{"id":14971,"date":"2020-03-10T17:26:27","date_gmt":"2020-03-10T16:26:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=14971"},"modified":"2020-03-10T21:56:07","modified_gmt":"2020-03-10T20:56:07","slug":"quarantina-e-quarantena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/quarantina-e-quarantena\/","title":{"rendered":"Quarantina e quarantena"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Vivere il tempo del virus con occhi quaresimali<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Indubbiamente ci\u00f2 che \u00e8 male rimane male e ci\u00f2 che \u00e8 emergenza rimane emergenza. Ma anche un fatto in s\u00e9 doloroso e molto negativo assume un valore differente per la nostra vita dal modo in cui noi lo viviamo, scegliamo di viverlo e, come credenti, cerchiamo di comprendere come attraversarlo alla luce della Parola di Dio. Allora anche il tempo del Covid-19 pu\u00f2 diventare un\u2019occasione per riscoprire alcuni aspetti della nostra fede, mentre la Quaresima che stiamo vivendo pu\u00f2 insegnarci ad attraversare il difficile deserto del Coronavirus. La quarantina ha qualche cosa da dire alla quarantena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>\u00a0La ricetta quaresimale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo travaglio mondiale e nazionale cade proprio nel tempo di Quaresima. La Chiesa nella sua storia bimillenaria per questo tempo liturgico ha sempre indicato dei \u201crimedi\u201d, delle \u201cmedicine\u201d per attraversare il deserto quaresimale e giungere, rinnovati e \u201cguariti\u201d dalle nostre ferite, a celebrare la vittoria pasquale: l\u2019ascolto della Parola e la preghiera, il digiuno, la carit\u00e0. Tre opere che si possono fare rimanendo in casa. D\u2019altra parte, anche Ges\u00f9 invita a compierle \u00abnel segreto\u00bb, chiusa la porta della propria camera (cf. Mt 6,1-18). Un singolare e non causale parallelo tra \u00abrimanete a casa\u00bb e \u00abnel segreto\u00bb, \u00abnella vostra camera\u00bb, che oggi risuona con rinnovata forza. Non potrebbero essere anche queste \u201cmedicine\u201d quaresimali ad indicarci come vivere questo tempo cos\u00ec difficile anche per la fede? Invece di protestare per la ragionevole e doverosa sospensione delle celebrazioni pubbliche, per il bene nostro e degli altri, non si potrebbe \u201crispolverare\u201d alcune pratiche che, pur non sostituendo la celebrazione comunitaria, ci vengono proposte dalla sapiente tradizione cristiana? Forse allora anche la quarantena potrebbe dire qualche cosa alla nostra quarantina e \u201ccostringerci\u201d, come spesso accade quando si \u00e8 necessariamente ridotti all\u2019essenziale, a riscopre alcuni elementi fondamentali della fede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0<em>L\u2019ascolto e la preghiera<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Innanzitutto, l\u2019ascolto e la preghiera. Perch\u00e9 insistere cos\u00ec tanto unicamente sulla Messa trasmessa per televisione? Pu\u00f2 certo essere una cosa buona per persone sole o anziane; pu\u00f2 essere utile per ascoltare le letture e l\u2019omelia. Ma \u00e8 una esperienza di comunit\u00e0 vera? Educa di pi\u00f9 alla Celebrazione eucaristica vedere un presbitero celebrare da solo, oppure celebrare la Parola, in attesa di poter vivere pienamente l\u2019Eucaristia? Non ci sono anche altri modi per ascoltare la Parola di Dio e per pregare, per vivere la comunione? Non potrebbe essere questo tempo forzato un\u2019occasione per riscoprire che, secondo il dettato del Vaticano II, la Bibbia deve diventare il nutrimento di tutti ed essere in mano a tutti? Le famiglie potrebbero trovarsi insieme quotidianamente, prendere le letture del giorno, leggerle, stare un po\u2019 in silenzio e concludere con un momento di intercessione e di preghiera. Si potrebbe dare alla Liturgia delle Ore il suo ruolo di celebrazione del mistero di Cristo nel ritmo del tempo della giornata, per santificarlo. Cio\u00e8 per rendere visibile la presenza (\u00abil peso\u00bb) di Dio nella vita quotidiana. La Quaresima allora direbbe alla quarantena che \u00e8 necessario ricordarsi di Dio e che un credente non pu\u00f2 vivere questi momenti nella disperazione e ripiegandosi unicamente su s\u00e8 stesso. La quarantena dice alla quarantina che l\u2019uomo \u00abnon vive solo di pane ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio\u00bb (Dt 8,3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La quarantena del Covid-19 ricorda invece al credente nel tempo di Quaresima di riscoprire che \u201cpreghiera\u201d non \u00e8 solo Messa, ma che proprio perch\u00e9 la celebrazione eucaristica sia feconda, occorre un