{"id":13582,"date":"2019-03-25T10:51:31","date_gmt":"2019-03-25T09:51:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=13582"},"modified":"2019-03-25T10:51:31","modified_gmt":"2019-03-25T09:51:31","slug":"ecumenismo-ed-eucaristia-profezia-e-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/ecumenismo-ed-eucaristia-profezia-e-paura\/","title":{"rendered":"Ecumenismo ed eucaristia: profezia e paura"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Basilica-esterno-3.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-13583\" alt=\"Basilica - esterno (3)\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Basilica-esterno-3-300x200.jpg\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Basilica-esterno-3-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Basilica-esterno-3.jpg 700w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Due settimane fa sono stato a Bari, presso l&#8217;Istituto ecumenico S. Nicola, tenuto dai P. Domenicani, per una conferenza dal titolo. <b>Matrimonio e comunione ecclesiale: questioni classiche e sviluppi possibili in contesto ecumenico.\u00a0<\/b>Poich\u00e9 le cronache ecclesiali recenti hanno registrato, a questo proposito, un dibattito spesso unilaterale e forzato, sia in merito alle iniziative dei Vescovi tedeschi, sia in merito a celebrazioni con importanti aperture ecumeniche, tenute a Milano, credo sia importante riflettere in modo ampio sul tema. Per questo pubblico la parte iniziale e finale della mia relazione, che sar\u00e0 pubblicata integralmente entro il mese di maggio in un volume curato dallo stesso Istituto Ecumenico S. Nicola. Ecco le prime e le ultime pagine conclusive del mio testo:<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Matrimonio e comunione ecclesiale: questioni classiche e sviluppi possibili in contesto ecumenico<\/b><\/p>\n<p align=\"right\">\u201c<span style=\"font-size: small\"><i>Io mi domando&#8230;condividere la Cena del Signore \u00e8 il fine di un cammino o \u00e8 il viatico per camminare insieme? Lascio la domanda ai teologi, a quelli che capiscono. E\u2019 vero che in un certo senso condividere \u00e8 dire che non ci sono differenze fra noi, che abbiamo la stessa dottrina \u2013 sottolineo la parola, parola difficile da capire \u2013 ma io mi domando: ma non abbiamo lo stesso Battesimo? E se abbiamo lo stesso Battesimo dobbiamo camminare insieme<\/i><\/span><span style=\"font-size: small\">\u201d <\/span><\/p>\n<p align=\"right\"><span style=\"font-size: small\">(Francesco, Chiesa luterana di Roma, 15\/11\/2015<\/span><sup><span style=\"font-size: small\"><a href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/sup><span style=\"font-size: small\">)<\/span><\/p>\n<p align=\"right\">\n<p>L\u2019orizzonte del dialogo tra le diverse chiese ha permesso anche al cattolicesimo di riconsiderare, direi \u201cin parallelo\u201d, diverse questioni concernenti sia la comunione ecclesiale ed eucaristica, sia il sacramento del matrimonio. Tali questioni anzitutto devono essere accuratamente distinte, e lo faccio in via preliminare nel primo paragrafo (\u00a7.1), cui faccio seguire una rapida elencazione delle radici intra- ed extra-ecclesiali di questa nuova prospettiva (\u00a7.2), per poi dedicarmi ad una indagine pi\u00f9 determinata della questione della cosiddetta \u201cintercomunione\u201d (\u00a7.3) e concludere con una visione pi\u00f9 complessiva della sfida ecumenica e della sua urgenza per la buona salute della Chiesa cattolica (\u00a7.4).<\/p>\n<p><b>1. Considerazioni preliminari di sfondo<\/b><\/p>\n<p>1.1. Il sapere classico della dottrina teologica conosce bene il ruolo che matrimonio ed eucaristia esercitano nella esperienza ecclesiale. Entrambi i sacramenti possono vantare, infatti, un \u201cprimato\u201d nella vita dei cristiani: il matrimonio ha un primato \u201cratione significationis\u201d, mentre l\u2019altro, l\u2019eucaristia, ha \u201csimpliciter\u201d il primato, poich\u00e9 \u00e8 il \u201cfine\u201d e \u201cla fine\u201d di ogni compito e di ogni necessit\u00e0. La tensione tra questi due \u201cprimati\u201d \u00e8 presente in modo sotterraneo in tutta la tradizione occidentale latina. Ci\u00f2 ha determinato sui due sacramenti conseguenze diverse. Mentre il primato eucaristico, bene o male, \u00e8 rimasto evidente alla coscienza ecclesiale lungo i secoli, anche se con forme celebrative, spirituali e pastorali diverse, viceversa intorno al matrimonio si sono creati due \u201cfiloni\u201d di pensiero e di esperienza, che hanno determinato una oscillazione estrema nelle valutazioni: cos\u00ec lo stesso sacramento ha potuto essere \u201cprimo\u201d o \u201cultimo\u201d, come attesta anche l\u2019elenco classico dei sette sacramenti, in cui il matrimonio normalmente chiude la fila.