{"id":13170,"date":"2018-10-01T15:28:41","date_gmt":"2018-10-01T13:28:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=13170"},"modified":"2018-10-02T10:56:26","modified_gmt":"2018-10-02T08:56:26","slug":"cana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/cana\/","title":{"rendered":"Cana"},"content":{"rendered":"<p>Nella prima manifestazione pubblica di Ges\u00f9 il vino migliore venne servito a banchetto di nozze inoltrato. Laicamente, un progresso tecnico (vino migliore) e umano (per tutti). Nel 1960 lo storico Carlo Maria Cipolla raccontava le nozze globali: \u00ab<em>una delle principali conseguenze della Rivoluzione Industriale \u00e8 stata la riduzione del costo e l\u2019aumento della velocit\u00e0 dei trasporti. Le distanze si sono ridotte ad un ritmo stupefacente. Giorno per giorno il mondo sembra diventare sempre pi\u00f9 piccolo e societ\u00e0 che da millenni si ignoravano praticamente a vicenda si trovano all\u2019improvviso a contatto \u2013 o in conflitto. Nel nostro modo di agire, sia nel campo politico che in quello economico, sia nel settore dell\u2019organizzazione sanitaria che in quello della strategia militare si impone un nuovo punto di vista. Nel passato l\u2019uomo ha dovuto abbandonare il punto di vista cittadino e regionale per acquisirne uno nazionale. Oggi dobbiamo uniformare noi stessi e la nostra maniera di pensare ad un punto di vista globale<\/em>\u00bb [<em>Uomini, tecniche, economie<\/em>, tr.it. Feltrinelli 1990, 4 ed., p. 5, corsivo dell\u2019A.]. \u00abNon sappiamo che cosa sia la felicit\u00e0 umana, ma sappiamo che cosa non \u00e8. Sappiamo che la felicit\u00e0 umana non pu\u00f2 prosperare dove dominano l\u2019intolleranza e la brutalit\u00e0. Non c\u2019\u00e8 nulla di pi\u00f9 pericoloso del sapere tecnico quando non \u00e8 accompagnato dal rispetto per la vita umana e per valori umani\u00bb. \u00abMentre insegniamo le tecniche, dobbiamo insegnare anche il rispetto per la dignit\u00e0 e il valore e il carattere sacro della personalit\u00e0 umana. Se non vogliamo che la fine sia peggiore dell\u2019inizio \u00e8 necessario intraprendere un\u2019azione urgente\u00bb. E cita \u00abPlatone (Eutidemo, IX): \u201cLa ricchezza non \u00e8 un valore in s\u00e9; se sua guida \u00e8 l\u2019ignoranza, la ricchezza \u00e8 un male ancor pi\u00f9 del suo contrario, in quanto pi\u00f9 potenti sono gli strumenti che mette a disposizione della sua cattiva guida\u201d\u00bb [ivi, pp. 141-2].<br \/>\nNirmal Mulye, \u00abpadrone della piccola societ\u00e0 americana Nostrum, ha portato il suo medicinale di punta da 474 a 2.400 dollari il flacone, di colpo pi\u00f9 400% per un antibiotico in commercio da oltre sessant\u2019anni. Non \u00e8 il primo\u00bb. \u00abI politici condannano e i rialzi aumentano, al contrario che in Europa in USA i prezzi sono liberi. Li regola il mercato nella sua saggezza. Ma non lo fa. Ogni medicinale nuovo \u00e8 pi\u00f9 caro e di colpo ogni concorrente si allinea\u00bb. \u00abNel mondo l\u2019America \u00e8 divenuta l\u2019eldorado dei laboratori, che vi portano la ricerca. Questo profitto costa caro. Le spese USA per la salute sono quasi il doppio (in percentuale sul prodotto interno lordo) che in Europa, senza effetti osservabili sulla salute dei cittadini americani, ma sono il propellente che valorizza in borsa i giganti del settore. In altre parole, i pazienti finanziano azionisti e intermediari finanziari di questi grandi gruppi, in sostanza banche e fondi di investimento\u00bb [Philippe Escande, \u00abDe la cupidit\u00e9 en pillules ou en sirop\u00bb, <em>Le Monde \u00c9co&amp;Entreprise<\/em>, 14\/09\/2018, p. 1]. Le nozze a Cana, il banchetto dal ricco Epulone.