{"id":13100,"date":"2018-09-01T17:39:34","date_gmt":"2018-09-01T15:39:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=13100"},"modified":"2018-09-07T15:53:33","modified_gmt":"2018-09-07T13:53:33","slug":"takecontrol","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/takecontrol\/","title":{"rendered":"Take control"},"content":{"rendered":"<p>Per l\u2019UE essere in controllo di invecchiamento demografico e intelligenza artificiale \u00e8 priorit\u00e0 anche economica. In Austria lo \u00e8 la cittadinanza a altoatesini\/sudtirolesi di ceppo germanico, lealt\u00e0 multipla che intrappola Irlanda e UK in Brexit e minaccia la Germania \u00abdopo la decisione di Mesut \u00d6zil, centrocampista ventinovenne tedesco di origine turca, di lasciare la nazionale. \u201cNon giocher\u00f2 pi\u00f9 per la Germania fin che sentir\u00f2 razzismo e mancanza di rispetto\u201d, aveva twittato il 22 luglio. Tre giorni dopo Ali Can, anch\u2019egli di nazionalit\u00e0 tedesca e origine turca, lanciava l\u2019hashtag #metwo riferito ai due cuori \u2013 \u201cuno tedesco e uno turco\u201d \u2013 che Mesut \u00d6zil rivendicava di avere \u201cin petto\u201d\u00bb. \u00abIl seguito di massa d\u00e0 a questo movimento un particolare rilievo\u00bb, tale, \u00abper dirla con <em>Spiegel<\/em>, da sembrare \u201cl\u2019inizio di qualcosa\u201d\u00bb [Th. W., \u00abLe mouvement #metwo r\u00e9v\u00e8le les failles du mod\u00e8le d\u2019int\u00e9gration\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, 01\/08\/2018, p. 2]. I take control statali mirano a eliminare non i problemi, ma chi li pone. L\u2019Austria noi, Brexit l\u2019UE, Rajoy gli indipendentisti catalani, Visegrad i migranti, Orban addirittura la Francia. \u00ab\u201cI tedeschi in particolare devono stare attenti\u201d ha detto al <em>Bild<\/em> tedesco. \u201cL\u2019idea francese \u00e8 imporre la loro leadership finanziandola col denaro tedesco. Rifiuto questo progetto. Non vogliamo l\u2019Unione diretta dalla Francia\u201d\u00bb. \u00abSecondo l\u2019analista politico Szentp\u00e9teri Richard Nagy, \u201cper alcuni punta a presiedere la Commissione europea dopo le elezioni, ma non penso ci creda davvero. La sua linea \u00e8 minoritaria: ha con s\u00e9 Italia, Polonia, Croazia, Baviera e in parte Austria. Nulla pi\u00f9. Penso che usi la campagna elettorale europea per tenere in Ungheria e cementare il suo potere\u201d\u00bb [Blaise Gauguelin, \u00abOrban d\u00e9fie Macron sur l\u2019Europe\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, 31\/07\/ 2018, p. 4].<br \/>\nSiamo rinati da due guerre mondiali e un genocidio nella solidariet\u00e0 sovranazionale di CECA, MEC e UE. \u00c8 il <em>Discours \u00e0 la nation europ\u00e9enne<\/em> di Julien Benda (1933): \u00abL\u2019Europa non sar\u00e0 frutto di una semplice trasformazione economica o politica. Dovr\u00e0 anzitutto attuare una rivoluzione intellettuale e morale\u00bb [Claude Obadia, \u00abOser affirmer une identit\u00e9 europ\u00e9enne commune\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, 12-13\/08\/ 2018, p. 23]. Implosa l\u2019URSS, la solidariet\u00e0 \u00e8 stata per\u00f2 sempre pi\u00f9 erosa dal trionfo del neoliberismo sovranazionale del ciascun per s\u00e9 a spese degli altri, pecore da tosare o capri da sacrificare in schemi fiscali statali regressivi. Solo l\u2019UE, sovranazionale, pu\u00f2 fare la riforma che <em>The Economist<\/em> mette in copertina il 20 agosto 2018: \u00ab\u00c8 ora di portare la tassazione nel 21\u00b0 secolo\u00bb.