{"id":13850,"date":"2019-06-22T15:23:58","date_gmt":"2019-06-22T13:23:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=13850"},"modified":"2019-06-22T15:23:58","modified_gmt":"2019-06-22T13:23:58","slug":"chi-dite-che-io-sia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/chi-dite-che-io-sia\/","title":{"rendered":"Chi dite che io sia?"},"content":{"rendered":"<p><strong>XII domenica del Tempo ordinario \u2013 C<\/strong><\/p>\n<p>LETTURE: <em>Zac 12,10-11.13,1; Sal 62; Gal 3,26-29; Lc 9,18-24<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Introduzione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con il brano evangelico di questa domenica ci avviciniamo al centro del Vangelo di Luca che consiste nell\u2019inizio del grande viaggio che condurr\u00e0 Ges\u00f9 a Gerusalemme per essere innalzato nella sua Pasqua. Il testo del Libro del Profeta Zaccaria (I lettura) ci fornisce la chiave di lettura attraverso la quale leggere la pagina evangelica nella liturgia. Secondo il profeta Dio riverser\u00e0 sopra gli abitanti di Gerusalemme uno spirito di grazie e di consolazione attraverso un suo rappresentante, una figura regale, che avr\u00e0 subito da parte di loro stessi una morte violenta. Attraverso questa pagina profetica siamo chiamati a leggere il brano di Luca per vedere in Ges\u00f9 quella figura grazie alla quale, secondo Zaccaria, vi sar\u00e0 \u00abuna sorgente zampillante per lavare il peccato dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il brano della Lettera ai Galati (II lettura) pone al centro la fede in Cristo Ges\u00f9 come elemento che abbatte ogni muro di separazione. L\u2019evento del battesimo ha reso il cristiano una creatura nuova, rivestendolo di Cristo. Questa novit\u00e0 di vita che nasce dall\u2019adesione a Cristo emerge anche nel vangelo nella dinamica tra la pasqua di Ges\u00f9 e il cammino che il discepolo \u00e8 chiamato a compiere alla sua sequela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Riflessione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Identit\u00e0 e preghiera<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il ministero di Ges\u00f9 \u00e8 giunto ad un punto di non ritorno: egli deve prendere una decisione. La sua fedelt\u00e0 al Padre e alla sua missione lo condurr\u00e0 inevitabilmente ad incontrare la contrapposizione delle autorit\u00e0 religiose e politiche del suo tempo. Ges\u00f9 \u00e8 chiamato a un ulteriore passo nella comprensione di se stesso e della sua missione. In questo contesto troviamo la duplice domanda sulla sua identit\u00e0 che egli rivolge ai suoi discepoli in riferimento alla gente e a loro stessi: la gente chi dice che io sia, voi chi dite che io sia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nella versione di Luca di questo episodio riportato anche dagli altri Sinottici (Mc 8,27.30; Mt 16,13-20) troviamo un tratto caratteristico del terzo Vangelo: il riferimento alla preghiera di Ges\u00f9 (Lc 9,18). Viene cos\u00ec a costituirsi un legame tra la domanda circa l\u2019identit\u00e0 di Ges\u00f9 e la sua preghiera. Si usa il verbo al participio molto vicino alla costruzione di una frase di sapore semitico che potrebbe essere resa cos\u00ec: e avvenne nell\u2019essere lui orante. Ges\u00f9 deve decidere della sua vita di fronte alle opposizioni che ha incontrato nel suo ministero. Dopo questo momento egli decider\u00e0 di andare a Gerusalemme e comincer\u00e0 il suo grande viaggio che lo condurr\u00e0 alla sua pasqua nella Citt\u00e0 santa (Lc 9,51). In questa situazione, di fronte a questa decisione fondamentale per la sua vita Ges\u00f9, mentre \u00e8 in preghiera, pone questa domanda ai suoi discepoli. Due cose possiamo sottolineare. Innanzitutto ancora una volta nel Vangelo di Luca Ges\u00f9 \u00e8 in preghiera in un momento particolarmente significativo della sua missione, di fronte ad una decisione importante. In secondo luogo egli in preghiera si pone la domanda circa la sua identit\u00e0 