<\/p>\n<p>1.2. Gli ultimi due secoli non hanno visto mutare soltanto il \u201cvissuto matrimoniale\u201d dei soggetti e delle comunit\u00e0, ma anche il loro \u201cvissuto eucaristico\u201d. E\u2019 importante acquisire questa visione \u201cprocessuale\u201d e \u201cdinamica\u201d della dottrina ecclesiale, anche di quella strettamente cattolica, che non \u00e8 mai un \u201cmonolite\u201d. I mutamenti sono legati ad un cambiamento non solo della societ\u00e0 e della cultura, ma della coscienza che la Chiesa ha di se stessa. Una nuova rappresentazione dello \u201csposarsi\u201d e del \u201ccelebrare eucaristico\u201d ha profondamente inciso sulle forme ecclesiali, sulla pastorale e sulla spiritualit\u00e0. E\u2019 sufficiente ricordare che la prima enciclica sul matrimonio \u00e8 del 1880, da parte di Leone XIII (<i>Arcanum divinae sapientiae<\/i>) ed \u00e8 motivata dalla esigenza di affermare la \u201cincompetenza dello stato liberale sul matrimonio\u201d, mentre il papato di Pio X, ai primi del \u2018900, ha fatto della \u201ccomunione frequente\u201d uno dei fuochi della esperienza cristiana.<\/p>\n<p>1.3. La questione sacramentale si intreccia, nel rapporto tra matrimonio e comunione, con la questione morale e con la questione giuridica e sarebbe un grave errore sia la confusione tra questi livelli, sia la separazione tra di essi. La evoluzione degli ultimi due secoli ha visto, sotto questo profilo, il sorgere di una \u201ccompetenza esclusiva\u201d della Chiesa sul diritto matrimoniale (con il sorgere nel 1917 del primo CJC) mentre, parallelamente cambiava il modo di vivere la comunione eucaristica, con il sorgere, a partire dal 1905, di una pi\u00f9 alta frequenza alla comunione eucaristica. Comunione frequente e conflitto tra stato e Chiesa intorno al matrimonio si sviluppano negli stessi decenni e segnano il percorso della storia cattolica rispetto al parallelo sviluppo differenziato delle altre confessioni, diversamente implicate sul piano giuridico e spirituale.<\/p>\n<p>1.4. In particolare, nell\u2019ultimo secolo, ad una progressiva individualizzazione della esperienza matrimoniale ha corrisposto, paradossalmente, uno sviluppo della dimensione comunitaria e relazionale della comunione. Questo movimento incrociato \u2013 ossia la scoperta della coscienza e della storia dei soggetti nell\u2019ambito della comunione matrimoniale e la apertura alle dinamiche comunitarie e partecipative nel rapporto con la celebrazione eucaristica \u2013 ha profondamente inciso sulle pratiche e sulle teorie. La considerazione dei \u201cvissuti singolari\u201d in campo matrimoniale e delle \u201cpratiche comunitarie\u201d sul piano eucaristico ha profondamente mutato sensibilit\u00e0, priorit\u00e0 e attenzioni. La cultura ecclesiale si \u00e8 trasformata e la dottrina non sempre \u00e8 stata capace di \u201cstare al passo\u201d di questi cambiamenti.<\/p>\n<p>1.5. Tutto ci\u00f2 \u00e8 accaduto in un mondo \u2013 anzitutto europeo, ma non solo europeo \u2013 nel quale si \u00e8 passati dalla \u201csociet\u00e0 chiusa\u201d alla \u201csociet\u00e0 aperta\u201d. Tale fenomeno si manifesta essenzialmente come una societ\u00e0 che si fonda non pi\u00f9 sul principio di autorit\u00e0, ma sul principio di libert\u00e0. Questo cambiamento determina una serie di conseguenze non lineari: accentua sicuramente una rappresentazione individualistica della esistenza (anche matrimoniale ed eucaristica), ma valorizza nello stesso tempo la originalit\u00e0 e la originariet\u00e0 della esperienza singolare, aiutando a riscoprire la potenza e la precariet\u00e0 dei legami. Per questo la cultura tardo-moderna pu\u00f2 certamente minare pericolosamente ogni esperienza di comunione, ma pu\u00f2 anche superare tutte le false rappresentazioni della comunione basate sulla diseguaglianza, sulla illibert\u00e0 e sulla indifferenza<sup><a href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/sup>.<\/p>\n<p>(ometto i \u00a7\u00a7 2. e 3)<\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b>4. Alcune conclusioni su ospitalit\u00e0 e intercomunione (una profezia matrimoniale?)