<br \/>\nPi\u00f9 grave della Grande Depressione, la crisi del 2008 annuncia l\u2019implosione di \u2018tutto il potere al mercato\u2019, speculare a \u2018tutto il potere allo stato\u2019 su cui \u00e8 gi\u00e0 implosa l\u2019URSS, oggi Federazione Russa che, come gli USA, agisce con un interventismo unilaterale, rapsodico e violento, di rapina. \u00c8 il nuovo dispotismo di Putin\/Trump, nelle varianti di stato\/mercato, che <em>The Economist<\/em> cos\u00ec riassume dopo il vertice di luglio: \u00abSe non altro, il summit ha mostrato che i problemi americani non hanno pi\u00f9 radici in Russia e quelli russi non le hanno pi\u00f9 in America. Per la Russia la minaccia pi\u00f9 grave non viene pi\u00f9 dall\u2019America ma dal suo stesso presidente, che ha minato lo stato di diritto e la sicurezza del suo popolo. Qualcosa di analogo pu\u00f2 ora avvenire in America. Come ha detto in un tweet Richard Haass, che presiede il think tank Council on Foreign Relations, a Helsinki \u201cAmerica first somiglia pi\u00f9 che mai a Russia first\u201d\u00bb [\u00abIn the hall of Mirrors\u00bb, July 21st 2018, p. 19].<br \/>\nContro l\u2019UE \u00abla nuova virulenza nasce dall\u2019atteggiamento duplice di Trump e John Bolton, coi suoi accoliti neoconservatori, da vent\u2019anni oscillanti tra disprezzo per la supposta debolezza europea (non volere n\u00e9 sapere pi\u00f9 fare la guerra) e ostilit\u00e0 per un potenziale rivale. L\u2019amministrazione Trump trae poi partito dai dissensi europei sul problema migratorio e cerca di destabilizzare tutti i tradizionali partiti. I nuovi ambasciatori USA sostengono apertamente le formazioni populiste di estrema destra in Italia, UK, Germania e Europa centrale. In questo assalto Trump non \u00e8 solo.\u00bb \u00abLa Russia coglie l\u2019occasione per indebolire un rivale economico e un oppositore politico. Putin vede l\u2019opportunit\u00e0 di rilanciare il suo progetto di spazio eurasiatico. E pi\u00f9 ancora si prende la rivincita su un\u2019UE che, dopo l\u2019invasione della Crimea, ha varato sanzioni contro il suo paese e sostiene il governo di Kiev contro i separatisti del Donbass\u00bb [Fran\u00e7ois G\u00e9r\u00e9, presidente di IFAS, istituto francese di analisi strategica: \u00abAssaut g\u00e9n\u00e9ral contre l\u2019Union europ\u00e9enne\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, 09\/08\/2018, p. 21].<br \/>\n\u00c8 scontro frontale. La sovranit\u00e0 si regge sul denaro, che impone il proprio ordine: democratico coi soldi di cittadini e imprese, dispotico nella joint-venture <strong>personale<\/strong> tra manager politici sovranisti e manager aziendali neoliberisti, sperimentata da Pinochet in Cile nel 1973 col colpo di stato, importata poi da Reagan e Thatcher [Owen Worth, <em>Rethinking Hegemony<\/em>, Palgrave 2018, p. 92]. Fu il battesimo del populismo, \u00abfattore centrale nello sviluppo del neoliberismo negli anni 1970 e 1980. Perci\u00f2 si pu\u00f2 capire che un analogo populismo in mano all\u2019estrema destra possa far parte della struttura neoliberale stessa\u00bb [ivi, p. 157]. Teste di ponte europee sono \u00abItalia, Polonia, Croazia, Baviera e in parte Austria\u00bb, con l\u2019Ungheria di Orban nella rete del dispotismo Putin\/Trump con violenza politica e istituzionale sui cittadini, e con violenza dura e pura su minoranze, oggi di migranti, ieri di ebrei. Tutti despoti in casa, ma uno di pi\u00f9. \u00c8 nelle nostre trippe tribali. Nel post \u201cmolti nemici molto onore\u201d da Milano Marittima ci marcia Matteo Salvini, con attoriale cinismo stavolta verso Mussolini, che per primo si inchin\u00f2 alle politiche razziali hitleriane, a imperituro disonore suo e del fascismo.