{"id":14032,"date":"2019-08-17T23:38:57","date_gmt":"2019-08-17T21:38:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=14032"},"modified":"2019-08-17T23:39:13","modified_gmt":"2019-08-17T21:39:13","slug":"fuoco-sono-venuto-a-gettare-sulla-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/fuoco-sono-venuto-a-gettare-sulla-terra\/","title":{"rendered":"Fuoco sono venuto a gettare sulla terra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>XX domenica del Tempo ordinario C<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">LETTURE:<em> Ger 38,4-6.8-10; Sal 39; Eb 12,1-4; Lc 12,49-53<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Introduzione<\/strong><br \/>\nSe la settimana scorsa il vangelo era un insegnamento sul modo in cui i cristiani attraversano la storia, la liturgia di questa domenica mette in evidenza altri aspetti dell\u2019esistenza cristiana a partire dall\u2019evento fondante della missione di Ges\u00f9. Nel brano tratto dal Libro del Profeta Geremia (I lettura) vediamo il profeta respinto e condannato per la parola di cui \u00e8 portatore. In Geremia \u00e8 la sorte di tutti i profeti che viene rappresentata: colui che porta la Parola di Dio ne condivide la sorte di accoglienza o rifiuto. Il profeta \u00e8 talmente legato all\u2019annuncio di cui \u00e8 servitore, che la sua esistenza stessa ne condivide il destino.<br \/>\nNel brano della Lettera agli Ebrei (II lettura), di cui continuiamo la lettura semicontinua, i credenti che vivono una situazione di prova sono invitati a seguire gli esempi di fede presentati in precedenza. Anche loro per superare le difficolt\u00e0 devono avere fede tendono fisso lo sguardo su Ges\u00f9, che \u00ab\u00e8 colui che d\u00e0 origine alla fede e la porta a compimento\u00bb (Eb 12,2). In questa prospettiva possiamo leggere il brano del Vangelo di Luca, nel quale la sorte dei discepoli dipende dal senso del ministero di Ges\u00f9 stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Riflessione<\/strong><br \/>\n<em>Fuoco e battesimo<\/em><br \/>\nNella prima parte del brano evangelico ci sono due termini che sono centrali: fuoco e battesimo. Infatti la prima parte del nostro testo \u00e8 costruita con due frasi in parallelo che iniziano entrambe con uno di questi termini: \u201cfuoco\u201d e \u201cbattesimo\u201d. Essendo messi in parallelo essi si illuminano a vicenda.<br \/>\nA che cosa significa Ges\u00f9 quando parla di fuoco? Nella Bibbia questo elemento pu\u00f2 avere molti significati. Innanzitutto il fuoco serve per purificare e spesso rimanda al giudizio. Il fuoco pu\u00f2 indicare anche un castigo divino. Basta pensare nelle Genesi alla sorte delle citt\u00e0 di Sodoma e Gomorra (Gn 19,24) e alla frase che dicono a Ges\u00f9 i discepoli Giacomo e Giovanni: \u00abSignore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?\u00bb (Lc 9,54). Sono molti nelle Scritture i testi nei quali compare questo significato del fuoco come punizione o come giudizio. Tuttavia c\u2019\u00e8 anche un altro tipo di fuoco: \u00e8 il fuoco che arde in Geremia: \u00abMi dicevo: \u201cNon penser\u00f2 pi\u00f9 a lui, non parler\u00f2 pi\u00f9 nel suo nome!\u201d. Ma nel mio cuore c\u2019era come un fuoco ardente, trattenuto nelle mie ossa; mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo\u00bb (Ger 20,9). Questo non \u00e8 un fuoco che punisce o giudica, ma un\u2019immagine per parlare di qualcosa di irrefrenabile e incontenibile. Il profeta non riesce a contenere e frenare la Parola di Dio che egli porta dentro di s\u00e9. In un altro passo di Geremia si dice che la parola del Signore \u00e8 come fuoco: \u00abLa mia parola non \u00e8 forse come il fuoco \u2013 oracolo del Signore \u2013 e come un martello che spacca la roccia?