{"id":13942,"date":"2019-07-27T12:00:27","date_gmt":"2019-07-27T10:00:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=13942"},"modified":"2019-07-27T12:00:27","modified_gmt":"2019-07-27T10:00:27","slug":"forse-il-giudice-di-tutta-la-terra-non-pratichera-la-giustizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/forse-il-giudice-di-tutta-la-terra-non-pratichera-la-giustizia\/","title":{"rendered":"Forse il giudice di tutta la terra non praticher\u00e0 la giustizia?"},"content":{"rendered":"<p>XVII domenica del Tempo ordinario \u2013 C<\/p>\n<p>LETTURE: Gn 18,20-21. 23-32; Sal 137; Col 2,12-14; Lc 11,1-13<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Introduzione<\/strong><br \/>\nI testi biblici di questa domenica del Tempo ordinario hanno come tema centrale quello della preghiera. Certo la liturgia non \u00e8 mai una \u201ccatechesi\u201d e non \u00e8 nemmeno una catechesi sulla preghiera. Essa \u00e8 sempre un evento e un incontro. In questa domenica attraverso il tema della preghiera \u00e8 un volto di Dio e dell\u2019uomo la realt\u00e0 con la quale siamo chiamati a misurarci. Infatti, il nostro modo di pregare indica sempre due cose: chi \u00e8 Dio per noi e chi crediamo di essere noi per Dio. La preghiera \u00e8 dunque una realt\u00e0 estremamente importante nella nostra esperienza di fede ed esprime in profondit\u00e0 la \u201cqualit\u00e0\u201d della nostra fede. Il tema emerge chiaramente sia nel testo della Genesi (I lettura) che in quello di Luca (Vangelo), nel quale i discepoli chiedono a Ges\u00f9 di insegnare loro a pregare. Nel brano della Lettera ai Colossesi (II lettura) Paolo afferma che nel battesimo siamo sepolti con Cristo per partecipare alla sua risurrezione. E\u2019 grazie a questa vita nuova che Dio ci ha donato in Cristo Ges\u00f9 che possiamo anche noi entrare nella sua stessa pregher\u00e0, nel suo stesso rapporto con il Padre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Riflessione<\/strong><br \/>\n<em>La preghiera di Abramo<\/em><br \/>\nSe il testo del Libro della Genesi che leggiamo in questa domenica (I lettura) fosse \u201cisolato\u201d potrebbe comunicarci una idea troppo debole della preghiera di intercessione, quell\u2019idea di preghiera che l\u2019uomo d\u2019oggi fa fatica ad accettare. Infatti che idea di Dio ricaveremmo da una preghiera che serve a far fare qualcosa a Dio, quasi che Dio non sia in grado di sapere lui stesso cosa \u00e8 necessario fare e cosa no. Tuttavia il testo della Genesi segue immediatamente l\u2019incontro di Abramo con i tre uomini alle Querce di Mamre che egli accoglie e serve e dai quali si sente pronunciare l\u2019annuncio della nascita di un erede. E\u2019 il testo che abbiamo sentito proclamare nella liturgia domenica scorsa.<br \/>\nMa ancor prima della sua accoglienza dei tre viandanti a Mamre, Abramo ha accolto la chiamata di Dio a lasciare la sua terra e la casa di suo padre sulla base delle promesse di Dio (cf. Gn 12,1-3). Abramo \u00e8 quindi un uomo che si fida di Dio e sa mettere in gioco la sua vita sulla sua Parola.