<\/b><\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\">Su questo punto occorre procedere con molta chiarezza, data la delicatezza del tema. Anche in questo caso riassumo in poche affermazioni la seriet\u00e0 e la plausibilit\u00e0 della prospettiva di \u201cospitalit\u00e0 eucaristica\u201d, non come \u201ceccezione alla regola\u201d, ma come principio di comprensione generale, vorrei dire universale, della cena del Signore. Che perpetua non semplicemente un \u201catto puntuale\u201d di Ges\u00f9, ma uno stile di commensalit\u00e0 e di ospitalit\u00e0, che era parte costitutiva della sua \u201cdottrina\u201d. Questa \u201cforma di cena\u201d, nella quale \u201crendiamo grazie al Padre\u201d, \u00e8 la \u201cforma fondamentale\u201d dell\u2019eucaristia. Intorno a questo \u201cnucleo sistematico della questione\u201d possiamo fare alcune considerazioni finali, che ordino in 6 considerazioni progressive:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\">4.1. Si tratta, innanzitutto, di affermare la <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i>superiorit\u00e0 della \u201cazione eucaristica\u201d rispetto alle condizioni con cui ogni singola Chiesa ha potuto svilupparne una dottrina e una disciplina<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\">. Se la stessa \u201cecclesia\u201d \u00e8 \u201cde eucharistia\u201d (secondo il bel titolo dell\u2019ultima enciclica di Giovanni Paolo II), ci\u00f2 significa che <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i>non \u00e8 anzitutto la Chiesa a dover porre condizioni per la eucaristia, quanto piuttosto \u00e8 l\u2019eucaristia a porre le condizioni per la Chiesa<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\">. Sappiamo bene che, nella lunga tradizione degli ultimi 500 anni, proprio su questo punto abbiamo proceduto secondo evidenze e priorit\u00e0 capovolte: abbiamo stabilito condizioni ecclesiali, procedurali, rituali per accedere degnamente all\u2019eucaristia. Ma \u00e8 stato proprio il \u201cmovimento ecumenico\u201d a riscoprire la \u201cautorit\u00e0\u201d del celebrare rispetto alla comprensione della dottrina. Questo \u00e8 un punto su cui abbiamo ancora molto da lavorare. Partiamo ancora oggi da un modo di intendere lo stesso ecumenismo in cui <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i>\u201cprima si pensa correttamente e poi si pu\u00f2 agire validamente\u201d<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\">. Questo \u00e8 un \u201cmodello\u201d di realizzazione della comunione che non \u00e8 affatto ovvio e che merita forse di essere profondamente riconsiderato.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\">4.2. A ci\u00f2 si deve aggiungere, quanto alla proposta formulata dalla Conferenza Episcopale Tedesca nel maggio del 2018, che essa riguarda <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i>una \u201ccomunione eucaristica\u201d che viene resa possibile \u2013 in modo singolare e non generale \u2013 da un\u2019altra comunione, che \u00e8 quella coniugale<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\">. La \u201cpiccola Chiesa domestica\u201d, che \u00e8 istituita dalla relazione coniugale, di cui ministri sono la coppia dei battezzati, sarebbe il vincolo che, legando una parte cattolica e una parte non cattolica, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i>permetterebbe, a certe condizioni, una comunione eucaristica piena anche se la comunione ecclesiale non \u00e8 piena<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\">. Ma, appunto, qui la \u201ccarenza di comunione ecclesiale\u201d riguarda la \u201cgrande Chiesa\u201d, non la \u201cpiccola Chiesa domestica\u201d che anticipa, profeticamente e nel concreto, la comunione tra le Chiesa. Onorare questi cammini concreti \u00e8 via di un rinnovato ecumenismo \u201cfattuale\u201d prima che \u201cdottrinale\u201d. Ma perch\u00e9 possiamo permetterci questo sviluppo dobbiamo liberare i concetti teologici da quell\u2019aura \u201cretorica\u201d che li riduce a \u201cespressione clericale\u201d senza forza e senza forma. Basti considerare tutta l\u2019enfasi del discorso sulla \u201ccentralit\u00e0 della famiglia\u201d che poi non riesce ad attribuirle, come in questo caso, alcuna vera autorit\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\">4.3. Se sviluppiamo questo assunto, dovremmo dire che <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i>in qualche modo alla carenza di comunione ecclesiale