elettorale singola che abbia mai visto\u201d\u00bb. \u00abFortemente focalizzata su annunci Facebook, ad essa si attribu\u00ec il merito di migliaia di voti per Trump negli stati indecisi, con mezze-verit\u00e0 e messaggi xenofobi che Parscale pare avere il dono di cogliere dalle labbra di Trump\u00bb. \u00abLa mistica che avvolge Parscale e le sue arti digitali \u00e8 largamente frutto di interessi personali. Gli operatori riveriscono gli spot anche perch\u00e9 molti vi si sono arricchiti, incluso Parscale. Una delle sue varie aziende ha fatturato alla campagna elettorale di Trump circa trentacinque milioni di dollari dal 2017, in larga misura per spot. Ovvio l\u2019incentivo anche per Facebook, principale beneficiario della campagna di Parscale, a elogiarne l\u2019efficacia e il genio di promotore digitale \u2013 senza prove evidenti. Anche i giornalisti al seguito delle elezioni 2016 hanno motivo di comprare il mito della supremazia digitale di Trump. Permette di minimizzare le loro responsabilit\u00e0 nella sua vittoria, avendogli fornito la massima copertura personale e delle molte calunnie sulla Clinton per le sue email, la presunta corruzione e cos\u00ec via. Significa anche non fare i conti con lo scomodissimo fatto che 63 milioni di americani scoprono chi \u00e8 Trump dalle sue stesse labbra, senza filtri, e continuano a votarlo. Ci\u00f2 spiega il suo successo meglio delle oscure arti di Parscale\u00bb [\u00abDigital myths and political reality\u00bb, <em>The Economist<\/em>, 14-20\/03\/2020, p. 34].<br \/>\nPer quanto rivoluzionaria, ogni nuova tecnologia si inserisce nei rapporti di forza esistenti, che ne plasmano l\u2019uso. In <em>La concessione del telefono<\/em> \u00e8 esemplarmente il controllo mafioso del territorio con l\u2019antica arma della violenza anche nell\u2019installare una linea telefonica. In <em>The Economist<\/em> \u00e8 la rete di potere trumpiana che controlla anche gli spot. Johnson ci prova con Covid-19, ma si infetta. Anche da noi ai primi tempi gi\u00e0 pandemici la tv chiedeva pareri su #iorestoacasa per sentirsi dire \u00abper me la morte \u00e8 fermarmi\u00bb, risposta tragica non solo nelle conseguenze, perch\u00e9 se \u00e8 esperienza nuova e chiss\u00e0 come mai ardua stare a casa, della nostra morte personale che cosa mai sappiamo?<br \/>\nA parlare senza fondamento sono anche geni come Alexander Graham Bell, inventore del telefono (per stare in argomento). \u00abAll\u2019inizio del XIX secolo, un nonno di Bell aveva sviluppato un metodo per l\u2019insegnamento del canto ai sordi. Sulle sue orme, la famiglia si era specializzata a poco a poco nell\u2019educazione dei figli sordi dell\u2019alta societ\u00e0 edimburghese, prima il padre e poi lo stesso Alexander Graham, entrambi avevano sposato allieve talentuose della scuola di famiglia ed erano andati migliorando il metodo grazie ai folgoranti progressi tecnici dell\u2019epoca\u00bb. \u00c8 cos\u00ec che \u00abnel 1880, quando il governo francese gli ha consegnato il premio Volta per l\u2019invenzione del telefono, Bell ne ha immediatamente destinato i 50.000 franchi, somma considerevole per l\u2019epoca, al finanziamento di un \u201claboratorio di ricerca e invenzione a beneficio dei sordi\u201d. A beneficio dei sordi\u2026 Il cerchio si chiude, e rester\u00e0 chiuso a lungo. Paradosso inaudito, crudele ironia della Storia, che una ricerca sulla sordit\u00e0 abbia dato origine a un apparecchio che per tutto il XX secolo ha contribuito a peggiorare l\u2019isolamento dei sordi, fino all\u2019invenzione degli SMS e di internet. Ma c\u2019\u00e8 di peggio, il brevetto del telefono, il pi\u00f9 redditizio della storia degli inventori, ha permesso a Bell di finanziare numerose associazioni che si proponevano di debellare l\u2019uso dei segni nell\u2019educazione dei bambini sordi. Inarrestabile