{"id":14065,"date":"2019-09-01T09:42:57","date_gmt":"2019-09-01T07:42:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=14065"},"modified":"2019-09-01T09:42:57","modified_gmt":"2019-09-01T07:42:57","slug":"invitati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/invitati\/","title":{"rendered":"Invitati"},"content":{"rendered":"<p>XXII domenica del Tempo ordinario C<\/p>\n<p>LETTURE: Sir 3, 17-18.20.28-29; Eb 12, 18-19.22-24; Lc 14, 1. 7-14<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Introduzione<\/strong><br \/>\nLa Lettera agli Ebrei (II lettura), in un passaggio solenne e suggestivo, ci annuncia che c\u2019\u00e8 un luogo al quale noi ci siamo accostati per incontrare il volto di Dio. Non si tratta di qualcosa di solenne e meraviglioso, non una rivelazione di Dio tremenda e che incute timore. E\u2019 suggestivo il paragone con l\u2019epifania di Dio al Sinai, quando Israele scongiur\u00f2 Mos\u00e8 di fare da mediatore tra Dio e il popolo, perch\u00e9 era troppo per degli uomini ascoltare direttamente la voce di Dio. Noi, secondo l\u2019autore di Ebrei, ci siamo accostati all\u2019umilt\u00e0 della carne di Cristo Ges\u00f9. Lui \u00e8 il mediatore nella sua carne di uomo di una nuova alleanza nella quale tutte le Genti possono entrare grazie alla fede.<br \/>\nQuesta rivelazione in Ges\u00f9 del volto di un Dio che si lascia incontrare dal povero e dall\u2019umile, di cui ci parla anche la pagine del Libro del Siracide (I lettura) viene presentata nella pagina evangelica di Luca (vangelo), dove la partecipazione ad un banchetto da parte di Ges\u00f9 in casa di un capo dei farisei diventa l\u2019occasione per narrare una parabola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Riflessione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>L\u2019ultimo posto<\/em><br \/>\nSiamo in giorno di Sabato e Ges\u00f9 si trova a pranzo nella casa di uno dei farisei: \u00e8 il giorno di festa, profezia di un giorno futuro in cui Dio sarebbe stato l\u2019ospite dell\u2019umanit\u00e0 radunata a Gerusalemme, l\u2019ospite generoso e ricco che avrebbe preparato \u00abun banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati\u00bb (Is 25,6). Ges\u00f9, in casa di un capo dei una influente corrente religiosa del suo tempo, i farisei, pronuncia un insegnamento basato sull\u2019immagine di un banchetto, un banchetto di nozze, nel quale alcuni sono inviati e uno \u00e8 colui che rivolge l\u2019invito. L\u2019insegnamento di Ges\u00f9 va ben al di l\u00e0 di un insegnamento sulle buone maniere. Ges\u00f9 infatti, attraverso l\u2019immagine di questo banchetto nuziale, dipinge il suo volto, quello della Chiesa e quello dell\u2019umanit\u00e0 giunta al termine del suo cammino nella storia. L\u2019insegnamento di Ges\u00f9 si suddivide in due parti: da una parte a partire da chi \u00e8 invitato, dall\u2019altra a partire da colui che rivolge l\u2019invito.<br \/>\nNella prima parte del discorso di Ges\u00f9 tutto si concentra su uno che viene invitato ad un banchetto di nozze. Ma Ges\u00f9 pronuncia queste parole proprio mentre lui stesso \u00e8 \u201cl\u2019invitato\u201d ad un banchetto. Non \u00e8 difficile quindi vedere qui il comportamento stesso di Ges\u00f9 che \u00abda ricco che era si fece povero\u00bb per rendere noi \u00abricchi per mezzo della sua povert\u00e0\u00bb (2Cor 8,9). E\u2019 Ges\u00f9 stesso che per primo ha scelto l\u2019ultimo posto e la croce sar\u00e0 il posto ultimo che egli sceglier\u00e0, portando alle estreme conseguenze il suo \u201cabbassamento\u201d. Nelle sue parole troviamo, in fondo, un invito rivolto ai suoi discepoli a seguirlo, a fare propria la sua stessa logica di vita.<br \/>\nGes\u00f9, che ha scelto l\u2019ultimo posto, \u00e8 stato invitato dal Padre a sedere \u201cpi\u00f9 avanti\u201d alla sua destra. La Epistola agli Ebrei afferma che Ges\u00f9 \u00abin cambio della gioia che gli era posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l&#8217;ignominia, e si \u00e8 assiso alla destra del trono di Dio\u00bb (Eb 12,2). Cos\u00ec anche i discepoli possono pensare al medesimo innalzamento che passa per la scelta dell\u2019ultimo posto, ad immagine del loro maestro. Tuttavia non si tratta di un semplice invito all\u2019umilt\u00e0, non \u00e8 una \u201cvirt\u00f9 morale\u201d quella a cui Ges\u00f9 invita i suoi discepoli. Si tratta di una scelta di fede: credere nel Dio che ha scelto l\u2019ultimo posto, come unica via per la salvezza autentica della propria vita. Infatti Ges\u00f9 afferma: \u00abchiunque si esalta sar\u00e0 umiliato, e chi si umilia sar\u00e0 esaltato\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Sarai beato perch\u00e9 non hanno da ricambiarti<\/em><br \/>\nNella