sopperisce la ricca esperienza della comunione coniugale<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\">. Il fatto che la parte \u201cnon cattolica\u201d sia marito (o moglie) della parte cattolica pu\u00f2 essere considerato condizione necessaria \u2013 anche se di per s\u00e9 non sufficiente \u2013 per aprire la comunione eucaristica alla sua esperienza, cui \u00e8 giunto per <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i>un \u201camore all\u2019eccesso\u201d vissuto non nella stessa Chiesa, ma nello stesso amore di cui quella Chiesa vuol essere segno<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\">. Questo modo di considerare la tradizione permette di abbassare le pretese verso la ecclesia pensata istituzionalmente come \u201csocietas perfecta\u201d, e di alzare invece il volume con cui la Chiesa domestica, nella sua fragilit\u00e0, pu\u00f2 annunciare la profezia della comunione anche in condizioni apparentemente assai svantaggiate. Implica, quindi, un profondo ripensamento del tema \u201cmatrimonio\u201d, cos\u00ec come \u00e8 accaduto nel testo di <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Amoris Laetitia<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\">, che per la prima volta esce dallo \u201cschema ottocentesco\u201d con cui il matrimonio \u00e8 letto, in modo decisivo, come \u201ccampo di esercizio della autorit\u00e0 ecclesiale\u201d in contrapposizione con il \u201cpotere dello Stato liberale\u201d. Un ecumenismo che attribuisca al \u201cfamiglia domestica\u201d una autorit\u00e0 ecclesiale \u00e8 costretto a rivedere profondamente lo schema canonistico che dal 1917 domina la comprensione del matrimonio.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\">4.4. Ora \u00e8 ovvio che, se si dimentica questo orizzonte coniugale, in cui si inserisce lucidamente la \u201cproposta tedesca\u201d, si ha buon gioco a costruire quella serie di \u201cparalogismi\u201d che sono tanto poco convincenti, quanto pi\u00f9 si allontanano dalla proposta concreta. Che non \u00e8 quella di equiparare le \u201cdottrine\u201d e le \u201cdiscipline\u201d di Chiese che restano differenziate, ma di poter riconoscere, nonostante questa diversit\u00e0, che la esperienza di \u201cvincolo coniugale\u201d &#8211; in cui natura e cultura gi\u00e0 possono convergere &#8211; pu\u00f2 rendere accessibile la piena comunione sacramentale, sia pure per vie segrete che non \u00e8 dato conoscere sul piano della dottrina e della disciplina, ma che si rendono accessibili sul piano della esperienza del Mistero, a cui si apre <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i>la vita differenziata nel vincolo ecclesiale, ma unificata nel vincolo coniugale<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\">. Con il suo linguaggio pi\u00f9 elementare e meno definito \u2013 nell\u2019ascolto della Parola comune, e nello spezzare il pane e nel condividere il calice su cui si \u00e8 reso grazie \u2013 le Chiesa fanno esperienza \u201catematica\u201d della comunione. I gesti elementari e potenti, che strutturano la celebrazione eucaristica \u2013 ascolto della Parola, preghiera eucaristica, condivisione del pane e calice come corpo e sangue di Cristo \u2013 ristrutturano le identit\u00e0 molto pi\u00f9 della coscienza dottrinale. L\u2019inconscio rituale \u00e8 pi\u00f9 potente della coscienza dottrinale.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\">4.5. Va ricordato, poi, che anche in questo caso il percorso previsto dalla \u201cproposta tedesca\u201d si inserisce nello stesso quadro \u201cprocessuale\u201d previsto recentemente (2016) da\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Amoris Laetitia<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\">per affrontare le \u201ccrisi\u201d che il matrimonio pu\u00f2 incontrare. E il rifiuto opposto astrattamente a tale proposta ha tutta la apparenza di una radicale incomprensione di queste \u201cproposte processuali\u201d, che riprendono il grande insegnamento del Concilio Vaticano II, per il quale &#8211; allora nella assise conciliare, come oggi in questa proposta episcopale &#8211; non si trattava di cambiare o innovare dottrina e disciplina cristiana, ma di ritrovare quel terreno del mistero \u2013 di Dio e dell\u2019uomo, del Vangelo e della esperienza \u2013 su cui pu\u00f2 fiorire la fede in Cristo. Mentre secondaria e meno convincente sembra la soluzione \u201cgiuridica\u201d che assimila