{"id":14511,"date":"2019-11-25T12:27:06","date_gmt":"2019-11-25T11:27:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=14511"},"modified":"2019-11-25T15:01:17","modified_gmt":"2019-11-25T14:01:17","slug":"la-sostanza-del-ministero-ordinato-come-problema-sistematico-breve-riflessione-sulle-orme-di-romano-guardini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-sostanza-del-ministero-ordinato-come-problema-sistematico-breve-riflessione-sulle-orme-di-romano-guardini\/","title":{"rendered":"La sostanza del ministero ordinato come problema sistematico.  Breve riflessione sulle orme di Romano Guardini"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-12489\" alt=\"ministerodonne\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne2-300x177.jpg\" width=\"300\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne2-300x177.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne2.jpg 440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\">Le questioni che riguardano i motivi storici dell\u2019\u201cessere-divenuto\u201d <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\">e quelle che riguardano i fondamenti interni dell\u2019\u201cessere-cosi\u201d si sovrappongono\u201d<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: small\">R. Guardini<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #000000\">La <\/span><span style=\"color: #000000\">possibile <\/span><span style=\"color: #000000\">apertura alle donne de<\/span><span style=\"color: #000000\">lla ordinazione\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">al <\/span><span style=\"color: #000000\">diaconato, suscitata dalla iniziativa voluta da papa Francesco di costituire una Commissione di studio sul tema, ha aperto una fase di ripensamento e di apertura all\u2019interno della Chiesa cattolica.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #000000\">La autorit\u00e0 con cui la Chiesa pu\u00f2 decidere un passaggio del genere deve essere garantita su due fronti. Da un lato, esige che la esperienza storica della tradizione offra esempi e prassi, che possano costituire, in qualche modo. o precedenti espliciti di una prassi di ordinazione diaconale di donne, o <\/span><span style=\"color: #000000\">dinamiche<\/span><span style=\"color: #000000\"> che non escluda<\/span><span style=\"color: #000000\">no<\/span><span style=\"color: #000000\"> dalle possibilit\u00e0 una tale ordinazione. Questo lavoro storico, di per s\u00e9, \u00e8 gi\u00e0 stato compiuto. I documenti sono stati studiati e le pratiche sono state documentate.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #000000\">Vi \u00e8 per\u00f2 un altro aspetto della questione, che non deve essere affatto sottovalutato. Si tratta, in questo caso, di un profilo squisitamente sistematico. <\/span><span style=\"color: #000000\">La storia, <\/span><span style=\"color: #000000\">infatti,<\/span><span style=\"color: #000000\"> pu\u00f2 parlarci della donna autorevole del V o del XI secolo. Ma la autorevolezza <\/span><span style=\"color: #000000\">della donna<\/span><span style=\"color: #000000\">, <\/span><span style=\"color: #000000\">ossia il suo non essere pi\u00f9 caratterizzata da \u201csubiectio\u201d o da \u201cdefectus emenentiae gradus\u201d,<\/span><span style=\"color: #000000\"> \u00e8 <\/span><span style=\"color: #000000\">un mutamento iniziato <\/span><span style=\"color: #000000\">soltanto <\/span><span style=\"color: #000000\">nel XIX secolo, <\/span><span style=\"color: #000000\">e <\/span><span style=\"color: #000000\">riconosciuto\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">molto tempo dopo <\/span><span style=\"color: #000000\">dal<\/span><span style=\"color: #000000\">la Chiesa <\/span><span style=\"color: #000000\">come <\/span><span style=\"color: #000000\">un \u201csegno dei tempi\u201d, <\/span><span style=\"color: #000000\">con la scoperta del<\/span><span style=\"color: #000000\"> \u201cruolo pubblico della donna\u201d: <\/span><span style=\"color: #000000\">d<\/span><span style=\"color: #000000\">al 196<\/span><span style=\"color: #000000\">3, <\/span><span style=\"color: #000000\">a livello ecclesiale,<\/span><span style=\"color: #000000\"> le cose non sono pi\u00f9 le stesse. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #000000\">Da quando, con la enciclica\u00a0 <\/span><span style=\"color: #000000\"><i>Pacem in terris <\/i><\/span><span style=\"color: #000000\">di papa Giovanni XXIII<\/span><span style=\"color: #000000\"><i>, <\/i><\/span><span style=\"color: #000000\">si \u00e8 f<\/span><span style=\"color: #000000\">ormalmente accettato che il ruolo pubblico della donna sia per la Chiesa \u201csegno dei tempi\u201d, da cui la Chiesa pu\u00f2 e deve imparare, tutto lo studio del passato non potr\u00e0 mai <\/span><span style=\"color: #000000\">pi\u00f9 <\/span><span style=\"color: #000000\">sostituire la novit\u00e0 di questa nuova condizione, inaugurata nel XIX secolo e impostasi da decenni almeno in una parte considerevole del mondo. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #000000\">Ora, per la Commissione <\/span><span style=\"color: #000000\">voluta da papa Francesco<\/span><span style=\"color: #000000\">, si tratta <\/span><span style=\"color: #000000\">oggi <\/span><span style=\"color: #000000\">di riconoscere <\/span><span style=\"color: #000000\">anzitutto <\/span><span style=\"color: #000000\">questa novit\u00e0, <\/span><span style=\"color: #000000\">di <\/span><span style=\"color: #000000\">accettare la ricchezza della autorit\u00e0 pubblica femminile e <\/span><span style=\"color: #000000\">di <\/span><span style=\"color: #000000\">ammettere la donna al ministero ordinato, nel grado del diaconato. Questa Commissione sar\u00e0 allora non l\u2019avvenire di una illusione, ma l\u2019affermarsi della tradizione. Di una tradizione che sia capace di riconoscere non solo la autorit\u00e0 del passato, ma anche quella del presente e del futuro. Come \u00e8 sempre stato, quando la prudenza dello Spirito ha avuto la meglio sulla cieca paura dell\u2019inedito <\/span><span style=\"color: #000000\">e sulla inerzia delle forme ecclesiali del passato.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b><span style=\"color: #000000\">La differenza tra questione storica e questione sistematica<\/span><\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #000000\">Questo p<\/span><span style=\"color: #000000\">assaggio\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">tuttavia <\/span><span style=\"color: #000000\">appare particolarmente ostico e richiede una presentazione pi\u00f9 accurata. <\/span><span style=\"color: #000000\">Il lavoro della Commissione vuole <\/span><span style=\"color: #000000\">anzitutto <\/span><span style=\"color: #000000\">recuperare la comprensione storica della questione. Bene. Ma della storia della chiesa fanno parte tutti i secoli, i primi come gli ultimi. E la continuit\u00e0 della tradizione deve fare i conti con le discontinuit\u00e0 delle comprensioni culturali e sociali che hanno accompagnato la \u201cnatura femminile\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #000000\">Che cosa la Chiesa <\/span><span style=\"color: #000000\">ha detto o fatto\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">in rapporto alla donna <\/span><span style=\"color: #000000\">ce lo dice la storia. Ma che cosa la Chiesa de<\/span><span style=\"color: #000000\">bba dire <\/span><span style=\"color: #000000\">o<\/span><span style=\"color: #000000\"> fare domani, <\/span><span style=\"color: #000000\">in rapporto alla donna,<\/span><span style=\"color: #000000\"> pu\u00f2 dircelo solo la teologia sistematica. <\/span><span style=\"color: #000000\">La sistematica deve essere \u201cesperta storicamente\u201d, ma la storia non vincola mai del tutto la sintesi sistematica. E\u2019 una illusione che si possa costruire una sintesi sistematica soltanto sulla base di dati storici. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #000000\">Ma p<\/span><span style=\"color: #000000\">oich\u00e9 questa distinzione \u00e8 tutt\u2019altro che pacifica, e spesso ci illudiamo di poter chiedere ai fatti storici di risolvere le nostre questioni sistematiche, ecco il punto decisivo. Dal momento che la comprensione della donna ha subito una radicale trasformazione nella societ\u00e0 liberale, aperta e ad alta differenziazione, <\/span><span style=\"color: #000000\">e che tale trasformazione, a partire dal 1963, \u00e8 diventata \u201cautorevole\u201d anche per la Chiesa, <\/span><span style=\"color: #000000\">solo una teologia sistematica aggiornata <\/span><span style=\"color: #000000\">sar\u00e0<\/span><span style=\"color: #000000\"> in grado non solo di elaborare una prospettiva sul futuro, ma anche di provvedere ad un criterio adeguato di lettura del passato.