{"id":14298,"date":"2019-10-10T15:26:38","date_gmt":"2019-10-10T13:26:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=14298"},"modified":"2019-10-11T12:23:08","modified_gmt":"2019-10-11T10:23:08","slug":"women-empowerment-financial-inclusion-and-sustainable-development-public-choices-and-private-responsibilities-aspen-institute-italia-roma-3-ottobre-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/women-empowerment-financial-inclusion-and-sustainable-development-public-choices-and-private-responsibilities-aspen-institute-italia-roma-3-ottobre-2019\/","title":{"rendered":"Women empowerment, financial inclusion and sustainable development: public choices and private responsibilities. Aspen Institute Italia \u2013 Roma 3 ottobre 2019"},"content":{"rendered":"<p><b><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/hotel-piazza-navona-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-14304\" alt=\"hotel-piazza-navona-1\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/hotel-piazza-navona-1-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/b><\/p>\n<p><b>C\u2019\u00e8 ancora bisogno di discutere di come supportare, sostenere, riconoscere il ruolo delle donne!<\/b> \u00c8 questo in estrema sintesi il messaggio finale emerso alla conferenza internazionale tenuta dall\u2019Aspen Institute di Roma, a cui ho partecipato la scorsa settimana. Sono ancora necessarie \u2013 a livello internazionale ma anche nel nostro paese &#8211; politiche ed azioni, a partire dai banchi di scuola, che considerino le donne soggetti essenziali della crescita economica.<\/p>\n<p>Le <b>disuguaglianze di genere<\/b> rimangono elevate, ma \u00e8 forse nella dimensione salariale che esse emergono con maggiore chiarezza. Le donne ricevono mediamente retribuzioni pi\u00f9 basse degli uomini, sono pi\u00f9 esposte alle crisi economiche e svolgono in maggioranza mansioni ritenute \u201clow profile\u201d. Negli ultimi anni in Italia si sono persi 1,8 miliardi di ore lavorative per lo pi\u00f9 nel comparto femminile, spingendo spesso le donne verso un <b>part time involontario<\/b> (6 lavoratrici part time su 10, infatti, dichiarano di essere obbligate a sceglierlo). Inoltre, complessivamente, il 35% delle donne impiegate guadagna meno di 780 euro al mese, con ricadute molto penalizzanti anche sul fronte pensionistico a causa sia dei bassi stipendi sia della frammentazione dei percorsi lavorativi.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza di altri paesi <i>avanzati<\/i> dimostra che la <b>maternit\u00e0 non \u00e8 un limite<\/b>, tutt\u2019altro. \u00c8 interessante notare che i paesi che hanno i pi\u00f9 alti tassi di fertilit\u00e0 sono quelli dove pi\u00f9 alta \u00e8 l\u2019occupazione femminile, smentendo quindi \u00a0la convinzione che le donne siano meno presenti sul mercato del lavoro perch\u00e9 madri. Inoltre la donna torna a lavorare dopo la maternit\u00e0 con una maggiore capacit\u00e0 intuitiva, sensibilit\u00e0 ed una visione globale che prima non aveva, apportando \u201ccreativit\u00e0 nella concretezza\u201d. Fondamentale \u00e8 poi il ruolo nella <i>cura<\/i> della famiglia (figli, genitori anziani, malati, disabili) che le donne svolgono.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, la presenza di una quota maggiore di donne nei board delle societ\u00e0 si \u00e8 dimostrata molto positiva poich\u00e9 ha stimolato, tra l\u2019altro, un approccio aziendale pi\u00f9 attento ai temi della <b>sostenibilit\u00e0 e della responsabilit\u00e0 sociale di impresa<\/b>. Vari studi hanno dimostrato che i rischi assunti dalle istituzioni finanziarie sarebbero minori se gestiti da donne, poich\u00e9 pi\u00f9 elevata \u00e8 la loro prudenza e avversione al rischio. Di fronte al preoccupante calo della natalit\u00e0 inoltre, una migliore divisione dei compiti famigliari potrebbe contribuire a migliorare la fertilit\u00e0 nel nostro paese che si colloca nelle ultime posizioni OCSE nel ranking del tasso di fertilit\u00e0.