e la comunica ai suoi discepoli. C\u2019\u00e8 un legame tra scoperta della propria identit\u00e0 e preghiera, relazione con il Padre. Davanti a Dio Ges\u00f9 sente la necessit\u00e0 di interrogare i suoi discepoli circa la sua identit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo tratto della preghiera del Signore ci fa scoprire qualcosa anche della nostra preghiera. La preghiera infatti \u00e8 anche per noi il luogo nel quale scoprire la nostra identit\u00e0 davanti a Dio. Mettendomi davanti a Dio e alla sua Parola io posso porre le domande giuste che su di me, sulla mia identit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Modelli del passato e novit\u00e0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un altro aspetto del brano evangelico che possiamo prendere in considerazione riguarda le risposte che Ges\u00f9 riceve alle sua domande. In un primo momento la domanda che Ges\u00f9 rivolge ai suoi discepoli riguarda l\u2019opinione della folla: le folle chi dicono che io sia? Si tratta dell\u2019opinione della gente che h ascoltato e seguito Ges\u00f9 nel suo ministero che indubbiamente ha conosciuto momenti di successo straordinario. La folla \u00e8 sempre una realt\u00e0 ambigua e instabile che nelle sue opinioni cambia parere velocemente. Pu\u00f2 passare dall\u2019esaltazione al rifiuto e all\u2019ostilit\u00e0 da un momento all\u2019altro. E\u2019 proprio ci\u00f2 che sperimenter\u00e0 Ges\u00f9 nelle sue vicende a Gerusalemme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019opinione della folla riguardo a Ges\u00f9, secondo quanto riportato dai discepoli, fa riferimento a figure profetiche: Giovanni Battista, Elia, uno dei profeti. In Lc 9,7-9, riportando diverse opinioni sull\u2019identit\u00e0 di Ges\u00f9, si dicono proprio queste cose. I discepoli dunque sono veramente a conoscenza di ci\u00f2 che si dice di Ges\u00f9. In questa risposta due sono le caratteristiche principali: che si faccia riferimento ad figure tutte di stampo profetico e che si tratti di personaggi del passato. Dei profeti si parla esplicitamente di \u201cuno degli antichi profeti\u201d. Innanzitutto Ges\u00f9 viene percepito come un profeta come uno che porta la Parola di Dio nella storia presente. Quindi si tratta di una opinione molto positiva di Ges\u00f9 e per di pi\u00f9 anche vera. In tutto il Vangelo di Luca Ges\u00f9 \u00e8 presentato Ges\u00f9 si presenta come una figura profetica. Tuttavia la, come sempre accade, la folla interpreta la figura di Ges\u00f9 unicamente a partire da modelli del passato. Certamente si tratta di figure altissime, come Giovanni Battista ed Elia, l\u2019ultimo e il primo dei profeti, tuttavia Ges\u00f9 \u00e8 presentato come la ripetizione del passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quando Ges\u00f9 si rivolge invece direttamente ai suoi discepoli, che con lui hanno condiviso la vita, la risposta cambia. Pietro afferma: il Cristo di Dio. Non \u00e8 pi\u00f9 una figura del passato. Si tratta della figura che appartiene al futuro per eccellenza, il Messia atteso. I discepoli, le figura pi\u00f9 vicina a Ges\u00f9, sanno cogliere in lui qualcosa di pi\u00f9 che la riedizione del passato. Essi hanno colto in Ges\u00f9 la sua originalit\u00e0 e novit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Il Cristo di Dio e i suoi discepoli<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia c\u2019\u00e8 ancora un passo da fare. L\u2019espressione usata da Pietro pu\u00f2 s\u00ec indicare una novit\u00e0 riguardo all\u2019identit\u00e0 di Ges\u00f9, ma anch\u2019essa corre il rischio di essere fraintesa. Per questo Ges\u00f9 ordina ai suoi discepoli di non rivelare a nessuno quanto \u00e8 stato detto della sua identit\u00e0 e comincia ad annunciare loro qualcosa del suo modo di essere Messia. Tutto il resto del racconto di Luca, il grande viaggio verso Gerusalemme fino ai piedi della croce, servir\u00e0 per rivelare il senso della messianicit\u00e0 di Ges\u00f9, della