{"id":14323,"date":"2019-10-14T11:51:15","date_gmt":"2019-10-14T09:51:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=14323"},"modified":"2019-10-14T11:51:15","modified_gmt":"2019-10-14T09:51:15","slug":"il-nuovo-volume-le-istituzioni-ecclesiali-alla-prova-del-genere-liturgia-sacramenti-e-diritto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-nuovo-volume-le-istituzioni-ecclesiali-alla-prova-del-genere-liturgia-sacramenti-e-diritto\/","title":{"rendered":"Il nuovo volume: &#8220;Le istituzioni ecclesiali alla prova del genere. Liturgia, sacramenti e diritto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/grillo-horak.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-14324\" alt=\"grillo-horak\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/grillo-horak-184x300.jpg\" width=\"184\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/grillo-horak-184x300.jpg 184w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/grillo-horak-628x1024.jpg 628w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/grillo-horak.jpg 1535w\" sizes=\"(max-width: 184px) 100vw, 184px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>E&#8217; appena uscito il volume, A. Grillo &#8211; D. Horak,\u00a0<\/em>Le istituzioni ecclesiali alla prova del genere. Liturgia, sacramenti e diritto<em>, San Paolo, 2019, pp.221, nella collana &#8220;<\/em>Exousia. Ripensare la teologia in prospettiva di genere<em>&#8221; a cura del CTI. Ne propongo la Introduzione, e il Primo paragrafo,\u00a0in cui i due autori chiariscono brevemente il taglio e gli obiettivi del testo. Il brano riportato si chiude con una domanda. Il libro cerca di dare ad essa risposta, lasciandosi istruire dal sapere liturgico, sacramentale e canonico.\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Introduzione<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">La prospettiva di un libro su liturgia e sacramenti, scritto da una canonista e da un liturgista, potr\u00e0 sorprendere chi legge. Ci siamo impegnati a non deludere troppo questa iniziale sorpresa. Il percorso del testo appare piuttosto lineare: esso tenta di rileggere la grande tradizione liturgica, sacramentale e istituzionale, assumendo una \u00abprospettiva di genere\u00bb. La scelta si mostra con chiarezza gi\u00e0 nella formulazione del titolo: Le istituzioni ecclesiali alla prova del genere. Liturgia, sacramenti e diritto. Non ce lo nascondiamo: si tratta di una \u00abmessa alla prova\u00bb e forse anche di una \u00abprova di forza\u00bb. Le istituzioni possono forse reggere alla rilettura che la nuova consapevolezza delle relazioni tra donne e uomini proietta su di loro?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Pu\u00f2 darsi che il libro cerchi proprio di modificare questa domanda in un\u2019altra domanda: forse che le istituzioni ecclesiali avranno la capacit\u00e0 di riconoscere la ricchezza e la forza che il segno dei tempi della emancipazione femminile ha recato nella societ\u00e0 e nella cultura? I segni dei tempi devono essere non solo riconosciuti e nominati, ma anche accolti nella vita della Chiesa; ci\u00f2 accade solo se ogni generazione compie il lavoro ermeneutico di comprensione del vangelo attraverso la conversione non solo personale e spirituale, ma anche istituzionale. Ne va della fedelt\u00e0 alla rivelazione, a quello che lo Spirito chiede alla Chiesa di oggi. Se infatti, da un lato, non possiamo andare oltre la rivelazione procedendo a riforme non evangelicamente fondate, dall\u2019altro abbiamo anche il grave compito di non restare al di qua della rivelazione, non prestando ascolto a un segno della maturazione del Regno nel tempo della storia. La comprensione del vangelo che ci \u00e8 stato affidato cresce nella coscienza delle persone credenti, e la tradizione progredisce nella Chiesa con l\u2019assistenza dello Spirito Santo. Avere fede nella presenza viva del Risorto che guida la Chiesa \u2012 non solo in ambito spirituale, ma anche nella sua dimensione istituzionale \u2012 \u00e8 la condizione per affrontare le questioni di cui si occupa il nostro libro, con molta speranza e apertura del cuore.