{"id":13064,"date":"2018-08-03T18:13:14","date_gmt":"2018-08-03T16:13:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=13064"},"modified":"2018-08-03T18:14:41","modified_gmt":"2018-08-03T16:14:41","slug":"pena-di-morte-congedo-da-pio-x","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/pena-di-morte-congedo-da-pio-x\/","title":{"rendered":"Pena di morte: congedo da Pio X"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/death.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-13065\" alt=\"death\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/death.png\" width=\"279\" height=\"181\" \/><\/a><\/p>\n<h3><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Pena di morte: congedo da Pio X.\u00a0\u00a0<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><b>Il discrimine tra <i>societ\u00e0 chiusa (onore)<\/i> e <i>societ\u00e0 aperta (dignit\u00e0)<\/i><\/b><\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<p><span style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #1d2129\">La modifica del testo del n. 2267 del <\/span><i style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #1d2129\">Catechismo del<\/i><i style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #1d2129\">l<\/i><i style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #1d2129\">a Chiesa cattolica<\/i><span style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #1d2129\">, sul tema della \u201cpena di morte\u201d rappresenta un passaggio assai prezioso nel cammino complesso e articolato con cui la Chiesa cattolica dismette gli abiti della societ\u00e0 chiusa ed impara ad indossare quelli della societ\u00e0 aperta. Non \u00e8 un caso che le reazioni degli ambienti pi\u00f9 intransigenti e tradizionalisti siano preoccupati per questo nuovo testo. Aver preso congedo dalla \u201cpena di morte\u201d sembra il segno di un \u201ccedimento\u201d alla modernit\u00e0, addirittura al liberalismo. In realt\u00e0 si tratta della continuazione del cammino che, inaugurato dal Concilio Vaticano II fin dal suo esordio, fa della \u201ctraduzione della tradizione\u201d la verit\u00e0 della \u201cindole pastorale\u201d non solo di quel Concilio, ma del rapporto che la Chiesa intesse con il proprio passato in vista del futuro. In questo lavoro di traduzione, la tradizione viene aggiornata, riformata, fatta oggetto di discernimento. Per non confondere il Vangelo con i pregiudizi della societ\u00e0 chiusa occorre riformulare sapientemente molte cose, che altrimenti diventano ambigue, paradossali, quando non contraddittorie.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Per questo vorrei sottoporre ad un breve esame il nuovo testo, mettendolo a paragone con il vecchio. Una sinossi tra i testi \u00e8 utilissima per notare il cambiamento di argomentazione, di riferimenti e di orizzonte. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><b style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif;color: #1d2129\">a) Sinossi tra i due testi<\/b><\/p>\n<p><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b>Il vecchio testo di CCC 2267<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<pre><span style=\"color: #1d2129\">\u201c<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>L'insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell'identit\u00e0 e della responsabilit\u00e0 del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l'unica via praticabile per difendere efficacemente dall'aggressore ingiusto la vita di esseri umani.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/pre>\n<pre><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Se, invece, i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall'aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l'autorit\u00e0 si limiter\u00e0 a questi mezzi, poich\u00e9 essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono pi\u00f9 conformi alla dignit\u00e0 della persona umana.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/pre>\n<pre><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Oggi, infatti, a seguito delle possibilit\u00e0 di cui lo Stato dispone per reprimere efficacemente il crimine rendendo inoffensivo colui che l'ha commesso, senza togliergli definitivamente la possibilit\u00e0 di redimersi, i casi di assoluta necessit\u00e0 di soppressione del reo \u00ab sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti \u00bb\u201d<\/i><\/span><\/span><\/span><\/pre>\n<p><span style=\"color: #1d2129\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i><b>Il nuovo testo di CCC 2267<\/b><\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<pre><span style=\"color: #1d2129\">\u201c<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Per molto tempo il ricorso alla pena di morte da parte della legittima autorit\u00e0, dopo un processo regolare, fu ritenuta una risposta adeguata alla gravit\u00e0 di alcuni delitti e un mezzo accettabile, anche se estremo, per la tutela del bene comune. Oggi \u00e8 sempre pi\u00f9 viva la consapevolezza che la dignit\u00e0 della persona non viene perduta neanche dopo aver commesso crimini gravissimi. Inoltre, si \u00e8 diffusa una nuova comprensione del senso delle sanzioni penali da parte dello Stato. Infine, sono stati messi a punto sistemi di detenzione pi\u00f9 efficaci, che garantiscono la doverosa difesa dei cittadini, ma, allo stesso tempo, non tolgono al reo in modo definitivo la possibilit\u00e0 di redimersi. Pertanto la Chiesa insegna, alla luce del Vangelo, che \u00abla pena di morte \u00e8 inammissibile perch\u00e9 attenta all\u2019inviolabilit\u00e0 e dignit\u00e0 della persona\u00bb, e si impegna con determinazione per la sua abolizione in tutto il mondo.