{"id":13498,"date":"2019-03-06T11:19:09","date_gmt":"2019-03-06T10:19:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=13498"},"modified":"2019-03-06T11:19:09","modified_gmt":"2019-03-06T10:19:09","slug":"dalla-cenere-al-fuoco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/dalla-cenere-al-fuoco\/","title":{"rendered":"Dalla cenere al fuoco"},"content":{"rendered":"<p><b>Mercoled\u00ec delle Ceneri<\/b><\/p>\n<p>\u00c9 strano il percorso che la Quaresima ci fa compiere\u2026 normalmente si va dal fuoco alla cenere! E\u2019 questa la realt\u00e0 che noi conosciamo. Un fuoco che arde, consuma, scalda\u2026 ma poi lentamente non rimane che un mucchietto di cenere che altrettanto lentamente perde il suo calore.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la normalit\u00e0 della nostra esperienza, ma il cammino di Quaresima ci invita a compiere un percorso inverso, che in qualche modo sfida il nostro modo di pensare e la nostra esperienza di ogni giorno\u2026 Con il tempo di Quaresima infatti dalla cenere andiamo al fuoco che arde nel buio della Veglia Pasquale.<\/p>\n<p><b>Dalla \u201ccenere\u201d\u2026<\/b><\/p>\n<p>Si parte dalla cenere del \u201cMercoled\u00ec delle Ceneri\u201d. La cenere nella Bibbia \u00e8 il segno della \u201cpenitenza\u201d. Ricorda all\u2019uomo la sua povert\u00e0 e la sua piccolezza, la sua fragilit\u00e0. Di fronte a Dio Abramo dice <i>\u00ab<\/i><i>Ecco che ricomincio a parlare al mio Signore io che sono polvere e <\/i><i>cenere&#8230;\u00bb<\/i> (Gn 18,27). Di fronte a Dio l\u2019uomo si sente come \u201ccenere\u201d, cio\u00e8 come qualcosa che facilmente viene dispersa dal vento, qualcosa di poco sussistente, di fragile e di umile. Anche nel libro della sapienza dell\u2019uomo si afferma: <i>\u00ab<\/i><i>il corpo diventer\u00e0 cenere e lo spirito si disperder\u00e0 come aura leggera<\/i><i>\u00bb<\/i> (Sap 2,3). Di fronte a Dio anche Giobbe riconosce la sua piccolezza e dice: <i>\u00abp<\/i><i>rovo disgusto nei miei confronti e mi pento sulla polvere e sulla cenere<\/i><i>\u00bb<\/i> (Gb 42,6).<\/p>\n<p>La cenere \u00e8 quindi un segno che ci richiama al nostro porci alla presenza di Dio. Ci pone come creature davanti al Creatore, come servi di fronte al Signore. Il cammino della Quaresima inizia nella cenere perch\u00e9 ogni cammino di \u201critorno\u201d a Dio ricomincia quando noi siamo disposti a porre in questione il nostro modo di porci dinnanzi a lui.<\/p>\n<p>Nella medesima direzione va l\u2019altro segno che caratterizza la quaresima: <b>il digiuno<\/b>. Non si digiuna per \u201cfarsi del male\u201d, ma si digiuna per \u201cproclamare\u201d la nostra disponibilit\u00e0 a lasciare spazio a lui nella nostra vita, per sentire \u201cfame\u201d della sua Parola\u2026 per creare dentro di noi un vuoto che \u201cattende\u201d di essere riempito!<\/p>\n<p>Certo questo della \u201ccenere\u201d pu\u00f2 sembrare un segno troppo \u201caustero\u201d, troppo negativo e \u201cpessimista\u201d nei confronti dell\u2019uomo\u2026 ma in realt\u00e0 \u00e8 un segno estremamente \u201creale\u201d che ci fa ripartire da ci\u00f2 che resta del nostro voler \u201cfare da soli\u201d, dagli esiti delle \u201cnostre scelte\u201d lontane dai \u201csentimenti\u201d di Dio. Un segno che ci rimanda anche al nostro \u201camore\u201d che si raffredda, ai nostri slanci iniziali che si allentano, ai nostri entusiasmi che si spengono\u2026<\/p>\n<p>Un segno per \u201critornare\u201d! Ritornare dall\u2019autosufficienza alla vita vissuta sotto lo sguardo di Dio; da una vita auto-centrata, ad una vita aperta all\u2019Altro e all\u2019altro\/a. Un segno per ritornare all\u2019\u201camore di un tempo\u201d (Ap 2,4), abbandonando la nostra \u201ctiepidezza\u201d.<\/p>\n<p>In s\u00e9 la cenere sarebbe un segno di \u201cdisperazione\u201d! Cosa pu\u00f2 venire dalla cenere? Ma in realt\u00e0 nella prospettiva della Quaresima \u00e8 un segno per \u201cripartire\u201d\u2026 anzi la condizione per \u201cripartire\u201d. Non \u00e8 la \u201cdichiarazione\u201d che tutto \u00e8 male e nessun segno di vita e di luce ci sia nella nostra vita, nella vita della Chiesa e dell\u2019umanit\u00e0\u2026 ma \u00e8 il riconoscimento di quelle realt\u00e0 che non sono positive, quelle realt\u00e0 che sono finite in \u201ccenere\u201d\u2026 le nostre sconfitte. Riconoscere queste \u00e8 il primo passo per \u201critornare\u201d! Sapendo che \u201cda soli\u201d non siamo capaci di far rinascere il fuoco dalla cenere, n\u00e9 di far nascere la vita nella terra arida\u2026<\/p>\n<p><b>\u2026al \u201cfuoco\u201d<\/b><\/p>\n<p>Al termine del tempo di Quaresima troviamo un fuoco nell&#8217;oscurit\u00e0 della notte, una luce in mezzo alle tenebre. In una notte, simbolo di tutte le notti della storia, una luce nuova e inattesa risplende.