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">[&#8230;]<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><b>1. Tre livelli di analisi<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Abbiamo pensato di intitolare questo volume dedicato a liturgia, sacramenti e diritto con il termine \u00abistituzioni ecclesiali\u00bb. Proponiamo una considerazione della Chiesa che mira a coglierne l\u2019<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ordo<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> in prospettiva di genere. Ci siamo cos\u00ec ripromessi di proporne l\u2019<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ordo<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> rituale, l\u2019<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ordo<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> sacramentale e l\u2019<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ordo<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> giuridico allo stesso tempo e in forma internamente correlata. Lo strutturarsi di una forma istituzionale \u00e8 la via principe mediante cui l\u2019esperienza del discepolato di Cristo registra e rilancia, assume e riproduce strutture di diritti e di doveri, di <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>potestas<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> e di <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>oboedientia<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, di autorit\u00e0 e di libert\u00e0, al fine di salvaguardare, nella trama della storia, senza estraniarsi o alienarsi da essa, un\u2019esperienza \u00abaltra\u00bb e \u00abtrascendente\u00bb di dono e di grazia. Analizzare in prospettiva di genere queste dimensioni fondamentali della identit\u00e0 ecclesiale appare oggi come un compito inaggirabile, che tuttavia chiede alla tradizione un supplemento di sensibilit\u00e0, di volont\u00e0 e di intelletto. Questo approccio, infatti, permette il manifestarsi di una struttura complessa, che si pu\u00f2 identificare a tre livelli, tra loro interconnessi: l<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">\u2019<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ordo<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> del rito istituisce e mantiene la relazione tra i soggetti e il mistero di Dio, di cui l\u2019<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ordo<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> sacramentale precisa la dimensione irriducibile come verit\u00e0 teologica, mentre l\u2019<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ordo<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> giuridico formalizza la medesima in termini soggettivi di <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>potestas<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> e di obbedienza<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. Cos\u00ec il sapere ecclesiale sul sacramento e il potere ecclesiale dell\u2019ordinamento si manifestano, si rileggono e si delimitano nell\u2019agire liturgico del processo rituale. Si deve osservare che, mentre l\u2019<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ordo<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> sacramentale ha assunto il valore di una posizione di verit\u00e0 nella forma della teologia dogmatico-sacramentaria classica, gli altri due <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ordines<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> (quello rituale e quello giuridico) hanno un rapporto strutturale e insuperabile con procedure e con azioni, la cui contingenza e concretezza ag\u00ecta ha permesso di recente una considerazione differenziata della stessa verit\u00e0 teologica<\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><a href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Ovviamente gli interscambi tra i livelli sono numerosi e continui. Si parla giuridicamente della liturgia, sacramentalmente del diritto e della liturgia, liturgicamente del sacramento e forse anche del diritto. Ognuna delle tre prospettive pu\u00f2 incorrere nella deriva di rileggere le altre due in modo generale e altamente riduttivo: non infrequente \u00e8 il caso in cui si rilegge il livello liturgico e sacramentale solo giuridicamente, il livello liturgico e giuridico solo sacramentalmente, il livello sacramentale e giuridico solo liturgicamente<\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><a href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">D\u2019altra parte, una tradizione che ha interpretato se stessa, da molti secoli, secondo la logica dell\u2019<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ordo<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, deve costatare che il mondo della cultura comune, da ormai almeno due secoli, ha scoperto che la dignit\u00e0 di ogni soggetto deve essere coniugata con il suo onore. In effetti la societ\u00e0 chiusa conosce solo l\u2019onore, mentre la societ\u00e0 aperta tende a conoscere solo la dignit\u00e0. Il primo \u00e8 la logica dell\u2019<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ordo communis<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, di una societ\u00e0 fondata sulla comunit\u00e0 e sulla autorit\u00e0; la seconda si fonda sulla logica del diritto soggettivo e della libert\u00e0 individuale<\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><a href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. L\u2019impatto