{"id":14795,"date":"2020-02-01T16:39:43","date_gmt":"2020-02-01T15:39:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=14795"},"modified":"2020-02-01T16:39:43","modified_gmt":"2020-02-01T15:39:43","slug":"bc","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/bc\/","title":{"rendered":"BC"},"content":{"rendered":"<p>In una delle strisce di Johnny Hart su BC (Before Christ) viene perfezionata l\u2019invenzione della ruota di pietra: il freno, piolo da infilare al volo nei buchi del battistrada, schianta il guidatore a terra: ed ecco la ruota quadrata, poi triangolare con un sobbalzo in meno. In un\u2019altra, al suo \u2018touch\u00e9\u2019 il vincitore di un duello \u00e8 steso da una randellata. La mentalit\u00e0 BC capovolge tecnica e diritto moderni. \u00c8 cronaca. Venduto a migliaia a collaudi incompleti, dopo due incidenti con la morte di tutti i passeggeri il 737MAX rivela il deficit etico e tecnico di Boeing e dell\u2019autorit\u00e0 di controllo USA. \u00abNel decennio ultimo Boeing ha lesinato su ricerca, sviluppo, investimenti destinando solo il 7% dei ricavi, contro il 10% di Airbus. 737MAX era il futuro. \u00c8 l\u2019ora di un nuovo pilota e un nuovo corso\u00bb, senza sacrifici umani sull\u2019altare dei dividenti [\u00abMaxed out\u00bb, <em>The Economist<\/em>, 21\/12\/2019-2\/01\/2020, p. 14]. In India, Modi discrimina i cittadini e provoca protesta islamica e repressione [\u00abWho\u2019s an Indian citizen?\u00bb, <em>The Economist<\/em>, cit., p. 40]. Sotto elezioni e giudizio, Trump e Netanyau lanciano un\u2019offerta pubblica di acquisto ai palestinesi per la resa in Cisgiordania e Gerusalemme est [CNN, diretta, 28\/01\/2020].<br \/>\nGli alberi si conoscono dai frutti. \u00abIn termini politici il mantra neoliberale era piuttosto semplice, consistente in tre fondamentali e universalmente attuabili obiettivi politici \u2013 privatizzare i settori pi\u00f9 importanti dell\u2019economia (ad esempio trasporti, miniere, telecomunicazioni, manifatture, salute, educazione) e le societ\u00e0 pubbliche, deregolamentare il sistema economico e le sue istituzioni-chiave (ad es. banche, relazioni industriali, mercati azionari) e in generale allineare leggi e attitudini al capitalismo di libero mercato a ogni livello sociale\u00bb. \u00abDi fatto, va precisato che la prima applicazione dei principi neoliberali fu in Cile nel 1973, quando la CIA aiut\u00f2 il colpo di stato contro il presidente democraticamente eletto (Allende) di un generale di destra (Pinochet), giustamente considerato molto pi\u00f9 riconducibile alle dottrine neo-liberali di Friedman e della scuola di Chicago. L\u2019antidemocratico lato oscuro del neoliberismo fu evidente ovunque in America Latina, in particolare nei regimi brutali di Brasile e Argentina\u00bb [Stephen J. Rosow e Jim George, <em>Globalization &amp; Democracy<\/em>, Rowman &amp; Littlefield 2015, p. 36].<br \/>\n\u00abNegli anni 1980, tuttavia, l\u2019ondata neoliberale fu pi\u00f9 evidente al centro dell\u2019anglosfera \u2013 UK di Margareth Thatcher (1979-1990) e USA di Ronald Reagan (1980-1988). Determin\u00f2 l\u2019agenda politica e analitica anche in Australia, Nuova Zelanda e Canada. E negli anni 1980 il neoliberismo divenne egemonico nelle maggiori istituzioni dell\u2019economia politica globale (ad es. FMI e Banca Mondiale), dove furono abbandonate le prospettive keynesiane e le originarie istituzioni regolative di Bretton Woods divennero i poli pi\u00f9 potenti dell\u2019agenda del libero mercato globalizzato. \u00c8 il noto Washington Consensus [\u2026] emanazione di FMI, Banca Mondiale e Dipartimento del Tesoro US, tutti con sede a Washington\u00bb. \u00abC\u2019\u00e8 stata una massiccia espansione dei settori finanziari in tutto il mondo insieme a un\u2019accelerazione del processo di globalizzazione economica, via via che un numero crescente di economie \u00e8 stato integrato in un sistema di mercato globale di \u2018turbo-capitalismo\u2019. Ma in questo processo lo sviluppo finanziario lodato dai neoliberali \u00e8 largamente avvenuto fuori dalle economie \u2018reali\u2019, nel mondo del trading elettronico della valuta, dei fondi speculativi e dei \u2018derivati\u2019. Negli anni 1980 Susan Strange e altri misero in guardia contro i pericoli di questa deriva, additando i caratteri da \u2018casino capitalism\u2019 di un sistema finanziario in cui si scambiano quasi simultaneamente miliardi di dollari, con la capacit\u00e0 di investitori e speculatori di destabilizzare e di fatto distruggere economie e societ\u00e0 per contagio finanziario (ad es. in Asia nel 1997-1998)\u00bb [ivi, pp. 36-8].