{"id":14924,"date":"2020-03-03T15:28:52","date_gmt":"2020-03-03T14:28:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=14924"},"modified":"2020-03-03T15:56:18","modified_gmt":"2020-03-03T14:56:18","slug":"il-cristiano-sospende-la-liturgia-se-e-liturgia-di-mauro-festi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-cristiano-sospende-la-liturgia-se-e-liturgia-di-mauro-festi\/","title":{"rendered":"Il cristiano sospende la liturgia, se \u00e8 liturgia (di Mauro Festi)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/crocecavalca.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-14229\" alt=\"crocecavalca\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/crocecavalca-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/crocecavalca-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/crocecavalca-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Nel dibattito di questi giorni, una riflessione accurata sulle relazioni tra &#8220;celebrare ecclesiale&#8221; e &#8220;contagio comune&#8221; esige percorsi di argomentazioni assai articolati. Mi pare che questo testo di Mauro Festi\u00a0 porti un contributo importante, con argomenti non scontati, e permetta un avanzamento obiettivo della coscienza comune. Esso segnala con grande lucidit\u00e0 come alcune posizioni di &#8220;indifferenza&#8221; verso la comune assunzione di responsabilit\u00e0 nel prevenire il diffondersi della epidemia rischino di condurre la Chiesa a posizioni di marginalit\u00e0 e di irresponsabilit\u00e0 e ad offuscare il senso stesso della celebrazione ecclesiale. Lo ringrazio di cuore per aver inviato il suo testo a questo blog e lo pubblico molto volentieri: lo reputo infatti altamente significativo per un franco dialogo ecclesiale. (a.g.)<\/em><\/p>\n<p><strong>Il cristiano sospende la liturgia, se \u00e8 liturgia<\/strong><\/p>\n<p>di M. Festi<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Le parole di E. Bianchi su twitter hanno provocato un diffuso sgomento, anche tra coloro che normalmente si trovano in sintonia con lui. Concludendo il messaggio al grido \u201cil cristiano non sospende la liturgia!\u201d, Bianchi ha messo in discussione che l\u2019impedimento della liturgia sia una forma di solidariet\u00e0 con chi soffre, ha paura e cerca consolazione.\u00a0<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u00c8 per <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>solidariet\u00e0<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> che sono state sospese le celebrazioni?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Sospensione della liturgia e attuale missione della Chiesa<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">La sospensione della liturgia \u00e8 temporanea riorganizzazione di tempi, luoghi e atti di una comunit\u00e0, in vista della tutela della vita e del bene di una pi\u00f9 ampia collettivit\u00e0, che supera i confini locali. In tal senso, l\u2019unico grido possibile \u00e8 quello comune contro il medesimo male che minaccia.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Ma qual \u00e8 questo male, e come lottare contro di esso? Qui si gioca la delicata articolazione del piano umano e del piano divino, che mi sembra in questa situazione sia andata in tilt. Si sono mescolate e confuse diverse domande, che non siamo ancora capaci di \u201cmaneggiare con cura\u201d, e che mettono in questione complessivamente i nostri immaginari sulla missione della Chiesa. Come essere profezia qui dentro? Che cosa vuol dire celebrare, dare gloria a Dio e santificare gli uomini in questa situazione? In che maniera abitare la porzione di mondo in cui siamo, secondo l\u2019autorit\u00e0 tipica del regnare di Dio, che \u00e8 deposizione di s\u00e9 per amore, per la vita di colui e di colei di cui ci facciamo prossimi? Nella provocazione di chi si trova nella posizione di Bianchi mi sembra che si mostri la nostra incapacit\u00e0 di non ridurre una delle tre dimensioni all\u2019altra e di articolarle tra loro. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Chi difende il \u201cdiritto\u201d del cristiano alla liturgia manifesta una problematica concezione dell\u2019amore, come relazione con il prossimo e tutela del bene comune; ma anche interpreta la presa di parola in contesto pubblico in chiave difensiva e autoreferenziale, che mina alla base ogni possibilit\u00e0 di annuncio bello e buono e di confessione di fede. La partecipazione alle celebrazioni diventa difesa dal male tutta in carico a Dio; la carit\u00e0 semplice intercessione; la profezia un dar ragione di un Dio contro l\u2019uomo, pi\u00f9 che di un Dio per l\u2019uomo. Chi, dall\u2019altro lato, difende i \u201cdiritti dell\u2019uomo\u201d, tende a dare il primo posto alla cura e alla tutela della vita e del bene comune, non riuscendo, per\u00f2, a rendere del tutto ragione di come si possa prendere forma dall\u2019amore alla maniera di Cristo, e di come si caratterizzino la parola e l\u2019azione dei cristiani a partire dalla loro fede. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Forse occorre riconoscere che tutto questo non abbia nulla di <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>immediato<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, e che al momento, non sappiamo far altro che polarizzarci quando parliamo di liturgia e di carit\u00e0, di Chiesa e societ\u00e0 civile, di religiosit\u00e0 e profezia, di fede e scienza.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>La realt\u00e0 viene prima dell\u2019idea: evidenze di sanit\u00e0 mondiale<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Un ostacolo che mi sembra di cogliere al nostro \u201cben posizionarci\u201d nella situazione \u00e8 costituito dal <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ragionare in astratto<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>fuori dalla realt\u00e0<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. Alcuni dati dell\u2019\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 (ISS) ci aiutano a portarlo ad evidenza.