\u00bb (Ger 23,29). Nel Libro del Siracide si parla della venuta di Elia facendo riferimento al fuoco: \u00abAllora sorse Elia profeta, come un fuoco; la sua parola bruciava come fiaccola\u00bb (Sir 48,1). Infine non possiamo dimenticare un altro fuoco: quello del roveto ardente attraverso il quale Dio si rivela a Mos\u00e8 (Es 3,2). Si tratta di un fuoco che arde senza consumare. Un immagine un sorprendente che parla di una realt\u00e0 come il fuoco normalmente \u00e8 considerata distruttiva, che invece arde senza distruggere.<br \/>\nNel nostro brano del Vangelo di Luca il significato del fuoco che Ges\u00f9 dice di essere venuto a portare sulla terra pu\u00f2 emergere facendo riferimento a questo sfondo biblico che abbiamo descritto in modo molto veloce. Dal testo sembra emergere che non si possa pensare qui al fuoco come punizione e giudizio, ma come una realt\u00e0 positiva, come quella che ardeva nelle ossa del profeta Geremia, che Ges\u00f9 \u00e8 venuto a gettare sulla terra. L\u2019espressione \u201csono venuto\u201d indica che la missione di Ges\u00f9 consiste proprio in questo. Potremmo dire che \u201cl\u2019incendio\u201d desiderato da Ges\u00f9 non \u00e8 quello della punizione divina per l\u2019umanit\u00e0 peccatrice, ma quello della parola di Dio e dello Spirito che trasforma e rinnova la terra. E\u2019 la rivelazione del volto di Dio che avviene attraverso la parola di Ges\u00f9 e che, come il fuoco del roveto ardente del Sinai, brucia senza consumare.<br \/>\nIl secondo termine fondamentale del testo \u00e8 \u201cbattesimo\u201d. Per questa realt\u00e0 Ges\u00f9 afferma di essere angosciato finch\u00e9 non sia compiuta. Battesimo nelle Scritture pu\u00f2 indicare anche la morte (cf. Mc 10,38). Ges\u00f9 qui fa riferimento all\u2019esito della sua vita che sar\u00e0 di dono di s\u00e9 fino alla fine. Ges\u00f9 in questo testo ci parla dei suoi desideri e delle sue apprensioni (cf. F. Bovon). Facendo riferimento al suo progetto di vita egli parla che \u00abdella morte, paragonata ad un battesimo, nella quale questo progetto rischia di trascinarlo\u00bb (F. Bovon).<br \/>\nSe, come il testo stesso di Luca ci suggerisce, colleghiamo tra di loro i due termini \u201cfuoco\u201d e \u201cbattesimo\u201d possiamo notare come essi si illuminino a vicenda e ci permettano di comprendere meglio anche i versetti successivi del nostro brano. Infatti, il fuoco che Ges\u00f9 \u00e8 venuto a portare sulla terra e che desidererebbe vedere gi\u00e0 acceso \u00e8 intrinsecamente legato al progetto e all\u2019esito della vita di Ges\u00f9 stesso. Ges\u00f9 \u00e8 la Parola di Dio per l\u2019umanit\u00e0. Una parola che si dice nelle sue parole ma anche nella sua vita umana vissuta nel dono di s\u00e9 fino alla fine. In questo senso il fuoco che egli \u00e8 venuto a gettare sulla terra \u00e8 la sua stessa vita, il suo progetto di vita che diventa seme di una nuova umanit\u00e0. Leggendo il testo in questa direzione possiamo anche recuperare il significato del fuoco come giudizio. Infatti la vita di Ges\u00f9, il suo progetto di vita \u00e8 un giudizio per l\u2019esistenza degli uomini e delle donne di ogni tempo. In questo senso il fuoco che Ges\u00f9 \u00e8 venuto a gettare sulla terra \u00e8 anche il giudizio divino sull\u2019umanit\u00e0: un giudizio basato sulla legge dell\u2019amore. Seguendo questa prospettiva si pu\u00f2 proseguire nella lettura del brano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Non pace ma divisione<\/em><br \/>\nRitorna ancora l\u2019espressione \u201csono venuto\u201d, anche se in greco troviamo un verbo differente, per