tra queste letture diverse, per quanto non incompatibili, ha messo a dura prova il pensiero tardo-moderno nonch\u00e9 la posizione che la Chiesa ha assunto al suo interno. Da un certo punto di vista potremmo dire che per tutto l\u2019Ottocento e per buona met\u00e0 anche del Novecento, la Chiesa cattolica ha immaginato di potersi riconoscere soltanto in una rappresentazione della cultura e della societ\u00e0 fondata sull\u2019onore e sulla autorit\u00e0. La <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>societas perfecta<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> pu\u00f2 essere solo <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>societas inaequalis<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. L\u2019erosione di questa evidenza, e il sorgere di una possibile autocomprensione della Chiesa in termini di libert\u00e0 e di dignit\u00e0 \u2012 con la elaborazione di una nuova nozione di libert\u00e0, di coscienza e di storia da parte del concilio Vaticano II \u2013 ha aperto non solo a una riconsiderazione della complessit\u00e0 degli <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ordines<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, ma anche a una correlazione strutturale tra <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ordo<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, comunit\u00e0 e soggetto.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">In queste dinamiche \u2012 ci pare \u2012 la logica di genere ha seguito movenze inevitabilmente differenziate. Occorre precisare che nel presente studio la categoria \u00abgenere\u00bb viene assunta nel senso delle caratteristiche sociali e culturali che vengono elaborate in corrispondenza al dato biologico del <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>sex. <\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">La prospettiva \u00e8 dunque quella della differenza sessuale femminile\/maschile e di come questa ha inciso diversamente \u2012 ed \u00e8 stata percepita e riconosciuta \u2012 sui differenti livelli dell\u2019<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ordo<\/i><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><a href=\"#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<ol type=\"a\">\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Da un lato l\u2019<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>ordo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"> liturgico<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"> appare come quello pi\u00f9 libero rispetto agli assetti normativi di una \u00absociet\u00e0 chiusa\u00bb: dice il mistero in modo meno mediato, pi\u00f9 diretto. Si lascia, quindi, segnare pi\u00f9 profondamente dalla radicale figliolanza e fratellanza che il Signore comunica ai suoi. \u00c8 la liturgia a custodire, plasticamente, le scene originarie di indifferenziazione della differenza tra Maddalena, Giovanni e Pietro: donna, giovane e adulto come discepoli, accomunati da una fede che \u00e8 esperienza e dono. La tradizione sembra aver conservato con cura questa forte indifferenza di genere nella liturgia della iniziazione cristiana e, in misura meno accentuata, ma chiara, nella liturgia della guarigione cristiana. Le istituzioni della iniziazione e della guarigione restano, perci\u00f2, largamente al riparo rispetto alle istituzioni comunitarie (o di servizio), che nel matrimonio e nell\u2019ordine riprendono con grande forza le logiche di differenziazione di genere: <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">il matrimonio nella forma di una correlazione di ineguali, l\u2019ordine sacro nella forma della esclusione del non autorevole<\/span><\/span><sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><a href=\"#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Anche l\u2019<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>ordo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"> sacramentale<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">, cogliendo la dinamica liturgica soltanto nella sua essenza, quindi depurandola per cos\u00ec dire da ogni uso concreto e contingente, da un lato perviene a una maggiore concentrazione cristologica, capace anche di elaborazioni teoriche considerevoli; dall\u2019altro, giunge a una maggiore tendenza alla <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">fissazione astratta delle dinamiche procedurali della liturgia<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">. Anzi, sembra che questa prospettiva sacramentale, proprio a causa del fatto che \u00e8 costitutivamente orientata a fissare l\u2019essenza di ogni azione, inclini strutturalmente a leggere ogni azione pi\u00f9 come funzione che come espressione\/esperienza. Cos\u00ec introduce non solo chiarezza di comprensione teologica ed ecclesiale, ma anche rigidit\u00e0 di strutturazione istituzionale e sistematica: deducendo l\u2019azione dal concetto, piuttosto che trarre il concetto dalla azione, tende a perdere la dinamica procedurale e fissa l\u2019attenzione sulla ontologia dei soggetti\/oggetti. Vede causa ed effetti dove ci sono, ritualmente, dei prima e dei poi. Abbassa l\u2019elasticit\u00e0 del sistema e innalza le soglie di esclusione.