<\/p>\n<p><b>Occorre iniziare a scuola<\/b>. L\u2019istruzione, soprattutto nelle materie cosiddette STEM (dall&#8217;inglese Science, Technology, Engineering and Mathematics, per indicare le discipline scientifico-tecnologiche), \u00e8 una delle chiavi per una maggiore inclusione economica, finanziaria ed occupazionale delle donne che potrebbero apportare al mondo della scienza una maggiore creativit\u00e0, flessibilit\u00e0, capacit\u00e0 di lavoro di squadra. Ci\u00f2 vale particolarmente per un paese come l\u2019Italia, per il quale \u00e8 stato coniato l\u2019acronimo STEAM, aggiungendo la A di Arts che caratterizza senza dubbio una delle eccellenze italiane. La presenza delle ragazze nei percorsi educativi e poi nei settori di impiego delle cosiddette discipline tecnologiche e digitali rimane modesta proprio l\u00e0 dove, si stima, in futuro ci saranno maggiori possibilit\u00e0 di impiego.<\/p>\n<p>Come abbiamo riportato in passato in vari interventi sul sito di Munera, un ruolo particolare ha inoltre <b>l\u2019inclusione finanziaria femminile<\/b>, che contribuisce a sostenere una \u201cfinanza sostenibile\u201d produttrice, a sua volta, di investimenti \u201csostenibili\u201d.<\/p>\n<p>Allargando il nostro sguardo al resto del mondo, vediamo che sono ancora molte le discriminazioni di gender che trovano persino nel <b>sistema legislativo<\/b> la loro giustificazione: dal diritto alla propriet\u00e0 (poich\u00e9 le donne non possono essere proprietarie) a quello della piena titolarit\u00e0 di diritti finanziari (come l\u2019accesso al credito, per il quale spesso \u00e8 necessaria la propriet\u00e0 di beni da dare in garanzia, o a un conto bancario) e prima ancora alla disponibilit\u00e0 di documenti di identit\u00e0.<\/p>\n<p>Anche nel nostro paese e nei paesi ad economia matura, il <b>tema dell\u2019inclusione finanziaria<\/b> rimane essenziale per le <b>donne immigrate<\/b>. Da uno studio del CeSpi sull\u2019inclusione finanziaria delle donne immigrate in Italia appartenenti a quattro comunit\u00e0 \u2013 filippina, ucraina, marocchina, senegalese \u2013 si coglie che, pur guadagnando mediamente il 24% meno dei maschi immigrati, le donne inviano al paese di origine rimesse per importi superiori e con una frequenza maggiore. Tuttavia \u2013 con molte differenze tra le diverse comunit\u00e0 di appartenenza &#8211;\u00a0 le immigrate devono ricorrere, forzatamente e pi\u00f9 spesso, a sistemi informali di invio del denaro. Emerge pertanto anche per loro la necessit\u00e0 di disporre di strumenti di \u201calfabetizzazione finanziaria\u201d e misure ad hoc per favorirne l\u2019inclusione. Esse costituiscono un volano importante dell\u2019economia non solo del paese dove emigrano, ma anche del paese di origine favorendone, indirettamente, la stabilit\u00e0 economica e sociale. Guidare quindi le donne nell\u2019utilizzo degli strumenti finanziari pu\u00f2 aiutare a sostenere anche un maggior equilibrio economico e sociale nel loro paese, evitare violenza e tensioni, favorendo la sicurezza e la pace.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 ancora bisogno di discutere di come supportare, sostenere, riconoscere il ruolo delle donne! \u00c8 questo in estrema sintesi il messaggio finale emerso alla conferenza internazionale tenuta dall\u2019Aspen Institute di Roma, a cui ho partecipato&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[83,1,82],"tags":[177,176,526,94],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14298"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14298"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14298\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14302,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14298\/revisions\/14302"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14298"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}