<br \/>\n\u201cPrima gli italiani\u201d sembra tradurre \u201cRussia first\u201d\/\u201cAmerica first\u201d, ma, nel mondo in cui comandano i soldi, ha echi sudamericani. \u00abLe crisi di fiducia sul mercato dei titoli di stato possono scoppiare in modo del tutto inaspettato: da una calma assoluta si passa nel giro di qualche settimana alla tempesta pi\u00f9 incontrollabile\u00bb. \u00abI mercati finanziari reagiscono cos\u00ec: in modo improvviso, ritardato e spesso esagerato. Naturalmente perch\u00e9 un paese possa soffrire della imprevedibilit\u00e0 dei mercati occorre sia pesantemente indebitato\u00bb, scrive Carlo Cottarelli, revisore della nostra spesa pubblica tornato al Fondo Monetario Internazionale [<em>Il macigno<\/em>, Feltrinelli 2018, 2 ed., p. 30]. Pericolo multiplo, come le lealt\u00e0 nazionali. \u00abQuando il debito pubblico \u00e8 alto, si possono creare situazioni che gli economisti chiamano di \u2018equilibrio multiplo\u2019. Talvolta si parla anche di self-fulfilling expectations (aspettative che si autorealizzano): se i mercati temono che il debito non sia sostenibile, si spaventano e i tassi schizzano alle stelle (a fronte del rischio di non essere ripagati) e il debito diventa effettivamente insostenibile. Si \u00e8 parlato molto di questa possibilit\u00e0 nel 2011-2012 quando i mercati finanziari sembravano aver portato i tassi di interesse sul debito italiano a livelli che, solo pochi mesi prima, erano inimmaginabili e sarebbe stato impossibile sostenere nel tempo\u00bb [<em>ivi<\/em>, p. 59].<br \/>\nSolo pochi mesi fa era inimmaginabile il deflusso dall\u2019Italia di 72 miliardi di euro in due mesi: \u00abLa sfiducia nel nostro paese \u00e8 ai livelli del 2012\u00bb [Alessandro Barbera, \u00abMeno 38 miliardi. La fuga record degli stranieri dai titoli italiani\u00bb, <em>La Stampa<\/em>, 23\/08\/2018, p. 8]. \u00abIl mercato non \u00e8 una persona, \u00e8 un insieme di persone, il risultato di decisioni prese da milioni di investitori e traders, \u00e8 sciocco parlare di complotti\u00bb [Bill Emmott, ex-direttore <em>The Economist<\/em>, intervistato da Gabriella Colarusso, \u00abNessun complotto i fondi attendono la manovra di Tria\u00bb, <em>la Repubblica<\/em>, 14\/07\/2018, p. 7]. I manager neoliberisti devono remunerare gli azionisti, quelli sovranisti i sostenitori. Quando i loro interessi si scontrano, se ai neoliberisti basta continuare a far soldi, ai sovranisti rimane solo il ricatto politico, fonte di barbarie (Marco Tarquinio, \u00abSenza vergogna\u00bb, <em>Avvenire<\/em>, 05\/08\/2018, p. 1) e di avventurismo (Claudio Tito, \u00abIl \u2018contratto\u2019 fa paura ai mercati e gli investitori lasciano l\u2019Italia\u00bb, <em>la Repubblica<\/em>, 04\/08\/2018, p. 3). Nati prima, i manager neoliberisti si rifanno in anticipo sui manager sovranisti che minacciano creditori e garanti. \u00abLa mossa che scatenerebbe la speculazione? Lo scontro con l\u2019Ue sulle pensioni\u00bb, predice Peter Cardillo, chief market economist di Spartan Securities, NY [Giuseppe Sarcina, <em>Corriere della Sera<\/em>, 04\/08\/2018, p. 1]. La chiave \u00e8 il rapporto con l\u2019UE, non le pensioni, e molti nemici \u00e8 rovina sicura, in una guerra senza onore.