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Il Portale dell\u2019epidemiologia per la sanit\u00e0 pubblica (www.epicentro.iss.it), in un comunicato sull\u2019entrata in vigore nel 2007 del nuovo Regolamento sanitario internazionale (<\/span><a href=\"https:\/\/www.epicentro.iss.it\/globale\/oms-Ihr\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">https:\/\/www.epicentro.iss.it\/globale\/oms-Ihr<\/span><\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">), rende conto di come una delle necessit\u00e0 che hanno portato alla revisione del precedente regolamento \u00e8 legata a tale presa di coscienza: \u201call\u2019inizio del XXI secolo, a causa delle pressioni di natura demografica, economica e ambientale si era creato un contesto particolarmente favorevole, come mai prima di allora, all\u2019emergere di malattie infettive, nuove ma non solo. Negli ultimi decenni si \u00e8 visto che nessun Paese pu\u00f2 difendersi da solo dalle malattie e dalle altre minacce alla salute pubblica. Tutti i Paesi sono esposti infatti alla diffusione di organismi patogeni e al loro impatto economico, sociale e politico\u201d. A questa presa di conoscenza si giunse con la Sars (2003), che fece emergere la nostra condivisa vulnerabilit\u00e0 e il bisogno di mettere in campo misure protettive collettive, condividendo la responsabilit\u00e0 di garantirne l\u2019applicazione. Per la prima volta, i Paesi si sono trovati concordi su questo approccio, esigito da un mondo complesso, in cui le parti interagiscono tra loro e gli equilibri vanno tutelati insieme, pena il mancato raggiungimento dell\u2019obiettivo. Che in contesti pubblici, ufficiali e internazionali si declina come <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>contenimento, prevenzione<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> e <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>salvezza<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, per far fronte a quella che l\u2019allora direttore generale dell\u2019OMS non esit\u00f2 a definire l\u2019odierna minaccia principale alla salute globale: la <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>pandemia influenzale<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. Minaccia ancora reale, se all\u2019inizio del 2020 l\u2019Assemblea generale dell\u2019ONU, nello stilare le sfide per il nuovo decennio, ha incluso ancora il lavoro per arrestare la diffusione delle malattie infettive, prepararsi alle epidemie, e guadagnare la fiducia del pubblico. Per quanto, stando al rapporto di gennaio di valutazione dello stato di salute in Europa, l\u2019Italia si collochi tra i paesi pi\u00f9 longevi, si fanno rilevare la permanenza di differenze di accesso alle cure e alle strutture sanitarie, legate a fattori socio-economici: anche la garanzia del servizio sanitario nazionale (ai cui \u00be della spesa provvedono i fondi pubblici) non basta. Inoltre 1\/6 degli ultrasessantacinquenni ha limitazioni nelle attivit\u00e0 di base della vita quotidiana e necessita di assistenza a lungo termine; proprio la fascia di popolazione pi\u00f9 esposta alla mortalit\u00e0 del virus. Si muore, infine, ancora soprattutto per cardiopatia ischemica e ictus, che necessitano di posti letti in terapia intensiva, se si arriva in tempo.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>La realt\u00e0 viene prima dell\u2019idea: evidenze di sanit\u00e0 locale<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Solo un <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ragionare in astratto<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> pu\u00f2 far scegliere di <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>tirarsi fuori dal mondo<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. Possiamo permetterci di sragionare sulla prevenzione, solo perch\u00e9, nel caso in cui le cose andassero male, avremmo comunque la garanzia che qualcuno, a livello locale, nazionale e internazionale, si prender\u00e0 cura di noi, e pagher\u00e0 per noi. Chi non ha questa garanzia si mostra molto pi\u00f9 attento, perch\u00e9 sa di non avere 3700\u20ac da pagare soltanto per un tampone, senza contare degenza, esami, cure, assenza da lavoro libero professionista\u2026Possiamo permetterci di sragionare sulla prevenzione, solo se non abbiamo a fianco persone che per questa crisi hanno perso il lavoro, si stanno indebitando, non riescono a pagare i dipendenti; o chi lavora in ambito sanitario, sapendo di essere sempre esposto al contagio e di poterne essere fonte per i propri cari. Non sragioniamo se uno di quei morti era mia nonna o mia mamma, e non importa che avesse gi\u00e0 un quadro clinico delicato (come molti, a una certa et\u00e0), perch\u00e9 se non fosse stata contagiata, avremmo potuto condividere ancora un po\u2019 di vita insieme; o magari quel morto che non si conta \u00e8 mia sorella, perch\u00e9 non ha avuto accesso a un posto in terapia intensiva, perch\u00e9 non ce n\u2019erano disponibili. O se sono io, in stato terminale per il tumore con cui lotto da anni, che ho avuto la sfortuna di essere ricoverato in un ospedale della zona rossa prima che diventasse tale, e so che morir\u00f2 da solo, perch\u00e9 la mia famiglia non \u00e8 di quel paese, e non pu\u00f2 accedervi in alcun modo. Pu\u00f2 sragionare solo chi non fa parte degli \u201cuntori\u201d, per i quali \u00e8 stato messo in piedi un servizio psicologico <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ad hoc<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, perch\u00e9 della prevenzione fa parte anche tracciare gli incontri dei contagiati, e se tu hai contagiato qualcuno che \u00e8 morto, lo senti sulla pelle che quella benedetta chiacchierata di un giorno come gli altri, se non l\u2019avessimo fatta, forse il mio amico sarebbe vivo. E perch\u00e9 io guarisco e lui no?