{"id":13439,"date":"2019-02-11T01:25:40","date_gmt":"2019-02-11T00:25:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=13439"},"modified":"2019-02-11T01:26:47","modified_gmt":"2019-02-11T00:26:47","slug":"secondo-al-le-parole-del-card-mueller-sono-meschine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/secondo-al-le-parole-del-card-mueller-sono-meschine\/","title":{"rendered":"Secondo AL le parole del Card. Mueller sono &#8220;meschine&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/imago-esortazione_apostolica_amoris_letitia.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-10486\" alt=\"imago-esortazione_apostolica_amoris_letitia\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/imago-esortazione_apostolica_amoris_letitia.jpg\" width=\"144\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p>Capita non raramente che la apparenza inganni. Cos\u00ec anche nella Chiesa pu\u00f2 sembrare che sia un atto di &#8220;forza&#8221; chiedere che la tradizione venga rispettata, denunciando i cedimenti e le fragilit\u00e0 altrui. Anche il documento firmato dal Card. Mueller, che si intitola modestamente &#8220;Manifesto della fede&#8221; (<a href=\"http:\/\/www.lanuovabq.it\/it\/il-manifesto-della-fede\">qui<\/a>), si propone retoricamente come un atto di forza e di coraggio, mentre \u00e8 soltanto un forma debole e paurosa di arretramento di fronte alla realt\u00e0 ecclesiale contemporanea. Gi\u00e0 un altro Cardinale, W. Kasper, ha provveduto a mettere in luce la parzialit\u00e0 e la fragilit\u00e0 del testo di Mueller (rimando al suo testo tedesco <a href=\"https:\/\/www.katholisch.de\/aktuelles\/aktuelle-artikel\/kardinal-kasper-kritisiert-glaubensmanifest-von-kardinal-muller?fbclid=IwAR0m-rlQM85o1yg3ld3YfZfaucqDVyJhrLIIB3NTHGnrumKwrN1cuBHIikA\">qui<\/a>) mostrando le citazioni incomplete e inesatte che l&#8217;autore propone dal CCC e che compromettono l&#8217;equilibrio del discorso in tema di ordinazione,<\/p>\n<p>Qui vorrei limitarmi a mettere in luce un altro aspetto, che emerge dal testo di Mueller, e che entra in aperta contraddizione con il testo di Amoris Laetitia. Inizio col citare il testo in questione:<\/p>\n<pre>\"La S. Eucaristia \u00e8 \u00abfonte e culmine di tutta la vita cristiana\u00bb (1324). Il sacrificio eucaristico, in cui Cristo ci coinvolge nel suo sacrificio della croce, \u00e8 finalizzato alla pi\u00f9 intima unione con Lui (1382). Per questo la Sacra Scrittura ammonisce riguardo alle condizioni per ricevere la santa Comunione: \u00abchiunque mangia il pane o beve il calice del Signore in modo indegno, sar\u00e0 colpevole del corpo e del sangue del Signore\u00bb (1Cor 11, 27), dunque \u00abChi \u00e8 consapevole di aver commesso un peccato grave, deve ricevere il sacramento della Riconciliazione prima di accedere alla Comunione\u00bb (1385). Dalla logica interna del sacramento si capisce che i divorziati risposati civilmente, il cui matrimonio sacramentale davanti a Dio \u00e8 ancora valido, come anche tutti quei cristiani che non sono in piena comunione con la fede cattolica e pure tutti coloro che non sono debitamente disposti, non ricevano la santa Eucaristia fruttuosamente (1457), perch\u00e9 in tal modo essa non li conduce alla salvezza. Metterlo in evidenza corrisponde a un\u2019opera di misericordia spirituale.\"<\/pre>\n<p>Il testo di Mueller continua a interpretare la condizione dei &#8220;divorziati risposati&#8221; secondo una prospettiva in cui la &#8220;condizione oggettiva&#8221; dei soggetti &#8211; ossia la loro posizione giuridica &#8211; si identifica immediatamente con la condizione ecclesiale. Non vi \u00e8 rilevanza alcuna delle &#8220;condizione soggettive&#8221;, neanche nella forma che gi\u00e0 Familiaris Consortio aveva introdotto nel 1981. Addirittura si arriva a giudicare &#8220;oggettivamente infruttuosa&#8221; la ricezione dell&#8217;eucaristia.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 contrasta apertamente e direi scandalosamente con il dettato esplicito di Amoris Laetitia, che al n. 304 sembra prevedere esattamente la posizione espressa incautamente dal Card. Mueller, che viene fotografata e giudicata in questo modo:<\/p>\n<pre>\u00c8 meschino soffermarsi a considerare solo se l\u2019agire di una persona risponda o meno a una legge o a una norma generale, perch\u00e9 questo non basta a discernere e ad assicurare una piena fedelt\u00e0 a Dio nell\u2019esistenza concreta di un essere umano. (AL 304)<\/pre>\n<p>Come \u00e8 evidente, e come era apparso gi\u00e0 in pi\u00f9 di una occasione, G. Mueller pretende di interpretare la tradizione secondo schemi vecchi, rigidi, incapaci di considerare la evoluzione della storia, la coscienza dei soggetti e il discernimento ecclesiale. Sembra difficile dire, come qualcuno ha voluto insinuare, che queste posizioni non siano apertamente ostili al magistero recente. Certo esse manifestano una ostilit\u00e0 grave a tutto il cammino della Chiesa post-conciliare e bloccano ogni possibile sviluppo, identificando la tradizione con la stasi e con la paura del cambiamento. Esse mostrano anche una totale indifferenza verso la &#8220;esistenza concreta degli esseri umani&#8221; nel loro rapporto con la volont\u00e0 di Dio. In questo loro tentativo maldestro di immunizzarsi dalla realt\u00e0, le parole del Card. Mueller appaiono, come dice AL, &#8220;meschine&#8221;, o, per usare il testo latino, &#8220;pusilli animi&#8221;, ossia frutto di animo debole e pauroso. Dietro una maschera di durezza, quanto espresso dal Card. Mueller tradisce una paura e una fragilit\u00e0 davvero preoccupanti, che non fanno onore n\u00e9 al pastore, troppo indifferente e insensibile, n\u00e9 al teologo, troppo rozzo e gravemente impreciso: infatti\u00a0 se come strumento del pensiero usi solo il martello, finisci per trattare tutte le questioni come se fossero chiodi. Cos\u00ec tutto risulta irrimediabilmente sfigurato. E la fede, anzich\u00e9 essere &#8220;manifestata&#8221;, viene &#8220;ridotta a manifesto&#8221;, a &#8220;slogan rassicurante&#8221;, ad &#8220;assicurazione sulla vita&#8221;. Persino il Catechismo vi appare irriconoscibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Capita non raramente che la apparenza inganni. Cos\u00ec anche nella Chiesa pu\u00f2 sembrare che sia un atto di &#8220;forza&#8221; chiedere che la tradizione venga rispettata, denunciando i cedimenti e le fragilit\u00e0 altrui. 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