{"id":13691,"date":"2019-04-03T11:13:31","date_gmt":"2019-04-03T09:13:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=13691"},"modified":"2019-04-03T11:14:38","modified_gmt":"2019-04-03T09:14:38","slug":"il-volto-della-misericordia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-volto-della-misericordia\/","title":{"rendered":"Il \u201cvolto\u201d della misericordia"},"content":{"rendered":"<p><strong>V Domenica di Quaresima \u2013 C<\/strong><br \/>\nIs 43, 16-21; Fil 3, 8-14; Gv 8, 1-11<\/p>\n<p><strong>Introduzione<\/strong><br \/>\nNella V domenica di Quaresima dell\u2019anno C la liturgia ci presenta un brano del Vangelo di Giovanni apparentemente facile. Sembra semplice ci\u00f2 che viene narrato, ma in realt\u00e0 non sappiamo nemmeno quale sia l\u2019originaria posizione di questo brano evangelico all\u2019interno del Nuovo Testamento. Si tratta, infatti, di un brano \u201cscandaloso\u201d per le prime comunit\u00e0 cristiane. In molti antichi manoscritti questo brano o viene omesso, o si trova in una collocazione differente. Anche i padri della Chiesa, soprattutto in oriente, lo commentano con imbarazzo.<br \/>\nAlla Chiesa faceva difficolt\u00e0 questo comportamento di Ges\u00f9, che ad una donna adultera aveva risposto: \u00abdonna nessuno ti ha condannata? Neppure io ti condanno\u00bb. \u00c8 quindi un brano che dava scandalo e ha sempre creato imbarazzato, un brano che ha messo in crisi generazioni e generazioni di credenti e, se lo prendiamo sul serio, dovrebbe un po\u2019 \u201cscandalizzare\u201d e mettere in crisi anche noi!<br \/>\nNella prima lettura, dopo aver attraversato nelle domeniche precedenti le tappe dell\u2019alleanza con Abramo, della rivelazione del nome di Dio a Mos\u00e8 sul Sinai, dell\u2019ingresso nella terra promessa, arriviamo all\u2019epoca dei profeti. Il profeta Ezechiele, all\u2019epoca dell\u2019esilio, annuncia a Israele un intervento di Dio capace di farlo risorgere dalla situazione disperata nella quale si trovava. Israele abiter\u00e0 di nuovo sulla propria terra. Questo fatto \u00e8 paragonato alla risurrezione di un morto: il nostro brano conclude la visione delle ossa inaridite che, grazie allo Spirito-Ruah di Dio, riacquistano di nuovo la vita (Ez 37,1-11). La stessa immagine \u00e8 ripresa anche da Paolo nella Lettera ai Romani (II lettura), applicandola alla vita del singolo credente.<\/p>\n<p><strong>Riflessione<\/strong><br \/>\nProviamo a ripercorrere il testo evangelico di questa domenica, per lasciarci toccare come ha toccato le generazioni di credenti che ci hanno preceduto.<br \/>\nGli conducono una donna<br \/>\nGes\u00f9 si trova nel cortile del tempio e un gruppo di persone si raduna intorno a lui per ascoltarlo. Una situazione molto comune: un maestro che insegna, e chi vuole si accosta a lui per ascoltare il suo insegnamento. Ad un certo punto un gruppo di scribi e farisei porta a Ges\u00f9 una donna scoperta in adulterio e la pone davanti a lui in mezzo a coloro che prima stavano ascoltando il suo insegnamento. Il testo dice \u00abla posero nel mezzo\u00bb, sotto gli occhi di tutti. La donna \u00e8 esposta cos\u00ec alla vergogna e allo sguardo impietoso della folla, che la guarda con disprezzo.<br \/>\n\u00c8 una strana cosa quella che accade in questo brano di Vangelo. Nei Vangeli noi siamo abituati a vedere malati, lebbrosi, indemoniati che vengono portati a Ges\u00f9 per essere risanati e liberati da lui, ma qui questa donna, che pure sar\u00e0 guarita e risanata, viene condotta da lui per essere condannata e per far cadere Ges\u00f9 in qualche errore, per avere qualcosa di cui accusarlo (v. 6).<\/p>\n<p><em>Nella legge<\/em><br \/>\nLa legge di Mos\u00e8, che scribi e farisei invocano, prescriveva che l\u2019uomo e la donna scoperti in adulterio venissero lapidati. Scribi e farisei chiedono il parere a Ges\u00f9 circa l\u2019interpretazione di questo passo della legge. Il problema che viene posto a Ges\u00f9 riguarda quindi l\u2019interpretazione della Torah, della Parola di Dio. Non viene chiamato in causa solamente per giudicare la situazione personale di questa donna, ma nella sua autorevolezza di interprete delle Scritture.