{"id":14793,"date":"2020-02-01T11:03:30","date_gmt":"2020-02-01T10:03:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=14793"},"modified":"2020-02-01T11:03:30","modified_gmt":"2020-02-01T10:03:30","slug":"entrera-nel-suo-tempio-il-signore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/entrera-nel-suo-tempio-il-signore\/","title":{"rendered":"Entrer\u00e0 nel suo tempio il Signore"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\" align=\"right\">PRESENTAZIONE DEL SIGNORE &#8211; 2 febbraio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"right\"><i>Ml 3,1-4\u00a0\u00a0\u00a0Sal 23\u00a0\u00a0\u00a0Eb 2,14-18\u00a0\u00a0\u00a0Lc 2,22-40<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"left\"><b>Introduzione<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La festa della Presentazione di Ges\u00f9 al Tempio, in oriente festa dell\u2019Incontro, \u00e8 legata al tempo della manifestazione e celebra l\u2019incontro con Simeone e Anna con il bambino Ges\u00f9 e i suoi genitori nel Tempio. Al centro abbiamo il brano evangelico di Luca (Lc 2,22-40) che presenta ci\u00f2 che accade nel tempio di Gerusalemme, mentre Maria e Giuseppe compiono ci\u00f2 che \u00e8 prescritto dalla Legge di Mos\u00e8. Il brano della prima lettura (Ml 3,1-4) ci guida alla lettura di questo evento come l\u2019incontro del Messia del Signore con il suo popolo Israele, rappresentato proprio da Simeone e Anna. La seconda lettura (Eb 2,14-18) ci invita a cogliere in questo evento la manifestazione di quella \u00absolidariet\u00e0\u00bb con l\u2019umanit\u00e0 del Messia, sommo sacerdote, che \u00abdella stirpe di Abramo si prende cura\u00bb e non degli angeli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Commento<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ges\u00f9 entra nel tempio di Gerusalemme, vi entra, secondo Luca in obbedienza alla Legge del Signore. Non vi entra con le sue gambe, come un sommo sacerdote o un re che prende possesso della sua carica, ma con quelle dei suoi genitori, fisicamente, idealmente con quelle del suo popolo, Israele. \u00c8 Israele che porta il Messia nel tempio perch\u00e9 lo purifichi e si possa offrire un culto a Dio gradito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Secondo la profezia di Malachia il Signore sarebbe entrato nel suo tempio per \u00abpurificare i figli di Levi\u00bb. All\u2019inizio del testo evangelico l\u2019uso del plurale &#8211; \u00abper la loro purificazione\u00bb lascia intendere un riferimento alla profezia di Malachia. Infatti, il testo avrebbe dovuto usare il singolare, se si fosse riferito alla purificazione di Maria. Solo la madre doveva essere purificata non il padre, a causa della perdita di sangue durante il parto. L\u2019uso del plurale pu\u00f2 rimandare alla profezia di Malachia e indicare la possibilit\u00e0 inaugurata con la venuta del Messia di un culto a Dio gradito; un \u00absacrificio puro\u00bb (Mal 1,11).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel tempio il Signore incontra due \u00abvigilanti\u00bb, due anziani: Simeone ed Anna. Interessanti sono le caratteristiche attribuite a Simeone. Il suo nome rimanda all\u2019ascolto in ebraico; di lui si dice che era giusto e pio, cio\u00e8 viveva nell\u2019obbedienza alla Torah del Signore e nella relazione con lui; egli attendeva la consolazione di Israele, rimandando ai tanti testi profetici che la annunciano (cf. Is 40,1-2); infine si afferma che lo Spirito del Signore era su di lui (cf. Is 61,1). Di Anna si dice esplicitamente che essa era avanzata in et\u00e0 ed era una profetessa, serviva Dio nel tempio notte e giorno con digiuni e preghiere; essa parlava del bambino a tutti coloro che attendevano \u00abla redenzione\u00bb di Gerusalemme. Due credenti che attendono la consolazione e la redenzione, incontrano nel tempio il Messia del Signore e possono stringerlo tra le loro braccia. Sono immagine di Israele che vive nell\u2019ascolto, nella ricerca della volont\u00e0 di Dio e del rapporto con lui, nel