{"id":13146,"date":"2018-09-17T11:12:21","date_gmt":"2018-09-17T09:12:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=13146"},"modified":"2018-09-17T11:12:21","modified_gmt":"2018-09-17T09:12:21","slug":"la-benedizione-e-lautorita-a-palermo-papa-francesco-delude-i-piccolo-borghesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-benedizione-e-lautorita-a-palermo-papa-francesco-delude-i-piccolo-borghesi\/","title":{"rendered":"La benedizione e l\u2019autorit\u00e0. A Palermo papa Francesco delude i piccolo-borghesi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Francesco.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-11014\" alt=\"Francesco\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Francesco-300x282.jpg\" width=\"300\" height=\"282\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Francesco-300x282.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Francesco-1024x965.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">La visita a Palermo e Piazza Armerina di papa Francesco ha suscitato qualche apprensione a causa di una \u201cbenedizione libera\u201d che il papa ha riservato ai giovani, alla fine dell\u2019incontro con loro. Li ha salutati improvvisando parole di benedizione, con autorit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">Come gi\u00e0 era accaduto in altri casi \u2013 per la lavanda dei piedi in carcere o per gli incontri ecumenici \u2013 il \u201ctradizionalista\u201d (o almeno quello che crede di essere tale) lamenta la libert\u00e0 del papa rispetto alla rubrica. E facilmente cade nella trappola di pensare che il papa sia troppo incline ad \u201cabusi\u201d liturgici. Perch\u00e9 non \u201crecitare la solenne benedizione papale\u201d e ricorrere a parole improvvisate sul momento? Tanto pi\u00f9 che il papa le ha giustificate con la \u201cidentit\u00e0 non solo cattolica\u201d dell\u2019uditorio? Un papa che cos\u00ec appare \u2013 a costoro \u2013 rinunciare alla identit\u00e0 cattolica per compiacere il mondo!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">In realt\u00e0 papa Francesco sa bene che cosa \u00e8 la tradizione, diversamente dai suoi critici piccolo-borghesi, che pretendono di ridurre il papa ad un \u201ccontrollore dell\u2019ordine pubblico ecclesiale\u201d. Per Francesco \u201cconfermare nella fede\u201d non \u00e8 anzitutto \u201cripetere un repertorio sacro\u201d, ma \u201cdar voce alla inquietudine di ogni cuore\u201d. Questa \u00e8 la pi\u00f9 antica funzione del pastore, che noi rischiamo di confondere con un \u201ccontrollore di abusi\u201d. Questa deformazione ci viene dagli ultimi secoli, che, per contrapposizione, rischiano di interpretare il papa con un \u201cmodello napoleonico\u201d. Il \u201ccapo\u201d deve dare il buon esempio: e il buon esempio \u00e8, per i piccolo-borghesi, non permettersi alcuna libert\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">Ma Francesco sa che il papa, come ogni vescovo e ogni padre, deve essere capace di \u201cbenedire\u201d liberamente. Proprio la benedizione, che \u00e8 il livello pi\u00f9 elementare di relazione con Dio, quello che \u201cnon chiede niente a nessuno\u201d, deve restare un linguaggio libero e sciolto. Posso benedire una barca, posso benedire una stalla, posso benedire uomini e donne, giovani e anziani, santi e peccatori. Senza chiedere niente. Non ci vogliono certificati, carte di identit\u00e0, registri firmati, stati di grazia: nulla. La benedizione \u00e8 \u201cparola prima e ultima\u201d, senza condizioni. Trattare la benedizione come se fosse una \u201cmessa\u201d &#8211; ossia trattare il gesto pi\u00f9 esterno come se fosse l\u2019atto pi\u00f9 intimo \u2013 significa aver perso la libert\u00e0 interiore con cui la Chiesa sa di avere un centro e una periferia, un linguaggio da iniziati e uno da appassionati e tanti registri diversi, con regole diverse e interlocutori diversi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">Chi critica Francesco, perch\u00e9 si permette di \u201cinventare una benedizione\u201d, \u00e8 talmente sordo e cieco rispetto alla tradizione, da pensare che \u201cbenedire\u201d equivalga a leggere su un testo una formula di benedizione. Abbiamo un repertorio alto e solenne e guai se non ne attingiamo riccamente. Ma esso resta grande solo se ci d\u00e0 la ispirazione per \u201cbenedire\u201d in ogni lingua e in ogni registro. Francesco lo ha fatto tante volte. Gi\u00e0 la sera della elezione ha improvvisato con autorit\u00e0. Ma come dimenticare quando, seduto di fronte a Shimon Peres, in Israele, ha improvvisato un \u201cnuova beatitudine\u201d per rendere grazie della accoglienza ricevuta?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">Questa libert\u00e0 di Francesco \u00e8 vera autorit\u00e0. La avevamo dimenticata, preoccupati da una urgenza di &#8220;controllo&#8221;. Essa \u00e8 fedele alla antica coscienza ecclesiale, che sa, ormai da molti decenni, che \u201ccelebrare\u201d non \u00e8 anzitutto \u201cripetere un repertorio e osservare norme\u201d. Lo dice con chiarezza anche \u201cSacramentum Caritatis\u201d (ai nn. 38 e 40), la Esortazione apostolica sulla eucaristia, che sa come \u201cars celebrandi\u201d, l\u2019arte del celebrare, debba passare dalla scrupolosa osservanza di tutte le rubriche (tipica del <i>ritus servandus<\/i>) alla attivazione di tutti i linguaggi che caratterizzano la <i>actuosa participatio<\/i>. Francesco, con il gesto benedicente che ha chiuso l\u2019incontro con i giovani, ha indicato una importante via di attuazione della Riforma liturgica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">Bisogna rassegnarsi: Francesco non \u00e8 un papa piccolo-borghese. Non deve quindi stupire che scandalizzi i commentatori che vorrebbero come papa lo stereotipo prevedibile di pontefice rassicurante per borghesi piccoli piccoli. Che non vogliono essere \u201cconfermati nella fede\u201d, ma solo rassicurati \u201cin ci\u00f2 che loro pensano si debba credere\u201d. E su\u00a0 questo Francesco non li rassicura affatto. <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La visita a Palermo e Piazza Armerina di papa Francesco ha suscitato qualche apprensione a causa di una \u201cbenedizione libera\u201d che il papa ha riservato ai giovani, alla fine dell\u2019incontro con loro. 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