{"id":15030,"date":"2020-03-25T10:37:23","date_gmt":"2020-03-25T09:37:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=15030"},"modified":"2020-03-25T10:37:23","modified_gmt":"2020-03-25T09:37:23","slug":"dalle-indulgenze-alla-indulgenza-il-testo-dimenticato-di-papa-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/dalle-indulgenze-alla-indulgenza-il-testo-dimenticato-di-papa-francesco\/","title":{"rendered":"Dalle indulgenze alla indulgenza: il testo dimenticato di papa Francesco"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/catellaGrilloindul.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-15031\" alt=\"catellaGrilloindul\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/catellaGrilloindul.jpg\" width=\"173\" height=\"266\" \/><\/a><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">L\u2019indulgenza, come remissione della pena temporale che sopravvive al perdono della colpa, esige una comprensione non primariamente giuridica della pena temporale, ma autenticamente antropologica e squisitamente teologica. Per la remissione della pena temporale, perci\u00f2, l\u2019indulgenza non costituisce una via facilior, un \u201cscorciatoia\u201d rispetto alla conversione ordinaria. Essa rappresenta invece l\u2019aiuto solenne dell\u2019amore sperimentato dal corpo di Cristo e offerto alla debolezza del peccatore pentito, affinch\u00e9 egli possa realizzare una conversione profonda ed efficace. Se \u00e8 vero che la grazia di Dio non sostituisce, ma promuove e sollecita la libert\u00e0 dell\u2019uomo, \u00e8 altrettanto vero che\u00a0<\/span><\/span>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\">L\u2019indulgenza non sostituisce il difficile lavor\u00eco dell\u2019amore e non \u00e8 quindi il cancellamento \u201cpi\u00f9 facile\u201d delle pene dei peccati; essa \u00e8 piuttosto l\u2019aiuto della Chiesa volto a favorire l\u2019opera sempre difficile dell\u2019amore. L\u2019indulgenza non facilita sostituendo e prendendo il posto della metanoia \u2026 bens\u00ec favorendo la metanoia stessa. L\u2019indulgenza non \u00e8 il surrogato dell\u2019opera esistenziale dell\u2019amore e della penitenza, bens\u00ec \u00e8 un aiuto per quest\u2019opera (K. Rahner, <\/span><span style=\"font-size: small\">Sulla dottrina ufficiale odierna dell\u2019indulgenza<\/span><span style=\"font-size: small\">, p. 268).<\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">La tensione tra una teoria puramente giuridica e \u201ccontabile\u201d della indulgenza e una visione pi\u00f9 profondamente antropologica e squisitamente teologica di essa deve potersi mediare in una soluzione pi\u00f9 convincente del semplice prevalere di una sull\u2019altra. Forse \u00e8 proprio la natura celebrativa dell\u2019indulgenza, il suo farsi storica attraverso una struttura rituale, a garantire il suo rinvio all\u2019esistenza grazie alla mediazione sacramentale. Per questo il raccordo con il suo presupposto sacramentale (la penitenza) e con il suo esito sacramentale (la celebrazione eucaristica) garantiscono in pieno la sua significativit\u00e0 ad un tempo sacramentale ed esistenziale.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">L\u2019insistenza con cui oggi desideriamo comprendere le indulgenza all\u2019interno della categoria della preghiera ci deve far riflettere sulla dimensione rituale di tale pregare. Forse proprio a questo livello le ricchezza antropologiche e teologiche della nuova visione dell\u2019indulgenza potranno saldarsi alla tradizione di una prassi che risponde a un\u2019esigenza profondamente legata al sacramento della riconciliazione, che da esso deriva e ad esso tende. Cos\u00ec, in fondo a questo nostro cammino, vediamo brillare la luce di quell\u2019incontro con Cristo che \u00e8 stato inaugurato dal battesimo, da quel sacramento che \u00e8 ianua sacramentorum (porta dei sacramenti) e che Agostino ha chiamato assai significativamente magna indulgentia (Enchiridion, 64, 17 (PL 40, 262).<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Solo una revisione accurata del sacramento della penitenza pu\u00f2 garantire al riferimento alla \u201cindulgenza\u201d quel significato teologico, che non si lascia maneggiare da categorie giuridiche di \u201cmatematica delle pene\u201d. Tanto pi\u00f9 se questo registro sbagliato e forzato, che traduce la \u201cindulgenza\u201d nella \u201ccontabilit\u00e0 delle indulgenze\u201d accade non in una spazio festivo (Anno Santo o Santuario), ma nella ferialit\u00e0 della prova comune, e diremmo universale, di una Pandemia. La inopportunit\u00e0 contestuale e temporale di un riferimento alla remissione delle pene temporali non \u00e8 solo un gioco di parole. Per farlo, occorre tenere ben fermo lo sguardo sul Concilio Vaticano II, come ha fatto 5 anni fa papa Francesco, inaugurando l&#8217;Anno Santo della Misericordia.