{"id":15042,"date":"2020-03-27T00:24:36","date_gmt":"2020-03-26T23:24:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=15042"},"modified":"2020-04-01T11:02:24","modified_gmt":"2020-04-01T09:02:24","slug":"una-lettera-aperta-sullo-stato-di-eccezione-liturgica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/una-lettera-aperta-sullo-stato-di-eccezione-liturgica\/","title":{"rendered":"Una Lettera Aperta sullo &#8220;STATO DI ECCEZIONE LITURGICA&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/letteraperta.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-15043\" alt=\"letteraperta\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/letteraperta-225x300.jpeg\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/letteraperta-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/letteraperta-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/letteraperta.jpeg 1536w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa\u00a0<em>Lettera Aperta sullo &#8220;stato di eccezione liturgica&#8221;<\/em>\u00a0viene proposta alla libera sottoscrizione di teologhe e teologi, studiose e studiosi, studentesse e studenti. Per le modalit\u00e0 di adesione \u00e8 possibile:<\/p>\n<ul>\n<li>apporre un commento al post sul mio profilo\u00a0 su Facebook. Nel commento indicare la propria adesione e il proprio titolo (di docente, oppure il titolo di baccellierato o licenzia o dottorato, o, se studente di teologia, l&#8217;Istituto e l&#8217;anno di corso)<\/li>\n<li>oppure spedire un messaggio @mail, con gli stessi dati, all&#8217;indirizzo:<\/li>\n<\/ul>\n<p>andreagrillo61@gmail.com<\/p>\n<p>Ecco il testo da condividere:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: large\"><b>Lettera aperta <\/b><b>sullo \u201cstato di eccezione liturgica\u201d<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;font-family: 'Liberation Serif', serif\">Alle Teologhe e ai Teologi,<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: large\">alle Studiose e agli Studiosi,<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: large\">alle Studentesse e agli Studenti di teologia<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;font-family: 'Liberation Serif', serif\">La grande tradizione liturgica, che da sempre accompagna e sostiene la Chiesa nella sua storia di grazia e di peccato, sente il gemito delle persone e delle nazioni, in questa crisi pandemica, che porta sofferenza e afflizione a chi \u00e8 malato, isolamento, solitudine e paura a tutti gli altri. Cos\u00ec il ritmo ordinario del cammino quaresimale e pasquale \u00e8 alterato, \u00e8 sovvertito, facendosi solidale con la comune sofferenza. Non avremmo mai pensato, per\u00f2, che una piccola, ma non marginale sofferenza, venisse, in questo tempo, anche dall\u2019esercizio della autorit\u00e0 ecclesiale e dai Decreti <\/span><a href=\"https:\/\/press.vatican.va\/content\/salastampa\/it\/bollettino\/pubblico\/2020\/03\/25\/0183\/00400.html?fbclid=IwAR1lDbdnjrB2ZRPtaUqLvfrpRdNZ2kkCidKuSCHFF8RpNDzKvEdaOWzb_qk\"><i style=\"font-size: large;font-family: 'Liberation Serif', serif\">Quo magis<\/i><\/a><span style=\"font-size: large;font-family: 'Liberation Serif', serif\"> e <\/span><a href=\"https:\/\/press.vatican.va\/content\/salastampa\/it\/bollettino\/pubblico\/2020\/03\/25\/0184\/00402.html?fbclid=IwAR09jyFN6j-EiJmSP5O3xpNJm6gnJFfMyJJPQUoFKzqOZgeY5_Rx12jG5pw\"><i style=\"font-size: large;font-family: 'Liberation Serif', serif\">Cum sanctissima<\/i><\/a><span style=\"font-size: large;font-family: 'Liberation Serif', serif\">, che la Congregazione per la Dottrina della fede ha pubblicato il 25 marzo 2020. Non fa specie che tale Congregazione dedichi le sue attenzioni anche alla liturgia. Ma speciale e singolare \u00e8 il fatto che essa modifichi gli <\/span><i style=\"font-size: large;font-family: 'Liberation Serif', serif\">ordines<\/i><span style=\"font-size: large;font-family: 'Liberation Serif', serif\">, introduca prefazi e formulari di feste, modifichi calendari e criteri di precedenza. E che lo faccia su un messale del 1962. Come \u00e8 possibile tutto ci\u00f2? La Congregazione, come \u00e8 noto, in questo caso si muove nello spazio di una autorit\u00e0 eccezionale, che risale a 13 anni fa, ai sensi del Motu Proprio <\/span><i style=\"font-size: large;font-family: 'Liberation Serif', serif\">Summorum Pontificum<\/i><span style=\"font-size: large;font-family: 'Liberation Serif', serif\">. Ma siccome il tempo \u00e8 superiore allo spazio, ci\u00f2 che \u00e8 possibile sul piano normativo, non sempre risulta opportuno. Una riflessione critica sulla logica di questa vicenda diventa allora decisiva. Il tempo, infatti, ci spiega il paradosso di una competenza sulla liturgia che \u00e8 stata sottratta ai Vescovi e alla Congregazione del culto: ci\u00f2 era stato disposto, in <\/span><i style=\"font-size: large;font-family: 'Liberation Serif', serif\">Summorum Pontificum<\/i><span style=\"font-size: large;font-family: 'Liberation Serif', serif\">, con una intenzione di solenne pacificazione e di generosa riconciliazione, ma ben presto si era mutata in grave divisione, in capillare conflitto, addirittura nel simbolo di un \u201crifiuto liturgico\u201d del Concilio Vaticano II. Il massimo della distorsione delle intenzioni iniziali si nota oggi in quei seminari diocesani, dove si pretende di formare i futuri ministri contemporaneamente a due diversi riti: al rito conciliare e a quello che lo smentisce. Tutto ci\u00f2 \u00e8 giunto al suo punto pi\u00f9 surreale quando, l\u2019altro ieri, i due Decreti hanno attestato il culmine di una distorsione non pi\u00f9 tollerabile, che si pu\u00f2 esporre in questi termini sintetici:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: large\">&#8211; la Congregazione per la Dottrina della fede si pone come <i>sostitutiva delle competenze attribuite dal Concilio Vaticano II ai Vescovi e alla Congregazione per il Culto divino<\/i>;<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: large\">&#8211; essa ritiene di elaborare <i>\u201cvarianti liturgiche<\/i><i>\u201d<\/i> degli <i>ordines<\/i> senza averne le competenze storiche, testuali, filologiche e pastorali;<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: large\">&#8211; sembra trascurare, proprio <i>sul piano dogmatico<\/i>, il grave conflitto che si crea tra <i>lex orandi<\/i> e <i>lex credendi<\/i>, poich\u00e9 \u00e8 inevitabile che una duplice forma rituale conflittuale induca una significativa divisione nella espressione della fede;<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: large\">&#8211; pare sottovalutare l\u2019effetto dirompente che <i>sul piano ecclesiale<\/i> reca questa \u201criserva\u201d, col fatto di immunizzare una parte della comunit\u00e0 dalla \u201cscuola di preghiera\u201d che il Concilio Vaticano II e la Riforma liturgica hanno donato provvidenzialmente al cammino ecclesiale comune.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: large\">Lo \u201cstato di eccezione\u201d, per\u00f2, oggi accade anche sul piano civile, nella sua dura necessit\u00e0: ma questo fatto ci permette una maggiore lungimiranza ecclesiale. Per tornare alla normalit\u00e0 ecclesiale, noi dobbiamo superare lo stato di eccezione liturgico stabilito 13 anni fa, in un altro mondo, con altre condizioni e con altre speranze, da <i>Summorum Pontificum<\/i>. Non ha pi\u00f9 senso sottrarre ai vescovi diocesani la loro competenza liturgica; non ha pi\u00f9 senso n\u00e9 una Commissione <i>Ecclesia Dei<\/i> (che di fatto \u00e8 gi\u00e0 stata soppressa), n\u00e9 una Sezione della Congregazione per la Dottrina della fede, che sottraggano la autorit\u00e0 o ai Vescovi diocesani o alla Congregazione del Culto; non ha pi\u00f9 alcun senso che si facciano decreti per \u201criformare\u201d un rito che \u00e8 chiuso in una storia passata, ferma e cristallizzata, senza vita e senza forza. Per esso non pu\u00f2 esservi rianimazione alcuna. Il doppio regime \u00e8 finito, la nobile intenzione di SP \u00e8 tramontata, i lefebvriani hanno alzato sempre pi\u00f9 la posta e poi sono scappati lontano, ad insultare il Concilio Vaticano II, il papa attuale insieme a tutti i suoi tre predecessori. Alimentare ancora uno \u201cstato di eccezione liturgica\u201d &#8211; che era nato per unire, ma non fa altro che dividere &#8211; porta solo a frantumare, privatizzare, distorcere il culto della Chiesa. Sulla base di queste considerazioni, <b>ci proponiamo di condividere, tra tutti noi, la richiesta alla Congregazione per la Dottrina della Fede di ritirare immediatamente i due Decreti <\/b><b>del 25\/03\/2020 <\/b><b>e<\/b><b> di restituire <\/b><b>tutte <\/b><b>le competenze sulla liturgia ai Vescovi diocesani e alla Congregazione per il Culto divino<\/b>. Salva restando, come sempre, alla detta Congregazione, la competenza in materia dottrinale. Usciamo dunque dallo \u201cstato di eccezione liturgica\u201d. Se non ora, quando?<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;font-family: 'Liberation Serif', serif\">Con i migliori auguri a tutti i colleghi e le colleghe,\u00a0 agli studenti e alle studentesse, per la vita assediata, ma non espugnata, in questi tempi amari, ma non avari.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: large\">Andrea Grillo<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>\u00a0<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Questa\u00a0Lettera Aperta sullo &#8220;stato di eccezione liturgica&#8221;\u00a0viene proposta alla libera sottoscrizione di teologhe e teologi, studiose e studiosi, studentesse e studenti. 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