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #000000\">Chi utilizza le norme del codice <\/span><span style=\"color: #000000\">di diritto canonico<\/span><span style=\"color: #000000\">, o i principi della teologia medievale, basati sulla teoria della \u201c<\/span><span style=\"color: #000000\">subiectio mulieris\u201d, come criteri sistematici di considerazione storica della questione, cade in una \u201cpetitio principii\u201d che inficia gravemente tutta la analisi. Per analizzare davvero la storia, devo sapere gi\u00e0 in partenza che cosa voglio cercare. Quale donna sto cercando? Quale ministero? Quale ordinazione? Pretendo che i testi del IV secolo possano dirmi ci\u00f2 che gli uomini hanno compreso <\/span><span style=\"color: #000000\">culturalmente <\/span><span style=\"color: #000000\">solo nel XIX secolo? <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #000000\">Per chiarire meglio questo problema \u00e8 giusto ricorrere alle parole di un grande teologo e filosofo come Romano Guardini, che ha scritto sul tema un contributo assolutamente decisivo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Ci\u00f2 che \u00e8 stato e ci\u00f2 che deve essere\u201d<\/b><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #000000\">R. Guardini ha condotto una riflessione sul rapporto tra \u201csapere storico\u201d e \u201csapere sistematico\u201d agli inizi della sua carriera, in un articolo comparso su \u201cLiturgisches Jahrbuch\u201d nel 1921 e di recente tradotto molto opportunamente su \u201cRivista Liturgica\u201d: R. Guardini, \u201cIl metodo sistematico nella scienza liturgica\u201d, RL, 105\/3(2018), 183-196. <\/span><span style=\"color: #000000\">Si tratta di uno scritto assai importante, perch\u00e9 mette in luce, in una maniera particolarmente acuta, la differenza tra approccio storico e approccio sistematico. La logica dei fatti e la logica delle \u201cragioni\u201d risultano intrecciate in modo non lineare. <\/span><span style=\"color: #000000\">Leggiamo una affermazione centrale di questo studio:<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><i><span style=\"font-size: medium\">Nel medesimo oggetto [&#8230;] vi <\/span><\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><i><span style=\"font-size: medium\">e un divenire e un essere, un mutarsi e un persistere, un effettivo e un vincolante. Al primo e orientata in modo particolare la ricerca storica, al secondo quella sistematica. Esse quindi si completano a vicenda nell\u2019oggetto e nel metodo. Ciascuna ha bisogno dei risultati dell\u2019altra come impulso e come autoverifica. Senza la storia, la sistematica\u00a0<\/span><\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><i><span style=\"font-size: medium\">corre il pericolo di costruire pregiudizialmente e in modo arbitrario. Essa deve quindi appropriarsi dei risultati storici, e su di essi misurare e rettificare i propri<\/span><span style=\"font-size: xx-small\">9<\/span><span style=\"font-size: medium\">. Senza sistematica, d\u2019altro canto,\u00a0<\/span><\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><i><span style=\"font-size: medium\">la ricerca storica si perde nel flusso del meramente fattuale; i suoi concetti divengono confusi e le sfugge quanto vi e di stabilmente valido. Al contrario, i concetti e le linee sistematiche la aiutano a\u00a0<\/span><\/i><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>mantenere un ordine interno\u201d.<span style=\"color: #000000\"> (187)<\/span><\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #000000\">La necessaria integrazione tra il divenire storico e l\u2019essere sistematico implica la esigenza per cui la teologia non solo non pu\u00f2 lavorare soltanto su di un piano, ma che esiga anche la lucidit\u00e0 <\/span><span style=\"color: #000000\">con cui si riesce a<\/span><span style=\"color: #000000\"> distinguere tra argomentazion<\/span><span style=\"color: #000000\">i<\/span><span style=\"color: #000000\"> fondate sul divenire storico e argomentazioni basate sul compito sistematico. Se <\/span><span style=\"color: #000000\">tra<\/span><span style=\"color: #000000\"> le due dimensioni non pu\u00f2 esservi <\/span><span style=\"color: #000000\">mai <\/span><span style=\"color: #000000\">separazione, neppure pu\u00f2 esservi confusione. Tra ci\u00f2 che \u00e8 e ci\u00f2 che deve essere vi \u00e8 sempre una differenza irriducibile. Ci\u00f2 vale anche per il modo con cui argomentiamo circa il ministero ecclesiale. Le forme storiche, anche quando dettagliatamente documentate, non chiudono affatto lo spazio per una elaborazione sistematica, che non risulta assolutamente vincolata dalle forme storiche di esercizio del ministero. Ci\u00f2 che Guardini ha studiato con acume a proposito della tradizione liturgica in senso lato pu\u00f2 essere molto convenientemente applicato al dibattito attuale sul ministero. Lo si ascolti in questo ulteriore passaggio:<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">\u201c<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><i><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\">Tanto meno si permettera un<\/span><\/span><span style=\"font-size: medium\">\u2019argomentazione del genere: \u2018Il significato del presente elemento liturgico pu\u00f2 essere solo questo; perci\u00f2, solo cosi pu\u00f2 essere stato compreso all\u2019epoca della sua formulazione\u2019. Sarebbe uno sconfinamento illecito. Occorre rifiutare costruzioni storiche di questo tipo, elaborate a partire da prospettive <\/span><span style=\"font-size: medium\">sistematiche preconcette.<\/span><span style=\"font-size: medium\">\u201d <\/span><span style=\"font-size: medium\">(188).<\/span><\/i><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Guardini sa rivelarci che, al di sotto di analisi storiche assai diffuse, si nascondono spesso \u201cprospettive sistematiche preconcette\u201d, che costringono i dati storici in ambiti problematici e in visioni categoriali del tutto arbitrarie e spesso assai unilaterali. Allegare \u201cfatti\u201d e fornire \u201cragioni\u201d rimane un compito differente. Questo vale in modo speciale per la teologia del ministero ordinato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b><span style=\"color: #000000\">Una ripresa di autorit\u00e0<\/span><\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #000000\">Va detto, infine, che un singolare parallelismo ha caratterizzato la vicenda <\/span><span style=\"color: #000000\">recente <\/span><span style=\"color: #000000\">della donna e della Chiesa. Nel momento in cui la donna acquisiva una rilevanza pubblica sempre pi\u00f9 ingente <\/span><span style=\"color: #000000\">e qualificata<\/span><span style=\"color: #000000\">, la Chiesa entrava in una progressiva crisi di autorit\u00e0. <\/span><span style=\"color: #000000\">Mentre la donna acquisiva autorit\u00e0, la Chiesa perdeva autorevolezza. <\/span><span style=\"color: #000000\">O, <\/span><span style=\"color: #000000\">per dire <\/span><span style=\"color: #000000\">meglio, <\/span><span style=\"color: #000000\">la Chiesa rischiava di <\/span><span style=\"color: #000000\">rid<\/span><span style=\"color: #000000\">urre<\/span><span style=\"color: #000000\"> sempre pi\u00f9 la <\/span><span style=\"color: #000000\">propria\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\"><i>auctoritas\u00a0<\/i><\/span><span style=\"color: #000000\">ad\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">un esercizio di<\/span><span style=\"color: #000000\"> autoritarismo, <\/span><span style=\"color: #000000\">sostitu<\/span><span style=\"color: #000000\">endo spesso\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">l\u2019autorit\u00e0 dell\u2019argomentazione <\/span><span style=\"color: #000000\">con <\/span><span style=\"color: #000000\">l\u2019argomento di autorit\u00e0. Cos\u00ec, la sola via con cui la Chiesa potr\u00e0 riconoscere una almeno parziale autorit\u00e0 femminile corrisponde<\/span><span style=\"color: #000000\">r\u00e0, inevitabilmente,<\/span><span style=\"color: #000000\">con il<\/span><span style=\"color: #000000\"> recupero di autorevolezza, mediante la cui la Chiesa pu\u00f2 <\/span><span style=\"color: #000000\">dire e <\/span><span style=\"color: #000000\">fare \u201ccose nuove\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #000000\">La prima cosa che la Commissione potrebbe indicare, dal punto di vista sistematico, <\/span><span style=\"color: #000000\">come obiettivo di un ripensamento storico della \u201cordinazione diaconale della donna \u201d sarebbe, da questo punto di vista,<\/span><span style=\"color: #000000\"> la rimozione di un ostacolo istituzionale, nel quale si esprime in modo diretto e direi violento, il principio di autorit\u00e0 senza argomenti: ossia la esclusione della donna dalla ordinazione. Il Canone 1024 \u2013 introdotto nel testo del CJC nel 1917 e ripreso nel CJC del 1983 \u2013 dovrebbe essere riformulato per consentire la ordinazione diaconale femmini<\/span><span style=\"color: #000000\">l<\/span><span style=\"color: #000000\">e. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #000000\">Il presupposto sistematico di questa riforma <\/span><span style=\"color: #000000\"><i>\u00e8 la considerazione che i<\/i><\/span><span style=\"color: #000000\"><i>l sesso maschile non fa parte della sostanza del sacramento dell\u2019ordine<\/i><\/span><span style=\"color: #000000\">. <\/span><span style=\"color: #000000\">Ossia che oggetto di ordinazione sono tutti i battezzati con determinati requisiti, di cui non <\/span><span style=\"color: #000000\">f<\/span><span style=\"color: #000000\">a parte <\/span><span style=\"color: #000000\">la appartenenza ad <\/span><span style=\"color: #000000\">un certo sesso. <\/span><span style=\"color: #000000\">Quindi la prima riforma necessaria consiste nella riscrittura del canone <\/span><span style=\"color: #000000\">1024, che recita oggi (come nel 1917):<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #000000\">&#8211; Can. 1024 &#8211; Riceve validamente la sacra ordinazione esclusivamente il battezzato di sesso maschile.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #000000\">Il canone potrebbe diventare il seguente:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><span style=\"color: #000000\">&#8211; Can. 1024 <\/span><span style=\"color: #000000\">(riformato) <\/span><span style=\"color: #000000\">\u2013 Riceve validamente la sacra ordinazione il <\/span><span style=\"color: #000000\">fedele <\/span><span style=\"color: #000000\">battezzato chiamato al servizio della Chiesa.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Una teologia sistematica che assuma uno sguardo rinnovato sullo sviluppo storico e sull\u2019orientamento normativo dell\u2019ultimo secolo, rimuove ogni ostacolo al riconoscimento della autorit\u00e0 femminile a livello di ministero diaconale. La riforma del codice, come orizzonte di restituzione di auctoritas alla donna \u2013 che sappia superare definitivamente ogni teoria della \u201csubiectio\u201d e del \u201cdefectus eminentiae gradus\u201d &#8211; costituisce l\u2019orizzonte sistematico con cui potr\u00e0 essere prodotta una seria analisi storica. Potremo leggere la tradizione ecclesiale con uno sguardo pi\u00f9 puro. Che abbia occhi per la \u201csana tradizione\u201d e consideri cos\u00ec anche quella malata. E possa perci\u00f2 discernere se sia giusto mettere in continuit\u00e0 con Ges\u00f9 la misoginia che vuole purificare il luogo sacro dalla impurit\u00e0 del sangue femminile, ovvero la libert\u00e0 di una parola e di un gesto diretto, differenziato senza discriminazione, autorevole senza clericalizzazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">La storia di cui abbiamo bisogno \u00e8 orientata da questo spirito. E sa che la principale autorit\u00e0 che la tradizione, quando \u00e8 sana, possa desiderare non \u00e8 solo quella che viene dal passato, ma prima di tutto quella che apre al futuro. <\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLe questioni che riguardano i motivi storici dell\u2019\u201cessere-divenuto\u201d e quelle che riguardano i fondamenti interni dell\u2019\u201cessere-cosi\u201d si sovrappongono\u201d R. Guardini La possibile apertura alle donne della ordinazione\u00a0al diaconato, suscitata dalla iniziativa voluta da papa Francesco&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14511"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14511"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14511\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14514,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14511\/revisions\/14514"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14511"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14511"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14511"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}