{"id":14950,"date":"2020-03-07T09:49:44","date_gmt":"2020-03-07T08:49:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=14950"},"modified":"2020-03-07T09:49:44","modified_gmt":"2020-03-07T08:49:44","slug":"ascoltatelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/ascoltatelo\/","title":{"rendered":"Ascoltatelo!"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right\"><strong>II domenica di Quaresima \u2013 A<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right\"><em>Gen 12,1-4a; Sal 32,4-5.18-20.22; 2 Tm 1,8b-10; Mt 17,1-9<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right\">\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Introduzione<\/strong><br \/>\nNella prima lettura abbiamo la seconda tappa della storia della salvezza che in ogni ciclo liturgico si riferisce ad Abramo. Nell\u2019anno A abbiamo la vocazione di Abramo dove Dio chiede al Patriarca di lasciare la sua terra e i suoi legami familiari e tribali. Dalla storia dell\u2019universo e dell\u2019umanit\u00e0 intera (Gn 1-11) si passa a parlare con il c. 12 della storia particolare di un uomo e poi di un popolo. La prima cosa che dobbiamo notare \u00e8 che Dio chiama Abramo senza nessun merito e a nessuna condizione. All\u2019origine della scelta di Dio non c\u2019\u00e8 nessun merito e al chiamato non \u00e8 posta nessuna condizione.<br \/>\nQuesto dato emerge riferito alla vita dei cristiani nella seconda lettura tratta dalla Seconda lettera a Timoteo. Al discepolo Timoteo l\u2019Autore della lettera ricorda che Dio \u00abci ha salvati e ci ha chiamati con una vocazione santa, non gi\u00e0 in base alle nostre opere, ma secondo il suo progetto e la sua grazia\u00bb (2Tm 1,9). Tutto questo si \u00e8 manifestato in Cristo Ges\u00f9. Egli infatti \u00abha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita\u00bb (2Tm 1,10).<br \/>\nLo splendore della vita di cui parla la prima lettura la liturgia ce lo fa contemplare nella trasfigurazione del Signore sull\u2019alto monte. Nella seconda domenica ci si sposta dal deserto all\u2019altro monte della trasfigurazione. Anche in questo caso la seconda lettura fa come da cerniera tra la prima lettura e il brano evangelico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Spunto di Riflessione<\/strong><br \/>\nNei vangeli l\u2019episodio della trasfigurazione \u00e8 sempre posto in un punto di svolta della missione di Ges\u00f9. Da qui in poi comincia il cammino verso Gerusalemme e si susseguono gli annunci di passione e gli insegnamenti di Ges\u00f9 sulla sequela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>L\u2019alto monte<\/em><br \/>\nIl luogo nel quale ci troviamo, l\u2019alto monte, conferisce alla scena il suo carattere di rivelazione e di teofania.<br \/>\nNel Vangelo di Matteo ci sono diversi monti: le tentazioni, il discorso della montagna, il monte della preghiera (14,23), il monte delle guarigioni (15,29-31), il monte della trasfigurazione e il monte degli ulivi sul quale Ges\u00f9 pronuncia il discorso escatologico (24,3) e il monte della missione universale (28,16). Sul monte della trasfigurazione la voce del Padre conferma che la via percorsa da Ges\u00f9 \u00e8 la \u201cvia della giustizia\u201d, cio\u00e8 la via \u201csecondo Dio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>La luce e la nube<\/em><br \/>\nL\u2019altro simbolismo molto presente nel testo, che verr\u00e0 ripreso nel testo del cieco nato nella IV domenica, \u00e8 quello della luce (17,2.5). Questa immagine esprime nella bibbia \u201cla presenza divina\u201d. Nella trasfigurazione si rivela il legame tra Ges\u00f9 e Dio. E\u2019 uno \u201csquarcio\u201d sulla divinit\u00e0 di Ges\u00f9 che si manifesta e si lascia vedere nella sua umanit\u00e0. Anche la nube nella Scrittura \u00e8 simbolo della presenza di Dio. Nel nostro brano c\u2019\u00e8 quindi questo gioco tra luce e ombra nel quale la divinit\u00e0 si rivela e si nasconde nello stesso tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Mos\u00e8 ed Elia<\/em><br \/>\nAccanto a Ges\u00f9 trasfigurato compaiono Mos\u00e8 ed Elia, la legge e i profeti, cio\u00e8 coloro attraverso i quali la Parola del Signore \u00e8 risuonata per il suo popolo e attraverso i quali egli ha rivelato e comunicato se stesso. Ora la voce dal cielo indica che colui che va ascoltato \u00e8 Ges\u00f9, che \u201cdialoga\u201d (v. 3) con la legge e i profeti. Non si tratta di una sostituzione, ma di continuit\u00e0 nella novit\u00e0 che la presenza del Messia rappresenta. Mos\u00e8 ed Elia hanno inoltre un legame con i tempi Messianici. Se ci pensiamo bene Mos\u00e8 \u2013 la guida per eccellenza di Israele e l\u2019amico di Dio \u2013 \u00e8 giunto solo al confine della terra promessa ai padri, ma solo Giosu\u00e8 \u2013 omonimo di Ges\u00f9 (\u201cGiosu\u00e8\u201d \u00e8 il corrispondente ebraico dell\u2019aramaico \u201cGes\u00f9\u201d) \u2013 ha condotto il popolo oltre il giordano. La Torah quindi termina \u201cfuori dalla Terra\u201d. Esiste un entrare nella Terra della promessa che \u00e8 annunciato come futuro e che attende ogni uomo e ogni donna nella storia. In Ges\u00f9, che dialoga con Mos\u00e8 ed Elia, viene fatto un passo decisivo verso la Terra del Regno. Elia nella tradizione ebraica \u00e8 colui che prepara la venuta del Messia. Questo conferma che il nostro brano vuole annunciare che Ges\u00f9 \u00e8 il Messia atteso. La presenza di questi personaggi afferma che con Ges\u00f9 \u00abIsraele entrer\u00e0 definitivamente \u201cnella terra dei viventi\u201d\u00bb e l\u2019umanit\u00e0 potr\u00e0 compiere in lui \u2013 figlio di Israele e figlio dell\u2019uomo \u2013 il suo ingresso nella Terra della promessa che si estende ad ogni uomo e ad ogni donna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>L\u2019ascolto, la terra, il volto<\/em><br \/>\nNel testo ci sono alcune elementi particolarmente importanti per la sua lettura nel tempo di Quaresima.<br \/>\na) Il primo di questi elementi \u00e8 indubbiamente l\u2019ascolto della Parola. La voce dal cielo invita ad ascoltare Ges\u00f9. Nel Vaticano II la costituzione Sacrosanctum Concilium considera l\u2019ascolto della Parola come uno degli elementi che caratterizzano il cammino quaresimale. Un elemento \u201ccardine\u201d di questa domenica (battesimale e penitenziale) riguarda l\u2019ascolto della Parola. L\u2019ascolto della Parola \u00e8 descritto nella sua dinamica dialogica tra i due testamenti. Una realt\u00e0 molto importante che non dovremmo mai dimenticare.<br \/>\nb) Altro elemento \u00e8 il tema dell\u2019ingresso nella Terra della Promessa. Anche per il catecumeno e per il penitente \u2013 ma in generale per ogni fedele che accompagna il loro cammino nel tempo di Quaresima \u2013 il battesimo (meta da raggiungere o riappropriazione da realizzare nel tempo di Quaresima) rappresenta questo \u201cpersonale\u201d ed \u201cecclesiale\u201d ingresso nella Terra della promessa che \u00e8 sempre \u201cgi\u00e0\u201d e \u201cnon ancora\u201d. Non a caso nell\u2019antichit\u00e0 i battisteri erano ottagonali: per indicare che il battezzato entrava nella vita nuova del risorto \u2013 nella vita eterna nel linguaggio giovanneo \u2013 gi\u00e0 nel presente.<br \/>\nc) Infine altro elemento importante \u00e8 quello del volto. Nel volto trasfigurato di Ges\u00f9 il battezzato vede il proprio volto e nella trasfigurazione la meta del proprio cammino. Non a caso la vita monastica ha sempre visto nella trasfigurazione la sua icona evangelica per eccellenza. I vangeli stessi \u2013 e in particolare Matteo &#8211; creano un legame tra episodio del battesimo di Ges\u00f9 e trasfigurazione. In entrambi abbiamo la voce dal cielo che definisce Ges\u00f9 come \u201cfiglio amato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Dal deserto all\u2019alto monte<\/strong><br \/>\nIn questa domenica troviamo come \u201cl\u2019altra faccia\u201d di ci\u00f2 che abbiamo incontrato domenica scorsa nell\u2019episodio della prova di Ges\u00f9 nel deserto. Se domenica scorsa la liturgia ci presentava Ges\u00f9 come modello di colui che \u201clascia\u201d tutto ci\u00f2 che si oppone a Dio e al rapporto filiale con lui, ora, in questa domenica, ci viene presentata positivamente la meta da raggiungere: il suo volto di Figlio sul quale risplende e si rivela la sua relazione con il Padre. Ma questa \u00e8 anche la meta del nostro itinerario quaresimale: giungere anche noi, come Ges\u00f9, trasfigurati a celebrare la Pasqua, nella quale, per grazia, sul nostro volto risplender\u00e0 rinnovato il nostro volto di Figli amati. Questa meta la si raggiunge attraverso l\u2019ascolto della Parola. Nell\u2019ascolto del Padre diventiamo Figli e oggi questa Parola ci raggiunge in Cristo Ges\u00f9 nostro Signore. Un invito pressante ad un ascolto pi\u00f9 intenso e vero in questo tempo!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>II domenica di Quaresima \u2013 A Gen 12,1-4a; Sal 32,4-5.18-20.22; 2 Tm 1,8b-10; Mt 17,1-9 Introduzione Nella prima lettura abbiamo la seconda tappa della storia della salvezza che in ogni ciclo liturgico si riferisce ad&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[467],"tags":[473,471],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14950"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14950"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14950\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14951,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14950\/revisions\/14951"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14950"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14950"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14950"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}