<br \/>\nCi\u00f2 che tuttavia ci interessa di pi\u00f9 \u00e8 la reazione di Ges\u00f9. Egli compie un gesto strano, che ha fatto scorrere fiumi d\u2019inchiostro a tutti i sui commentatori: si china e scrive con il dito per terra. \u00c8 interessante notare che si tratta dell\u2019unico caso che nei vangeli si dice che Ges\u00f9 scrive qualcosa. Queste sono le uniche \u201cparole\u201d che Ges\u00f9 ha scritto per noi e che \u201cci ha lasciato\u201d nei vangeli. \u00c8 un gesto molto importante, anche se oscuro, quello che Ges\u00f9 compie, e da esso dipende in larga parte l\u2019interpretazione del nostro brano.<\/p>\n<p><em>Con il dito scriveva per terra<\/em><br \/>\nIl comportamento di Ges\u00f9 \u00e8 estremamente differente da quello dei suoi avversari. Essi prendono la donna e la pongono nel mezzo, egli invece non dice nulla e scrive per terra. Mauriac in La Vie de J\u00e9sus interpreta in un modo semplicissimo ma affascinate questo episodio. Egli scrive: \u00abIl Figlio dell\u2019uomo sapendo che quella sciagurata veniva meno per la paura e per la vergogna, non la guardava perch\u00e9 vi sono certe ore nella vita d\u2019una creatura in cui la pi\u00f9 grande carit\u00e0 \u00e8 non guardarla. Tutto l\u2019amore del Cristo per i peccatori \u00e8 racchiuso in quello sguardo sottratto\u00bb. Scribi e farisei espongono la donna alla vergogna, Ges\u00f9 le dona uno sguardo sottratto.<br \/>\nMa, oltre a questa semplice e affascinante interpretazione, quale senso pu\u00f2 avere nel testo di Giovanni il gesto di Ges\u00f9 dello scrivere per terra? Proviamo a dare una risposta lasciandoci guidare dalla Bibbia stessa. Nel Vangelo di Luca \u2013 un Vangelo che ha un linguaggio molto vicino a nostro brano e dal quale secondo molti studiosi esso proviene \u2013 troviamo in Lc 11,20 questa espressione: \u00abSe io scaccio i dem\u00f2ni con il dito di Dio, \u00e8 dunque giunto a voi il regno di Dio\u00bb. Ges\u00f9 dunque agisce e opera con il dito di Dio. Dio, che con le sue mani aveva plasmato l\u2019uomo dalla polvere del suolo, ora agisce nelle parole e nelle opere di Ges\u00f9. E Ges\u00f9 scrive proprio nella polvere della terra, che \u00e8 la materia da cui Dio ha tratto e plasmato l\u2019uomo.<br \/>\nMa nella Bibbia c\u2019\u00e8 un altro passo nel quale si parla del \u201cdito di Dio\u201d. In Es 31,18 leggiamo: \u00abQuando ebbe finito di parlare con lui sul monte Sinai, diede a Mos\u00e8 due tavole della testimonianza, tavole in pietra, scritte con il dito di Dio\u00bb. Dio ha scritto con \u201cil suo dito\u201d su tavole di pietra quella legge che ora scribi e farisei invocano contro la donna. Il medesimo \u201cdito\u201d ha plasmato l\u2019uomo dalla polvere del suolo e ha scritto la legge sulle tavole. Ora in Ges\u00f9, che agisce con \u201cil dito di Dio\u201d, la legge non \u00e8 pi\u00f9 scritta su tavole di pietra ma sul cuore dell\u2019uomo, nella polvere da cui l\u2019uomo \u00e8 stato formato, nella sua umanit\u00e0: l\u2019annuncio di Geremia (Ger 31,31-34) di una Legge-Torah scritta nei cuori in Ges\u00f9 viene confermato, \u00a0diventa fonte di vita e di perdono. Una nuova alleanza, quindi, la cui Legge non \u00e8 pi\u00f9 scritta su tavole di pietra, ma nel cuore dell\u2019uomo. Anzi la novit\u00e0 \u2013 come gi\u00e0 diceva Geremia \u2013 sta proprio qui: non un nuovo documento, dei nuovi contenuti, ma un supporto nuovo, che \u00e8 il cuore dell\u2019uomo!