\"<\/i><\/span><\/span><\/span><\/pre>\n<p><i style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif\"><b>b) Un nuovo modo di argomentare<\/b><\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Gi\u00e0 ad una prima considerazione appare chiaro come i due testi provengano non soltanto da due mani diverse, ma da due mondi diversi, che esprimono la medesima tradizione cattolica attraverso priorit\u00e0, nozioni e categorie assai diverse. Il testo pi\u00f9 antico ragiona all\u2019interno di una \u201cpossibilit\u00e0 di principio\u201d di ricorso alla pena di morte. In tale orizzonte non rinuncia a porre, anche con una certa forza, la esigenza del superamento, ma lo fa quasi \u201cper transennam\u201d e non \u201cin recto\u201d. Oltretutto <\/span><\/span>sembra sposare una teoria della \u201clegittima difesa\u201d dello Stato nei confronti del reo di gravi crimini, senza tener conto della mancanza di proporzione tra Stato e singolo individuo. Il \u201cbene comune\u201d pu\u00f2 azzerare fino alla morte il valore della vita del soggetto colpevole. Se il soggetto perde l\u2019onore, perde ogni dignit\u00e0. All\u2019auspicio, che gi\u00e0 il testo introduce esplicitamente, verso un graduale superamento della pena di morte, si sostituisce, nel nuovo testo, non soltanto un pi\u00f9 chiaro e rotondo riferimento alla dignit\u00e0 della persona come ostacolo alla ammissibilit\u00e0 della pena di morte, ma un impegno esplicito della Chiesa al superamento di questa sanzione.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium\">D\u2019altra parte bisogna riconoscere che gi\u00e0 il CCC del 1992 aveva operato un grande cambiamento di prospettiva rispetto al famoso<\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"> catechismo di inizio secolo, steso da Pio X, che alla domanda sulla legittimit\u00e0 eventuale della uccisione del prossimo rispondeva:<\/span><\/span><\/p>\n<pre><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #3e3e3e\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u201c<\/span><\/span><\/span><em><span style=\"color: #3e3e3e\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u00c8 lecito uccidere il prossimo quando si combatte in una guerra giusta, quando si eseguisce per ordine dell\u2019autorit\u00e0 suprema la condanna di morte in pena di qualche delitto, e finalmente quando trattasi di necessaria e legittima difesa della vita contro un ingiusto aggressore<\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #3e3e3e\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">\u201d. <\/span><\/span><\/span><\/pre>\n<pre><\/pre>\n<p><i><b>c) Il ripensamento della tradizione: dall\u2019onore alla dignit\u00e0<\/b><\/i><\/p>\n<p>Credo di poter dire che si tratta di un passaggio la cui rilevanza va molto al di l\u00e0 del pur importante tema specifico della \u201cpena di morte\u201d. La novit\u00e0 attiene all\u2019utilizzo argomentativo del concetto di \u201cdignit\u00e0\u201d del soggetto, che nessun ordinamento, n\u00e9 umano n\u00e9 divino, pu\u00f2 mai negare. Anche la Chiesa accetta di ragionare non anzitutto in termini di \u201conore\u201d, ma in termini di \u201cdignit\u00e0\u201d. Esplicitamente esce dalla argomentazione tipica dell\u2019<em>ancien r\u00e9gime<\/em>, mediante la quale appariva scandaloso negare alla legittima autorit\u00e0 il \u201cpotere di vita o di morte\u201d. In certo modo agli ordinamenti temporali era affidata una sorta di \u201canticipazione del giudizio finale\u201d. Ci\u00f2, evidentemente, aveva ottenuto lungo i secoli una serie di correttivi preziosi. Il mondo medievale sapeva bene che un \u201ccondannato a morte\u201d poteva essere un \u201csanto\u201d. Ma questo era compatibile con quella che Paolo Prodi chiamava \u201cpluralit\u00e0 dei fori\u201d del mondo medievale, la cui forza inizier\u00e0 a declinare forse proprio a partire dalla Riforma e dal Concilio di Trento. Ecco che la Chiesa, che con Trento ha inaugurato la modernit\u00e0 cattolica, dopo 500 anni ne ha tratto una conseguenza importante. N\u00e8 la autorit\u00e0 civile n\u00e9 quella ecclesiale possono prevedere, tra le loro sanzioni ordinarie, la pena di morte. Cos\u00ec la differenza del giudizio di Dio dal giudizio degli uomini risulta sorprendentente custodita. E\u2019 questa una delle conseguenze della \u201cmeravigliosa complicatezza\u201d del mondo scaturito dalle rivoluzioni di fine 700, che la Chiesa cattolica pu\u00f2 oggi non solo giudicare in modo pi\u00f9 equanime, ma anche valorizzare per tutto il bene che sa produrre, nonostante tutte le sue reali o apparenti contraddizioni. E molte altre cose dovranno essere tradotte, per passare da una Chiesa che ragiona in termini di \u201conore\u201d a una Chiesa che ragiona in termini di \u201cdignit\u00e0\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Pena di morte: congedo da Pio X.\u00a0\u00a0Il discrimine tra societ\u00e0 chiusa (onore) e societ\u00e0 aperta (dignit\u00e0) La modifica del testo del n. 2267 del Catechismo della Chiesa cattolica, sul tema della \u201cpena di morte\u201d&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13064"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13064"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13064\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13069,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13064\/revisions\/13069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}