{"id":13557,"date":"2019-03-16T11:32:23","date_gmt":"2019-03-16T10:32:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=13557"},"modified":"2019-03-16T11:32:23","modified_gmt":"2019-03-16T10:32:23","slug":"il-volto-della-gloria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-volto-della-gloria\/","title":{"rendered":"Il \u201cvolto\u201d della gloria"},"content":{"rendered":"<p>II Domenica di Quaresima \u2013 C<\/p>\n<p><i>Gn 15,5-12.17-18;\u00a0<\/i><i>Fil 3, 17 &#8211; 4,1;\u00a0<\/i><i>Lc 9, 28-36<\/i><\/p>\n<h2>Introduzione<\/h2>\n<p>Se la prima tappa dell&#8217;itinerario quaresimale ci fa incontrare ogni anno il brano della \u201cprova nel deserto\u201d, per rivelarci il modello del \u201csacramento\u201d che \u00e8 questo tempo per la Chiesa, nella seconda domenica di Quaresima ci viene mostrata <i>l\u2019altra faccia<\/i> di tale modello: la Trasfigurazione. Se la prima domenica ci mostra ci\u00f2 che dobbiamo lasciare, guardando alla prova di Ges\u00f9 di fronte al Diavolo, cio\u00e8 al \u201cDivisore\u201d, ora la seconda domenica ci mostra sul volto di Ges\u00f9 ci\u00f2 che dobbiamo saper accogliere. \u00c8 come se, in questa domenica, la meta alla quale tutto il ciclo liturgico della Pasqua tende venisse in qualche modo \u201cannunciata\u201d. Ogni uomo \u00e8 chiamato a divenire, come Ges\u00f9, <i>trasparenza<\/i> della gloria di Dio, riflesso della sua vita. E tutto ci\u00f2, nella liturgia di questa domenica di Quaresima, lo contempliamo realizzato sul volto di Ges\u00f9. Sul suo volto <i>trasfigurato<\/i> si rivela la vocazione di ogni uomo. La meta del cammino di Ges\u00f9 \u00e8 anche la meta del nostro cammino; la sua strada \u00e8 la nostra strada. Anche la <i>Lettera ai Filippesi<\/i> (II lettura) annuncia questa realt\u00e0, quando parla della trasfigurazione del nostro corpo mortale ad immagine del suo corpo glorioso. Questo dono di Dio si fa impegno per i credenti.<\/p>\n<p>Nella prima lettura troviamo il brano della stipulazione dell\u2019alleanza con Abramo. Tutta la vita di Abramo \u00e8 attraversata da una promessa di Dio. In questo brano, Dio si impegna unilateralmente con Abramo che, come Adamo quando veniva creata Eva (Gn 2,21), non conosce il fatto della stipulazione dell\u2019alleanza: essa \u00e8 puro impegno e dono di Dio. Ma questo per Abramo \u00e8 nello stesso tempo dono e prova: sapr\u00e0 Abramo ricevere come dono ci\u00f2 che Dio gli doner\u00e0 come suo impegno unilaterale e gratuito?<\/p>\n<h2>Riflessione<\/h2>\n<p>Come nella prima domenica abbiamo cercato di cogliere il \u201cvolto\u201d della prova, cio\u00e8 i tratti di ci\u00f2 che dobbiamo lasciare, proviamo in questa domenica a cogliere i tratti di ci\u00f2 che dobbiamo scegliere ed accogliere, i tratti che possono far risplendere il nostro volto come quello di Ges\u00f9.<\/p>\n<h3>Otto giorni dopo\u2026<\/h3>\n<p>L\u2019evento della Trasfigurazione non \u00e8 isolato, \u00e8 anzi strettamente legato ad un momento ben preciso della vita di Ges\u00f9: la professione di fede di Pietro, il primo annuncio di passione e l\u2019insegnamento sulla sequela. In particolare, il legame \u00e8 ben segnalato dal ritorno del verbo \u201cpregare\u201d. Infatti in Lc 9,18 Ges\u00f9 pone la domanda circa la sua identit\u00e0 ai suoi discepoli mentre si trovava in un luogo isolato a pregare; ugualmente, in Lc 9,29 l\u2019evento della trasfigurazione avviene mentre Ges\u00f9 pregava. Il testo stesso, quindi, crea un legame tra questi due episodi. La Trasfigurazione di Ges\u00f9 avviene quando un discepolo ha riconosciuto la sua identit\u00e0, quando Ges\u00f9 stesso ha descritto la \u201csua via\u201d e quando egli ha indicato ai suoi discepoli la modalit\u00e0 di seguirlo.