{"id":14895,"date":"2020-02-24T09:22:26","date_gmt":"2020-02-24T08:22:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=14895"},"modified":"2020-02-24T09:23:59","modified_gmt":"2020-02-24T08:23:59","slug":"ite-missa-non-est-conoscenza-per-contatto-e-profilassi-dal-contagio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/ite-missa-non-est-conoscenza-per-contatto-e-profilassi-dal-contagio\/","title":{"rendered":"&#8220;Ite missa non est&#8221;: conoscenza per contatto e profilassi dal contagio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Assemblea-liturgica.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-14897\" alt=\"Assemblea-liturgica\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Assemblea-liturgica-300x226.jpg\" width=\"300\" height=\"226\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Assemblea-liturgica-300x226.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Assemblea-liturgica.jpg 826w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le vicende degli ultimi giorni, legate alla prevenzione sanitaria contro la possibile epidemia del &#8220;COVID 19&#8221;, hanno coinvolto anche la Chiesa cattolica, che ha assunto decisioni importanti a riguardo delle proprie &#8220;azioni rituali&#8221;, in particolare della eucaristia. Di fronte a queste decisioni, dovute a responsabilit\u00e0, alcuni hanno reagito, denunciando la &#8220;arrendevolezza&#8221; ecclesiale alla pressione della opinione pubblica. Qualcuno \u00e8 arrivato a dire, rievocando il passato, che in caso di epidemia le messe dovrebbero moltiplicarsi, non ridursi o sospendersi. E si pensa cos\u00ec, spesso a causa di un immaginario ecclesiale profondamente clericale (i preti dicono messa per difendere il popolo dal contagio) e per una devozione cristiana del tutto individuale (dispensata dal partecipare al rito, ma solo destinataria dei suoi effetti).<\/p>\n<p>Credo, per\u00f2, che sia giusto considerare un aspetto diverso della questione. Come \u00e8 noto, dove la messa non \u00e8 stata sospesa, si \u00e8 disposto, tra l&#8217;altro, che la comunione sia distribuita &#8220;sulla mano&#8221; e non &#8220;in bocca&#8221;. Mi ha colpito che nessuno abbia fatto alcun riferimento alla &#8220;comunione sotto le due specie&#8221;. Anche per sospenderne la esecuzione &#8211; che in questo caso pare del tutto ragionevole &#8211; forse un riferimento sarebbe stato necessario.\u00a0 \u00a0Provo a spiegare perch\u00e9.<\/p>\n<p><strong><em>La prozia igienista e il tatto liturgico<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Le recenti vicende, che impongono un regime eccezionale, sono una occasione per riflettere su quanto facciamo ordinariamente, &#8220;nella distrazione&#8221;. Proviamo a considerare i tre &#8220;punti-chiave&#8221; delle normative eccezionali, che si riferiscono alla pila dell&#8217;acqua benedetta, al segno di pace, alla forma della comunione. Tutti e tre questi &#8220;momenti&#8221; della celebrazione sono avvertiti come &#8220;contagiosi&#8221;. E questo \u00e8 vero. Tuttavia la domanda da porre, in vista della ripresa ordinaria della vita cristiana, \u00e8 questa:\u00a0 ma lo sono davvero? Stabiliscono davvero quel contatto che pu\u00f2 degenerare in contagio?<\/p>\n<p>Racconto un episodio legato alla prassi &#8220;ossessiva&#8221; di una mia lontana prozia. Lei diceva, con orgoglio, che la prima cosa che faceva, tornando dalla messa, era &#8220;lavarsi le mani&#8221;: perch\u00e9 aveva toccato quelle di sconosciuti durante il rito della pace. La stessa cosa potremmo dire della forma della comunione. La forma &#8220;piena&#8221; &#8211; mangiare dell&#8217;unico pane spezzato e bere dell&#8217;unico calice condiviso &#8211; \u00e8 la forma &#8220;tattile&#8221; della identit\u00e0 cristiana, che non solo escludiamo in caso di contagio, ma proscriviamo ordinariamente dalla nostra prassi ordinaria, quando non ci sono all&#8217;orizzonte contagi o epidemie, ma per mancanza di tatto e contatto ecclesiale. Come se temessimo il contatto, prima del contagio.