{"id":14866,"date":"2020-02-16T09:17:21","date_gmt":"2020-02-16T08:17:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=14866"},"modified":"2020-02-16T09:17:21","modified_gmt":"2020-02-16T08:17:21","slug":"una-giustizia-piu-grande","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/una-giustizia-piu-grande\/","title":{"rendered":"Una giustizia pi\u00f9 grande"},"content":{"rendered":"<p align=\"right\"><strong>VI Domenica del Tempo ordinario \u2013 A<\/strong><\/p>\n<p align=\"right\"><i>Sir 15,16-21\u00a0\u00a0\u00a0Sal 118\u00a0\u00a0\u00a01Cor 2,6-10\u00a0\u00a0\u00a0Mt 5,17-37<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b style=\"text-align: justify\">Introduzione<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dopo aver annunciato il Regno di Dio nelle beatitudini, Ges\u00f9 ora compie un altro passo decisivo del suo ministero: l\u2019interpretazione della Scrittura. \u00c8 un passaggio fondamentale: nel Vangelo di Matteo uno dei tratti decisivi del ministero di Ges\u00f9 consiste nell\u2019interpretare la Scrittura, la Torah e i profeti. I suoi discepoli non dovrebbero mai dimenticare questo aspetto: il Maestro che essi seguono \u00e8 stato innanzitutto un interprete della Torah, della Parola di Dio. Essere suoi discepoli oggi, significa continuare questo ministero nell\u2019interpretazione della Parola. La prima lettura (Sir 15,16-21) crea lo sfondo su cui leggere il Vangelo, mentre la seconda (1Cor 2,6-10) indica la ricaduta nella vita dei suoi discepoli delle parole di Ges\u00f9. Il Siracide afferma: \u00abse vuoi osservare i suoi comandamenti, essi ti custodiranno\u00bb. Il Siracide ci invita a comprendere la Legge, non in una prospettiva legalista e moralista, bens\u00ec come indicazione di vita. Non si parla di una obbedienza fine a se stessa: non siamo noi a custodire la Torah, ma \u00e8 la Tora del Signore a custodire la nostra vita. Il credente che custodisce la tor\u00e0 assume nella propria vita quella logica differente che Paolo chiama \u00absapienza di Dio\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Commento<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il brano del Vangelo riporta dei principi di fondo della lettura della Torah per Ges\u00f9 (vv. 17-20) e poi delle esemplificazioni concrete di applicazione di questi principi, quelle che noi chiamiamo generalmente e erroneamente \u00abantitesi\u00bb (vv. 21-37).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nei principi generali troviamo le affermazioni pi\u00f9 importanti, che poi ci permettono di leggere e comprendere le esemplificazioni nel modo corretto. Innanzitutto, Ges\u00f9 afferma chiaramente e inequivocabilmente che egli non \u00e8 venuto a distruggere n la Torah (Legge), n\u00e9 i profeti, cio\u00e8 le Scritture ebraiche. Anzi Ges\u00f9 afferma che i suoi discepoli non sono chiamati a trasgredire i recetti e ad insegnare a fare altrettanto, bens\u00ec ad osservarli e ad insegnarli. Il discepolo di Ges\u00f9 \u00e8 quindi chiamato a far conoscere la Torah e i precetti del Signore. \u00c8 questo il servizio dei discepoli di Ges\u00f9 per l\u2019umanit\u00e0: far conoscere a tutti la Torah, quell\u2019indicazione di vita di Dio che \u00e8 capace di custodire la vita. Saranno considerato grandi nel Regno di Dio solo coloro che osserveranno e insegneranno la Torah. \u00c8 un tratto molto bello del Vangelo di oggi: la missione dei suoi discepoli \u00e8 quella di far conoscere al mondo la Parola di Dio, le Sacre scritture.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In secondo luogo, Ges\u00f9 enuncia un suo criterio interpretativo della Torah: la giustizia pi\u00f9 grande (v. 20). I discepoli di Ges\u00f9 interpreteranno la Parola di Dio come il loro maestro attraverso il principio della giustizia pi\u00f9 grande. E dopo possiamo trovare questa giustizia pi\u00f9 grande? A che cosa si riferisce? Ges\u00f9 la contrappone a quella dei farisei e degli scribi, non perch\u00e9 essi fosse \u00abmalvagi\u00bb o avessero una interpretazione errata della Torah, ma perch\u00e9 rappresentano le persone pi\u00f9 religiose del tempo. In positivo il senso del criterio della \u00abgiustizia pi\u00f9 grande\u00bb lo troviamo nelle beatitudini, nell\u2019annuncio del Regno. La \u00abgiustizia pi\u00f9 grande\u00bb \u00e8 la logica delle beatitudini applicata alla lettura della Legge, all\u2019interpretazione della Parola di Dio, cio\u00e8 alla logica della gratuit\u00e0. Seguire la logica della \u00abgiustizia pi\u00f9 grande\u00bb nel leggere la Parola di Dio, significa che il vero credente non \u00e8 colui che si considera a posto davanti a Dio solo quando ha fatto il minimo per osservare i suoi precetti, per essere a posto e ottenere una ricompensa, ma colui che segue la logica della gratuit\u00e0 e fa di pi\u00f9 di quanto \u00e8 strettamente richiesto. La giustizia pi\u00f9 grande \u00e8 quel modo di intendere il fare la volont\u00e0 di Dio che non consiste nel fare il minimo, ma nel fare il massimo. \u00c8 la misura dell\u2019amore e non quella della paura. In questa logica si comprendono gli esempi concreti che seguono: non sono \u00abantitesi\u00bb perch\u00e9 non negano la lettera della Legge, ma indicano un \u00abosservanza\u00bb di essa, improntata la principio della \u00abgiustizia pi\u00f9 grande\u00bb, della gratuit\u00e0 dell\u2019amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Conclusione<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le letture di questa domenica ci invitano a comprendere che nostra missione, come discepoli di Ges\u00f9 \u00e8 quella di osservare e diffondere la Parola di Dio, secondo il \u00abprincipio ermeneutico\u00bb di Ges\u00f9, della \u00abgiustizia pi\u00f9 grande\u00bb, quella di chi davanti a Dio non si sente un \u00abricco\u00bb che ha dei meriti da rivendicare, ma quella di chi davanti al Signore si considera un \u00abpovero\u00bb, che gratuitamente ha ricevuto e gratuitamente dona.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"right\">Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VI Domenica del Tempo ordinario \u2013 A Sir 15,16-21\u00a0\u00a0\u00a0Sal 118\u00a0\u00a0\u00a01Cor 2,6-10\u00a0\u00a0\u00a0Mt 5,17-37 &nbsp; Introduzione Dopo aver annunciato il Regno di Dio nelle beatitudini, Ges\u00f9 ora compie un altro passo decisivo del suo ministero: l\u2019interpretazione della&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[467],"tags":[473,13,224,206],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14866"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14866"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14866\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14867,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14866\/revisions\/14867"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}