<br \/>\nCos\u00ec pure, nel reddito di cittadinanza la chiave \u00e8 la cittadinanza. Nei trent\u2019anni gloriosi del secondo dopoguerra, motori dell\u2019economia furono l\u2019innovazione e il riconoscimento e attuazione dei diritti di cittadinanza democratica: lavoro, tutela sindacale, rappresentanza politica. Il nostro miracolo fu lo spettacolare salto di produttivit\u00e0 di milioni di contadini migrati da sud a nord e dai campi in citt\u00e0 per lavorare in fabbrica, protagonisti della domanda politica di cittadinanza e pi\u00f9 equa distribuzione della ricchezza. L\u2019obolo non \u00e8 cittadinanza, \u00e8 solo maschera del neoliberista \u2018elicottero dei soldi\u2019 di Milton Friedman. Il mondo deborda di soldi che per ideologia e avidit\u00e0 non arrivano ai cittadini, sudditi senza diritti. L\u2019obolo generalizzato vuole sostenere il mercato coi consumi, a condizioni per\u00f2 che mai si verificano perch\u00e9 i manager neoliberisti non mollano i soldi, e ai sovranisti rimane solo il bastone.<br \/>\nContro i poteri sovranazionali UE e ONU, loro comune nemico, in birrerie, tweet e comparsate mobilitano i populisti manipolati nei social con i dati da loro stessi regalati a Facebook. Lo conferma Mischa\u00ebl Modrikamen, capo del Partito Popolare vallone d\u2019estrema destra e managing director della campagna populista alle elezioni europee di Bannon, ex stratega di Trump: \u00abBen consapevole delle reticenze europee, insiste per\u00f2 sul contributo di Bannon \u201cin materia di dati\u201d\u00bb [Philippe Bernard e Jean-Baptiste Chastand, \u00abLa marche contrari\u00e9e de Bannon sur l\u2019Europe\u00bb, <em>Le Monde<\/em>, 21\/08\/2018, p. 2]. La manipolazione big data \u00e8 la vera novit\u00e0. Attaccando l\u2019UE e la legge internazionale Salvini non risolve alcun problema, ma guadagna punti nel gruppo di Visegrad capitanato da Orban, in un\u2019UE in cui \u00aboggi prevale il Consiglio Europeo \u2013 ovvero, i capi di Stato e governo, che pensano al prossimo voto\u00bb [Andrea Lavazza, \u00ab\u00c8 gi\u00e0 aria di elezioni: dalla Ue pi\u00f9 difficile aspettarsi il salvagente\u00bb, <em>Avvenire<\/em>, 26\/08\/2018, p. 9]. I governi Visegrad prendono i soldi ma non i migranti dai governi di area euro, noi compresi, che per\u00f2 facciamo causa comune con Visegrad. Vogliamo tutto, adolescenti in crisi puberale: \u00e8 il profilo big data di noi italiani tracciato dagli sponsor USA. Pecore da tosare e capri (banche) da sacrificare, con l\u2019interfaccia di un governo ispirato a Gianfranco Miglio, l\u2019ideologo della Lega, che su <em>Il Giornale<\/em> \u00absi dichiarava apertamente favorevole al \u201cmantenimento della mafia e della \u2018ndrangheta al Sud\u201d, precisando sibillinamente: \u201cIo non voglio ridurre il Meridione al modello europeo, sarebbe un\u2019assurdit\u00e0. Esiste anche un clientelismo buono, che pu\u00f2 determinare la crescita economica\u201d\u00bb [20\/03\/1999, \u00abNon mi fecero ministro perch\u00e9 avrei distrutto la repubblica\u00bb, cit. in Jacques de Saint Victor, <em>Patti scellerati<\/em>, UTET 2013, p. 336]. Tutto qui. Clientelismo. Chi lo direbbe, nel paese di \u2018ndrangheta, mafia, sacra corona unita, mafia capitale\u2026 .