<\/p>\n<p><em><strong>La messa come conoscenza per contatto<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La resistenza alle normative eccezionali non ha alcun senso. Purch\u00e9 sia, appunto, una forma straordinaria di &#8220;sospensione del contatto&#8221;, per ragioni di sanit\u00e0 pubblica. Una Chiesa che &#8220;sospendesse il contatto&#8221; per comodit\u00e0, per velocit\u00e0, per economia, sarebbe invece il caso serio da affrontare, anche grazie a questa contingenza sanitaria.<\/p>\n<p>La messa, infatti, \u00e8 &#8220;conoscenza per contatto&#8221;. Cos\u00ec l&#8217;ha definita, gi\u00e0 negli anni 50, il grande teologo Cipriano Vagaggini. Quello che in essa viviamo \u00e8 un &#8220;diventare corpo di Cristo&#8221; nella parola ascoltata e nella mensa condivisa. La intimit\u00e0 ecclesiale trova nei gesti eucaristici il proprio codice pi\u00f9 antico e pi\u00f9 prezioso. Che \u00e8 codice primitivo e primordiale, di parola e di pasto. Ogni famiglia sa di costruire la propria <em>communitas vitae<\/em> come &#8220;communitas victus&#8221;, come comunit\u00e0 di cibo. Ma anche le famiglie sanno bene che, in caso di epidemia influenzale, il &#8220;malato&#8221; avr\u00e0, per qualche tempo, anche in famiglia, mensa separata e &#8220;bicchiere isolato&#8221;. Per tornare, poi, a quella comunit\u00e0 di pane e di calice che rende felice la comunione e feconda la intimit\u00e0.<\/p>\n<p><em><strong>Una occasione da non perdere<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La messa \u00e8 una forma &#8220;trasgressiva&#8221; di comunione, che scopre di potere condividere parola e pasto con logiche non di parentela: possiamo mangiare allo stesso piatto e bere allo stesso bicchiere anche se non siamo &#8220;parenti&#8221;. Ma cos\u00ec confessiamo di essere &#8220;figli di un unico padre&#8221; e &#8220;fratelli e sorelle in Cristo&#8221;, proprio in questa scandalosa forma comunitaria di parola e di pasto. Una comunione &#8220;corporea&#8221; e &#8220;tattile&#8221;, &#8220;carnale&#8221; e &#8220;sensibile&#8221; \u00e8 originaria per i cristiani. Che possono sospenderla per qualche tempo, in caso di crisi sanitaria. Come \u00e8 giusto e responsabile che sia. Ma per tornarvi con una nuova evidenza e una nuova urgenza, dopo la crisi. Forse il digiuno eucaristico imposto dalla profilassi dal contagio potr\u00e0 portarci a riscoprire la &#8220;conoscenza per contatto&#8221;, le cui forme pi\u00f9 piene attendono dai cristiani cattolici un investimento di cura e di sollecitudine che non pu\u00f2 essere tradotto nelle categorie classiche del &#8220;precetto&#8221; o della &#8220;assistenza alla messa&#8221;. In gioco vi \u00e8, piuttosto, un atto simbolico primordiale, che costituisce la Chiesa nella sua verit\u00e0 di &#8220;discepolato del Signore&#8221;. La sua caratteristica &#8220;comunitaria&#8221;, proprio quando deve essere sospesa per motivi pubblici, alimenta un desiderio che pu\u00f2 riscoprire, dopo la crisi, la sua forma pi\u00f9 piena e pi\u00f9 forte. Purch\u00e9 il contagio possibile non blocchi sempre il contatto necessario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le vicende degli ultimi giorni, legate alla prevenzione sanitaria contro la possibile epidemia del &#8220;COVID 19&#8221;, hanno coinvolto anche la Chiesa cattolica, che ha assunto decisioni importanti a riguardo delle proprie &#8220;azioni rituali&#8221;, in particolare&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14895"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14895"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14895\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14898,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14895\/revisions\/14898"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14895"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14895"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14895"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}