pioniere, Bell produsse ricerche altrettanto avanguardistiche sulla trasmissione ereditaria. A conclusione di una serie di esperimenti condotti su un gregge di pecore, fu il primo a proporre il divieto di matrimonio tra sordi, dando il la alla politica eugenetica di sterilizzazione dei nati sordi praticata negli Stati Uniti negli anni Venti e Trenta, naturalmente a loro insaputa. Furono molti a farsi ricoverare per una crisi di appendicite e uscire sterili dall\u2019ospedale. La ricerca \u201ca beneficio dei sordi\u201d prendeva una strana piega\u2026\u00bb [Bertrand Leclair, <em>Malintesi<\/em>, tr.it. Quodlibet 2019, pp. 82-3].<br \/>\nL\u2019innovazione \u00e8 sempre un rischio e anche oggi dobbiamo affrontarla coi nostri interessi e equilibri sempre pi\u00f9 precari, in particolare nell\u2019uso dei cellulari per il controllo sociale, al momento principale arma contro Covid-19. In Ungheria (retroterra manifatturiero tedesco) Orban (testimonial di Salvini) ne approfitta e impone una dittatura di stampo sudamericano, rivelando la sostanza della democrazia autoritaria di Trump e altri a difesa del potere travolto dal virus equalizzatore Covid-19 perch\u00e9 riconosce \u00absolo l\u2019individuo che agisce solo nel proprio interesse (anche se opera per altri). Unica sua domanda \u00e8 wiifm (what\u2019s-in-it-for-me?). Di ogni decisione valuta il rischio, il suo. A livello macro, i neoclassici riconoscono che i rischi individuali si sommano in rischi aggregati. Ma ignorano il rischio sistemico intrecciato, derivante dall\u2019interazione sociale tra banche famiglie imprese e governo. Questi collegamenti accrescono il rischio individuale e il rischio aggregato \u00e8 molto pi\u00f9 ampio della somma dei rischi individuali. Insieme, i due assunti della economia neoclassica \u2013 egoismo individuale e rischio indipendente \u2013 hanno dato forma a modelli economici, strategie d\u2019affari e raccomandazioni politiche che hanno aumentato i livelli di rischio nel settore finanziario in tutto il mondo\u00bb [Irene van Staveren, <em>Economics After the Crisis. An Introduction to Economics from a Pluralist and Global Perspective<\/em>, Routledge 2015, p. 3]. Il neoliberismo che ci \u00e8 gi\u00e0 costato la crisi del 2008.<br \/>\nEppure, \u00abfin dalla loro proposta, le teorie di Fama, Sargent e Wallace e altri sulla efficienza del mercato e sulle aspettative razionali erano contraddette dai dati degli scienziati comportamentali Kahneman e Tversky. Nei primi anni 1970 Tversky diede a Kahneman un paper sugli assunti psicologici della teoria economica. Come Kahneman ricordava: \u201cPosso ancora citare la sua prima frase: \u2018L\u2019agente della teoria economica \u00e8 razionale, egoista e i suoi gusti non cambiano\u2019. Ero attonito. I miei colleghi economisti lavoravano nell\u2019edificio accanto, ma non avevo capito la profonda diversit\u00e0 tra i nostri mondi intellettuali. Per uno psicologo \u00e8 in s\u00e9 evidente che le persone non sono del tutto razionali n\u00e9 completamente egoiste, e che i loro gusti sono tutto fuorch\u00e9 stabili\u201d\u00bb [T.V. Somanathan e V. Anantha Nageswaran, <em>The Economics of Derivatives<\/em>, Cambridge UP, 2015, p. 97].<br \/>\nCovid-19 non \u00e8 l\u2019inatteso e infausto cigno nero. Nella sua inaudita gravit\u00e0 \u00e8 una conseguenza delle insostenibili ingiustizie prodotte dai troppi idioti egoisti del nostro tempo. \u00abIo penso che questa sia stata la pandemia pi\u00f9 largamente annunciata della storia. I segnali sono venuti almeno da cinque anni. Bill Gates che per potere finanziario riesce a convocare il gotha della scienza mondiale, aveva gi\u00e0 disegnato scenari di questo tipo nel 2015. Nel 2017, l\u2019Emergency Preparedness Board dell\u2019OMS aveva egualmente confermato questo scenario, questo orizzonte pandemico come una questione