{"id":13470,"date":"2019-02-23T12:16:17","date_gmt":"2019-02-23T11:16:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=13470"},"modified":"2019-02-23T12:18:55","modified_gmt":"2019-02-23T11:18:55","slug":"come-il-padre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/come-il-padre\/","title":{"rendered":"Come il Padre"},"content":{"rendered":"<p><b>VII Domenica del Tempo ordinario \u2013 C<\/b><\/p>\n<p><i>1Sam 26,2.7-9.12-13.22-23\u00a0\u00a0\u00a0Sal 102\u00a0\u00a0\u00a01Cor 15,45-49\u00a0\u00a0\u00a0Lc 6,27-38<\/i><\/p>\n<p>Nel discorso della pianura del Vangelo di Luca troviamo il tema dell\u2019amore dei nemici. Ad una prima lettura questo tema appare come centrale nel testo lucano, con tutte le difficolt\u00e0 che questo comporta. Infatti, che cosa significa amare il nemico? E, soprattutto, \u00e8 veramente possibile amare il nemico? Che cosa vuole dire Ges\u00f9 parlando di questo tema? Se leggiamo con attenzione questo testo, possiamo scoprire che il suo vero messaggio \u00e8 ben pi\u00f9 fondamentale e, per certi aspetti, comprensibile, di ci\u00f2 che appare ad una prima lettura.<\/p>\n<p>Dietro il comando di amare i nemici, possiamo scorgere un quadro molto pi\u00f9 complesso. Infatti il vero comando riguarda la gratuit\u00e0. Il testo non comanda solamente di mare il nemico, che sembra qualche cosa di impossibile e impraticabile per l\u2019uomo. Non si afferma semplicemente di amare il nemico, ma di fare il bene a quanti ci odiano, benedire chi maledice, offrire l\u2019altra guancia a chi ci percuote su una. Ci\u00f2 che il Vangelo chiede \u00e8 di agire gratuitamente. L\u2019amore per i nemici che altro \u00e8 se non amare chi non ti ricambia?<\/p>\n<p>Gli esempi che vengono successivamente vanno tutti in questa medesima direzione. Innanzitutto si dice: \u00abse amati coloro che vi odiano, quale \u201cgrazia\u201d sar\u00e0 a voi\u00bb. Cio\u00e8 qualche grazia, quale gratuit\u00e0. Il testo poi continua ponendo la stessa domanda: quale \u201cgrazia\u201d dal fare del bene a chi ci fa del bene, o prestare a coloro dai quali si riceve? Si comprende bene che tutte le situazione prese come riferimento si concentrano sul fatto di fare qualche cosa per chi non pu\u00f2 o non vuole ricambiare.<\/p>\n<p>L\u2019immagine dell\u2019amore per i nemici diviene allora un paradosso usato dal Ges\u00f9 per esprimere il centro del Vangelo: l\u2019amore gratuito. Il messaggio di fondo di questo testo non \u00e8 pertanto l\u2019amore del nemico, aspetto che sembra impraticabile e assurdo da un punto di vista puramente umano. Il vero messaggio di questi versetti di Luca riguarda invece la possibilit\u00e0 per gli uomini e per le donne di amare in modo gratuito, senza attendere nulla in cambio. Si tratta, in realt\u00e0 di un messaggio ben pi\u00f9 profondo e radicale del solo amore dei nemici, che pu\u00f2 finire per diventare un messaggio cos\u00ec paradossale da essere senza conseguenze concrete per vita dei credenti. Invece la necessit\u00e0 di un amore gratuito, pur mantenendo la sua prospettiva paradossale, \u00e8 una meta verso la quale gli uomini e le donne possono realmente camminare.<\/p>\n<p>Ma su che cosa si fonda questo comando di Ges\u00f9? Va compreso unicamente come un comando riguardante il comportamento morale dei suoi discepoli? In realt\u00e0 Ges\u00f9 afferma che il fondamento di un tale comando \u00e8 di natura teologica: \u00abSiate misericordiosi, come il Padre vostro \u00e8 misericordioso\u00bb. Il comportamento del credente di fonda sul modo di agire di Dio nei suoi confronti. Egli con la sua vita diviene un annuncio vivente del volto di Dio. Dio nel Primo testamento agisce per la sua <i>chesed<\/i>, il suo amore fedele, la sua misericordia. Egli ama di un amore che non chiede corrispondenza, non si aspetta un tornaconto. Dio stringe con Abramo, Isacco e Giacobbe una alleanza incondizionata, che non viene meno nonostante l\u2019infedelt\u00e0 e il peccato del popolo. Amare di amore gratuito, amare chi non ama, \u00e8 <i>imitatio<\/i> <i>Dei<\/i>, imitazione di Dio. Pertanto il credente non \u00e8 chiamato ad amare gratuitamente attraverso un impegno eroico, ma perch\u00e9 si scopre per primo \u00abtrasformato\u00bb e toccato dall\u2019amore gratuito di Dio, dalla sua misericordia.<\/p>\n<p>Il messaggio di Ges\u00f9 nel discorso della pianura \u00e8 quindi ben pi\u00f9 ampio e radicale, di quanto sarebbe se riducessimo tutto al comando di amare il nemico. Comandare di amare il nemico in fondo significherebbe parlare di una circostanza particolare e fondamentalmente rara della vita: non sempre abbiamo dei nemici. Invitare alla necessit\u00e0 di amare gratuitamente, attraverso l\u2019immagine dell\u2019amore del nemico, significa invece chiamare ad una realt\u00e0 ben pi\u00f9 radicale e impegnativa: sempre e non solo nei casi limite \u2013 come \u00e8 il rapporto con il nemico \u2013 \u00e8 possibile cercare di vivere una more gratuito, come quello di Dio che si rivela massimamente nella vita del Figlio. In Ges\u00f9 Dio ci ha amato, mentre eravamo nemici (cf. Rm 5,10).<\/p>\n<p align=\"right\">Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VII Domenica del Tempo ordinario \u2013 C 1Sam 26,2.7-9.12-13.22-23\u00a0\u00a0\u00a0Sal 102\u00a0\u00a0\u00a01Cor 15,45-49\u00a0\u00a0\u00a0Lc 6,27-38 Nel discorso della pianura del Vangelo di Luca troviamo il tema dell\u2019amore dei nemici. 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