la comunione concessa al consorte di diversa confessione al \u201ccaso di morte\u201d. Non si tratta, io credo, che garantire \u201cfughe eccezionali\u201d nella ospitalit\u00e0 rispetto ad una norma inospitale, quanto di garantire che, in presenza di vissuti di comunione coniugale, l\u2019eccezione dovrebbe diventare la inospitalit\u00e0, e normale sarebbe sempre la ospitalit\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\">4.6. Per questo lo \u201cscandalo\u201d che i profeti di sventura additano alla attenzione \u00e8 frutto di uno sguardo strabico: <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i>\u00e8 scandaloso, in effetti, non il fatto che finalmente la coppia confessionalmente \u201cmista\u201d possa essere unita anche nella comunione eucaristica, ma che la istituzione ecclesiale, per salvaguardare se stessa, porti la divisione nel cuore stesso delle famiglie.<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"> Se \u00e8 vero che la Chiesa che vuole comprendere la \u201cgioia dell\u2019amore\u201d ha da imparare ascoltando seriamente le famiglie, ho l\u2019impressione che la autorit\u00e0 episcopale, per crescere nel suo magistero, debba disporsi ad un serio rinnovamento, certo della teologia eucaristica, ma prima ancora della teologia matrimoniale. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Per esporsi alle vite, piuttosto che soltanto e sempre disporre delle vite<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\">. La relazione tra comunione eucaristica e comunione matrimoniale appare, oggi, un \u201csegno dei tempi\u201d: di fronte al quale la Chiesa docente deve sapersi fare discente, con lungimirante umilt\u00e0. E, per cos\u00ec dire, deve disporsi non anzitutto a dare la comunione a chi non ne sarebbe degno, ma a riconoscere che la comunione ecclesiale fiorisce proprio l\u00e0 dove saremmo portati a credere che sia esclusa a priori. Qui vale quanto papa Francesco ha ricordato come principio in EG: ossia il primato della realt\u00e0 sulla idea. E la resistenza a questa logica, sempre papa Francesco la chiama con il nome di antiche e pericolose tentazioni: neognosticismo e neopelagianesimo sono precisamente quel primato \u201castratto\u201d e \u201cnormativo\u201d con cui la Chiesa, senza saperlo, non permette a Cristo di uscire: egli \u201cbussa\u201d non per entrare, ma per uscire. Anche le questioni ecumeniche risentono profondamente di questo \u201cstile neopelagiano e neognostico\u201d, di cui trasudano spesso le nostre soluzioni \u201cnormative\u201d o \u201cdogmatiche\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: medium\">Anche per elaborare queste nuove frontiere, il pensiero ecumenico sulla eucaristia ha bisogno di una nuovo modello non solo di teologia, ma di teologo. Esige un teologo dalla \u201cmen<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\">te aperta\u201d: <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\">\u201cIl teologo che si compiace del suo pensiero completo e concluso \u00e8 un mediocre. Il buon teologo e filosofo ha un pensiero aperto, cio\u00e8 incompleto, sempre aperto al <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\"><i>maius <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\">di Dio e della verit\u00e0, sempre in sviluppo, secondo quella legge che san Vincenzo di L\u00e9rins descrive cos\u00ec: <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\"><i>annis consolidetur, dilatetur tempore, sublimetur aetate<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\"> (<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Commonitorium primum<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\">, 23: <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\"><i>PL <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\">50,668)\u201d<\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-size: medium\"><sup><a href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\">1<\/a><\/sup><\/span><\/span><\/sup><\/p>\n<p>Per questo, in conclusione, vorrei tornare alle parole con cui Francesco concludeva la sua risposta, in occasione della visita alla Chiesa luterana di Roma, nel 2015. E\u2019 una conclusione che, tenendosi lontana sia dal principio gnostico di una \u201csoluzione astratta generale\u201d sia dal principio pelagiano di una \u201cnormativa che programmi tutto in modo prevedibile\u201d, percorre la via di un \u201cdiscernimento aperto\u201d, basato pi\u00f9 sulla esperienza di ascolto e di condivisione, di dialogo e di partecipazione, che su evidenze dogmatiche o giuridiche ultimative. Ecco le parole con cui vorrei anche concludere, parole che sono direttamente rivolte alla Signora che aveva posto la questione e che meritano grande attenzione, poich\u00e9 indicano anche uno \u201cstile ecumenico\u201d molto determinato:<\/p>\n<p>\u201c<i>Mi diceva un pastore amico \u2018Noi crediamo che il Signore \u00e8 presente l\u00ec. E\u2019 presente. Voi credete che il Signore \u00e8 presente. E quale \u00e8 la differenza?