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Per questo ripropongo, con alcune modifiche, la presentazione della \u201cindulgenza\u201d che si trova nel documento di 5 anni fa, dove viene operata una preziosa \u201ctraduzione della tradizione\u201d, alla luce del Concilio Vaticano II. Sembra che tutti lo abbiano letto e compreso, meno che la Penitenzieria Apostolica. Una forma strana, ma non nuova, di sordit\u00e0 e di indifferenza curiale. <\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">(Il testo \u00e8 tratto, con alcune modifiche, da A. Catella, &#8211; A Grillo, <i>Indulgenza, Storia e significato<\/i>, San Paolo, 2015, 71-82).<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><b>La teologia dell\u2019indulgenza nella Bolla <\/b><i><b>Misericordiae Vultus <\/b><\/i><i><b>(2015) <\/b><\/i><b>di papa Francesco<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p>Esamino<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">\u00a0la Bolla che \u00e8 stata presentata nella Domenica in Albis, 12 aprile 2015, per indire l&#8217;Anno Santo a partire dal giorno 8 dicembre 2015, fino alla domenica del 16 novembre 2016, festa di Cristo Re e conclusione dell&#8217;Anno liturgico. I tratti salienti di questo documento, utili per comprenderne la lettura della \u201cindulgenza\u201d sono i seguenti: la centralit\u00e0 della \u201cmisericordia\u201d, come qualit\u00e0 specifica della ecclesia e come svolta del Vaticano II; la rilettura della indulgenza all&#8217;interno della ecclesiologia disegnata nella Esortazione Apostolica <i>Evangelii Gaudium<\/i>; [\u2026] il definirsi di un \u201cprogramma di pontificato\u201d della Chiesa \u201cin uscita\u201d, intesa come \u201ccampo profughi\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><b>1. Un orizzonte di \u201cmisericordia\u201d legato al Vaticano II<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">La bolla con cui papa Francesco ha indetto il Giubileo della misericordia \u2013 <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>Misericordiae Vultus<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\"> (=MV) &#8211; offre<\/span><span style=\"font-size: medium\"> un punto di appoggio per comprendere pi\u00f9 in profondit\u00e0 la \u201clogica di misericordia\u201d su cui \u00e8 strutturato l&#8217;Anno Santo e pu\u00f2 diventare il coronamento di un passaggio epocale, nel quale l&#8217;eredit\u00e0 conciliare si realizza in una Chiesa sempre meno autorefenziale, disposta a fare della misericordia la sua cifra identificatrice e fondante. In questo disegno di raffinata comprensione teologica e pastorale &#8211; che solo un risentimento autoreferenziale non saprebbe riconoscere &#8211; il percorso pu\u00f2 essere illuminato anzitutto da una \u201cmemoria del Concilio Vaticano II\u201d da intendersi precisamente come inaugurazione di una \u201cprassi di misericordia\u201d, secondo la quale anche il Giubileo \u00e8 un modo della \u201cchiesa in uscita\u201d e della Chiesa che si riconosce \u201dcampo profughi\u201d, con l&#8217;annuncio di una parola di perdono realmente estesa a tutti gli uomini di buona volont\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Il testo della Bolla introduce, fin dai primi suoi numeri, il contesto conciliare come prospettiva di interpretazione del Giubileo e della indulgenza. E lo fa in modo chiaro e inequivocabile: sottolineo in corsivo le espressioni pi\u00f9 potenti:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\">Ho scelto la data dell\u20198 dicembre perch\u00e9 \u00e8 carica di significato per la storia recente della Chiesa. Aprir\u00f2 infatti la Porta Santa nel cinquantesimo anniversario della conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II. La Chiesa sente il bisogno di <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>mantenere vivo quell\u2019evento<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">. Per lei iniziava un <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>nuovo percorso della sua storia<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">. I Padri radunati nel Concilio avevano percepito forte, come un <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>vero soffio dello Spirito, l\u2019esigenza di parlare di Dio agli uomini del loro tempo in un modo pi\u00f9 comprensibile<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">.