{"id":14658,"date":"2019-12-28T12:05:14","date_gmt":"2019-12-28T11:05:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=14658"},"modified":"2019-12-28T12:07:25","modified_gmt":"2019-12-28T11:07:25","slug":"come-un-sogno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/come-un-sogno\/","title":{"rendered":"Come un sogno"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">DOMENICA FRA L\u2019OTTAVA NATALE \u2013 A<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sir 3,3-7; 14-17a; Col 3,12-21; Mt 2,13-15.19-23<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Introduzione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le letture di questa domenica del Tempo di Natale sono dominate dal tema della famiglia. Sebbene il brano evangelico permetta una pluralit\u00e0 di interpretazioni, la prima e la seconda lettura guidano verso il tema della famiglia. Il libro del Siracide (Sir 3,3-7; 14-17a) parla soprattutto del rapporto dei figli verso i genitori, come fondamento per una vita benedetta. Nell\u2019\u00abonore\u00bb per il padre e la madre il Siracide vede la radice di una vita che porta frutti nel futuro, una esistenza feconda. La lettura tratta dalla Lettera ai Colossesi (Col 3,12-21) parla dei rapporti interpersonali trasfigurati dall\u2019esperienza del perdono e dell\u2019amore di Dio in Cristo, che riguardano anche le relazioni all\u2019interno della famiglia. Il brano evangelico (Mt 2,13-15.19-23), in questa prospettiva, \u00e8 una scena di vita famigliare, nell\u2019affrontare le difficolt\u00e0 alla luce della Parola di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0<strong>Commento<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00abCome un sogno al mattino, come l\u2019erba che germoglia\u00bb (Sal 90:5; cf. Sal 73,20). Con queste immagini \u2013 il sogno e l\u2019erba del campo &#8211; i salmi indicano una realt\u00e0 inconsistente che presto svanisce: come un sogno notturno che al mattino facciamo fatica a ricordare. Eppure, il vangelo di questa domenica ci parla di sogni che salvano la vita, in continuit\u00e0 con quel sogno di Giuseppe che abbiamo gi\u00e0 trovato nella IV Domenica di Avvento e che annunciava la nascita dell\u2019Emmanuele. Nel brano del Vangelo di Matteo i sogni di Giuseppe salvano la vita al bambino che \u00e8 nato e a sua madre Maria. Attraverso i sogni \u2013 realt\u00e0 cos\u00ec fragili ed evanescenti \u2013 Giuseppe pu\u00f2 salvare la vita a suo figlio e a sua moglie, pu\u00f2 dare loro un futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella Bibbia a volte, in sogno Dio fa conoscere la sua Parola. Giuseppe ogni volta che \u201cin sogno\u201d ascolta la Parola di Dio si affretta a realizzarla, prendendo con s\u00e9 il bambino e la madre. Il testo insiste molto sul rapporto tra il sogno e la sua realizzazione, portata avanti con prontezza e generosit\u00e0. C\u2019\u00e8 un\u2019obbedienza che Giuseppe esercita nei confronti dei suoi sogni, attraverso i quali pu\u00f2 conoscere la sua storia personale e famigliare con gli occhi di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Parola di Dio si comunica a Giuseppe attraverso un mezzo che i salmi utilizzano per indicare ci\u00f2 che \u00e8 passeggero, ci\u00f2 che \u00e8 fragile e difficile da interpretare. Non tutti infatti sanno interpretare i sogni: le storie di Giuseppe nel libro della Genesi e di Daniele ce lo insegnano chiaramente. Eppure, nel testo di Matteo, la Parola di Dio sceglie proprio questo mezzo e Giuseppe \u00e8 pronto a mettere in pratica ci\u00f2 che \u201cin sogno\u201d il Signore gli ha rivelato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il vangelo di oggi ci insegna, attraverso la figura di Giuseppe, a non avere paura dei nostri sogni, a non considerarli troppo fragili, troppo irreali, troppo evanescenti. La nostra vita, come quella di Ges\u00f9, Maria e Giuseppe, \u00e8 salvata dai nostri sogni. La Parola di Dio \u00e8 un sogno per la nostra vita: un sogno di pienezza, di bellezza, di bont\u00e0. Dobbiamo saper divenire come Giuseppe \u201cattenti\u201d ai nostri sogni e ai sogni di Dio per noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ogni sogno disatteso \u00e8 portatore di morte, mentre ogni sogno accolto e realizzato salva la vita. Ce lo insegna la vicenda della moglie di Pilato nello stesso Vangelo di Matteo (Mt 27,19). Ricordate quell\u2019episodio cos\u00ec enigmatico, che accade durante il processo di Ges\u00f9, quando la moglie di Pilato si reca dal marito, mentre siede in tribunale, per dirgli: \u00abNon avere a che fare con quel giusto, perch\u00e9 oggi, in sogno, sono stata molto turbata per causa sua\u00bb (Mt 27,19). \u00c8 il sesto sogno del Vangelo di Matteo. Tutti gli altri cinque erano stati ascoltati e realizzati ed erano stati motivo di salvezza. Ges\u00f9 \u00e8 il sogno i Dio per l\u2019umanit\u00e0 e quel sogno disatteso della moglie di Pilato causa il rifiuto e l\u2019uccisione del sogno di Dio per noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00a0<strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I sogni, pur deboli e fragili, sono l\u2019unica nostra possibilit\u00e0 per salvare la nostra vita. Ed essi sono una realt\u00e0 che nessuno pu\u00f2 rubarci, se non siamo noi a lasciarli svanire e a dimenticarli, a considerarli solo illusioni passeggere. In questa domenica la Parola di Dio ci invita a non lasciare che i nostri sogni ci vengano rubati; a non aver paura, come Giuseppe, di sognare. La Lettera ai Colossesi ci invita: \u00abla parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza\u00bb. Se la Parola di Dio abita in noi, anche le nostre relazioni possono essere trasfigurate e la pace di Cristo pu\u00f2 regnare nei nostri cuori.<\/p>\n<p>Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DOMENICA FRA L\u2019OTTAVA NATALE \u2013 A Sir 3,3-7; 14-17a; Col 3,12-21; Mt 2,13-15.19-23 Introduzione Le letture di questa domenica del Tempo di Natale sono dominate dal tema della famiglia. 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