<\/p>\n<p>Dobbiamo perci\u00f2 pensare a tutto quanto avviene nella Trasfigurazione non come a qualcosa di separato dalla vita, come un \u201cuscire dal mondo\u201d, quasi che la vita ordinaria non avesse nulla a che fare con quell\u2019evento straordinario. \u00c8 proprio il contrario: quell\u2019evento \u201cstraordinario\u201d avviene percorrendo la via nella quale <i>\u00ab<\/i><i>\u00e8 necessario che il Figlio dell&#8217;uomo soffra molto, sia condannato dagli <\/i><i>anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, sia messo a morte e risorga il terzo giorno<\/i><i>\u00bb<\/i> (Lc 9,22). E ai discepoli di Ges\u00f9 che vogliono seguire il loro maestro \u00e8 indicata la \u201cmedesima via\u201d: <i>\u00ab<\/i><i>Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua. <\/i><i>Poich\u00e9 chi vorr\u00e0 salvare la propria vita la perder\u00e0, ma chi perder\u00e0 la propria vita per causa mia la salver\u00e0<\/i><i>\u00bb<\/i> (Lc 9,23-24).<\/p>\n<p>\u00c8 un aspetto estremamente importante per il nostro cammino quaresimale. Non giungeremo alla meta cercando \u201ccose spirituali\u201d isolate dalla vita, ma il nostro volto splender\u00e0 della gloria di Dio se percorreremo la medesima via di Ges\u00f9, come l\u2019ha percorsa Ges\u00f9 stesso.<\/p>\n<h3>Mentre pregava<\/h3>\n<p>\u00c8 una caratteristica tipica di Luca quella di collocare la Trasfigurazione nel contesto della preghiera. Sembra quasi una contraddizione con ci\u00f2 che abbiamo appena detto circa il legame tra l\u2019evento della Trasfigurazione e la concretezza della vita. Eppure \u00e8 proprio cos\u00ec. Non c\u2019\u00e8 infatti nessuna contrapposizione tra preghiera e vita, quasi che la preghiera fosse qualcosa di \u201cestraneo alla vita\u201d. Sono appunto questi due elementi uniti insieme l\u2019ambiente vitale della Trasfigurazione. La vita da sola non basta, non basta la preghiera. \u00c8 quando la preghiera diventa momento in cui la nostra vita \u2013 quella vera di ogni giorni \u2013 viene posta \u201cdavanti a Dio\u201d, che tutto viene <i>trasfigurato<\/i>. La preghiera \u00e8 precisamente questo: aprire la nostra esistenza ad una comunione pi\u00f9 profonda, capace di trasformare la vita intera in comunione. \u00c8 questo che \u201crisplende\u201d sul volto di Ges\u00f9: la sua comunione con il Padre.<\/p>\n<h3>Il suo volto divenne altro<\/h3>\n<p>La prima realt\u00e0 ad essere descritta nel contesto della preghiera \u00e8 il volto di Ges\u00f9. Il \u201cvolto\u201d dice la persona nella sua interezza e nella sua relazionalit\u00e0, nel suo comunicarsi all\u2019esterno. Infatti \u00e8 attraverso il volto che l\u2019uomo rivela la sua interiorit\u00e0, gli aspetti pi\u00f9 profondi della sua identit\u00e0 (ci\u00f2 che sente, ci\u00f2 che prova, ci\u00f2 che crede). E mentre Ges\u00f9 prega il suo volto diventa <i>altro<\/i>. Luca non usa il verbo \u201ccambiare d\u2019aspetto\u201d come Marco. Egli dice che nella preghiera il volto di Ges\u00f9 diventa \u201caltro\u201d. Non dice che diviene un \u201caltro volto\u201d, ma che il medesimo volto diventa un \u201cvolto altro\u201d. \u00c8 questo ci\u00f2 che accade nella preghiera: l\u2019uomo concreto con la sua vita, le sue relazioni, i suoi affetti, le sue convinzioni diviene <i>altro<\/i>, partecipa dell\u2019alterit\u00e0 di Dio.<\/p>\n<p>In questo particolare del racconto della Trasfigurazione si afferma un elemento molto importante dell\u2019esperienza della preghiera. Infatti nella relazione con Dio il volto dell\u2019uomo diviene <i>altro<\/i>. Non un \u201caltro volto\u201d, che implicherebbe un rifiuto della storia: ma un \u201cvolto altro\u201d, cio\u00e8 la possibilit\u00e0 di rimanere nella storia con uno sguardo diverso, che \u00e8 partecipazione allo sguardo di Dio.<\/p>\n<h3>Ed ecco due uomini<\/h3>\n<p>Nel contesto della preghiera, nel quale il volto di Ges\u00f9 diviene \u201caltro\u201d, si inseriscono altri due personaggi che \u201cconversano\u201d con Ges\u00f9: sono Mos\u00e8 ed Elia. Non \u00e8 certo una forzatura vedere in questi due personaggi un riferimento chiaro alle Scritture ebraiche: la Legge e i Profeti. In Lc 16,29 leggiamo: <i>\u00ab<\/i><i>Hanno Mos\u00e8 e i profeti: li ascoltino!