<\/span><span style=\"font-size: small\"><i> Abbattute le muraglie che per troppo tempo avevano rinchiuso la Chiesa in una cittadella privilegiata, era giunto il tempo di annunciare il Vangelo in modo nuovo<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">. Una nuova tappa dell\u2019evangelizzazione di sempre. Un nuovo impegno per tutti i cristiani per testimoniare con pi\u00f9 entusiasmo e convinzione la loro fede. La Chiesa sentiva la responsabilit\u00e0 di essere nel mondo il segno vivo dell\u2019amore del Padre.\u201d (MV, 4)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Le parole-chiave, in questo bel testo, sono: il Concilio deve restare vivo nel suo intento di \u201ctradurre\u201d la tradizione e di abbattere le muraglie della autoreferenzialit\u00e0. Anche nei confronti della \u201cindulgenza\u201d il compito di \u201ctradurre la tradizione\u201d risulta centrale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> Altrettanto importante \u00e8 la scelta delle citazioni operate dalla Bolla: dai due \u201cdiscorsi estremi\u201d del Concilio &#8211; il primo, quello di apertura, di Giovanni XXIII e l&#8217;ultimo, quello di chiusura, di Paolo VI \u2013 sono stati scelti quei passaggi nei quali il Vaticano II \u00e8 letto come \u201catto di misericordia\u201d, in chiara contrapposizione a due possibilit\u00e0 che tanto 50 anni fa quanto oggi continuano a restare disponibili alle opzioni ecclesiali. Ascoltiamo anche questo passaggio, con le opportune sottolineature:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\">\u201cTornano alla mente le parole cariche di significato che san Giovanni XXIII pronunci\u00f2 all\u2019apertura del Concilio per indicare il sentiero da seguire: \u00abOra la Sposa di Cristo <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>preferisce usare la medicina della misericordia invece di imbracciare le armi del rigore<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\"> \u2026 La Chiesa Cattolica, mentre con questo Concilio Ecumenico innalza la fiaccola della verit\u00e0 cattolica, vuole mostrarsi madre amorevolissima di tutti, benigna, paziente, mossa da misericordia e da bont\u00e0 verso i figli da lei separati\u00bb <\/span><\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\"><a href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\">. Sullo stesso orizzonte, si poneva anche il beato Paolo VI, che si esprimeva cos\u00ec a conclusione del Concilio: \u00abVogliamo piuttosto notare come la <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>religione del nostro Concilio sia stata principalmente la carit\u00e0 <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\">\u2026 <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\">L\u2019antica storia del Samaritano \u00e8 stata il paradigma della spiritualit\u00e0 del Concilio \u2026 <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>Una corrente di affetto e di ammirazione si \u00e8 riversata dal Concilio sul mondo umano moderno<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\">. Riprovati gli errori, s\u00ec; perch\u00e9 ci\u00f2 esige la carit\u00e0, non meno che la verit\u00e0; ma per le persone solo richiamo, rispetto ed amore. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>Invece di deprimenti diagnosi, incoraggianti rimedi; invece di funesti presagi, messaggi di fiducia sono partiti dal Concilio verso il mondo contemporaneo<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\">: i suoi valori sono stati non solo rispettati, ma onorati, i suoi sforzi sostenuti, le sue aspirazioni purificate e benedette \u2026 Un\u2019altra cosa dovremo rilevare: tutta questa ricchezza dottrinale \u00e8 rivolta in un\u2019unica direzione: servire l\u2019uomo. L\u2019uomo, diciamo, in ogni sua condizione, in ogni sua infermit\u00e0, in ogni sua necessit\u00e0\u00bb <\/span><\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\"><a href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\">\u201c (MV, 4)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Anche queste citazioni sono del tutto illuminanti della \u201cmens\u201d con cui Francesco si apprestava a celebrare ilGiubileo Straordinario. Da un lato, infatti, egli sottolineava la necessaria \u201cscelta di campo\u201d &#8211; squisitamente conciliare \u2013 che privilegia la \u201cmedicina della misericordia\u201d rispetto alle \u201carmi del rigore\u201d. Dall&#8217;altro faceva propri \u2013 traendoli da un elenco tanto elegante quanto impressionante \u2013 i punti qualificanti che dovevano qualificare il percorso di avvicinamento al Giubileo e la sua stessa celebrazione: <\/span><span style=\"font-size: medium\"><i>anzich\u00e9 deprimenti diagnosi, incoraggianti rimedi, anzich\u00e9 funesti presagi, messaggi di fiducia<\/i><\/span><span