<br \/>\n<em>The Economist<\/em> conferma. \u00abLa fetta di prodotto interno lordo del mondo ricco che va al capitale \u00e8 aumentata del 4% dal 1975, trasferendo circa 2.000 miliardi di $ di reddito globale annuo dalle buste paga alle tasche degli investitori. Poich\u00e9 la competizione declina in molti mercati, il business \u00e8 sempre pi\u00f9 capace di estrarre rendita dall\u2019economia\u00bb. \u00abAlla fine i profitti finiscono nelle tasche degli azionisti come dividendi e riacquisti azionari\u00bb. \u00abDato che il mercato del lavoro continua a essere polarizzato tra i redditi pi\u00f9 alti e tutti gli altri, le tasse sul reddito dovrebbero essere molto basse o negative per i redditi pi\u00f9 bassi\u00bb. \u00abRiscrivere le norme significa superare la resistenza degli elettori scettici e sfidare i rapaci interessi particolari. \u00c8 un lavoro duro. Ma il risultato giustifica del tutto lo scontro\u00bb. \u00abUna riforma fiscale di fondo pu\u00f2 rilanciare lo sviluppo e produrre equit\u00e0 sociale \u2013 quale che sia la quota di prodotto interno lordo prelevata con le tasse. Fortunatamente, i principi sui quali i paesi ricchi possono progettare un buon sistema sono chiari: le tasse devono colpire le rendite, essere di stimolo e difficili da evadere\u00bb [\u00abStuck in the past\u00bb, August 11th 2018, p. 9]. L\u2019UE ci sta provando.<br \/>\n\u00abI prossimi giorni saranno decisivi per la tassa digitale voluta da Emmanuel Macron. Il presidente e il suo ministro dell\u2019economia, Bruno Le Maire, riusciranno infine, dopo dodici mesi di lobbying, a vincere le reticenze dei loro partner europei, a cominciare da Berlino? Macron ne ha fatto una priorit\u00e0 politica a Bruxelles e conta di venirne a capo prima della fase finale e decisiva delle elezioni europee nella primavera 2019. Ma in materia fiscale \u00e8 richiesta l\u2019unanimit\u00e0 nel Consiglio degli stati membri. E quanto pi\u00f9 si avvicinano le elezioni europee, tanto pi\u00f9 le posizioni si radicalizzano\u00bb. \u00abSoprattutto dopo le rivelazioni, mercoled\u00ec 5 settembre, del settimanale <em>Bild<\/em> su una nota del ministero delle finanze tedesco che denuncia una tassa \u201cnon produttiva\u201d\u00bb. \u00abIl ministro Le Maire ha riassunto la questione il giorno stesso su LCI: \u201cEntro gennaio 2019 dobbiamo aver deciso sull\u2019argomento. Se non siamo in grado di ristabilire l\u2019eguaglianza fiscale e tassare i giganti del digitale, lo pagheremo nelle urne\u201d\u00bb. \u00abVersano in media solo tra 8,5 e 10,1% dei profitti in UE, mentre \u00e8 tra 20,9 e 23,2% per le imprese tradizionali\u00bb. \u00abLa tassa digitale \u00e8 tanto pi\u00f9 complicata in quanto il governo tedesco, almeno la sua ala conservatrice CDU-CSU, ha poco interesse a fare un \u2018regalo\u2019 a Macron a otto mesi dalle elezioni europee. Il francese non ha forse dichiarato di essere il primo avversario dell\u2019ungherese Viktor Orb\u00e1n, tuttora membro del PPE, la famiglia politica di Merkel a Bruxelles?\u00bb [C\u00e9cile Ducourtieux, \u00abL\u2019Europe bute sur la taxe des g\u00e9ants du num\u00e9rique\u00bb, Le Monde \u00c9co&amp;Entreprise, 08\/09\/2018, p. 4].