{"id":13276,"date":"2018-10-30T01:45:04","date_gmt":"2018-10-30T00:45:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=13276"},"modified":"2018-10-30T01:45:04","modified_gmt":"2018-10-30T00:45:04","slug":"nel-rispetto-del-ruolo-del-ministero-ordinato-una-questione-di-sguardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/nel-rispetto-del-ruolo-del-ministero-ordinato-una-questione-di-sguardo\/","title":{"rendered":"&#8220;Nel rispetto del ruolo del ministero ordinato&#8221;: una questione di sguardo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-12489\" alt=\"ministerodonne\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne2-300x177.jpg\" width=\"300\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne2-300x177.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ministerodonne2.jpg 440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Esaminando il testo conclusivo del Sinodo 2018, al n. 134, intitolato <em>Le donne nella Chiesa sinodale<\/em>\u00a0si resta colpiti da questa frase:<\/p>\n<pre>\u201cUn ambito di particolare importanza a questo riguardo \u00e8 quello della presenza femminile negli organi ecclesiali a tutti i livelli, anche in funzioni di responsabilit\u00e0, e della partecipazione femminile ai processi decisionali ecclesiali nel rispetto del ruolo del ministero ordinato\".<\/pre>\n<p>Mi pare che queste parole meritino un esame accurato: questa precisazione con cui si delimita &#8211; o comunque si determina &#8211; il ruolo femminile\u00a0 di partecipazione alla autorit\u00e0 ecclesiale, si concentra nella locuzione: <strong><em>&#8220;nel rispetto del ruolo del ministero ordinato&#8221;<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;espressione pu\u00f2 essere intesa in vari modi e una rassegna delle possibili interpretazioni pu\u00f2 tornare di qualche utilit\u00e0:<\/p>\n<p>a) In un <em>primo senso,<\/em> l&#8217;espressione\u00a0&#8220;nel rispetto del ruolo del ministero ordinato&#8221; andrebbe intesa come una <strong>delimitazione di opportunit\u00e0<\/strong>, essendo la partecipazione ai processi decisionali necessariamente riservata al &#8220;ministero ordinato&#8221;. Si potrebbe dire che la partecipazione delle donne al processo decisionale &#8220;entra necessariamente in rapporto con il ministero ordinato&#8221;;<\/p>\n<p>b) In un <em>secondo senso<\/em>, l&#8217;espressione\u00a0&#8220;nel rispetto del ruolo del ministero ordinato&#8221; assumerebbe un valore pi\u00f9 forte, <strong>delimitando strutturalmente la partecipazione femminile al di fuori del ministero ordinato,<\/strong> che avrebbe la esclusiva sulla autorit\u00e0, cui la donna non potrebbe in alcun modo partecipare;<\/p>\n<p>c) In un <em>terzo senso<\/em>, che suonerebbe qui come la &#8220;<em>lectio difficilior<\/em>&#8220;, si potrebbe intendere\u00a0&#8220;nel rispetto del ruolo del ministero ordinato&#8221; come la eventualit\u00e0 per la quale il contributo femminile al processo decisionale sarebbe diverso <strong>a seconda che la donna entri a far parte o meno del &#8220;ministero ordinato&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<p>Evidentemente, alla radice di questa espressione sta una questione di &#8220;sguardo&#8221;. Lo sguardo ecclesiale sulla donna, e lo sguardo femminile sulla Chiesa, pongono la questione del &#8220;rispetto&#8221; in una regione particolarmente delicata della esperienza ecclesiale.<\/p>\n<p>In che modo possiamo intrecciare il &#8220;rispetto della donna&#8221; con il &#8220;rispetto del ruolo del ministero ordinato&#8221;? Per capirlo dobbiamo brevemente sostare sulla parola &#8220;rispetto&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Rispetto e sguardo<\/strong><\/p>\n<p>Ci\u00f2 che chiamiamo &#8220;rispetto&#8221; non \u00e8 altro che un certo modo di guardare. Su questo tema dello &#8220;sguardo&#8221;\u00a0<em>Evangelii Gaudium\u00a0<\/em>ha la bellezza di 25 occorrenze. E&#8217; una delle parole che ricorrono di pi\u00f9. E pi\u00f9 volte si afferma che la &#8220;conversione pastorale&#8221; non \u00e8 altro che un cambiamento dello &#8220;sguardo&#8221;, del modo di guardare.<\/p>\n<p>Ora, a tal proposito accade che &#8220;respectus&#8221; sia, appunto, uno di questi modi di guardare e di essere guardati. Respectus, insieme a conspectus, aspectus, prospectus, despectus sono tutti composti dal termine &#8220;spectus&#8221; che \u00e8, appunto, sguardo.