di tempo, non come una ipotesi di scuola. Non pi\u00f9 tardi del settembre 2017, l\u2019ultimo rapporto del Preparedness Monitoring Board della Banca Mondiale parlava di un rischio molto reale di una pandemia veloce e altamente letale causata da un patogeno in grado di colpire le vie respiratorie, proiettando un punto di caduta per il PIL dell\u2019economia globale del 5%. La cosa paradossale \u00e8 che viviamo nella knowledge economy, siamo nel tempo della conoscenza, si produce molta conoscenza e si continuano a costruire scenari, si danno numeri, si offrono prospettive e anche raccomandazioni. Peccato sia tutto rimasto sostanzialmente nei cassetti o nelle biblioteche dei vari governi, e solo questo patogeno dia adesso la stura a aprire quei cassetti, quelle analisi e a osservare quelle rappresentazioni per cercare di capire che cosa fare. \u00c8 sconvolgente, io credo, il fatto che mai un virus ha bloccato l\u2019ingranaggio del mondo come Covid-19, mai nella storia. La seconda questione \u00e8 naturalmente che i virus sono degli equalizzatori e in genere vanno a colpire i pi\u00f9 potenti, e il mondo occidentale, che \u00e8 quello che ha sempre questa spocchia di avere le ricette di progresso e di sviluppo per tutti, si sia trovato cos\u00ec impreparato e anche cos\u00ec diviso al proprio interno su come affrontare questi fatti. Il problema pi\u00f9 grave in questo momento \u00e8 che esiste un trattato internazionale sotto l\u2019egida dell\u2019OMS che si chiama International Health Regulation, il regolamento sanitario internazionale che dovrebbe essere vincolante per gli stati, e dal 25 gennaio il direttore generale dell\u2019OMS sta lanciando la chiamata alla collaborazione, alla cooperazione tra gli stati che, si sa, \u00e8 fondamentale quando si parla di salute. E gli stati, o nascondono i numeri, o non collaborano tra di loro, o sono in una situazione sostanzialmente di negazione. Questa \u00e8 la tempesta perfetta per il virus\u00bb [Nicoletta Dentico, co-responsabile del programma Salute globale della Society for International Development, <em>Radio3 Scienza<\/em>, 24\/03\/2020, ore 11.30].<br \/>\nPer venirne fuori, noi naviganti dobbiamo scegliere bene la rotta e farla rispettare, rifiutando anche di farci chiudere nella stiva dal despota di turno, perch\u00e9 il porto neoliberista-autoritario non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, travolto dallo tsunami Covid-19.<br \/>\nLa concessione del telefono, l\u2019innovazione tecnica usata dal genero ottocentesco per la sua passione illecita, \u00e8 luogo comune come oggi il termine \u2018virale\u2019 che, scrive la Treccani, viene dalla medicina, ma \u00e8 anche \u00abproprio di un virus informatico\u00bb e \u00abper estens., che si diffonde in modo rapido e capillare (sul modello dell&#8217;ingl. viral): diffusione v. (v.), marketing v. (v.), pubblicit\u00e0 v., video virale\u00bb. Al punto da chiedersi se tanta confusione mentale non abbia a che fare anche con la fatica a reagire a Covid-19, alla criminosa indifferenza dei governi neoliberisti nel rifiutarne le responsabilit\u00e0, economica e politica oltre che umana, come gi\u00e0 nella crisi economica e poi sociale del 2008, molti anni prima prevista e predetta pubblicamente da molti economisti. E oggi ci lascia preda di Covid-19, a sua volta previsto, predetto, comunicato ufficialmente. Governi neoliberisti ora allo sbando con provvedimenti scoordinati a fronte di una pandemia globale, nei casi peggiori delinquenza politica volta a rafforzare la presa totalitaria sulla popolazione, come in Ungheria, mentre i nostri straordinari, troppo pochi medici, infermieri e paramedici \u2013 e volontari e persone di buona volont\u00e0 \u2013 rischiano e troppo spesso purtroppo perdono la vita per salvare quella di tutti.<br \/>\nCovid-19 ci costringe a guardare avanti, e altrove. Non \u00e8 pi\u00f9 tempo di spot.