<br \/>\nDa questo aspetto possiamo ricavare che la preghiera, anche la preghiera di domanda, ha come suo ambiente vitale prima di tutto la comunione con Dio. Abramo pu\u00f2 essere intercessore perch\u00e9 si \u00e8 fatto ospitale con Dio e con la sua Parola. Senza l\u2019ospitalit\u00e0 di Abramo sarebbe impensabile e inconcepibile l\u2019intercessione e la preghiera di Abramo. Questo \u00e8 un tratto molto significativo della preghiera ebraico-cristiana. Senza l\u2019ascolto della Parola di Dio non ci pu\u00f2 essere vera preghiera. E\u2019 la sintonia con il cuore di Dio, che noi possiamo raggiungere grazie all\u2019ascolto della sua Parola, che ci rende veri intercessori capaci non di strappare a Dio qualcosa di lontano dal suo volere. L\u2019ascolto di Dio, l\u2019accoglienza delle sue visite nella nostra vita e nella storia dell\u2019umanit\u00e0 \u00e8 ci\u00f2 che ci rende capaci di uno sguardo su di noi, sull\u2019altro e sull\u2019umanit\u00e0 che ci fa chiedere secondo giustizia. In fondo nella nostra preghiera non si esprime solo il desiderio umano di far cambiare idea a Dio, ma soprattutto la nostra ricerca di comunione e di incontro con lui. Questa \u00e8 la domanda fondamentale che Ges\u00f9 nel Vangelo di Luca chiamer\u00e0 \u201cdono dello Spirito Santo\u201d.<br \/>\nE\u2019 interessante notare come Abramo da questi tratti possa veramente essere chiamato \u201cl\u2019Amico di Dio\u201d. La preghiera vive di questa confidenza: \u00e8 confidenza che rivela il tipo di rapporto che io ho con Dio. Non \u00e8, ripetiamolo ancora, la superstiziosa convinzione di poter informare Dio di qualcosa che egli non sa, ma la manifestazione della nostra amicizia con lui, della nostra fiducia e del nostri affidamento a colui che \u00e8 l\u2019Affidabile per eccellenza.<br \/>\nQueste caratteristiche della preghiera sono confermate dalle risposte di Dio. Abramo non deve fare nessuno sforzo per farsi ascoltare da Dio, ma ogni sua ardita richiesta \u2013 una spontaneit\u00e0 che solo un amico pu\u00f2 avere \u2013 viene immediatamente accolta. Anche l\u2019esordio di questo brano, che riporta un soliloquio di Dio, ci mostra come Abramo sia soprattutto un amico di Dio, uno al quale Dio non pu\u00f2 tenere nascosto il suo progetto, perch\u00e9 ha scommesso su di lui ed egli ha accolto la sua Parola.<br \/>\nQuesto \u00e8 quanto ci dice della preghiera questo testo della Genesi. Alcuni tratti molto importanti che sottolineano come la preghiera sia innanzitutto, ancor prima che domanda, lode e ringraziamento, segno della comunione con Dio e annuncio di un Volto di Dio che \u00e8 e desidera comunione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n<em>La preghiera di Ges\u00f9<\/em><br \/>\nAnche nel brano del Vangelo di Luca compare il tema della preghiera nei medesimi termini, ma qui \u00e8 Ges\u00f9 stesso che si fa modello di preghiera per i suoi discepoli. Infatti, i discepolo chiedono a Ges\u00f9 \u00abMaestro insegnaci a pregare\u00bb proprio mentre egli si trova in preghiera. Potremmo dire che qui abbiamo una bellissima icona della preghiera cristiana che consiste nell\u2019entrare nella stessa preghiera stessa del Figlio.<br \/>\nSe cerchiamo di comprendere bene cosa significhi entrare nella preghiera di Ges\u00f9, possiamo vedere che, in fondo, non ci si allontana molto da quei tratti di preghiera che abbiamo visto nel testo della Genesi.