seconda parte del brano il discorso di Ges\u00f9 cambia ed egli si rivolge al suo ospite, un capo dei farisei, un uomo appartenente ad una corrente religiosa spesso portata a sentirsi costituita dai \u201cprimi\u201d. Parlando a quest\u2019uomo che lo ha invitato a pranzo a casa sua, Ges\u00f9 lo esorta dapprima a non invitare certe categorie di persone: amici, fratelli, parenti, ricchi. Ges\u00f9 invece prosegue il suo discorso proponendo al suo ospite di invitare: poveri, storpi, zoppi e ciechi. Potremmo leggere queste due liste mettendole a confronto tra loro, specialmente a partire dalla coppia povero\/ricco, che \u00e8 la pi\u00f9 evidente. I termini potrebbero corrispondersi in ordine inverso: ricchi\/poveri, parenti\/storpi, fratelli\/zoppi; amici\/ciechi. La chiave di lettura di queste coppie si trova al v. 14: \u00absarai beato perch\u00e9 non hanno da ricambiarti\u00bb. Il ricco pu\u00f2 ricambiare i tuoi doni, il povero no: pu\u00f2 solamente riceverli. I parenti possono sostenerti nei momenti di difficolt\u00e0 e aiutarti in diversi modi. Se sei malato, i parenti possono curarti. Lo storpio invece no. Egli va sostenuto e curato, ma non pu\u00f2 ricambiare queste attenzioni. I fratelli in particolare, forse quelli che appartengono al medesimo gruppo religioso, possono sostenerti e facilitarti, lo zoppo non pu\u00f2, non pu\u00f2 fare molta strada e non pu\u00f2 con facilit\u00e0 pensare nemmeno ai suoi affari. Infine gli amici possono farti sentire tutto il loro apprezzamento per le cose che tu doni loro e per le tue qualit\u00e0, i ciechi non possono nemmeno vedere tutto questo. Essi non vedono ci\u00f2 che tu doni loro.<br \/>\nAnche in questo caso dobbiamo vedere in questo insegnamento di Ges\u00f9 in primo luogo ancora una volta l\u2019invito a seguire la sua medesima logica di vita: egli ha scelto e invitato poveri, storpi, zoppi e ciechi. L\u2019umanit\u00e0 fatta soprattutto da poveri che non hanno nulla da restituire a Dio; di storpi incapaci di fare il bene; di zoppi non in grado di camminare e di fare della strada da soli; di ciechi incapaci di vedere e di riconoscere tutto ci\u00f2 che Dio ha operato per loro. Proprio per questi Dio in Ges\u00f9 ha scelto l\u2019ultimo posto. Una scelta che il Dio di Israele ha fatto da sempre, fin dalla scelta di Israele, un piccolo popolo tra i regni della terra.<br \/>\nIl discepolo di Ges\u00f9 \u00e8 chiamato alla stessa vita del suo maestro. Ad agire nei confronti degli uomini e delle donne con quella gratuit\u00e0 con la quale \u00e8 stato amato da Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Una festa di nozze<\/em><br \/>\nE\u2019 significativo che Ges\u00f9 abbia utilizzato l\u2019immagine di un banchetto di nozze per dare questo annuncio ai suoi discepoli. L\u2019immagine delle nozze \u00e8 una delle immagini pi\u00f9 care al Primo Testamento \u2013 ma anche al Nuovo Testamento \u2013 per parlare del rapporto tra Dio e il suo popolo. Usando quindi questa immagine, Ges\u00f9 rivela che ci\u00f2 che sta dicendo, ancor prima che riguardare i rapporti tra gli uomini, ancor prima di interessare la morale, il buon comportamento, riguarda il rapporto con Dio. In fondo Ges\u00f9 afferma che lui stesso \u00e8 la manifestazione dello stile che Dio ha sempre avuto nella storia: ha scelto gli ultimi posti; ha inviato poveri, storpi, zoppi e ciechi. Nello stesso tempo egli invita anche i suoi discepoli a occupare come lui gli ultimi posti e a sentirsi oggetto dell\u2019amore di Dio non in quanto amici, fratelli, parenti, ricchi, ma in quanto, loro per primi, poveri, storpi, zoppi e ciechi che non hanno nulla da dare in cambio di un tale invito, ma tutto da ricevere come dono: un dono gratuito non dovuto e non meritato.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">Matteo Ferrari, monastero di Camaldoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>XXII domenica del Tempo ordinario C LETTURE: Sir 3, 17-18.20.28-29; Eb 12, 18-19.22-24; Lc 14, 1. 7-14 Introduzione La Lettera agli Ebrei (II lettura), in un passaggio solenne e suggestivo, ci annuncia che c\u2019\u00e8 un&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[467],"tags":[224,469],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14065"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14065"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14065\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14066,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14065\/revisions\/14066"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14065"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14065"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14065"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}