indicare un rapporto tra ci\u00f2 che viene detto e la missione di Ges\u00f9. Tuttavia non si tratta del proprio della sua missione, ma, potremmo dire, delle sue conseguenze. Ges\u00f9 ci sorprende dicendo di non essere venuto a portare la pace. Infatti in tutte le Scritture la pace-shalom \u00e8 il dono di Dio per il suo popolo per eccellenza. Nelle scritture \u201cpace\u201d \u00e8 sinonimo di \u201cpienezza di vita e salvezza\u201d. Il Risorto, quando si presenter\u00e0 ai discepoli, annuncer\u00e0 loro la pace. In questo testo non si parla di pace in questo senso, ma nel suo significato di unit\u00e0 e di armonia. Ges\u00f9 non vuole affermare di essere venuto per creare divisione, ma che la sua parola e la sua vita inevitabilmente la provocheranno. Infatti il fuoco che egli \u00e8 venuto a portare sulla terra \u2013 questo s\u00ec \u00e8 il cuore della sua missione \u2013 \u00e8 una parola che, come quella profetica, giudica. Lo possiamo vedere chiaramente anche nel brano del Libro di Geremia (I lettura): il profeta portando la parola di Dio che interpreta la storia e indica la logica con la quale affrontare le situazioni che si stanno attraversando, genera divisione. Una divisione che non si manifesta solamente tra persona e persona, ma perfino nel cuore dei singoli. Come dimostra il comportamento del re Sedecia. Per questo motivo \u00e8 inevitabile che la anche la parola provochi divisioni perfino nelle relazioni umanamente pi\u00f9 profonde e coinvolgenti: \u00abD\u2019ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera\u00bb (Lc 12,52-53).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Una parola che giudica<\/strong><br \/>\nIn questa domenica la Scrittura ci pone di fronte ai desideri e alla paura di Ges\u00f9. E\u2019 un tratto affascinante perch\u00e9, dal momento che siamo con lui sulla strada che sale verso Gerusalemme, si tratta anche di comprendere, tenendo fisso lo sguardo su Ges\u00f9, quali siano i nostri desideri e le nostre paure. Anche noi dovremmo sentire il fuoco ardente di Geremia che non \u00e8 possibile contenere e desiderare che questo fuoco divampi sulla terra, ma, nello stesso tempo, proviamo la paura delle divisioni che il giudizio della Parola di Dio inevitabilmente provoca. Siamo sempre esposti inoltre alla resistenza di accogliere fino in fondo nella nostra vita la stessa logica di vita di Ges\u00f9, quel battesimo che egli doveva ricevere.<br \/>\nSi tratta di due elementi da tenere sempre insieme se non vogliamo che la parola di cui siamo custodi come Chiesa perda la sua forza e il suo peso. Anche i discepoli di Ges\u00f9 sono, continuando la sua missione, portatori del medesimo fuoco che arde senza consumare, ma che non perde la sua forza di giudizio a partire dalla stessa logica di vita assunta da Ges\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>XX domenica del Tempo ordinario C LETTURE: Ger 38,4-6.8-10; Sal 39; Eb 12,1-4; Lc 12,49-53 Introduzione Se la settimana scorsa il vangelo era un insegnamento sul modo in cui i cristiani attraversano la storia, la&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[467],"tags":[473,13,224,469],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14032"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14032"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14032\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14034,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14032\/revisions\/14034"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14032"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14032"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14032"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}