{"id":13800,"date":"2019-05-26T06:27:55","date_gmt":"2019-05-26T04:27:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=13800"},"modified":"2019-05-26T06:27:55","modified_gmt":"2019-05-26T04:27:55","slug":"faremo-dimora-presso-di-lui","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/faremo-dimora-presso-di-lui\/","title":{"rendered":"Faremo dimora presso di lui\u2026"},"content":{"rendered":"<p>VI domenica di Pasqua &#8211; C<\/p>\n<p><i>At 15, 1-2. 22-29;\u00a0<\/i><i>Ap 21, 10-14. 22-23;\u00a0<\/i><i>Gv 14, 23-29<\/i><\/p>\n<h2>Introduzione<\/h2>\n<p>Anche nella VI domenica del Tempo pasquale la liturgia ci fa celebrare un \u201cfrutto\u201d della Pasqua nella vita della Chiesa e dell\u2019umanit\u00e0. Dobbiamo quindi ancora una volta leggere il brano evangelico sullo sfondo della liturgia del Tempo pasquale, per poterlo comprendere pienamente e nella sua luce pi\u00f9 autentica. Il brano tratto dall\u2019Apocalisse (II lettura) pu\u00f2 aiutarci ad individuare proprio la chiave di lettura da assumere nella lettura liturgica della pagina del <i>Vangelo di Giovanni<\/i>.<\/p>\n<p>Gli <i>Atti degli Apostoli<\/i> (I lettura) narrano un passaggio importante della vita della Chiesa nascente, che riguarda in modo particolare la possibilit\u00e0 per coloro che non appartengono al popolo di Dio, Israele, di accogliere il vangelo di Ges\u00f9 e di entrare nella comunit\u00e0 dei suoi discepoli. \u00c8 una pagina significativa anche per il fatto di mostrare una comunit\u00e0 primitiva mentre cerca di discernere aspetti importanti della sua vita e di cogliere le novit\u00e0 che lo Spirito apre davanti al suo cammino.<\/p>\n<h2>Ruflessione<\/h2>\n<h3>Mi mostr\u00f2 la Citt\u00e0 santa<\/h3>\n<p>Il brano dell\u2019<i>Apocalisse<\/i>, che \u00e8 interessante anche leggere nella sua integrit\u00e0 (Ap 21,10-23), riporta la descrizione della Gerusalemme celeste. In questo testo \u2013 ricco di meraviglia e di poesia \u2013 la Gerusalemme del cielo \u00e8 descritta con cura e attenzione ai minimi particolari. Essa scende da cielo, cio\u00e8 <i>da presso Dio<\/i>: \u00e8 un suo dono, non \u00e8 la conquista della storia umana. \u00c8 coinvolgente e appassionante seguire la descrizione delle sue mura, delle sue fondamenta, delle sue misure impensabili, delle sue porte che sono come le perle di una magnifica corona regale; \u00e8 affascinante scorrere l\u2019elenco delle pietre preziose con cui i basamenti della citt\u00e0 sono costruiti, immaginare lo splendore dell\u2019oro finissimo. Ma poi questa descrizione si conclude quasi a sorpresa con qualcosa che manca, qualcosa che non c\u2019\u00e8. Si dice tutto quello che c\u2019\u00e8 e si conclude dicendo che cosa nella Gerusalemme del cielo <i>non<\/i> ci sar\u00e0. Ed \u00e8 ancor pi\u00f9 sorprendente notare che ci\u00f2 che manca \u00e8 il tempio. Chi vede l\u2019attuale citt\u00e0 di Gerusalemme e osserva la spianata che ospitava il tempio di Gerusalemme costruito da Erode il Grande riesce a capire cosa voglia dire quando nell\u2019<i>Apocalisse<\/i> si dice che il tempio nella Gerusalemme del cielo non ci sar\u00e0. \u00c8 quasi impossibile pensare Gerusalemme senza Tempio. Eppure proprio questa realt\u00e0 cos\u00ec importante, e cos\u00ec significativa nella Gerusalemme del cielo non ci sar\u00e0. La citt\u00e0 che scende da presso Dio paradossalmente \u00e8 priva dell\u2019abitazione di Dio.<\/p>\n<p>Non \u00e8 una novit\u00e0 dell\u2019<i>Apocalisse<\/i>. Anche in Ezechiele, quando il popolo va in esilio, la gloria di Dio lascia il tempio e Dio dice, tramite il profeta, che egli stesso sar\u00e0 \u201cil santuario\u201d per coloro che sono andati in esilio (Ez 11,16). Cos\u00ec nel compimento della storia Dio stesso, senza bisogno di una \u201cabitazione\u201d di pietra, rappresenter\u00e0 il tempio, perch\u00e9 sar\u00e0 <i>tutto in tutti<\/i> (1Cor 15,28).