<\/i><i>\u00bb<\/i><i>.<\/i> In Lc 24,44 si parla di Mos\u00e8, dei Profeti e dei Salmi per riferirsi alle Scritture: <i>\u00ab<\/i><i>Bisogna che si adempia tutto ci\u00f2 che di me sta scritto nella legge di Mos\u00e8, <\/i><i>nei Profeti e nei Salmi\u00bb<\/i><i>.<\/i><\/p>\n<p>Abbiamo qui un altro elemento importante dell\u2019esperienza della Trasfigurazione. Il volto di Ges\u00f9 diventa \u201caltro\u201d mentre prega e mentre conversa con Mos\u00e8 e con Elia, la Legge e i Profeti. L\u2019invito ad ascoltare Ges\u00f9, la voce dal cielo, avviene solamente dopo l\u2019averlo visto conversare con Mos\u00e8 ed Elia. In questa \u201cconversazione\u201d con le Scritture del suo popolo egli prende coscienza del suo \u201cesodo\u201d, della sua Pasqua.<\/p>\n<h3>Pietro e coloro che erano con lui<\/h3>\n<p>Dopo aver visto l\u2019evento della Trasfigurazione \u201cdalla parte di Ges\u00f9\u201d, proviamo ora a guardarlo con gli occhi di Pietro, Giovanni e Giacomo. Attraverso la loro esperienza possiamo cogliere anche qualcosa della nostra.<\/p>\n<p>La loro esperienza \u00e8 innanzitutto caratterizzata da due \u201csensi\u201d: prima <i>la visione<\/i> e poi <i>l\u2019ascolto<\/i>. Prima vedono il volto di Ges\u00f9 divenire \u201caltro\u201d e i due uomini che conversano con lui; poi sentono la voce dal cielo. <i>Vedere<\/i> e <i>ascoltare<\/i> sono i due verbi fondamentali del brano. Prima si vede e poi si ascolta.<\/p>\n<p>I verbi vedere\/ascoltare ci dicono che tutto dipende dall\u2019iniziativa di Dio. L\u2019iniziativa dell\u2019uomo viene per seconda. Se Dio non fa il primo passo, l\u2019uomo non pu\u00f2 nulla. In secondo luogo, la precedenza della visione sull\u2019ascolto ci dice che anche l\u2019ascolto \u00e8 possibile solo <i>dopo<\/i> un incontro. Solo se abbiamo in qualche modo \u201cgustato\u201d la presenza di Dio, possiamo ascoltare la sua voce. Anche nel rapporto con le persone, non possiamo \u201cascoltarle\u201d prima di averle incontrate. La visione del loro volto, infatti, \u00e8 essenziale per l\u2019apertura dell\u2019ascolto o la chiusura. Cos\u00ec avviene anche nella nostra relazione con Dio.<\/p>\n<h3>La gloria che si manifester\u00e0 in noi (Rm 8,19-21).<\/h3>\n<p>L\u2019esperienza di Ges\u00f9 sul monte della Trasfigurazione, nel nostro itinerario quaresimale, non solo ci indica l\u2019identit\u00e0 profonda di Ges\u00f9, la sua relazione con Dio, il senso del suo cammino (\u201cesodo\u201d), ma ci rivela anche la <i>nostra<\/i> identit\u00e0 di discepoli, chiamati a percorrere la sua stessa via. Ci\u00f2 che Luca ci narra di Ges\u00f9 sul monte \u00e8 ci\u00f2 a cui ogni suo discepolo \u00e8 chiamato: diventare cio\u00e8 <i>trasparenza della gloria<\/i>, uomini e donne dal volto \u201caltro\u201d che, con i piedi saldamente posati nella storia dell\u2019umanit\u00e0, sanno guardare la realt\u00e0 con occhi \u201caltri\u201d, perch\u00e9 <i>trasfigurati<\/i> dall\u2019incontro con il totalmente Altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>II Domenica di Quaresima \u2013 C Gn 15,5-12.17-18;\u00a0Fil 3, 17 &#8211; 4,1;\u00a0Lc 9, 28-36 Introduzione Se la prima tappa dell&#8217;itinerario quaresimale ci fa incontrare ogni anno il brano della \u201cprova nel deserto\u201d, per rivelarci il&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[467],"tags":[473,13,12,469],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13557"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13557"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13557\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13558,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13557\/revisions\/13558"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13557"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13557"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13557"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}