ascolto personale delle Scritture e una preghiera non solo comunitaria. Pu\u00f2 essere anche il tempo della riscoperta della preghiera in famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>\u00a0Il digiuno<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il secondo elemento che la tradizione ecclesiale suggerisce per attraversare il tempo di Quaresima \u00e8 il digiuno. Certo non quel digiuno un po\u2019 \u201cipocrita\u201d che consiste nel rinunciare a qualche piccolo \u201clusso\u201d o mangiare pesce costosi il venerd\u00ec al posto della carne. Si tratta del digiuno vero, quello spazio vuoto che indica una apertura a Dio e agli altri. In questo caso la Quaresima potrebbe dire alla quarantena che questo tempo di \u201cdigiuno\u201d, non scelto ma forzato, da tante cose che consideriamo fondamentali nella nostra vita pu\u00f2 diventare un tempo per fare spazio alle cose veramente essenziali. Innanzitutto, per un credente, uno spazio per Dio. La necessit\u00e0 di abbandonare tante cose superflue ci fa toccare, forse anche con sofferenza, la fragilit\u00e0 della nostra esistenza e ci guida a riscoprire la possibilit\u00e0 di vivere in un modo differente per fare spazio a Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nello stesso tempo la quarantena pu\u00f2 dire alla nostra Quaresima che ci pu\u00f2 essere anche un \u201cdigiuno eucaristico\u201d che pu\u00f2 alimentare l\u2019attesa e la fame di partecipare alla celebrazione eucaristica nell\u2019assemblea liturgica radunata intorno all\u2019altare del Signore. Non potrebbe essere questo \u201cdigiuno eucaristico\u201d di oggi, non sconosciuto alla tradizione cristiana, un\u2019occasione per vivere in un modo differente la Celebrazione eucaristica domani?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0<em>La carit\u00e0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Infine, l\u2019ultima medicina quaresimale \u00e8 la carit\u00e0. La Chiesa ai catecumeni e ai penitenti suggeriva la carit\u00e0 fraterna come medicina dell\u2019anima per guarire e trasformare il cuore. La Quaresima potrebbe insegnare alla quarantena per il Covid-19 che ci\u00f2 che ci viene chiesto in questi giorni \u2013 rimanere in casa, rinunciare a quello che, anche di buono e di bello, potremmo fare \u2013 \u00e8 un atto di carit\u00e0 verso noi stessi e verso il prossimo. Soprattutto verso i pi\u00f9 deboli e i pi\u00f9 esposti. La Quaresima dice alla quarantena che la responsabilit\u00e0 in questo momento non \u00e8 solo un fatto di legalit\u00e0 e di civilt\u00e0, ma anche di fede. Un cristiano vive tutto questo come esercizio della carit\u00e0, seguendo le orme di Ges\u00f9 che non \u00e8 venuto per essere servito, ma per servire; non \u00e8 venuto per i sani ma per i malati; non ha vissuto per s\u00e9 stesso, ma per gli altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">D\u2019altra parte, la quarantena pu\u00f2 dire alla Quaresima di riscoprire una carit\u00e0 concreta che si fa carne nelle scelte concrete di ogni giorno. Se oggi questa carit\u00e0 ha il volto ben preciso dello \u201cstare a casa\u201d, un domani questa medesima carit\u00e0 vorr\u00e0 dire vivere le scelte della nostra vita non solo dalla prospettiva del \u201cbuon cittadino\u201d, ma anche da quella del \u201cbuon cristiano\u201d, che non estromette la fede da alcun ambito della propria vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0<strong>Il vaccino quaresimale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ecco il vaccino che la fede ci dona e che non ha bisogno di nessuna sperimentazione. \u00c8 gi\u00e0 stato sperimentato per secoli: l\u2019ascolto-preghiera, il digiuno, la carit\u00e0. Se come credenti vivremo con fede questo tempo di \u201cprova\u201d, potremo scoprire domani che la quarantena ci ha insegnato qualche cosa, che magari avevamo perduto, sulla quarantina, mentre la Quaresima ci sosterr\u00e0 nel cammino in questo deserto della quarantena. Se sapremo ascoltare sia la quarantina, sia la quarantena, potremo giungere, rinnovati, a celebrare la Pasqua del Signore. E sar\u00e0 veramente una Pasqua di Risurrezione! Allora anche le nostre assemblee vivranno la festa del sentirsi nuovamente convocate, magari avendo prima dovuto attraversare il tempo in cui sperimentare un ascolto diverso, un digiuno non scelto ma accolto, una carit\u00e0 autentica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: right\">Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vivere il tempo del virus con occhi quaresimali Indubbiamente ci\u00f2 che \u00e8 male rimane male e ci\u00f2 che \u00e8 emergenza rimane emergenza. 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