<br \/>\nAnche per i cristiani, infatti, l\u2019esperienza della preghiera ha il suo ambiente vitale nell\u2019ascolto e nell\u2019accoglienza. Se Abramo ha accolto i tre viandanti e ancor prima ha ascoltato la parola del Signore e si \u00e8 fidato di lui, cos\u00ec anche i discepoli per divenire veri oranti devono innanzitutto accogliere Ges\u00f9 e la sua chiamata. Devono ascoltare la voce che li chiama, come Abramo, a lasciare le loro certezze per mettersi alla sequela di Ges\u00f9, camminare dietro di lui, conformare la loro vita al vangelo che egli \u00e8 e annuncia. Devono accogliere Ges\u00f9 nella sua carne, come il rivelatore di Dio. Non \u00e8 certo facile questa accoglienza e richiede di lasciare qualcosa come Abramo. Occorre lasciare le nostre false immagini di Dio per saperci affidare a quella che si rivela nell\u2019umanit\u00e0 di Cristo. Si tratta di un distacco non meno doloroso di quello di Abramo. Anche in questo caso infatti si tratta di lasciare le proprie certezze e di fidarsi di un Altro che ci chiama e ci guida.<br \/>\nIn questo contesto vitale si colloca la preghiera. Anche nel testo di Luca si pu\u00f2 ricavare che la preghiera \u00e8 una realt\u00e0 che vive della fiducia e della confidenza. Infatti, i due paragoni che il vangelo utilizza sono eloquenti. Nel primo caso l\u2019orante \u00e8 paragonato ad una persona che \u00e8 talmente in confidenza con un suo amico da avere la sfrontatezza di andare da lui di notte per chiedergli del cibo da dare ad un ospite inatteso. E\u2019 s\u00ec una richiesta insistente, ma \u00e8 quella di un amico.<br \/>\nAnche il secondo paragone \u00e8 molto significativo. Si usa infatti l\u2019immagine padre\/figlio. Dio \u00e8 paragonato ad un padre che non pu\u00f2 che dare cose buone ai propri figli. L\u2019immagine \u00e8 tanto pi\u00f9 significativa se si pensa che il modello della preghiera che Ges\u00f9 dona ai suoi discepoli inizia con le parole \u201cPadre nostro\u201d.<br \/>\nAlla conclusione del testo troviamo la vera novit\u00e0 del vangelo rispetto alla preghiera. Infatti, si dice che Dio come un padre, anzi ancor pi\u00f9 che un padre umano, \u00abdar\u00e0 lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono\u00bb. Qui troviamo la novit\u00e0 della preghiera cristiana, come gi\u00e0 abbiamo evidenziato sopra. Il cristiano prega come amico di Dio, come figlio, proprio come fecero Abramo, Mos\u00e8, i profeti e tutti gli amici di Dio di cui ci narrano le Scritture. Tuttavia ora egli \u00e8 innestato in colui che \u00e8 il Figlio e l\u2019Amico di Dio in un modo unico, Ges\u00f9. Lo Spirito che Dio dona ha proprio questo compito: trasformare la nostra voce nella voce del Figlio. La nostra preghiera \u00e8 cos\u00ec la preghiera di Ges\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Nella sua voce la nostra voce<\/strong><br \/>\nC\u2019\u00e8 un passo molto bello del Commento al Padre nostro di San Cipriano di Cartagine che illustra bene ci\u00f2 che abbiamo detto e il senso della preghiera del Signore nella nostra vita. Dice San Cipriano: Preghiamo dunque, fratelli carissimi, come ci ha insegnato Dio facendosi nostro maestro. Affettuosa e familiare \u00e8 la preghiera in cui ci rivolgiamo a Dio con le sue stesse parole, in cui ci facciamo sentire attraverso la preghiera di Cristo. Che il Padre riconosca, quando noi preghiamo, le parole del proprio Figlio. Sia presente anche nella nostra voce colui che abita nel nostro cuore [qui habitat intus in pectore ipse sit et in uoce].<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>XVII domenica del Tempo ordinario \u2013 C LETTURE: Gn 18,20-21. 23-32; Sal 137; Col 2,12-14; Lc 11,1-13 Introduzione I testi biblici di questa domenica del Tempo ordinario hanno come tema centrale quello della preghiera. 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