{"id":14909,"date":"2020-03-01T08:32:11","date_gmt":"2020-03-01T07:32:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=14909"},"modified":"2020-03-01T08:32:11","modified_gmt":"2020-03-01T07:32:11","slug":"prova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/prova\/","title":{"rendered":"Prova"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right\" align=\"center\"><b>I domenica di Quaresima \u2013 A<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: right\" align=\"center\"><i>Gen 2,7-9;3,1-7; Sal 50.3-6.12-15.17; Rm 5,12-19; Mt 4,1-11<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Introduzione<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La prima lettura, nella logica delle scelte del lezionario per il tempo di Quaresima (cf. OLM 97), presenta un brano tratto dalla Genesi nel quale troviamo il racconto della creazione (Gn 2,7-9) e del peccato (Gn 3,1-7). Il testo ci presenta quindi il sogno di Dio (il giardino) e il peccato dell\u2019uomo. Come prima tappa dell\u2019itinerario quaresimale che ci far\u00e0 percorrere l\u2019intera storia della salvezza, il testo di questa domenica propone principalmente il tema della creazione, vista come sogno di Dio per l\u2019umanit\u00e0 che attende di giungere a pienezza. La Pasqua del Signore verso cui la Quaresima ci conduce \u00e8 appunto, come anche nella Veglia pasquale viene annunciato, una \u201cnuova creazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questa prospettiva, nella seconda lettura tratta dalla <i>Lettera ai Romani<\/i>, il peccato narrato nella Genesi \u00e8 letto in riferimento a Cristo e al \u00abdono di grazia\u00bb che ha raggiunto tutti per la sua \u00abobbedienza\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel brano evangelico di Matteo l\u2019obbedienza del Figlio \u00e8 vista alla luce del brano tradizionalmente chiamato \u201cdelle tentazioni\u201d. Nella prova dei quaranta giorni nel deserto, di cui la Quaresima \u00e8 \u201csacramento\u201d, si rivela il cuore di Figlio di Ges\u00f9 e, in lui, il senso pi\u00f9 autentico della vocazione battesimale del cristiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">All\u2019interno di questa domenica di Quaresima tra la prima lettura e il vangelo c\u2019\u00e8 una certa dinamica di spazi: nella prima lettura si parte da \u201cun giardino\u201d, nella seconda siamo in \u201cun deserto\u201d. Il giardino indica il luogo corrispondente al sogno di Dio sull\u2019umanit\u00e0, il deserto al luogo necessario, da attraversa in un tempo limitato, per ritornare alla propria terra che \u00e8 descritta come un giardino di delizie, dove scorrono latte e miele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Spunto di riflessione<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al centro della prima domenica di Quaresima sta il termine \u201cprova\u201d. Noi siamo abituati a parlare di \u201ctentazioni\u201d, tuttavia \u00e8 pi\u00f9 corretto usare quest\u2019altro temine. Infatti, il <i>Vangelo di Matteo<\/i>, vuole mettere in parallelo l\u2019esperienza della \u201cprova\u201d di Israele nel deserto per quarant\u2019anni; l\u2019esperienza della \u201cprova\u201d di Ges\u00f9 per quaranta giorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel <i>Vangelo di Matteo<\/i> notiamo chiaramente questo intento dell\u2019evangelista. Infatti egli inserisce, modificando il testo di Marco, le tre tentazioni e in ognuna di essere introduce delle citazioni bibliche che fanno riferimento all\u2019esperienza dell\u2019esodo e in particolare della \u201cprova\u201d durante il cammino nel deserto. Dal confronto con queste tre esperienze di \u201cprova\u201d pu\u00f2 emergere il senso che ha per noi oggi questa prima domenica di Quaresima che ogni anno ci presenta, con le sottolineature proprie di ogni evangelista, il brano evangelico della \u201cprova\u201d di Ges\u00f9 nel deserto. Nel contesto celebrativo l\u2019episodio delle \u201ctentazioni\u201d \u00e8 riletto in riferimento all\u2019esperienza che la Chiesa vive nel tempo dei quaranta giorni della Quaresima protesa verso la celebrazione della Pasqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><i>La \u201cprova\u201d di Israele<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il primo riferimento che prendiamo in considerazione \u00e8 la prova di Israele nel deserto dopo la liberazione dall\u2019Egitto. Nel libro dell\u2019Esodo e del Deuteronomio troviamo molte volte l\u2019espressione \u201cmettere alla prova\u201d: \u00e8 Dio che mette alla prova Israele e, d\u2019altra parte, \u00e8 anche Israele a voler mettere alla prova Dio con la sua incredulit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le prove che Israele vive nel deserto sono quelle dell\u2019acqua, del pane e del vitello d\u2019oro. A queste prove faranno riferimento le risposte di Ges\u00f9 al \u201ctentatore\u201d, citando le Scritture. Infatti Ges\u00f9 risponde citando testi che fanno riferimento al cammino di Israele nel deserto: la manna (Dt 8,3; Es 16), l\u2019acqua dalla roccia (Dt 6,16; Es 17), il vitello d\u2019oro (Dt 6,13; Es 32). Israele \u00e8 tentato riguardo alla sua vita: <i>chi mi tiene in vita?