{"id":13794,"date":"2019-05-21T18:55:23","date_gmt":"2019-05-21T16:55:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=13794"},"modified":"2019-05-21T18:55:23","modified_gmt":"2019-05-21T16:55:23","slug":"sulla-nullita-boicottare-il-poco-o-riformare-il-molto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/sulla-nullita-boicottare-il-poco-o-riformare-il-molto\/","title":{"rendered":"Sulla nullit\u00e0: boicottare il poco o riformare il molto?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/head_q-2019.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-13653\" alt=\"head_q-2019\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/head_q-2019-300x154.jpg\" width=\"300\" height=\"154\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/head_q-2019-300x154.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/head_q-2019.jpg 660w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nLe parole di papa Francesco, rivolte ai vescovi italiani, sul \u201cboicottaggio\u201d della riforma del processo matrimoniale di dichiarazione della nullit\u00e0 non sorprendono. Sia perch\u00e9 era chiaro, gi\u00e0 nell\u2019agosto del 2015, che il mondo dei canonisti non aveva digerito la iniziativa e la velocit\u00e0 della sua realizzazione. Sia perch\u00e9 la logica della \u201csemplificazione\u201d contrasta con un mondo che \u2013 anche per le necessarie esigenze di giustizia \u2013 produce \u201ccomplicazioni\u201d in abbondanza.<br \/>\nInsomma, anche nel piccolo orticello del \u201cprocesso matrimoniale\u201d accade ci\u00f2 che \u00e8 accaduto con Evangelii Gaudium dopo il 2013 o con Gaudium et Spes dopo il 1965: da un lato la apertura verso un cambiamento, dall\u2019altro la chiusura e la inerzia del modello precedente.<br \/>\nE\u2019 ovvio che la inerzia, soprattutto nel mondo ecclesiale, ma non solo in esso, \u00e8 una forza ingentissima. Ma non \u00e8 solo inerzia. E\u2019 anche omissione, esplicita e diretta. Ho avuto notizia di un caso che pu\u00f2 far sorridere, ma che deve anche far pensare. In una diocesi italiana, alla volont\u00e0 di attivare in \u201cprocesso breve\u201d, veniva opposta una ragione molto banale, ma insuperabile: non era ancora stato stabilito, dall\u2019organo competente, l\u2019entit\u00e0 della tassa da pagare. \u201cFinch\u00e9 non abbiamo i bollettini per il versamento, la procedura non pu\u00f2 iniziare\u201d. Cos\u00ec puoi aspettare anche anni\u2026Nel frattempo prendi la \u201cvia lunga\u201d, garantita, piuttosto che aspettare una \u201cvia breve\u201d piena di trappole.<\/p>\n<p>Ma questo \u00e8 solo un piccolo caso marginale. La questione \u00e8 molto pi\u00f9 grande e non riguarda neppure soltanto il \u201cprocesso breve\u201d. Certo, questa \u00e8 una novit\u00e0 importante, che dovrebbe essere attuata nel modo pi\u00f9 spedito possibile. Ma essa inciderebbe comunque, anche quando fosse perfettamente applicata, su un numero di casi molto limititati, proprio a causa delle condizioni eccezionali di \u201cnon conflittualit\u00e0\u201d e di \u201cevidenza della prova\u201d che richiede. Le condizioni stesse, che danno diritto ad accedere al processo breve, la rendono un fatto eccezionale. Ma \u00e8 significativo che il boicottaggio investa anche un piano di riforma che altera solo parzialmente il \u201csistema processuale\u201d in materia matrimoniale.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, si deve riconoscere che la iniziativa del papa, intevenuta 4 anni fa nella pausa tra Sinodo Straordinario e Sinodo ordinario sulla famiglia, nel 2015, ha aperto un \u201cfalla\u201d nel sistema processuale, a cui non si rimedia solo sul piano processuale. Se infatti leggiamo insieme il duplice evento della Riforma del Processo, col Motu Proprio Mitis Iudex, e della Esortazione Apostolica Amoris Laetitia, pubblicata 10 mesi dopo, comprendiamo bene che in gioco non vi sono semplicemente le procedure, ma il diritto sostanziale.