suo servizio; che attende la consolazione e annuncia la redenzione. \u00c8 Israele che ascolta, obbedisce, serve, attende e annuncia che accoglie il Messia tra le sue braccia e lo dona all\u2019umanit\u00e0 come \u00abluce per illuminare le genti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il sostantivo \u00abconsolazione\u00bb compare unicamente due volte in Luca, qui e nel contesto delle beatitudini\/guai. Ai ricchi Ges\u00f9 dice: \u00abguai a voi, perch\u00e9 avete gi\u00e0 ricevuto la vostra consolazione\u00bb (Lc 6,24). Simeone \u00e8 un \u00abpovero\u00bb che attende da Dio il ribaltamento della situazione. Nella scrittura \u00abconsolare\u00bb non significa unicamente una vicinanza morale o affettiva; significa risolvere le situazioni che portano all\u2019afflizione. Quando Dio consola, ribalta le situazioni, riconduce dall\u2019esilio, fa fiorire il deserto. Ebbe in Ges\u00f9, che ora stringe tra le braccia, Simeone pu\u00f2 riconoscere la \u00abconsolazione\u00bb di Israele. Simeone sente risuonare per s\u00e9 le parole di Isaia: \u00abCos\u00ec sarete allattati e vi sazierete al seno delle sue consolazioni; succhierete e vi delizierete al petto della sua gloria\u00bb (Is 66,11).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il termine \u00abredenzione\u00bb in Luca compare qui e al capitolo precedente nel cantico del <i>Benedictus<\/i> sulle labbra di Zaccaria (Lc 1,68). La redenzione di Israele e di Gerusalemme era attesa per opera del Messia come una liberazione concreta da ogni forma di schiavit\u00f9 e dominazione. Anche Anna \u00e8 una povera del Signore che attende giorno e notte nel tempio di vedere la sua salvezza. Anna sente risuonare per s\u00e9 nel Signore che entra nel Tempio le parole di Isaia: \u00abPer nulla foste venduti e sarete riscattati senza denaro\u00bb. (Is 52,3).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In Ges\u00f9, portato da Maria e Giuseppe nel Tempio, i due anziani Simeone ed Anna sanno riconoscere la \u00abconsolazione\u00bb e la \u00abredenzione\u00bb di Israele. Sar\u00e0 ci\u00f2 a cui condurr\u00e0 tutto il racconto del Vangelo di Luca fino a giungere ai piedi della croce dove si realizzeranno la consolazione e la redenzione. I due anziani possono cantante nel <i>Nunc dimittis<\/i> che egli \u00e8 \u00abluce delle genti per la rivelazione e gloria di Israele\u00bb. Nel tempio il Signore si rivela come dono gratuito, e solo chi attende un dono offerto lo sa riconoscere come consolazione e redenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Conclusione<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anche noi oggi, come Simeone ed Anna, siamo condotti a riconoscere nel Signore che entra nel suo tempio la nostra consolazione e la nostra redenzione, un Dio che si dona e si lascia incontrare unicamente da chi sa accoglierlo. Lo potremo accogliere e donare vivendo l\u2019ascolto, l\u2019obbedienza, il servizio, l\u2019attesa e l\u2019annuncio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"right\">Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PRESENTAZIONE DEL SIGNORE &#8211; 2 febbraio Ml 3,1-4\u00a0\u00a0\u00a0Sal 23\u00a0\u00a0\u00a0Eb 2,14-18\u00a0\u00a0\u00a0Lc 2,22-40 Introduzione La festa della Presentazione di Ges\u00f9 al Tempio, in oriente festa dell\u2019Incontro, \u00e8 legata al tempo della manifestazione e celebra l\u2019incontro con Simeone&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[467],"tags":[473,224,469],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14793"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14793"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14793\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14794,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14793\/revisions\/14794"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14793"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14793"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14793"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}