<\/p>\n<p>Per esprimere la medesima realt\u00e0 della comunione nuova che si stabilir\u00e0 tra Dio e l\u2019umanit\u00e0, l\u2019Apocalisse afferma che mancher\u00e0 un\u2019altra cosa nella Gerusalemme del cielo: il sole e la luna. Il Tempio era il luogo nel quale la Gloria di Dio abitava: era il Tempio lo splendore della Gerusalemme terrestre. Ora il tempio non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, ma non ci sono neppure il sole e la luna. La mancanza del sole e della luna servono per spiegare la modalit\u00e0 nella quale Dio e l\u2019Agnello saranno il tempio della Citt\u00e0 celeste. Si dice infatti che la gloria di Dio \u2013 quella che abitava il Tempio \u2013 sar\u00e0 la luce della Gerusalemme del cielo e l\u2019Agnello la lampada. Non si tratta quindi di due realt\u00e0 \u2013 Dio e l\u2019Agnello \u2013 che hanno la medesima funzione, ma l\u2019Agnello, Ges\u00f9, \u00e8 come il \u201cmediatore\u201d di questa nuova presenza di Dio che caratterizza la Gerusalemme del cielo. La gloria di Dio, la sua presenza operante, la illumina, ma la lampada attraverso questa luce si diffonde \u00e8 l\u2019Agnello.<\/p>\n<p>E cos\u00ec vediamo che l\u2019annuncio che l\u2019Apocalisse ci lascia intravedere alla fine della storia non \u00e8 cos\u00ec disincarnato dalla storia stessa: infatti anche \u201coggi\u201d \u2013 nell\u2019oggi della comunit\u00e0 di Giovanni, ma anche nel nostro \u201coggi\u201d \u2013 l\u2019Agnello, Ges\u00f9 Risorto, \u00e8 gi\u00e0 lampada ed \u00e8 gi\u00e0 <i>nuova comunione<\/i> e presenza di Dio per coloro che aderiscono a lui, vivendo la sua stessa vita e lasciandosi trasformare dallo Spirito che lo rende presenza viva e vivificante. Proprio di questa realt\u00e0 nuova, che si compir\u00e0 alla fine della storia, ma che \u00e8 gi\u00e0 presente e operante \u201coggi\u201d, ci parla il vangelo di questa domenica.<\/p>\n<h3>Faremo dimora presso di lui\u2026<\/h3>\n<p>Il brano del vangelo, tratto dal discorso di addio di Ges\u00f9 nel <i>Vangelo di Giovanni<\/i>, si apre proprio con una affermazione di Ges\u00f9 che annuncia un tempo futuro \u2013 siamo prima della sua passione e della sua risurrezione (cfr. v. 28. 29) \u2013 in cui i discepoli diventeranno luogo presso il quale Ges\u00f9 e il Padre prenderanno dimora. Non si parla qui dei discepoli in senso collettivo \u2013 \u00e8 tipico di Giovanni \u2013 ma del singolo discepolo. Presso il singolo discepolo Ges\u00f9 e il Padre prenderanno dimora. Noi penseremmo pi\u00f9 alla Chiesa, alla comunit\u00e0 dei discepoli come luogo della presenza di Dio. Ma Giovanni ci parla \u2013 senza negare questa realt\u00e0 \u2013 di una dimensione personale del rapporto tra il singolo discepolo e Ges\u00f9.<\/p>\n<p>La dimora di Ges\u00f9 e del Padre presso un discepolo di Ges\u00f9 viene descritta nel vangelo prima <i>in positivo<\/i> (v. 23) e poi <i>in negativo <\/i>(v. 24). Giovanni quindi afferma che, dopo la Pasqua di Ges\u00f9, dopo la sua risurrezione, ci sar\u00e0 un tempo, ancora una volta da non situare alla fine della storia ma nella storia, nel quale si potr\u00e0 realizzare <i>una nuova comunione tra Dio e l\u2019umanit\u00e0.<\/i> Questa nuova possibilit\u00e0 di comunione passa attraverso l\u2019adesione a Ges\u00f9. Il <i>Vangelo di Giovanni<\/i> ci elenca le tappe che possono condurre a vivere gi\u00e0 ora la comunione, che \u00e8 la meta che Dio ha pensato per l\u2019umanit\u00e0 fin dalla fondazione del mondo.