novit\u00e0 pi\u00f9 autentica della sua persona, che si riflette inevitabilmente sull\u2019identit\u00e0 dei suoi discepoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ges\u00f9 parla di una \u201cnecessit\u00e0\u201d che non \u00e8 un destino ineluttabile, un piano di Dio al quale egli non pu\u00f2 sfuggire. Si tratta della necessit\u00e0 che appartiene profondamente alla sua persona e alla sua identit\u00e0. Il senso della sua esistenza e della sua missione \u00e8 legato al dono della sua vita e si riflette sulla missione e sull\u2019esistenza dei suoi discepoli. C\u2019\u00e8 un legame profondo che emerge dal testo tra l\u2019identit\u00e0 di Ges\u00f9 e quella dei discepoli. Si tratta di un aspetto che andr\u00e0 sempre pi\u00f9 approfondendosi nel racconto di Luca nel viaggio verso Gerusalemme e che nel nostro brano emerge con molta chiarezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel testo troviamo enunciato il cuore dell\u2019identit\u00e0 di Ges\u00f9 che si riflette anche nell\u2019esistenza dei discepoli. Si tratta di un modo di intendere la vita: chi vuole salvare la propria vita la perder\u00e0. La comprensione del Vangelo e dell\u2019identit\u00e0 di Ges\u00f9 parte da qui. Non si pu\u00f2 essere suoi discepoli senza assumere questa prospettiva vissuta da Ges\u00f9 nella sua croce (Lc 9,23).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><em>Identit\u00e0 di Ges\u00f9 e Scritture<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">In questo brano possiamo imparare la via per scoprire l\u2019identit\u00e0 di Ges\u00f9 anche per il nostro percorso individuale e comunitario di fede. Un passaggio fondamentale e insostituibile \u00e8 il confronto con le Scritture. Senza questo riferimento Ges\u00f9 rimane indecifrabile e incomprensibile. E\u2019 grazie ad esse, alle Scritture, se possiamo riconoscere il volto di Ges\u00f9 profeta e Messia. I discepoli di Ges\u00f9 sono chiamati a leggere tutte le Scritture, Primo e Nuovo Testamento, alla ricerca del suo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tuttavia la nostra lettura delle Scritture alla ricerca dell\u2019identit\u00e0 di Ges\u00f9 non pu\u00f2 fermarsi qui: occorre un approccio alle Scritture capace di aprirsi alla novit\u00e0 che Dio continuamente dice e opera. Fare riferimento alle Scritture quindi non significa unicamente andare alla ricerca di modelli del passato da ripetere nel presente, ma lasciare che la Parola di Dio risuoni sempre nuova nella nostra vita. In fondo \u00e8 questo il principio fondamentale della lectio divina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Infine possiamo aggiungere un ultimo aspetto che il brano evangelico di questa domenica di insegna. La scoperta del volto di Ges\u00f9, ci porta all\u2019incontro con la nostra identit\u00e0 di discepoli. Quindi anche nella lettura delle Scritture non incontriamo mai solamente il volto di Dio, ma impariamo anche a conoscere noi stessi davanti a lui e alla sua Parola, proprio come faceva Ges\u00f9 stesso ritirandosi in luoghi solitari a pregare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>XII domenica del Tempo ordinario \u2013 C LETTURE: Zac 12,10-11.13,1; Sal 62; Gal 3,26-29; Lc 9,18-24 Introduzione Con il brano evangelico di questa domenica ci avviciniamo al centro del Vangelo di Luca che consiste nell\u2019inizio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[467],"tags":[13,469],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13850"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13850"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13850\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13851,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13850\/revisions\/13851"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13850"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13850"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13850"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}