<br \/>\n\u00abCos\u00ec, se gli USA ne sono stati i maggiori beneficiari, l\u2019ordine mondiale neoliberale non pu\u00f2 essere ridotto agli interessi di un singolo stato (per quanto potente) o a una singola classe dirigente. Una pi\u00f9 precisa comprensione dei vincitori nel contesto neoliberale si concentra su un\u2019\u00e9lite transnazionale o globale che nei suoi vari spazi e luoghi \u00e8 capace di trarre vantaggio dalle condizioni sociali e politiche intrinseche alla democrazia neoliberale. La variante della narrativa democratica occidentale \u00e8 utile cos\u00ec non solo agli ideologi USA che invocano il \u2018destino manifesto\u2019, pietra angolare della leadership globale americana, ma anche a ognuno dei numerosi regimi al governo in Medio Oriente, Asia, Africa e Europa Orientale, che possono facilmente manipolare con successo le promesse del libero mercato neoliberale a proprio (antidemocratico) vantaggio\u00bb [ivi, p. 42].<br \/>\n\u00abQuesto progetto di democrazia gestita si pu\u00f2 forse capire meglio in termini di poliarchia\u00bb. \u00abDetto semplicemente, la poliarchia si riferisce a un sistema in cui di fatto governa un piccolo gruppo mentre la partecipazione di massa al processo decisionale \u00e8 confinata alla scelta della leadership in elezioni gestite da \u00e9lite in competizione. In questo senso, \u00e8 il governo d\u2019una \u00e9lite con caratteri \u2018democratici\u2019 in cui la partecipazione democratica \u00e8 limitata al processo elettorale e al semplice atto di scegliere tra \u00e9lite ogni 5 anni [da noi venduto come governo del popolo: ndr]. Pi\u00f9 significativamente la concezione democratica poliarchica ignora l\u2019importanza dell\u2019uguaglianza economica come elemento integrante della democrazia. Contro la concezione democratica \u2018popolare\u2019 per cui sono cruciali i risultati politici, economici e etici del sistema democratico, l\u2019approccio poliarchico si limita al processo, politico e istituzionale\u00bb. \u00abIl significato di questa concezione drasticamente limitata di democrazia \u00e8 assai chiaro nel fatto che \u201cnon c\u2019\u00e8 contraddizione tra processo democratico e ordine sociale costellato di drastiche ineguaglianze sociali\u201d. Perci\u00f2, con la sua attenzione esclusiva alla competizione elettorale tra \u00e9lite politiche, la definizione poliarchica di democrazia depotenzia le questioni di ineguaglianza sociale e economica proprie degli snodi classici della democrazia della prima modernit\u00e0, suggerendo invece che la monopolizzazione di ricchezza e potere da parte di una minoranza \u00e8 di fatto conforme alla democrazia \u2013 finch\u00e9 esistono \u2018elezioni libere e eque\u2019\u00bb [ivi, p. 43-4].<br \/>\n\u00c8 una vecchia storia. \u00abIl mondo economico americano preferisce chiamarsi \u2018il sistema della libera iniziativa\u2019: o, con ancor maggiore espansivit\u00e0, \u2018il modo di vita americano\u2019\u00bb. \u00abNo, il solo significato esistenziale di iniziativa si riferisce a ci\u00f2 che gli uomini d\u2019affari stanno facendo in quel momento, e libera \u00e8 soltanto la concomitante pretesa di essere lasciati in pace a farlo. Nel complesso l\u2019ideologia corrente del mondo economico \u00e8 soltanto un\u2019evasione dalla realt\u00e0 della vita, accompagnata da pugni sul tavolo\u00bb [David T. Bazelon, <em>L\u2019economia di carta<\/em>, tr.it. Comunit\u00e0 1964, p. 29].