<br \/>\nIn effetti dal 6 settembre il governo tedesco \u00e8 in confusione \u00abdopo un\u2019intervista del conservatore bavarese Horst Seehofer (CSU), ministro dell\u2019interno, al quotidiano <em>Rheinische Post<\/em>. Sui fatti di Chemnitz, ha dichiarato \u201ccomprensione\u201d per la \u201ccollera\u201d dei manifestanti dopo la morte di Daniel Hillig, di cui sono sospettati tre richiedenti asilo. \u201cSe non fossi ministro, sarei sceso con loro in strada come cittadino\u201d, assicura Seehofer, prima di aggiungere: \u201cLa questione migratoria \u00e8 la madre di tutti i problemi politici del paese\u201d\u00bb [Thomas Wieder, \u00abL\u2019ombre de l\u2019Afd sur la droite allemande\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, 08\/09\/2018, p. 2]. La giustizia fiscale cede al populismo, \u00abfattore centrale nello sviluppo del neoliberismo negli anni 1970 e 1980. Perci\u00f2 si pu\u00f2 capire che un analogo populismo in mano alla estrema destra possa far parte della struttura neoliberale stessa\u00bb [Owen Worth, <em>Rethinking Hegemony<\/em>, Palgrave 2018, p. 92]. \u00abDopo dieci anni di stagnazione dei redditi e austerit\u00e0 budgetaria, i pi\u00f9 colpiti dalla crisi hanno abbandonato le \u00e9lite gettandosi nelle braccia di chi promette di ribaltare l\u2019ordine stabilito. Il 2008 ha seminato il dubbio sulla supremazia della democrazia liberale\u00bb [\u00abEn attendant la prochaine crise\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, 16-17\/09\/2018, p. 27]. Democrazia e diritti umani UE sono fuori dal mercato, che vuole controllo sociale a basso costo da populisti di strada armati per legittima difesa.<br \/>\n\u00abPioniere dei men\u2019s studies americani, il sociologo Michael Kimmel ha pubblicato in marzo <em>Healing from Hate. How Young Men Get Into \u2013 and Out Of \u2013 Violent Extremism<\/em> (California UP). \u201c\u00c8 un fatto che praticamente tutti coloro che danno prova di violenza sono giovani uomini, siano essi estremisti di destra, fanatici anti-migranti, skinheads antimusulmani o musulmani che si preparano alla jihad. \u00c8 cos\u00ec evidente che non c\u2019\u00e8 bisogno di notarlo. E perci\u00f2 non lo si nota\u201d\u00bb. A Chemnitz, dove avrebbe voluto sfilare il ministro Seehofer, \u00abnella loro immensa maggioranza sono uomini \u2013 spesso giovani. \u00c8 questo a colpire nel vedere le foto dei manifestanti neonazisti e di estrema destra attaccare polizia e contro-manifestanti, il 26 e 27 agosto\u00bb [Fr\u00e9d\u00e9ric Joignot, \u00abUne violence de jeunes hommes\u00bb, <em>Le Monde des Id\u00e9es<\/em>, 08\/09\/2018, p. 5]. Ma Hans-Georg Maa\u00dfen, presidente del BfV (ufficio federale di difesa della costituzione tedesca), nega le violenze e trova \u00abun sostegno di peso il 12 settembre nel ministro dell\u2019interno, il conservatore bavarese Horst Seehofer\u00bb e addirittura \u00abeccessivo nell\u2019AfD [il populista Alternative f\u00fcr Deutschland]. \u201cLe accuse contro di lui sono politiche\u201d, ha dichiarato il copresidente del partito Alexander Gauland prima di rivelare, marted\u00ec, di aver avuto in gennaio tre incontri con Maa\u00dfen. Rivelazioni imbarazzanti per il presidente del BfV un mese dopo l\u2019uscita di un libro che lo accusa di aver prodigato i suoi consigli alla precedente presidente dell\u2019AfD, Frauke Petry, per evitare la sorveglianza da parte del BfV da lui presieduto\u00bb [Thomas Wieder, \u00abPol\u00e9mique autour du chef du reinsegnement allemand\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, 14\/09\/2018, p. 4].