<br \/>\nLaboratorio politico per conto terzi, abbiamo anticipato i social e Trump con le tv e Berlusconi (poi commissariato, in UE). Abbiamo capitani di (s)ventura, ciechi che guidano altri ciechi urlando per tenerli vicini, perch\u00e9 cerchiamo nel posto sbagliato, la politica nazionale, come l\u2019ubriaco cerca sotto il lampione perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 facile. Nelle prossime elezioni europee torniamo noi in controllo, scegliendo i costituenti dell\u2019UE democratica, il solo governo (sovranazionale) in grado di riconoscere e attuare i diritti di cittadinanza nel mondo sovranazionale, con gli stati in ruoli minori, come fu gi\u00e0 per citt\u00e0 e regioni nel mondo industriale. Cittadini in controllo di noi stessi, beneficiari e attori della democrazia, investiamo le nostre risorse politiche di fiducia e consenso in politici che lottano non tutti contro tutti, ma per tutti noi nell\u2019UE democratica e solidale, necessaria rivoluzione morale e intellettuale.<br \/>\n\u00abGli esseri umani diventano pi\u00f9 forti quando si rendono conto che la mano il cui aiuto invocano si trova precisamente all\u2019estremit\u00e0 del loro braccio\u00bb. \u00c8 il miglior investimento della nostra vita.<\/p>\n<p><strong>I migranti<\/strong> afro-mediorientali fuggono conflitti civili divenuti guerre per interventi internazionali. Ecco perch\u00e9 \u00e8 tradimento e crimine ogni parola, gesto, decisione, atto di violenza e odio, moltiplicato da automi social, come i cinquantamila scagliati contro Raffaele Ariano per aver denunciato la frase razzista d\u2019una capotreno Trenord: \u00abil vicepremier [Salvini] nei comizi e su twitter invoca \u201cun premio per la capotreno\u201d\u00bb [Zita Dazzi, \u00abLa madre del passeggero contro capotreno anti-rom scrive a Mattarella: dal Carroccio un linciaggio\u00bb, <em>la Repubblica<\/em>, 13\/08\/2018, p. 11]. \u00c8 possibile anzi probabile che noi italiani crediamo dipenda da noi decidere se restare nell\u2019euro e nell\u2019UE. \u00c8 possibile anzi certo che non \u00e8 cos\u00ec. Lo dice l\u2019offerta austriaca di cittadinanza\/salvagente a altoatesini\/sudtirolesi di ceppo germanico; non abbiamo gli assi nella manica di Brexit (tre paradisi fiscali autoreggenti, atomica e relazione speciale USA); e dalla Turchia la lira, anche nel nome, ci dice che cosa succede quando un governo del bastone litiga con uno dal bastone pi\u00f9 grosso. In attesa della recidiva, bastone sovrano: dieci anni fa \u00able banche centrali hanno bloccato un attacco cardiaco con una cura di emergenza. Ma il paziente \u00e8 tornato alle vecchie abitudini: fumo, grandi bevute, cibo malsano. Pu\u00f2 sembrare guarito. Ma il prossimo attacco pu\u00f2 essere persino pi\u00f9 grave e le tecniche mediche di dieci anni fa possono non funzionare una seconda volta\u00bb [\u00abTen years on. The last crash, and the next\u00bb, <em>The Economist<\/em>, August 4th 2018, p. 67]. Cos\u00ec i soldi. Ma la politica, che i soldi li ha inventati, dipende solo da noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per l\u2019UE essere in controllo di invecchiamento demografico e intelligenza artificiale \u00e8 priorit\u00e0 anche economica. 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