style=\"font-size: medium\">. Sembra di ascoltare l&#8217;eco del duro confronto che in questi primi due anni di pontificato ha cos\u00ec fortemente contrapposto a questa linea serenamente conciliare, la insistenza sulla \u201ctradizione minacciata\u201d, sui \u201cvalori negati\u201d, sugli \u201cscivoloni anticattolici\u201d. Dalla Bolla del Giubileo viene quasi un \u201cdecalogo conciliare\u201d. Con sorprendente tempismo e con un unico fine: \u201cservire l&#8217;uomo\u201d perch\u00e9 tutti possano trovare accesso alla riconciliazione con Dio e possano partecipare della \u201cgrande indulgenza\u201d che il Vangelo ha inaugurato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><b>2. La rilettura della indulgenza come riflesso della \u201cgioia del Vangelo\u201d<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Questa rilettura della tradizione, che appare come una vera e propria \u201ctraduzione della tradizione\u201d, prende spunto da quanto espresso, con forza ed efficacia, nel documento-chiave del pontificato, almeno fino ad ora, ossia nella Esortazione Apostolica <i>Evangelii Gaudium. <\/i>Nello spirito di questo documento, e aprendo lo sguardo sulla misericordia come \u201cgioia\u201d ecclesiale, papa Francesco scrive nella Bolla:<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\">L\u2019architrave che sorregge la vita della Chiesa \u00e8 la misericordia. Tutto della sua azione pastorale dovrebbe essere avvolto dalla tenerezza con cui si indirizza ai credenti; nulla del suo annuncio e della sua testimonianza verso il mondo pu\u00f2 essere privo di misericordia. La credibilit\u00e0 della Chiesa passa attraverso la strada dell\u2019amore misericordioso e compassionevole.\u201d (MV, <\/span><span style=\"font-size: large\">10)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Questo viene detto facendolo seguire da una espressione di EG 24, dove si riconosce che la Chiesa<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\">\u00abvive un desiderio inesauribile di offrire misericordia\u00bb.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">La lettura offerta dal grande Primo capitolo di EG &#8211; vero capolavoro di profezia e di parresia ecclesiale &#8211; orienta in modo potente la direzione della riflessione, fino a concentrare, sul tema del \u201cpellegrinaggio\u201d un tema, tratto sempre da EG, ossia quello delle \u201cperiferie esistenziali\u201d. La sintonia con tutti i \u201cferiti\u201d, in una chiesa come \u201ccampo profughi\u201d, trasforma anche il pellegrinaggio in rapporto con quel centro-Cristo che si fa periferia:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\">In questo Anno Santo, potremo fare l\u2019esperienza di aprire il cuore a quanti vivono nelle pi\u00f9 disparate periferie esistenziali, che spesso il mondo moderno crea in maniera drammatica. Quante situazioni di precariet\u00e0 e sofferenza sono presenti nel mondo di oggi! Quante ferite sono impresse nella carne di tanti che non hanno pi\u00f9 voce perch\u00e9 il loro grido si \u00e8 affievolito e spento a causa dell\u2019indifferenza dei popoli ricchi. In questo Giubileo ancora di pi\u00f9 la Chiesa sar\u00e0 chiamata a curare queste ferite, a lenirle con l\u2019olio della consolazione, fasciarle con la misericordia e curarle con la solidariet\u00e0 e l\u2019attenzione dovuta. Non cadiamo nell\u2019indifferenza che umilia, nell\u2019abitudinariet\u00e0 che anestetizza l\u2019animo e impedisce di scoprire la novit\u00e0, nel cinismo che distrugge. Apriamo i nostri occhi per guardare le miserie del mondo, le ferite di tanti fratelli e sorelle privati della dignit\u00e0, e sentiamoci provocati ad ascoltare il loro grido di aiuto. Le nostre mani stringano le loro mani, e tiriamoli a noi perch\u00e9 sentano il calore della nostra presenza, dell\u2019amicizia e della fraternit\u00e0. Che il loro grido diventi il nostro e insieme possiamo spezzare la barriera di indifferenza che spesso regna sovrana per nascondere l\u2019ipocrisia e l\u2019egoismo.\u201d (MV, 15)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><b>[\u2026]<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><b>3. Una carta di identit\u00e0 del papato di Francesco<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Difficilmente si potr\u00e0 trovare, in un altro pontificato della Chiesa moderna, un investimento cos\u00ec grande di intenzione nella indizione di un Giubileo Straordinario. Esso appare qualificato da un \u201cprimato della misericordia\u201d che ridimensiona un immaginario ecclesiale, spesso troppo appiattito sul giudizio e sulla giustizia.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Da un lato non bisogna giudicare e condannare..