<br \/>\nCostretto alle dimissioni, Maa\u00dfen \u00e8 ora vice-ministro di Seehofer. I due dimostrano con insolenza come \u00abdel potere si pu\u00f2 abusare; l\u2019esatta definizione di abuso dipende dal contesto culturale e sociale, ma \u00e8 intrinseco al comportamento umano. Se l\u2019abuso \u00e8 sistematico \u2013 ripetuto e deliberato \u2013 bullismo sembra la corretta definizione. Il bullismo pu\u00f2 esserci in molti contesti, inclusi il lavoro e la casa; \u00e8 particolarmente probabile in gruppi sociali con precise relazioni di potere e scarso controllo, come le forze armate, le prigioni e anche le scuole\u00bb. \u00abSuscita particolare sdegno nel mondo scolastico dove il problema \u00e8 generale \u2013 pu\u00f2 colpire ogni bambino \u2013 e i bambini non hanno i diritti e la consapevolezza dei diritti che hanno gli adulti\u00bb [Peter K. Smith e Sonia Sharp (ed.), <em>SCHOOL BULLYING<\/em>, Routledge 1994, p. 2]. Alcuni potenti ci vogliono tutti bambini, non evangelicamente innocenti, bens\u00ec senza diritti e inconsapevoli di averli, vittime dei bulli e del loro (o)dio.<br \/>\nNella caccia al migrante Seehofer, Maa\u00dfen, Orb\u00e1n, Salvini profilano un\u2019UE allineata a Russia, Cina, USA senza fardelli di diritti umani e tasse. Questa caccia \u00e8 un crimine nazionale e internazionale, ma anche la frode di populisti Epuloni a populisti di strada che si credono di spinta [Vivienne Walt, \u00abThe New Face of Europe. Italy\u2019s far-right Matteo Salvini wants to remake the E.U.\u00bb, <em>TIME<\/em>, September 24, 2018, p. 20]. Il 60% degli italiani approva. Seehofer pure. \u00abLa Germania sembra ben armata per la prossima recessione\u00bb. \u00abBundesbank stima che il debito pubblico \u201cdiminuisce e a fine anno dovrebbe sfiorare il 60%\u201d\u00bb. \u00abL\u2019invecchiamento incita i tedeschi, ossessionati per pagare le pensioni\u00bb [G.C., \u00abEntre la France et l\u2019Allemagne, un foss\u00e9 probl\u00e9matique\u00bb, <em>Les Echos<\/em>, 28-29\/09\/2018, p. 4]. Non solo. Per la Corte Costituzionale tedesca \u00abla politica monetaria \u00e8 stata ed \u00e8 l\u2019ambito principale in cui deve esprimersi il Bundestag prima che le decisioni europee possano avere effetto\u00bb. \u00abLa partecipazione della Germania ai fondi di stabilizzazione non pu\u00f2 essere decisa dal solo governo. \u00c8 indispensabile l\u2019accordo del Bundestag\u00bb [Catherine Haguenau-Moizard, \u00abD\u00e9mocratie europ\u00e9enne et d\u00e9mocratie nationale selon la Cour Constitutionnelle allemande\u00bb, in Catherine Haguenau-Moizard et Christian Mestre, <em>La d\u00e9mocratie dans l\u2019Union Europ\u00e9enne<\/em> (dir.), bruylant 2018, p. 219]. Ciascun per s\u00e9. Nel 2019 all\u2019italiano Draghi succeder\u00e0 un tedesco alla presidenza della Banca Centrale Europea.<br \/>\nIntanto Brexit spariglia le carte.  \u00abPer rilanciare l\u2019Unione sul piano democratico, diventa necessario pensare la dis-Unione. Se non altro per garantire la sicurezza dell\u2019insieme degli stati che vi restano. Il lato positivo di questo ritiro \u00e8 che risolve il rifiuto di appartenere a un\u2019Europa pi\u00f9 politica\u00bb. \u00abBrexit \u00e8 una soluzione migliore, in termini di responsabilit\u00e0 politica, del bricolage di statuti particolari negoziati in protocolli annessi al trattato, nella penombra dei corridoi delle istituzioni europee. Si ricordi che le condizioni strappate da James