<br \/>\n\u00abSta succedendo il miracolo tanto atteso \u2013 dice Grammenos Mastrojeni, segnalatomi da un amico che ringrazio \u2013 finalmente la politica e la societ\u00e0 si stanno appropriando dell\u2019idea vera di sostenibilit\u00e0: il contrario della decrescita, bens\u00ec la radice di un sostenuto ciclo espansivo dell\u2019economia che produce  qualit\u00e0 utile al posto di quantit\u00e0 dannosa\u00bb. \u00abLa creativit\u00e0 del lavoratore coinvolto, la generosit\u00e0 del territorio rispettato, il clima di favore e difesa per gli investimenti nella societ\u00e0 che li circonda, danno molto pi\u00f9 impulso di una spasmodica ricerca di taglio dei costi di produzione\u00bb. \u00abOggi la stessa finanza scorge nell\u2019attenzione al bene comune un fattore di competitivit\u00e0, solidit\u00e0 e durata dell\u2019investimento. Un\u2019autentica inversione a \u201cu\u201d\u00bb [\u00abL\u2019economia integrale: dove la crescita \u00e8 uguale a benessere, ambiente, giustizia e pace\u00bb, in A. Mattioli e C. Tintori (ed.), <em>Patto per una nuova economia<\/em>, indialogo 2020, p. 103-4]. \u00abA confronto, non solo con le sofferenze umane ma anche con la sofferenza della biosfera, \u00e8 ormai evidente che non possiamo continuare a definire \u201cattore razionale\u201d o \u201cuomo economico\u201d (colui che segue la legge della casa) una monade definita solo dal costante perseguimento del profitto: semplicemente, non funziona. L\u2019analisi liberale che aveva accompagnato il primo slancio dell\u2019espansione industriale era basata su una preoccupazione di equilibrio e di diffuso benessere sociale. Adam Smith, inventore della famosa \u201cmano invisibile\u201d del libero mercato, cercava proprio un meccanismo di equilibrio per coinvolgere il maggior numero di membri della societ\u00e0 nel massimo benessere possibile\u00bb. \u00abSi capisce cos\u00ec il legame pi\u00f9 profondo fra squilibrio umano e squilibrio ambientale: all\u2019origine sono la stessa cosa e si innestano su una regola \u201ceconomica\u201d che espelle dal sistema la giustizia, portando i ricchi a depredare la natura perch\u00e9 sono sempre alla rincorsa di margini di vantaggio; ma portano anche gli esclusi a un uso dissennato delle risorse, perch\u00e9 chi deve sopravvivere oggi non pu\u00f2 preoccuparsi del domani\u00bb [ivi, p. 105-6]. \u00abE se noi creiamo giustizia \u2013 proteggendo noi stessi e la natura \u2013 arriviamo anche al traguardo che da sempre cerchiamo e che non abbiamo mai raggiunto: la pace\u00bb [ivi, p. 110].<br \/>\nPace che resiste solo in UE da tre generazioni, ma anche da noi \u00e8 oggi in bilico tra slancio verso il futuro e tonfo nel passato. Covid-19 \u00e8 il durissimo richiamo a pensare il futuro, scomparso per il pugno di privilegiati che vivono negli istanti del casin\u00f2 globale e per gli innumerevoli disperati che nel presente lottano per sopravvivere quotidianamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel romanzo di Andrea Camilleri convergono e infine letteralmente esplodono la vicenda del marito che, tradito da moglie e genero grazie anche alla nuova tecnologia del telefono, dopo la classica lettera anonima uccide il rivale&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[51],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15123"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15123"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15123\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15132,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15123\/revisions\/15132"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15123"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15123"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15123"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}