{"id":14515,"date":"2019-11-27T12:21:58","date_gmt":"2019-11-27T11:21:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=14515"},"modified":"2019-11-27T12:23:06","modified_gmt":"2019-11-27T11:23:06","slug":"la-sorpresa-di-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-sorpresa-di-dio\/","title":{"rendered":"La sorpresa di Dio"},"content":{"rendered":"<p>I DOMENICA DI AVVENTO \u2013 A<br \/>\n<em>Is 2,1-5; Rm 13,11-14a; Mt 24,37-44<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Introduzione<\/strong><br \/>\nDio \u00e8 una sorpresa! L\u2019avvento di Dio \u00e8 una sorpresa. \u00c8 questo l\u2019annuncio che possiamo leggere tra le righe delle letture di oggi. Il testo del brano del Vangelo di Matteo (Mt 24,37-44) \u00e8 accompagnato dalla prima lettura tratta da Isaia (Is 2,1-5), nella quale troviamo il \u00absecondo titolo\u00bb del libro profetico (Is 2,1), un nuovo inizio del testo dopo la prima apertura del c. 1. \u00c8 una visione. Il profeta \u00abvede\u00bb una \u00abparola\u00bb che non riguarda qualche cosa che \u00e8 al di l\u00e0 della storia, ma nella storia dell\u2019umanit\u00e0. Si tratta di quella \u00absalvezza vicina\u00bb di cui ci parla Paolo nella seconda lettura (Rm 13,11-14a) tratta dalla Lettera ai Romani. Attraverso la seconda lettura l\u2019annuncio di Isaia e del Vangelo si fa esortazione ed impegno. La consapevolezza di vivere un tempo nel quale Dio si fa presente diventa forza che trasforma la vita. L\u2019annuncio della \u00abvenuta di Dio\u00bb per il credente non diventa motivo di \u00abdisimpegno\u00bb dalla storia umana, bens\u00ec fondamento di una presenza attiva e responsabile, rinunciando alle opere delle tenebre e indossando \u00able armi della luce\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<strong>Commento<\/strong><br \/>\nIl brano del profeta Isaia annuncia grandi novit\u00e0 che si potrebbero riassumere in una situazione di pace universale. Innanzitutto, c\u2019\u00e8 la saldezza della fondazione di Gerusalemme, che si fonda sulla fede in YHWH (cf. Is 28,16). \u00c8 la prima grande novit\u00e0 che Dio annuncia. Gerusalemme a causa della sua mancanza di fede ha sperimentato nella sua storia l\u2019instabilit\u00e0 e la rovina, il pericolo degli eserciti nemici che l\u2019assediavano. Ora grazie alla fede in Dio la Citt\u00e0 \u00e8 salda e diventa \u00abattrattiva\u00bb per tutti i popoli. La novit\u00e0 della fede e della fiducia di Gerusalemme rende possibile la seconda grade novit\u00e0: il pellegrinaggio dei popoli a Sion. La fede \u00e8 questa novit\u00e0 che sa attrarre non eserciti nemici, ma popoli disarmati che si radunano per ascoltare la parola di YHWH. Infine, la terza novit\u00e0 \u00e8 la trasformazione delle armi in strumenti da lavoro: i mezzi per la guerra si trasformano in strumenti che si usano nei tempi di pace. Anche questa una sorpresa; una cosa mai vista prima! Gli uomini hanno sempre sperimentato il contrario, che cio\u00e8 a volte strumenti da lavoro diventassero armi per la guerra e la violenza. Ora Dio fa accadere questa cosa radicalmente nuova, ribalta le logiche della storia. Nel testo c\u2019\u00e8 un nesso tra ascolto, fede e pace.<br \/>\nNel brano evangelico troviamo altre immagini che ci parlano della sorpresa di Dio e in qualche modo completano la visione di Isaia. In particolare, Matteo parla del tempo della venuta del Figlio dell\u2019uomo, facendo riferimento alla generazione del diluvio, che faceva tutto, senza accorgersi di nulla. Le attivit\u00e0 che vengono elencate \u2013 mangiavano, bevevano, prendevano moglie e marito \u2013 sono tutte buone e appartengono alla normalit\u00e0 della vita. Nel libro della Genesi \u00e8 Dio che dona il cibo all\u2019umo e che stabilisce le relazioni tra uomo e donna. Quello che manca \u00e8 la capacit\u00e0 di accorgersi, di fare discernimento. Un\u2019altra immagine che Matteo usa \u00e8 quella del ladro che viene di sorpresa, senza che il padrone sappia quando. \u00c8 una immagine molto forte ed eloquente per parlarci della venuta di Dio nella nostra vita, che \u00e8 sempre una sorpresa, sempre una novit\u00e0. Il Figlio dell\u2019uomo viene nell\u2019ora che non immaginiamo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<strong>Conclusione<\/strong><br \/>\nSe il brano di Isaia ci parla della sorpresa di Dio che \u00e8 possibile a partire dalla fede, il brano evangelico ci mostra che \u00e8 necessario sapersi accorgere della sorpresa di Dio nella nostra vita, che viene quando non ce l\u2019aspettiamo, per vivere nella storia da credenti. Il tempo dell\u2019Avvento \u00e8 in fondo una \u00abscuola\u00bb nella quale siamo educati all\u2019attenzione per saper accogliere la sorpresa di Dio nella nostra vita. Si tratta di un annuncio che ci rimette in piedi, che crea movimento. Infatti, una delle tentazioni pi\u00f9 grandi per la vita degli uomini e delle donne di ogni tempo \u00e8 quella di finire, spesso inconsapevolmente, a considerare il gi\u00e0 detto e il gi\u00e0 visto come il tutto della loro vita. Addirittura, possiamo giungere a pensare che l\u2019unica novit\u00e0 possibile sia ci\u00f2 che abbiamo gi\u00e0 sperimentato come nuovo nella nostra vita passata. Ma cos\u00ec non si pu\u00f2 incontrare veramente Dio, perch\u00e9 il suo Avvento \u00e8 una sorpresa. Il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, il Dio che i padri hanno incontrato, si rivela sempre in qualcosa di mai visto, in un roveto che arde e non si consuma.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I DOMENICA DI AVVENTO \u2013 A Is 2,1-5; Rm 13,11-14a; Mt 24,37-44 &nbsp; Introduzione Dio \u00e8 una sorpresa! 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