Cameron al Consiglio europeo del febbraio 2016 erano a svantaggio dell\u2019Unione. Si doveva accettare di eliminare il principio di non discriminazione, cuore del processo di integrazione, per evitare Brexit? In quest\u2019ottica, il ritiro pu\u00f2 invece essere analizzato come atto positivo di assunzione di responsabilit\u00e0 di uno stato. Questa nuova realt\u00e0 suppone di ritirare un coperto dalla tavola comune, ma pu\u00f2 essere intesa come mezzo di lasciare l\u2019insieme europeo se il progetto politico non soddisfa pi\u00f9 il popolo, o se il progetto politico nazionale urta coi valori fondativi dell\u2019Unione. Sar\u00e0 il modo di passare davvero all\u2019Europa politica, sviluppando l\u2019adesione popolare al progetto\u00bb. \u00abUn mutamento cos\u00ec ampio va legato a un nuovo modo di raccontare l\u2019Europa centrato sui suoi valori, sul suo modello politico pi\u00f9 che sulle virt\u00f9 reali o supposte del libero scambio\u00bb. \u00abLa liberalizzazione del commercio va negoziata a partire dalle norme dell\u2019Unione per garantire il rispetto della protezione ambientale e sociale. L\u2019Europa potr\u00e0 allora fondarsi sul principio di sovranit\u00e0 solidale che lega gli stati tra loro senza negare gli interessi nazionali, perfettamente legittimi anche se divergenti\u00bb [Fr\u00e9d\u00e9rique Berrod, \u00abL\u2019Union par la souverainet\u00e9 solidaire ou les limites de la d\u00e9mocratie exclusivement nationale\u00bb, in <em>La d\u00e9mocratie dans l\u2019Union Europ\u00e9enne<\/em>, cit., pp 80-1].<br \/>\nProgetto Cana, miracolo storico di matrimoni nati da progressi tecnici che generano progressi anche umani, come a suo tempo gli stati nazionali e ora l\u2019UE. Benedetta Brexit.<br \/>\n<strong>In tema di %<\/strong>, \u00abche si consideri l\u2019et\u00e0 classica, medievale, moderna o contemporanea, si rimane colpiti dal fatto che ogni paese in ascesa ha la sua inevitabile percentuale \u03c3 di persone stupide. Tuttavia un paese in ascesa ha anche una percentuale insolitamente alta di individui intelligenti che cercano di tenere la frazione \u03c3 sotto controllo, e che, nello stesso tempo, producono guadagni per se stessi e per gli altri membri della comunit\u00e0 sufficienti a rendere il progresso una certezza. In un paese in declino, la percentuale di individui stupidi \u00e8 sempre uguale a \u03c3; tuttavia, nella restante popolazione, si nota, specialmente tra gli individui al potere, un\u2019allarmante proliferazione di banditi con un\u2019alta percentuale di stupidit\u00e0 e, fra quelli non al potere, una ugualmente allarmante crescita del numero degli sprovveduti. Tale cambiamento nella composizione della popolazione dei non stupidi, rafforza inevitabilmente il potere distruttivo della frazione \u03c3 degli stupidi e porta il Paese alla rovina\u00bb [Carlo Maria Cipolla, <em>ALLEGRO ma non troppo<\/em>, il Mulino 1988, pp. 76-7]. Di fatto, la nostra nuova politica per i migranti \u00e8 concomitante con l\u2019omicidio di tre persone e il ferimento di una quarta per la disputa su un posto auto; e col pestaggio a sangue di un adolescente per rubargli cento euro, messo in rete dai due coetanei aggressori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella prima manifestazione pubblica di Ges\u00f9 il vino migliore venne servito a banchetto di nozze inoltrato. Laicamente, un progresso tecnico (vino migliore) e umano (per tutti). 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