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">In questa stessa dinamica l\u2019<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>ordo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"> giuridico<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">, nella sua relativamente tarda autonomia rispetto al sacramento, gioca un ruolo duplice. Da un lato sembra ancor pi\u00f9 irrigidire, in forma sempre pi\u00f9 universale e autorevole, la dinamica liturgica e sacramentale, trasformandola in esigenza normativa e vincolante. Dall\u2019altro, proprio a causa di questa sua immediata capacit\u00e0 generalizzante, pu\u00f2 introdurre facilmente logiche nuove, capacit\u00e0 soggettive e prerogative personali, altrimenti meno evidenti sul piano strettamente rituale e sacramentale. Con la forma universalizzante del diritto moderno, poi, anche l\u2019<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>ordo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"> giuridico canonico ha potuto onorare e riconoscere nuove istanze e nuove realt\u00e0, di cui la tradizione pu\u00f2 godere e che possono costituire principi di riforma e di aggiornamento della <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><i>forma Ecclesiae<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">.<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">In questa complessa dinamica di istituzioni \u2012 che in verit\u00e0 sono letture prospettiche della medesima azione umana e divina, la quale attualizza e concretizza il mistero pasquale qui e ora \u2013 lo spazio di un\u2019interpretazione di genere si manifesta e si rende trasparente proprio nella limitata coscienza che la tradizione elabora e dimostra circa il peso di pregiudizi di genere dei soggetti implicati nella forma rituale, nella forma sacramentale e nella forma giuridica. La differenza maschile\/femminile diventa diversamente rilevante, sui diversi livelli istituzionali, nella sua dimensione rappresentativa, costitutiva o autorevole. Ci domandiamo: <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>il soggetto che agisce e celebra ritualmente, che presiede, amministra, serve o riceve sacramentalmente, che fa valere diritti o che obbedisce a doveri, che si avvale di facolt\u00e0 o che onora condizioni, in quale misura \u00e8 indifferentemente maschio o femmina?<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> Proprio l\u2019avverbio \u00abindifferentemente\u00bb pu\u00f2 o deve essere importato, supportato o sopportato nel contesto ecclesiale cattolico? La necessaria sottolineatura della differenza tra maschile e femminile pu\u00f2 forse oscurare, annebbiare o addirittura cancellare l\u2019esigenza di questo avverbio? La tradizione, a riguardo di questa domanda sul maschile\/femminile nell\u2019<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ordo\u00a0<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Ecclesiae<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, \u00e8 straordinariamente laconica. Le parole stesse con cui il testo sacro o i testi della tradizione si pronunciano al riguardo sono allo stesso tempo molto rari e del tutto marginali. Molto spesso lavoriamo su testi che, in proposito, tacciono o alludono soltanto. <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Possiamo riconoscere con facilit\u00e0 che la questione, in quanto tale, \u00e8 sostanzialmente assente dalla coscienza ecclesiale del mondo tradizionale e che, quando appare, si colloca in una regione non centrale, ma marginale della riflessione sulla tradizione<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. La coscienza di questa <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>differenza di rilevanza del pensiero sulla differenza di genere<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> deve essere considerata allo stesso tempo motivo per essere audaci e consiglio per restare pazienti: esige da noi di dover rispondere esplicitamente a una <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>domanda nuova<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, che invoca risposte complessive e articolate, senza improvvisazione e senza retorica; d\u2019altra parte, proprio la medesima consapevolezza impone la pazienza di un lavoro che \u00e8 agli inizi e che non pu\u00f2 pretendere in alcun modo non solo di risolvere la questione, ma anche di averla capita davvero fino in fondo. Che cosa \u00e8 in gioco, infatti, nella domanda culturale, sociale e personale di indistinzione tra maschile e femminile, che la tradizione ecclesiale ha guardato fino all\u2019altro ieri con le sopracciglia aggrottate?