\u2019 &#8211; \u2018Eh, sono le spiegazioni, le interpretazioni&#8230;\u2019. La vita \u00e8 pi\u00f9 grande delle spiegazioni e delle interpretazioni. Sempre fate riferimento al battesimo: \u2018Una fede, un battesimo, un Signore\u2019 cos\u00ec dice Paolo, e di l\u00e0 prendete le conseguenze. Io non oser\u00f2 mai dare il <\/i>permesso<i> di fare questo perch\u00e9 non \u00e8 mia competenza. Un Battesimo, un Signore, una fede. Parlate col Signore e andare avanti. Non oso dire di pi\u00f9\u201d<\/i><sup><a href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup><br \/>\n<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p align=\"right\">\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p><a href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: small\">Francesco, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: small\"><i>Veritatis Gaudium<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: small\">, 3. <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000080\"><span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_constitutions\/documents\/papa-francesco_costituzione-ap_20171208_veritatis-gaudium.html\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: small\">http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/apost_constitutions\/documents\/papa-francesco_costituzione-ap_20171208_veritatis-gaudium.html<\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman'\"><span style=\"font-size: small\">, accesso 9 marzo 2019. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p><a href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a><span style=\"color: #000080\"><span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2015\/november\/documents\/papa-francesco_20151115_chiesa-evangelica-luterana.html\">http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2015\/november\/documents\/papa-francesco_20151115_chiesa-evangelica-luterana.html<\/a><\/span><\/span>, accesso 10 marzo 2019<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p><a href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\"><\/a><span style=\"color: #000080\"><span style=\"text-decoration: underline\">4\u00a0<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2015\/november\/documents\/papa-francesco_20151115_chiesa-evangelica-luterana.html\">http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2015\/november\/documents\/papa-francesco_20151115_chiesa-evangelica-luterana.html<\/a><\/span><\/span>, accesso 12 marzo 2019.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p>3I testi di N. Luhmann, A. Giddens possono aiutare a ricostruire accuratamente il mutare delle rappresentazioni della \u201crelazione matrimoniale\u201d, dove vincolo giuridico, sentimento individuale e esperienza di amore si intrecciano in una forma nuova e sorprendente. Cfr. N. Luhmann, <i>Amore come passione<\/i>, Milano, Bruno Mondadori, 2006; A. Giddens, <i>La trasformazione dell\u2019intimit\u00e0.<\/i> <i>Sessualit\u00e0, amore ed erotismo nelle societ\u00e0 moderne, <\/i>Bologna, Il Mulino, 2013.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Due settimane fa sono stato a Bari, presso l&#8217;Istituto ecumenico S. Nicola, tenuto dai P. Domenicani, per una conferenza dal titolo. Matrimonio e comunione ecclesiale: questioni classiche e sviluppi possibili in contesto ecumenico.\u00a0Poich\u00e9 le&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13582"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13582"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13582\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13584,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13582\/revisions\/13584"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13582"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13582"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13582"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}