<\/p>\n<p>Da quella cenere senza calore, senza colore e senza vita si giunge a questo fuoco che riscalda e rischiara. Cos\u00ec giungiamo a un esito \u201cinatteso\u201d e \u201cnon dovuto\u201d. Per nessuna ragione un cammino partito nella cenere avrebbe dovuto conoscere un esito di questo tipo\u2026 un esito che quindi \u00e8 grazia! La meta del cammino Quaresimale ci dice che le ceneri dei nostri sentieri percorsi \u201cda soli\u201d possono \u201crivivere\u201d se ci lasciamo \u201cinfiammare\u201d dallo Spirito che \u00e8 il dono pasquale per eccellenza. Cio\u00e8 si afferma che nemmeno i nostri fallimenti sono \u201cspazzatura\u201d\u2026 ma che proprio a partire da essi pu\u00f2 venire la luce e la vita. Non si va verso la vita \u201cignorando\u201d ci\u00f2 che \u00e8 stato, ma accogliendolo e lasciandolo trasformare da Dio.<\/p>\n<p>Proprio per questo la sapienza della Chiesa ha fatto nascere il tempo di Quaresima: per darci un tempo nel quale la nostra \u201ccenere\u201d non \u00e8 rimossa, ma ci \u00e8 \u201cposta sul capo\u201d, perch\u00e9 trasformata da Dio diventi fuoco che arde, riscalda e rischiara.<\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019esperienza di <b>Abramo<\/b>, quando vide passare una \u201cfiaccola infuocata\u201d (Gn 15,17) in mezzo alle vittime che egli aveva sacrificato al Signore. Quel fuoco \u00e8 segno del passaggio di Dio che decide di fare alleanza con Abramo. Segno dell\u2019alleanza!<\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019esperienza di <b>Mos\u00e8<\/b> che vede uno strano fuoco nel quale Dio gli si rivela come salvatore e liberatore di Israele. Un fuoco che arde ma non consuma, un fuoco che non crea nuova \u201ccenere\u201d. E anche il cammino quaresimale comincia da questo \u201croveto\u201d su un altro monte, quello della Trasfigurazione. L\u00ec, mentre Mos\u00e8 \u00e8 nuovamente testimone di un \u201cfuoco\u201d prodigioso, contempliamo l\u2019umanit\u00e0 del Figlio di Dio fatto uomo, nel quale la divinit\u00e0 \u201carde\u201d senza consumare! Questo episodio posto all\u2019inizio del cammino della Quaresima \u00e8 gi\u00e0 annuncio di ci\u00f2 che ci attende nella Veglia della santa notte di Pasqua! Anche l\u00ec un fuoco prodigioso, quello della divinit\u00e0 che abita la nostra storia, la colma di speranza e non consuma!<\/p>\n<p>E\u2019 il fuoco che <b>Israele<\/b> ha sempre tenuto acceso nel Tempio di Gerusalemme: \u00abUn fuoco perenne arda sull&#8217;altare; non si lasci spegnere\u00bb (Lev 6,6). Un fuoco che non doveva mai spegnersi e attraversare la storia. Segno perenne della fedelt\u00e0 di YHWH che non abbandona mai il suo popolo\u2026 in tutte le sue vicende, anche l\u2019esilio. E Israele ha tenuto acceso questo fuoco per l\u2019umanit\u00e0 intera.<\/p>\n<p>E\u2019 il\u201cfuoco divampante\u201d (Ger 20,9) che <b>Geremia<\/b> ha sentito ardere nel cuore, e che lo spingeva, nonostante tutto, ad essere servo della Parola di Dio\u2026 una Parola scomoda che non lascia pace, che ferisce per risanare. E\u2019 lo stesso fuoco \u201cirresistibile\u201d che \u00e8 arso nel cuore di tutti i profeti e servitori della Parola.<\/p>\n<p>E\u2019 il fuco che <b>Ges\u00f9<\/b> \u00e8 venuto a \u201cgettare\u201d sulla terra: \u00abSono venuto a gettare fuoco sulla terra, e vorrei davvero che fosse gi\u00e0 acceso!\u00bb (Lc 12,49)\u2026 quel fuoco che \u00e8 divampato a Pentecoste nel compimento della Pasqua nella vita della Chiesa\u2026 e che da allora percorre le vie del mondo per giungere agli estremi confini della Terra.<\/p>\n<p>La dinamica dalla \u201ccenere\u201d al \u201cfuoco\u201d \u00e8 ci\u00f2 che segna il nostro cammino quaresimale e che ne dice il senso. Dal Mercoled\u00ec delle Ceneri, alla Veglia pasquale\u2026 dove saremo rischiarati dalla luce di un fuoco che arde e non consuma\u2026 e il \u201ccombustibile\u201d non sar\u00e0 ci\u00f2 che noi avremo fatto in questo tempo, ma la bont\u00e0 misericordiosa del nostro Dio che sempre viene a visitarci\u2026 partire dalla nostra \u201ccenere\u201d \u00e8 il primo essenziale passo per saper riconoscere la sua visita\u2026<\/p>\n<div>\n<p>\u00a0<i>Matteo Ferrari OSB Cam<\/i><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mercoled\u00ec delle Ceneri \u00c9 strano il percorso che la Quaresima ci fa compiere\u2026 normalmente si va dal fuoco alla cenere! E\u2019 questa la realt\u00e0 che noi conosciamo. 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