<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\">Se non si vuole incorrere nel giudizio di Dio, nessuno pu\u00f2 diventare giudice del proprio fratello. Gli uomini, infatti, con il loro giudizio si fermano alla superficie, mentre il Padre guarda nell\u2019intimo. Quanto male fanno le parole quando sono mosse da sentimenti di gelosia e invidia! Parlare male del fratello in sua assenza equivale a porlo in cattiva luce, a compromettere la sua reputazione e lasciarlo in balia della chiacchiera. Non giudicare e non condannare significa, in positivo, saper cogliere ci\u00f2 che di buono c\u2019\u00e8 in ogni persona e non permettere che abbia a soffrire per il nostro giudizio parziale e la nostra presunzione di sapere tutto. Ma questo non \u00e8 ancora sufficiente per esprimere la misericordia. Ges\u00f9 chiede anche di <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>perdonare<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\"> e di <\/span><span style=\"font-size: small\"><i>donare<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">. Essere strumenti del perdono, perch\u00e9 noi per primi lo abbiamo ottenuto da Dio. Essere generosi nei confronti di tutti, sapendo che anche Dio elargisce la sua benevolenza su di noi con grande magnanimit\u00e0\u201d (MV, 14).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #000000\">Dall&#8217;altro occorre riconoscere un \u201cprimato\u201d alla misericordia rispetto alla giustizia. Questo permette alla Chiesa di essere, fino in fondo, ospedale da campo e di collocarsi stabilmente \u201cin uscita\u201d, per stare nelle strade e in mezzo alla gente:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\">Se Dio si fermasse alla giustizia cesserebbe di essere Dio, sarebbe come tutti gli uomini che invocano il rispetto della legge. La giustizia da sola non basta, e l\u2019esperienza insegna che appellarsi solo ad essa rischia di distruggerla. Per questo Dio va oltre la giustizia con la misericordia e il perdono. Ci\u00f2 non significa svalutare la giustizia o renderla superflua, al contrario. Chi sbaglia dovr\u00e0 scontare la pena. Solo che questo non \u00e8 il fine, ma l\u2019inizio della conversione, perch\u00e9 si sperimenta la tenerezza del perdono. Dio non rifiuta la giustizia. Egli la ingloba e supera in un evento superiore dove si sperimenta l\u2019amore che \u00e8 a fondamento di una vera giustizia.\u201d (MV, 21)<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #000000\">In questa luce si inserisce anche la \u201capertura interreligiosa\u201d del Giubileo della misericordia. E&#8217; la misericordia stessa che non solo ci orienta ai fratelli di altre fedi religiosa, ma che proviene essa stessa da quelle tradizioni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\">La misericordia possiede una valenza che va oltre i confini della Chiesa. Essa ci relaziona all\u2019Ebraismo e all\u2019Islam, che la considerano uno degli attributi pi\u00f9 qualificanti di Dio\u201d (MV, 23)<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #000000\">Anche in questo orizzonte \u201cinterreligioso\u201d, oltre che nella calibratura dei termini per garantire un possibile \u201cascolto ecumenico\u201d, la Bolla presenta la \u201cindulgenza\u201d come correlata strettamente alla \u201cprassi di misericordia\u201d che ogni fede cristiana e ogni religione monoteistica pone davanti a se, come dono per conseguire la pienezza della comunione e della pace. Indulgenza \u00e8 in primis il battesimo. Guai a scambiarla per una matematica burocratica delle pene temporali da scontare.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p><sup> \u0002<\/sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Discorso di apertura del Conc. <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Ecum. Vat. II<\/i><\/span><\/span>, <span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Gaudet Mater Ecclesia<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, 11 ottobre 1962, 2-3.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p><a href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a><\/p>\n<p><sup> \u0002<\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Allocuzione nell\u2019ultima sessione pubblica<\/i><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, 7 dicembre 1965. <\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019indulgenza, come remissione della pena temporale che sopravvive al perdono della colpa, esige una comprensione non primariamente giuridica della pena temporale, ma autenticamente antropologica e squisitamente teologica. 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