<\/p>\n<p>Allora forse, nella interpretazione della frase del Documento sinodale, dobbiamo chiederci quale &#8220;sguardo&#8221; pu\u00f2 sostenere meglio quella relazione tra le donne e il ministero ordinato.<\/p>\n<p>Se il documento sinodale auspica\u00a0<em>apertis verbis\u00a0<\/em>una grande conversione ecclesiale, nel superare i pregiudizi che ostacolano il riconoscimento della autorit\u00e0 femminile nella Chiesa, allora appare chiaro che la interpretazione della espressione sul &#8220;rispetto&#8221; non possa essere interpretata nei termini della ipotesi b). Infatti, in questo caso, un ministero ordinato assolutamente impenetrabile alle logiche femminili rivendicherebbe il &#8220;rispetto&#8221; che si deve ad una autorit\u00e0 altra. Le donne dovrebbero al ministero ordinato il rispetto che si deve ad una &#8220;alterit\u00e0 da onorare&#8221;. Ma questo &#8220;sguardo&#8221; da parte femminile non sarebbe compatibile con lo sguardo reciproco da parte maschile.<\/p>\n<p>Restano allora le due ipotesi sub a) e sub c).<\/p>\n<p>La ipotesi sub a) implica una relazione di collaborazione con il ministero ordinato, per cui il &#8220;rispetto&#8221; avrebbe il senso di negare ogni&#8221;dispetto&#8221;. L&#8217;apprezzamento per il ministero ordinato, e quello reciproco verso le donne, sarebbe opportuno per ogni tipo di lavoro comune.<\/p>\n<p>Infine, la ipotesi sub c), che, ripeto, appare la ermeneutica pi\u00f9 azzardata, potrebbe avere un certo fondamento in una prospettiva &#8211; non esclusa in nessun modo &#8211; di un accesso delle donne alla ordinazione ministeriale, nella figura di una loro possibile ordinazione diaconale. In tale caso, la espressione\u00a0&#8220;nel rispetto del ruolo del ministero ordinato&#8221; andrebbe intesa, addirittura, come la necessaria articolazione di funzioni autorevoli tra donne &#8220;ordinate&#8221; e donne non ordinate.<\/p>\n<p><strong>Chiesa sinodale e sguardo sinodale<\/strong><\/p>\n<p>Lo sguardo di cui dobbiamo diventare capaci ci \u00e8 ancora difficile. Dobbiamo imparare a guardare diversamente. Per questo, certo, ci vuole rispetto. Ma rispettare il ruolo del ministero ordinato, per le donne, pu\u00f2 significare tre cose, che non sono per nulla identiche:<\/p>\n<p>1. rispettare una forma di attribuzione o di riconoscimento della autorit\u00e0 che <strong>esclude le donne per principio<\/strong> e rispetto a cui le donne possono sperimentare solo <strong>&#8220;autorit\u00e0 residuali&#8221;<\/strong>;<\/p>\n<p>2. valorizzare una struttura di esercizio della autorit\u00e0, rispetto a cui le donne possono trovare <strong>forme di integrazione, almeno indiretta<\/strong>;<\/p>\n<p>3.\u00a0 aiutare a tradurre la tradizione maschile di ministero ordinato in una forma nuova, <strong>declinando anche al femminile la autorit\u00e0 ordinata nella Chiesa, sul piano dell&#8217;esercizio femminile del ministero diaconale<\/strong>.<\/p>\n<p>Pertanto la espressione del documento finale del Sinodo, che per alcuni ha solo il significato n. 1, pu\u00f2 rimandare certamente anche al significato n.2 e non \u00e8 affatto escluso che domani, secondo uno sviluppo ecclesiale tutt&#8217;altro che impossibile, noi tutti potremmo trovarci costretti ad interpretarla come una &#8220;velata profezia&#8221; del significato n.3.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esaminando il testo conclusivo del Sinodo 2018, al n. 134, intitolato Le donne nella Chiesa sinodale\u00a0si resta colpiti da questa frase: \u201cUn ambito di particolare importanza a questo riguardo \u00e8 quello della presenza femminile negli&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13276"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13276"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13276\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13279,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13276\/revisions\/13279"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13276"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13276"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13276"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}