{"id":13262,"date":"2018-10-22T21:04:23","date_gmt":"2018-10-22T19:04:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=13262"},"modified":"2018-10-22T21:04:23","modified_gmt":"2018-10-22T19:04:23","slug":"il-sinodo-e-il-piano-inclinato-quando-il-voto-femminile-diventa-un-incubo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-sinodo-e-il-piano-inclinato-quando-il-voto-femminile-diventa-un-incubo\/","title":{"rendered":"Il Sinodo e il piano inclinato: quando il voto femminile diventa un incubo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sinod2018.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-13237\" alt=\"sinod2018\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/sinod2018.jpg\" width=\"279\" height=\"181\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;ultima settimana di lavoro del Sinodo dei Vescovi metter\u00e0 a nudo uno dei punti pi\u00f9 delicati del dibattito delle ultime settimane. Ossia la eventualit\u00e0 che anche ad alcune donne intervenute nel percorso sinodale sia riconosciuto un effettivo &#8220;diritto di voto&#8221;.<\/p>\n<p>La questione pu\u00f2 apparire marginale e pu\u00f2 subire risposte di estrema drasticit\u00e0. Si dice: se il Sinodo \u00e8 &#8220;dei Vescovi&#8221; come si pu\u00f2 chiedere che le donne possano votare?<\/p>\n<p>In realt\u00e0, questa obiezione \u00e8 debole. Perch\u00e9 nel Sinodo &#8220;dei Vescovi&#8221; secondo regolamento, votano anche alcuni soggetti che Vescovi non sono. Dunque, l&#8217;argomento pu\u00f2 essere ribaltato: se votano anche soggetti diversi dai Vescovi, perch\u00e9 mai a nessuna donna \u00e8 concesso di votare? Perch\u00e9 il sesso \u00e8 &#8220;impedimento&#8221;?<\/p>\n<p><strong>L&#8217;incubo del &#8220;piano inclinato&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Nel &#8220;non detto&#8221; del Sinodo non \u00e8 difficile trovare evocata la fortunata immagine del \u201cpiano inclinato\u201d: prima si comincia con una piccola concessione &#8220;di voto&#8221; nel Sinodo, poi la si estende ad altre istituzioni ecclesiali, e si finisce con il perdere tutti i preziosi limiti della tradizione cattolica circa il femminile, finendo in una misera \u201cprotestantizzazione\u201d della fede romana. Per evitare questa \u201cderiva\u201d bisogna restare fermi, saldi, irremovibili, prima di qualsiasi concessione di \u201csuffragio universale\u201d, per quanto piccola o limitata.<\/p>\n<p>Questo ragionamento, fondato sulla \u201cpaura di scivolare\u201d \u00e8 particolarmente fortunato ed efficace, ma ancor pi\u00f9 \u00e8 fragile e ingiusto. E lo \u00e8 in modo particolare per una assemblea sinodale, che sembra dimenticare quella bella pagina di storia, assembleare, che ci viene raccontata\u00a0 dal film di S. Spielberg, &#8220;Lincoln&#8221;. Nel film ci troviamo di fronte a una grande \u201csvolta profetica\u201d che apre il nostro tempo: la equiparazione dei neri ai bianchi davanti alla legge, iniziava la fine della schiavit\u00f9, iniziava la \u201csociet\u00e0 aperta\u201d. Ma un oppositore di Lincoln, alzandosi nell\u2019aula della Camera dei rappresentanti, pronuncia un discorso forte, che assomiglia tanto a quello sussurrato da qualche padre sinodale. Egli dice: \u201cOggi, signori, in questa aula, l\u2019arroganza degli uomini vuole sconfiggere la volont\u00e0 di Dio. Quel Dio che ha voluto gli uomini diseguali verr\u00e0 messo a tacere e gli uomini si proclameranno uguali! Ma non finisce qui. Come su un piano inclinato, gli eventi precipiteranno. Tra qualche anno, in questa aula, verranno questi stessi neri, che da domani saranno liberi, e avranno una nuova pretesa: vorranno votare. E voi glielo concederete. Ma non sar\u00e0 ancora tutto. Dopo altri anni, in questa aula verranno a chiedere di votare anche le donne. E allora s\u00ec che avremo toccato il fondo\u201d.<\/p>\n<p>Nel sentire alcune opposizioni alla domanda di &#8220;voto&#8221; da parte delle donne presenti al Sinodo, ho pensato a questo testo amaro, che si ascolta nel film di Spielberg. Se qualche membro della assemblea sinodale volesse approfondire, potrebbe scoprire che negli stessi anni, ossia nella seconda met\u00e0 del XIX secolo, alcuni zelanti padri gesuiti, sui primi numeri della \u201cCivilt\u00e0 Cattolica\u201d, scrivevano pagine terribili, sulla moralit\u00e0 della schiavit\u00f9 e sulla esigenza di mettere all\u2019indice libri pericolosi come \u201cLa capanna dello zio Tom\u201d.<\/p>\n<p><strong>Non piano inclinato, ma lenta crescita della coscienza ecclesiale<\/strong><\/p>\n<p>Il piano inclinato evoca un movimento incontrollabile, sempre pi\u00f9 veloce, sempre pi\u00f9 pericoloso, sempre pi\u00f9 dannoso. Pi\u00f9 che una immagine evoca un incubo. In realt\u00e0, la acquisizione di una autorit\u00e0 femminile, ufficialmente dotata di &#8220;potere di voto&#8221;, dovrebbe essere ormai da tempo una acquisizione anche della Chiesa cattolica. Almeno dal 1963, da quelle parole di fuoco, con cui Giovanni XXIII nella enciclica <em>Pacem in terris<\/em>\u00a0riconosceva come un segno dei tempi l&#8217;acquisizione di un ruolo &#8220;pubblico&#8221; da parte della donna.<\/p>\n<p>Non piano inclinato, dunque, ma lenta salita, graduale accettazione delle forme moderne con cui la civilt\u00e0, e con essa la Chiesa, scopre la dignit\u00e0 di ogni soggetto e si arricchisce di questa comune acquisizione. Sarebbe bello che la Chiesa lo facesse, soprattutto davanti ai giovani: perch\u00e9 siano edificati dal voto, e non restino scandalizzati dal divieto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; L&#8217;ultima settimana di lavoro del Sinodo dei Vescovi metter\u00e0 a nudo uno dei punti pi\u00f9 delicati del dibattito delle ultime settimane. 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