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>La realt\u00e0 viene prima dell\u2019idea: evidenze di sanit\u00e0 ecclesiale<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Credo che la coerenza di pensiero di chi non attribuisce autorit\u00e0 alla societ\u00e0 civile e alle istituzioni sanitarie dovrebbe prendere la forma di una obiezione di coscienza, con dichiarazione pubblica di assunzione delle conseguenti responsabilit\u00e0. Se la prevenzione \u00e8 inchinarsi alla paura del contagio, e se <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>il<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> rimedio \u00e8 celebrare, e ne sono convinto, rinuncio ad ogni forma di cura nei miei confronti, e sono anche, per\u00f2, consapevole, che se dovessi sbagliarmi, e dovesse accadere come in Corea del Sud, in cui una delle maggiori cause di diffusione del virus risulta la riunione clandestina di adepti (numerosissimi) di una setta cristiana, devo essere pronto a pagare, penalmente e civilmente, e devo assumermi l\u2019onere di accettare che le istituzioni in cui non ho creduto ricostruiscano l\u2019ammontare economico del mio disprezzo del bene comune, ringraziando di non vivere, a livello civile, in regime di legge del taglione, dove la vita si paga con la vita. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Ma davvero vogliamo esporre la Chiesa a questo, nel tempo in cui la sua credibilit\u00e0 \u00e8 ai minimi storici? In cui la sua profezia \u00e8 gi\u00e0 profondamente irrilevante per molti? L\u2019unica forma di <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>non solidariet\u00e0<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> certa \u00e8 <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>tirarsi fuori da questo mondo, il nostro<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, perch\u00e9 saremo stati impedimento ad una azione \u201cin solido\u201d, compatti nella lotta per la custodia del bene comune, non che abbiamo, ma che siamo. L\u2019incomprensione della parola <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>solidariet\u00e0<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, insieme alla parola <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>liturgia<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> (servizio del popolo: quindi perch\u00e9 le celebrazioni senza popolo?!\/ servizio per il popolo: quindi perch\u00e9 la liturgia a tutti costi contro il bene comune che \u00e8 il popolo?!), e insieme alla parentela tra <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>salute<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> e <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>salvezza<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> (<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>salus<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, no?), mette in risalto la situazione di <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>estraneit\u00e0<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> che \u00e8 andata creandosi tra il \u201cnoi ecclesiale\u201d e \u201cgli altri\u201d. Dove il \u201cnoi ecclesiale\u201d \u00e8 realmente soggetto pericoloso per il bene comune, quando si associa alla dis-abilit\u00e0 alla respons-abilit\u00e0 di almeno una parte del clero, che continua a celebrare in sfacciato atteggiamento di noncuranza delle basilari norme igieniche, incapace di modificare le proprie abitudini che domandano ora una ferrea disciplina del proprio corpo per il bene dell\u2019altro; e almeno di una parte di popolo, che ritiene di non esporsi al contagio in situazioni di reale dubbio di tutela della salute pubblica. Tutto \u00e8 in carico a Dio, il quale, per\u00f2, in quaresima, offriva a noi l\u2019occasione di imparare a disporre di noi, nella profezia, nel culto e nella carit\u00e0. Non sar\u00e0 che ci sono dei <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>segni dei tempi<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> da cogliere tra le righe di <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>questo tempo<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">? Ad esempio sulla nostra parziale debolezza di soggetto ecclesiale, sulla nostra parziale incapacit\u00e0 di esercitare responsabilit\u00e0, sul nostro non saper fare discernimento e quindi non essere capaci di dar carne alla creativit\u00e0 dello Spirito, o sul nostro non aver mai fatto leva sui ministeri battesimali, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">a <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">pena <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">di <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">trovarci ora a non saper parlare che di un solo luogo della vita cristiana, l\u2019eucaristia, e solo in termini clericali e apologetici?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">(immagine: <em>Crocifisso<\/em> di Luca Cavalca)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel dibattito di questi giorni, una riflessione accurata sulle relazioni tra &#8220;celebrare ecclesiale&#8221; e &#8220;contagio comune&#8221; esige percorsi di argomentazioni assai articolati. Mi pare che questo testo di Mauro Festi\u00a0 porti un contributo importante, con&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14924"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14924"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14924\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14931,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14924\/revisions\/14931"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14924"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14924"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14924"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}