<\/i>. Questa domanda si esprime in tre tentazioni fondamentali: l\u2019acqua, il pane, l\u2019idolatria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Che senso ha \u201cla prova\u201d di Israele nel deserto? Nel deuteronomio, proprio nel versetto procedente a quello che Ges\u00f9 cita (Dt 8,3), troviamo una risposta molto significativa: <i>\u00abRicordati di tutto il cammino che il Signore tuo Dio ti ha fatto percorrere in questi quarant&#8217;anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, <\/i>per sapere quello che avevi nel cuore<i> e se tu avresti osservato o no i suoi comandi\u00bb<\/i> (Dt 8,2). Il cammino di Israele nel deserto ha questo senso: sapere ci\u00f2 che il popolo aveva nel cuore. Nel deserto, luogo del male e inospitale alla vita, emergono i bisogni fondamentali di Israele ed emerge chi \u00e8 veramente \u201cil suo Signore\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non si tratta di una esperienza puntale, \u201cisolabile\u201d alla sola esperienza dell\u2019esodo. Essa \u00e8 collocata l\u00ec, all\u2019inizio dell\u2019esistenza di Israele, nel momento della sua nascita come popolo, per esprimere ci\u00f2 che segner\u00e0 tutta la sua vita: Israele percorrendo la sua storia \u00e8 chiamato a mostrare cosa porta nel cuore, se il Signore \u00e8 il suo Dio o no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0<i>La prova di Ges\u00f9<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel <i>Vangelo di Matteo<\/i> Ges\u00f9 non \u00e8 scacciato, come Adamo, (questo lo troviamo in Marco), ma \u00e8 \u201ccondotto\u201d, come Israele, nel deserto. Matteo vuole farci vedere in Ges\u00f9 l\u2019immagine di colui che alla domanda \u201cda chi dipende la mia vita?\u201d o \u201cchi \u00e8 il mio Signore?\u201d risponde senza esitazione: Dio \u00e8 il mio unico Signore e da lui dipende la mia vita. In Ges\u00f9 abbiamo il modello dell\u2019umanit\u00e0 che risponde positivamente a Dio. Lui, figlio di Israele e partecipe delle stesse vicende del suo popolo \u2013 in Matteo lo si vede bene nei racconti dell\u2019infanzia \u2013, manifesta l\u2019uomo che accoglie e corrisponde all\u2019alleanza. In lui la \u201cricerca di Dio\u201d trova una risposta piena e definitiva: non fuori da Israele o al posto di Israele, ma \u201cin Israele\u201d, poich\u00e9 Ges\u00f9 \u00e8 figlio di questo popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La prima \u201cprova\u201d avviene nel deserto: il luogo della prova di Israele. Siamo nel deserto. Pertanto Ges\u00f9 viene a sconfiggere il male nel suo stesso territorio, \u201cin casa sua\u201d. Il tentatore mette alla prova Ges\u00f9 su ci\u00f2 che tiene in vita, il pane. <i>Di cosa vive l\u2019uomo?<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La seconda \u201cprova\u201d avviene sul pinnacolo del Tempio. Essa riguarda una falsa immagine di Dio che il tentatore vuole insinuare. E\u2019 la tentazione di \u201cmettere Dio alla prova\u201d, come se Dio dovesse intervenire miracolisticamente nella nostra vita. <i>Qual \u00e8 l\u2019immagine autentica di Dio?<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La terza prova avviene su un alto monte. In quest\u2019ultimo caso la prova riguarda il potere, quindi la relazione con gli uomini. Potremmo dire che la tentazione verte sul \u201cbisogno di essere Dio\u201d che abita il cuore dell\u2019uomo e di cui parla la prima lettura di questa domenica. <i>Quale rapporto con l\u2019altro e con Dio?<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A queste tre domande Ges\u00f9 da una risposta positiva: egli mostra nel deserto della prova ci\u00f2 che ha nel cuore. Egli \u00e8 Figlio che si riconosce \u201cdipendente\u201d dal Padre, vive della sua relazione con il Padre. Ges\u00f9 si mostra come l\u2019uomo pienamente realizzato nella sua relazione con Dio e con gli altri. Egli \u00e8 l\u2019uomo che corrisponde al sogno di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><i>La nostra prova<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dal confronto che Matteo stesso istituisce tra la prova di Israele e la prova di Ges\u00f9 cosa ricaviamo per il nostro cammino quaresimale. In Israele vediamo la fatica nel corrispondere alla alleanza di Dio. La voce di tutti i profeti ha richiamato a questa esigenza fondamentale. In Ges\u00f9 vediamo la risposta piena a tale esigenza. Nel suo \u201cs\u00ec\u201d di uomo si realizza il \u201cs\u00ec\u201d di Israele e dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In lui anche noi vediamo che il passato non \u00e8 qualcosa da cui non si pu\u00f2 uscire, in grado di spegnere ogni speranza. Il suo \u201cs\u00ec\u201d pu\u00f2 diventare \u201c il nostro \u201cs\u00ec\u201d all\u2019alleanza con Dio che sempre si rinnova. E\u2019 il \u201cvangelo\u201d della Quaresima.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"right\"><i>Matteo Ferrari<\/i>, monaco di Camaldoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I domenica di Quaresima \u2013 A Gen 2,7-9;3,1-7; Sal 50.3-6.12-15.17; Rm 5,12-19; Mt 4,1-11 &nbsp; Introduzione La prima lettura, nella logica delle scelte del lezionario per il tempo di Quaresima (cf. OLM 97), presenta un&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[467],"tags":[224,471,469],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14909"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14909"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14909\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14910,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14909\/revisions\/14910"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14909"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14909"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14909"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}