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Note<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Grillo, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>\u00ab<\/i><\/span><em><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">L\u2019action sacramentelle comme ressource pour la foi\u00bb<\/span><\/em><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>.<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Lo specifico di questo nostro volume \u00e8 di far interagire questa recente articolazione con la prospettiva di genere. Potremmo dire che, alla radice di entrambi i fenomeni \u2013 ossia tanto della nuova articolazione tra sacramento, liturgia e diritto, quanto della emergenza degli studi di genere \u2012 si colloca un nuovo sguardo sulla realt\u00e0 culturale e istituzionale, che non soltanto non riteniamo incompatibile con la tradizione cristiana e cattolica, ma che esige con urgenza una considerazione seria e interessata da parte di essa.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Queste riduzioni, di per s\u00e9 ineludibili, minacciano pericolosamente il sistema ecclesiale, perch\u00e9 introducono letture unilaterali, che deformano e stravolgono il profilo complessivo, che esige la complessit\u00e0. Solo in questo sistema complesso \u00e8 possibile affrontare la tradizione in prospettiva di genere, per riconoscere gli spazi di conversione e di novit\u00e0 (di pensiero e di prassi) che la dottrina non solo potrebbe consentire, ma che dovrebbe esigere.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Taylor, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Il disagio della modernit\u00e0<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Nei <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>gender studies<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> il concetto di \u00abgenere\u00bb ha raggiunto una tale ricchezza di significati e di definizioni, che sarebbe arduo tentarne una sintesi; vi \u00e8 chi parla, a proposito, di un concetto-<\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>cluster<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, tanto non si pu\u00f2 giungere a una definizione univoca. Per una panoramica della complessit\u00e0 del termine, cfr. Migliorini, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Gender, filosofie, teologie<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, 31-45. Per una recezione in ambito teologico e liturgico cfr. Grillo &#8211; Massimi, <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>Donne e uomini<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. <\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">Il tentativo di giustificare con la natura o con la tradizione l\u2019imposizione di questa differenza di autorit\u00e0 corrisponde bene alle forme argomentative del sapere classico. Spostare sul piano della volont\u00e0 creatrice\/natura o della volont\u00e0 redentrice\/tradizione il peso del pregiudizio antropologico e sociologico costituisce un paralogismo tanto diffuso quanto inconsapevole. Ha agito nell\u2019inconscio ecclesiale per secoli e ha influito sulle teorie pi\u00f9 raffinate. Ma nel corso dell\u2019ultimo secolo, essendo venuto alla luce apertamente nelle sue logiche elementari, esige un profondo ripensamento dell\u2019intera tradizione istituzionale, che va ricompresa sia alla luce della complessit\u00e0 tra gli <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ordines<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">, sia del rapporto tra <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>ordo<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"> e <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><i>dignitas<\/i><\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\">. <\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; appena uscito il volume, A. Grillo &#8211; D. Horak,\u00a0Le istituzioni ecclesiali alla prova del genere. Liturgia, sacramenti e diritto, San Paolo, 2019, pp.221, nella collana &#8220;Exousia. Ripensare la teologia in prospettiva di genere&#8221; a&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14323"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14323"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14323\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14330,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14323\/revisions\/14330"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14323"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14323"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}