{"id":14725,"date":"2020-01-18T15:30:40","date_gmt":"2020-01-18T14:30:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=14725"},"modified":"2020-01-18T15:30:40","modified_gmt":"2020-01-18T14:30:40","slug":"ascolto-discernimento-testimonianza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/ascolto-discernimento-testimonianza\/","title":{"rendered":"Ascolto, discernimento, testimonianza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\" align=\"right\">II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO \u2013 A<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" align=\"right\"><i>Is 49,3.5-6\u00a0\u00a0\u00a0Salmo 39\u00a0\u00a0\u00a01Cor 1,1-3\u00a0\u00a0\u00a0Gv 1,29-34<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\">La seconda Domenica del Tempo ordinario \u00e8 ancora legata al tema della manifestazione, quindi all\u2019Epifania e al Battesimo del Signore. Nella liturgia di oggi Giovanni Battista sta davanti a noi come modello per accogliere nella nostra vita il Cristo e annunciarlo ai fratelli e alle sorelle. \u00c8 un po\u2019 come se il cammino percorso nelle celebrazioni natalizie giungesse al suo compimento: il mistero che abbiamo celebrato, per manifestarsi, deve essere riconosciuto e accolto da noi oggi nella nostra vita e annunciato agli altri. Il brano di Isaia della prima lettura (Is 49,3.5-6) \u00e8 l\u2019auto presentazione del Servo del Signore, chiamato a portare la salvezza fino alle estremit\u00e0 della terra e a essere luce delle nazioni. La seconda lettura (1Cor 1,1-3) \u00e8 l\u2019inizio della Prima Lettera ai Corinzi che leggeremo in lettura semicontinua nelle prossime domeniche. Paolo si riconosce chiamato ad essere apostolo di Cristo, a \u201cproseguire\u201d il ministero del Servo di cui parla Isaia e quello di Giovanni il Battista del Vangelo. In Paolo ogni discepolo di Ges\u00f9 pu\u00f2 riconoscere la propria chiamata e la propria missione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Commento<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Giovanni ci propone il suo itinerario fatto di ascolto, discernimento e testimonianza (cf. <i>Eucaristia e parola<\/i> \u2013 A). Sono come tre ingredienti o tre tappe perch\u00e9 anche noi oggi possiamo divenire dei \u201cprecursori\u201d del Cristo tra gli uomini e le donne del nostro tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Innanzitutto, l\u2019ascolto. Giovanni dice: \u00abcolui che mi ha inviato a battezzare nell&#8217;acqua mi disse: \u201cColui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, \u00e8 lui che battezza nello Spirito Santo\u201d\u00bb (v. 33). Abitando il deserto, Giovanni ha saputo ascoltare, come Israele, quella voce che parla al cuore. Questa \u00e8 la prima tappa dell\u2019itinerario di Giovanni, come \u00e8 anche quella di ogni profeta, che prima di poter farsi annunciatore di un futuro possibile e di speranza, deve essere posseduto dalla Parola (cf. Ger 1,2). Pu\u00f2 essere anche il primo passo del nostro itinerario per divenire uomini e donne capaci di annunciare novit\u00e0 e speranza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La seconda tappa del cammino di Giovanni \u00e8 il discernimento. La parola che Giovanni ha ascoltato e alla quale ha ubbidito fornisce i criteri per poter \u201cvedere lo Spirito\u201d all\u2019opera. Giovanni vede lo Spirito scendere su Ges\u00f9 perch\u00e9 ha accolto una Parola nella sua vita e ha ubbidito. L\u2019obbedienza alla Parola diventa condizione per il discernimento: \u00e8 obbedendo ogni giorno alla Parola che i nostri occhi possono imparare a \u201cvedere lo Spirito\u201d all\u2019opera in noi e intorno a noi, a saper riconoscere quando Dio ci viene incontro sulle strade della nostra vita. Giovanni non conosceva l\u2019identit\u00e0 profonda di Ges\u00f9! Egli dice: \u00abio non lo conoscevo\u00bb (vv. 31.33). E\u2019 la Parola che ha udito e obbedito che lo ha condotto a riconoscerlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questa esperienza \u00e8 anche ci\u00f2 che permette a Giovanni di dare un senso alla sua obbedienza alla Parola: \u00absono venuto a battezzare nell\u2019acqua, perch\u00e9 egli fosse manifestato a Israele\u00bb (v. 31). Solo ora, quando vede lo Spirito scendere su Ges\u00f9, comprende pienamente il senso di quella sua missione, di quell\u2019obbedienza alla Parola che ha segnato la sua esistenza. Il discernimento non riguarda solamente ci\u00f2 che Dio opera intorno a noi, ma anche ci\u00f2 che egli ha operato in noi. E\u2019 un processo, quello che vive Giovanni, che lo conduce a conoscere se stesso e la sua missione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Infine, la testimonianza: \u00abE io ho visto e ho testimoniato che questi \u00e8 il Figlio di Dio\u00bb (v. 34). Solo dopo l\u2019ascolto e il discernimento \u00e8 possibile diventare testimoni, annunciando ci\u00f2 che abbiamo visto e udito, ci\u00f2 che le nostre mani hanno toccato (1Gv 1,1). \u00c8 importante che questa tappa sia l\u2019ultima e non si dia per scontata. Non ci si inventa \u201ctestimoni\u201d, ma si viene fatti testimoni per grazia, al termine di un cammino di ascolto e di discernimento per la nostra vita, i cui tempi non noi conosciamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Conclusione<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo itinerario \u00e8 il dono che ci fa Giovanni il Battezzatore in questa eucaristia: pu\u00f2 essere l\u2019itinerario della nostra vita di fede fatto di ascolto, discernimento e testimonianza. Con questi tre termini si apre il cammino del Tempo ordinario che percorreremo nelle prossime domeniche in ascolto della Parola del Signore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO \u2013 A Is 49,3.5-6\u00a0\u00a0\u00a0Salmo 39\u00a0\u00a0\u00a01Cor 1,1-3\u00a0\u00a0\u00a0Gv 1,29-34 La seconda Domenica del Tempo ordinario \u00e8 ancora legata al tema della manifestazione, quindi all\u2019Epifania e al Battesimo del Signore. 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