<\/p>\n<p>Il cambiamento di mentalit\u00e0 e di prospettiva, che esigono questi due documenti, implica un \u201cprocesso di recezione\u201d che dovr\u00e0 passare, inveitabilmente, attraverso un profondo ripensamento del diritto canonico matrimoniale. Nel quale si dovr\u00e0 far entrare non soltanto la \u201cpattuizione del vincolo\u201d, ma anche la sua \u201cstoria\u201d. Infatti ci\u00f2 che Amoris Letitia ha introdotto, uscendo dal modello ottocentesco di diritto matrimoniale, \u00e8 l\u2019idea storica ed escatologica di matrimonio. Una Chiesa che cammina verso l\u2019ideale matrimoniale, che non sta all\u2019inizio, ma alla fine, pensa il matrimonio in modo nuovo, pi\u00f9 realistico e insieme pi\u00f9 esigente. Ne fa una questione di vocazione prima che di legge.<\/p>\n<p>Per questo, un adattamento del diritto sostanziale, cambier\u00e0 il processo matrimoniale non soltanto perch\u00e9 \u201cpossa prevedere un processo breve\u201d, ma perch\u00e9 ridimensioner\u00e0 l\u2019idea stessa di \u201cprocesso di dichiarazione di nullit\u00e0\u201d. Questo punto \u00e8 decisivo, di fronte al quale non vi \u00e8 boicottaggio, ma rrimozione. Dopo Amoris Laetitia \u00e8 l\u2019idea stessa di processo di dichiarazione di nullit\u00e0 a subire una rilettura assai profonda e a mostrare i limiti intrinseci dell\u2019istituto giurico della nullit\u00e0, se considerata in s\u00e9, breve o lunga che sia la procedura per accertarla. Proviamo a dirlo meglio: il processo di nullit\u00e0, come istituto che rimedia non ad un \u201cvizio del consenso\u201d, ma ad una \u201ccrisi\u201d e ad un \u201cfallimento\u201d del matrimonio, non risponde pi\u00f9 alle esigenze del popolo di Dio. E\u2019 uno strumento che \u00e8 stato messo a punto dalla perizia dei giuristi medievali e moderni. Negli ultimi 100 anni questo istituto \u00e8 stato costretto, giocoforza, a coprire fattispecie sempre pi\u00f9 ampie, a costo di forzare in modo sempre pi\u00f9 forte le sue categorie di impianto. Oggi siamo giunti, ragionevolmente, al momento in cui occorre predisporre, accanto ad esso, uno strumento diverso, che possa costatare non la nullit\u00e0 originaria, ma il fallimento storico di un vincolo. Senza mettere in questione la indisponibilit\u00e0 del vincolo, ma constatandone, nella realt\u00e0, la frangibilit\u00e0. Il matrimonio indissolubile non \u00e8 infrangibile. Per questo oggi le cause di nullit\u00e0, inseguendo una realt\u00e0 che sfugge alla loro presa, sono sempre pi\u00f9 costrette a ricorrere a finzioni. Questa pratica giuridica ha raggiunto ormai limiti di mistificazione non pi\u00f9 tollerabili. La riforma \u00e8 iniziata dalla procedura, ma deve arrivare alla sostanza. Non \u00e8 sufficiente un processo breve, occorre un processo diverso. Per il quale occorre l\u2019apporto decisivo di canonisti dotati di inquietudine nel rapporto con la realt\u00e0, di senso della incompletezza del sistema giuridico e di immaginazione nel configurare soluzioni alternative. Come ha fatto la Chiesa di 100 anni fa, scrivendo il Codice di Diritto Canonico, dobbiamo progettare una soluzione giuridica all\u2019altezza della vita dei battezzati e delle battezzate del nostro tempo. Cercare di far fronte alla realt\u00e0 con strumenti vecchi \u00e8 un modo per complicare ulteriormente questioni gi\u00e0 di per s\u00e9 tutt\u2019altro che semplici. Boicottare l\u2019inizio di questa riforma \u00e8 un segno della distanza che separa buona parte del mondo giuridico cattolico da quella realt\u00e0 familiare complessa, al cui servizio dovrebbe esercitare il proprio ministero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le parole di papa Francesco, rivolte ai vescovi italiani, sul \u201cboicottaggio\u201d della riforma del processo matrimoniale di dichiarazione della nullit\u00e0 non sorprendono. Sia perch\u00e9 era chiaro, gi\u00e0 nell\u2019agosto del 2015, che il mondo dei canonisti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13794"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13794"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13794\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13795,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13794\/revisions\/13795"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}