<\/p>\n<h3>Se qualcuno mi ama<\/h3>\n<p>Innanzitutto occorre \u201camare\u201d Ges\u00f9:<i> Se qualcuno mi ama<\/i>. Questo primo dato ci dice che l\u2019uomo pu\u00f2 vivere gi\u00e0 ora ci\u00f2 che attende per il compimento della storia, in base alla sua adesione a Ges\u00f9. Un\u2019adesione che non \u00e8 solo di tipo \u201cistituzionale\u201d \u2013 fare parte del \u201cgruppo di Ges\u00f9\u201d \u2013 ma \u00e8 molto di pi\u00f9, cio\u00e8 aderire a lui nella stessa <i>logica di vita<\/i>, diventare <i>sacramento<\/i> del suo amore per l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Quindi, il primo passo consiste nella relazione con Ges\u00f9: <i>amarlo.<\/i> Il che significa condividerne la missione, la vocazione, l\u2019esito della vita. Amare qui non \u00e8 un dato solo affettivo, ma indica proprio l\u2019adesione ad una persona, la conoscenza profonda, il legame che si ha nei suoi confronti.<\/p>\n<h3>Custodir\u00e0 la mia parola<\/h3>\n<p>Il secondo passo consiste nell\u2019ascolto della parola di colui che si ama: <i>custodir\u00e0 la mia parola<\/i>. \u00c8 naturale che questo sia un secondo passo: noi ascoltiamo solo chi amiamo e soprattutto colui dal quale ci sentiamo amati. E dopo Pasqua, i discepoli sapranno che c\u2019\u00e8 qualcuno che liberamente li ha amati fino al dono della vita. Uno che \u00e8 <i>misericordioso<\/i> e <i>fedele<\/i>, come definisce Ges\u00f9 l\u2019<i>Epistola agli Ebrei<\/i>.<\/p>\n<p>La dimora di Dio nell\u2019uomo attraverso l\u2019adesione a Ges\u00f9 si realizza dunque nell\u2019ascolto della sua Parola e nel <i>custodirla<\/i>. Per questo il discepolo di Ges\u00f9 non pu\u00f2 fare a meno di ascoltare la Parola di Dio nelle diverse forme in cui essa si comunica e in particolare attraverso la lettura delle Scritture. In questo ascolto che non serve per aumentare la conoscenza razionale, ma per alimentale la comunione e quella conoscenza che \u00e8 presupposto della relazione vera. Per questo \u00e8 significativo l\u2019uso del verbo \u201ccustodire\u201d, che \u00e8 di pi\u00f9 che \u201cosservare\u201d.<\/p>\n<h3>Il Padre mio lo amer\u00e0<\/h3>\n<p>Il terzo momento di questo percorso \u00e8 l\u2019amore di Dio Padre per colui che ama e ascolta il Figlio. Questo non vuol dire che l\u2019amore di Dio per l\u2019umanit\u00e0 sia legato all\u2019osservanza di precetti e nemmeno condizionato all\u2019amore dal parte dell\u2019uomo. Qui si parla di \u201camore\u201d come di \u201ccompiacimento\u201d. L\u2019uomo che aderisce a Ges\u00f9 e ascolta la sua parola diviene partecipe di ci\u00f2 che accadde a Ges\u00f9 nel suo Battesimo quando la voce dal cielo disse: <i>\u00abTu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto\u00bb<\/i> (Mc 1,11). In Ges\u00f9 che accetta la sua missione messianica il Padre si compiace, perch\u00e9 egli diventa manifestazione del volto dell\u2019uomo secondo il progetto originario di Dio. Cos\u00ec anche l\u2019uomo che aderisce a Ges\u00f9 e ne custodisce la parola diventa partecipe della stessa esperienza: il Padre si compiace di lui e gioisce perch\u00e9 vede sul suo volto il volto del Figlio e la realizzazione del suo piano originario sull\u2019umanit\u00e0, la realizzazione della \u201cvocazione originale\u201d dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VI domenica di Pasqua &#8211; C At 15, 1-2. 22-29;\u00a0Ap 21, 10-14. 22-23;\u00a0Gv 14, 23-29 Introduzione Anche nella VI domenica del Tempo pasquale la liturgia ci fa celebrare un \u201cfrutto\u201d della Pasqua nella vita della&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[467],"tags":[473,13,224,469],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13800"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13800"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13800\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13801,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13800\/revisions\/13801"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}