<\/p>\n<p><em>La misera e la misericordia<\/em><br \/>\nDopo che tutti se ne sono andati a causa della contro-domanda di Ges\u00f9, egli si rivolge alla peccatrice e la chiama \u201cdonna\u201d. Un termine importante in Giovanni! Un termine che indica la \u201csposa\u201d, la donna pronta per il matrimonio. Ges\u00f9 non chiama la donna \u201cadultera\u201d, ma la chiama \u201cdonna\u201d, il termine che indica la sposa. Essa, simbolo, dell\u2019umanit\u00e0 peccatrice \u2013 perch\u00e8 in nessun modo si pu\u00f2 vedere in questo brano una giustificazione del peccato \u2013 \u00e8 ricostituita da Ges\u00f9 come sposa: egli \u00e8 lo sposo che l\u2019umanit\u00e0 attende! Questo nome con cui Ges\u00f9 chiama la peccatrice \u00e8 il nome con cui nel Vangelo di Giovanni egli si rivolge a Maria a Cana e ai piedi della croce, il termine con cui si rivolge alla Samaritana presso il pozzo di Giacobbe e a Maria Maddalena nel giardino della risurrezione.<br \/>\nCos\u00ec Ges\u00f9 ridona piena dignit\u00e0 alla donna. L\u2019avevano condotta a lui non come uno dei tanti malati e indemoniati che egli ha guarito; ma l\u2019incontro con Ges\u00f9 ha veramente guarito nel profondo quella donna, ridonandole la dignit\u00e0 perduta, il nome di \u201cdonna-sposa\u201d, e soprattutto presentandosi a lei come lo \u201cSposo\u201d atteso. Nel Primo Testamento \u00e8 Dio che si presenta come lo sposo del suo popolo: ora \u00e8 Ges\u00f9 che sta davanti a questa donna, rappresentante dell\u2019intera umanit\u00e0, come sposo. Egli nei confronti della donna compie un miracolo non meno straordinario di una guarigione o di un esorcismo. L\u2019azione che Ges\u00f9 compie corrisponde alla promessa fatta a Israele-sposa infedele in Osea 2, 21-22: \u00abTi far\u00f2 mia sposa per sempre, ti far\u00f2 mia sposa nella giustizia e nel diritto, nella benevolenza e nell\u2019amore, ti fidanzer\u00f2 con me nella fedelt\u00e0 e tu conoscerai il Signore\u00bb.<br \/>\nLa donna risponde chiamandolo \u00abSignore\u00bb (v. 11): nasce cio\u00e8 in lei la fede, che ella professa. L\u2019incontro della \u201cmisera\u201d \u2013 come dice Agostino \u2013 con la \u201cMisericordia\u201d fa nascere la conversione e la professione di fede nel Signore Risorto. La donna peccatrice \u00e8 venuta alla fede grazie ad un gesto di amore di Ges\u00f9 e all\u2019esperienza del perdono che rialza. Proprio come conclude Osea: \u00abe tu conoscerai il Signore\u00bb (Os 2, 22).<\/p>\n<p><strong>A cominciare da ora<\/strong><br \/>\nNel nostro cammino quaresimale, il vangelo di questa V domenica di Quaresima ci mostra un nuovo tratto del volto di ci\u00f2 che la Chiesa vive in questo tempo. Nell\u2019incontro di Ges\u00f9-Sposo con la donna-sposa abbiamo l\u2019annuncio di ci\u00f2 che significa per noi, per la Chiesa, essere in cammino verso la celebrazione della santa notte di Pasqua. \u00c8 un \u201cvangelo\u201d, una bella notizia che sentiamo proclamare. La notizia della Legge scritta nei nostri cuori e del \u201cdito di Dio\u201d che plasma in noi una vita nuova, l\u2019annuncio che Dio in Ges\u00f9 diviene definitivamente lo sposo dell\u2019umanit\u00e0! Anche noi potremo arrivare alla nostra professione di fede, a \u201cconoscere il Signore\u201d, grazie all\u2019esperienza della sua misericordia e del perdono che ci viene donato in Cristo Ges\u00f9 (II lettura).<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>V Domenica di Quaresima \u2013 C Is 43, 16-21; Fil 3, 8-14; Gv 8, 1-11 Introduzione Nella V domenica di Quaresima dell\u2019anno C la liturgia ci presenta un brano del Vangelo di Giovanni apparentemente facile&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[467],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13691"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13691"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13691\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13693,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13691\/revisions\/13693"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13691"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13691"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13691"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}