<br \/>\nNel mezzo secolo tra i libri di Bazelon e di Rosow e George, crollata l\u2019URSS, l\u2019ideologia si riduce alla scalata di imprese e stati per profitto. Come in Cile, i governi neoliberisti servono per soffocare il dissenso e tenere periodiche elezioni \u2018libere e eque gestite da \u00e9lite in competizione\u2019 con le loro macchine del consenso. \u00abPoich\u00e9 le differenze difficili da negoziare nel mondo globale si manifestano meno tra gli stati, la guerra tra stati tende a diminuire, come infatti \u00e8. Il punto \u00e8 rafforzato dalla conclusione di Doyle che, siccome diminuiscono le guerre tra gli stati poliarchici, i liberali devono affrontare guerre e interventi coloniali per assicurare materie prime e mercati. Ma questo indica che invece di produrre un mondo pacifico il capitalismo genera conflitti \u2018sotto\u2019 il livello statale che rende problematici stati e sicurezza umana\u00bb [Rosow e George, cit. p. 131]. Spesso guerre civili, i conflitti si generalizzano e i governi li sfruttano imprenditorialmente a proprio vantaggio, lasciando i cittadini a cavarsela come possono. Di nuovo, \u00e8 cronaca. Nella riforma costituzionale russa \u00abin sostanza, le risoluzioni dell\u2019Onu, del Consiglio d\u2019Europa e i verdetti dei tribunali internazionali non avrebbero pi\u00f9 valore sul territorio russo. Quanto al potere, quello vero passerebbe a quel Consiglio di Sicurezza finora organo consultivo del quale Putin resterebbe a capo conferendogli uno status costituzionale, e all\u2019ancora nebuloso Consiglio di Stato, una sorta di copia un po&#8217; sbiadita ma nella sostanza molto simile al Politburo di gloriosa memoria (per la nomenklatura, ovviamente)\u00bb [Giorgio Ferrari, \u00abTre piaghe e un azzardo\u00bb, <em>Avvenire<\/em>, 19\/01\/2020, p. 1]. In Brexit Sajid Javid, cancelliere dello Scacchiere, \u00ab\u201cNon saremo nel mercato unico \u2013 avverte \u2013 n\u00e9 in quello doganale\u201d. Le aziende britanniche sono pertanto esortate a rassegnarsi e ad \u201cadattarsi\u201d alla nuova realt\u00e0\u00bb [Angela Napoletano, \u00abBrexit, il governo ammette \u201cProblemi per le aziende\u201d\u00bb, <em>Avvenire<\/em>, cit., p. 17].<br \/>\nFinanza e dazi sono armi. Gli USA ne subiscono danni divisivi interni, discreditanti e destabilizzanti esteri. \u00abQualora il conflitto economico e strategico con la Cina sfuggisse al controllo, avrebbe costi immensi. Duplicare una filiera tecnologica costerebbe due triliardi di $ almeno, il 6% del loro prodotto interno lordo complessivo. Grande sfida che potrebbe offrire un obiettivo comune, il cambiamento climatico sarebbe ancora pi\u00f9 difficile da affrontare. In gioco anche il sistema di alleanze, un pilastro della forza americana. Alla Cina maggiore fornitore e importatore si affidano 65 paesi e nazioni e, di fronte alla scelta tra le due superpotenze, non tutti sceglierebbero zio Sam \u2013 specie se continua l\u2019attuale politica America First. Pi\u00f9 preziosi di tutto i principi che hanno fatto grande l\u2019America: regole mondiali, mercati aperti, libert\u00e0 di opinione, rispetto per alleati e debite procedure. Negli anni 2000 usava chiedersi quanto la Cina potesse diventare come l\u2019America. Negli anni 2020 la vera domanda \u00e8 se una sua disaggregazione completa come superpotenza pu\u00f2 rendere l\u2019America pi\u00f9 simile alla Cina\u00bb [\u00abPoles apart\u00bb, <em>The Economist<\/em>, 04-10\/01\/2020, p. 7].<br \/>\n<strong>BC<\/strong>. I sacerdoti neoliberisti del dio unico denaro esprimono e guidano la regressione umana, politica, tecnica, giuridica, economica in corso. Per dirla con Scott Spencer, \u00abil mondo appartiene a coloro che possono soddisfare la propria fame. Gli altri sono cibo\u00bb. [<em>Una nave di carta<\/em>, tr.it. Sellerio 2019, p. 76]. \u00abInterrogato sulla natura del denaro, un intervistato congettur\u00f2 candidamente che era solo \u201cun oggetto di prezzo relativo\u201d (trader F), vale a dire un mezzo per definire relazioni di valore piuttosto che qualcosa con un suo intrinseco valore. \u00c8 forse ironico che gli attori di mercato pi\u00f9 consapevoli dell\u2019artificio del denaro siano anche i pi\u00f9 incentivati ad accumularlo\u00bb [Graham Murdoch e Jostein Gripsrud, eds, <em>Money Talks. Media Markets Crisis<\/em>, Intellect 2015, p. 61]. Ironia tragica: se il denaro \u00e8 un fine in s\u00e9 distrugge se stesso e tutto ci\u00f2 a cui impedisce di essere, desertifica il mondo.<br \/>\nL\u2019antica consapevolezza tragica della regressione umana si incarna nel mito di Sisifo, che nel pieno dell\u2019ultima \u2013 speriamo \u2013 notte di civilt\u00e0 d\u2019Europa e del mondo, Albert Camus invita a pensare felice, concludendo <em>Le mythe de Sisyphe. Essai sur l&#8217;absurde<\/em> [Gallimard, 1942]: \u00abLa stessa lotta faticosa per arrivare alla cima del monte basta a colmare un cuore umano. Bisogna immaginare un Sisifo felice\u00bb. Cos\u00ec commentava nel 1995 Emilio Tadini: \u00abRisolvere delle contraddizioni particolari che ci troviamo davanti, pensare davvero di fare un po&#8217; di luce in questo buio che ci troviamo di fronte, come si presentano, senza illudersi di accendere definitivamente il sistema di illuminazione dell\u2019universo, senza illudersi che il male finisca, che l\u2019ingiustizia sia tolta una volta per tutte, e senza deludersi: allora ecco che capite che cos\u2019\u00e8 questo elogio di Sisifo, questo dire Sisifo pu\u00f2 essere felice\u00bb \u00abin questa sua eterna fatica mai finita\u00bb [<em>La Grande Radio<\/em>, Radiorai3, 12\/01\/2020, ore 18.00].<br \/>\n\u00abAl riguardo l\u2019esempio USA \u00e8 ricco di lezioni. L\u00e0 il neoconservatorismo \u00e8 diventato ideologia standard della New Right, anche se l\u2019\u2018alto tono morale\u2019 di questa ideologia sembra incompatibile col carattere \u2018amorale\u2019 della razionalit\u00e0 neoliberale. Un\u2019analisi superficiale indica che siamo in presenza d\u2019un gioco duplice. In realt\u00e0 tra neoliberismo e neoconservatorismo c\u2019\u00e8 un accordo per nulla fortuito\u00bb. \u00ab\u00c8 dunque l\u2019elogio incessante dell\u2019individuo calcolatore e responsabile, inevitabilmente nella forma del lavoratore e padre di famiglia oculato e previdente, che sostiene lo smantellamento dei sistemi di pensione, pubblica istruzione e sanit\u00e0\u00bb [Pierre Dardot e Christian Laval, <em>The new way of the world on neo-liberal society<\/em>, tr.ing. Verso 2014, p. 310]. In questo suk globale l\u2019UE, forte del suo mercato interno e nel faticoso procedere verso un governo federale di democrazia moderna, in settant\u2019anni ha portato in Europa la pace, necessaria precondizione dello sviluppo economico e sociale, la pace che il neoliberismo sta distruggendo nel mondo insieme a democrazia e sviluppo economico e sociale.<br \/>\nRicevendo il Sidney Peace Prize nel 1999 l\u2019arcivescovo Desmond Tutu disse \u00abche noi diventiamo esseri umani nella nostra relazione con gli altri; non possiamo diventare umani da soli\u00bb. \u00abRiconoscere che diritti umani e pace sono reciprocamente dipendenti \u00e8 un passo importante verso l\u2019attivazione dei diritti umani e della pace\u00bb [Gog Bee Chen, Baden Offord, Rob Garbutt eds., <em>Activating human rights and peace<\/em>, Ashgate 2012, p. 244 e p. 246]. Senza diritti umani niente pace, democrazia, sviluppo tecnico, economico e sociale. Solo lo stato brado in cui l\u2019umanit\u00e0 sta scivolando sotto i nostri occhi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una delle strisce di Johnny Hart su BC (Before Christ) viene perfezionata l\u2019invenzione della ruota di pietra: il freno, piolo da infilare al volo nei buchi del battistrada, schianta il guidatore a terra: ed&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[51],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14795"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14795"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14795\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14798,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14795\/revisions\/14798"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14795"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14795"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14795"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}