{"id":12905,"date":"2018-06-04T11:29:41","date_gmt":"2018-06-04T09:29:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=12905"},"modified":"2018-06-08T12:58:42","modified_gmt":"2018-06-08T10:58:42","slug":"la-svolta-profetica-di-papa-francesco-un-convegno-brasiliano-e-4-libri-da-scoprire-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-svolta-profetica-di-papa-francesco-un-convegno-brasiliano-e-4-libri-da-scoprire-1\/","title":{"rendered":"La svolta profetica di papa Francesco: Un convegno brasiliano e 4 libri da scoprire (\/1)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/IHU-convegno.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-12906\" alt=\"IHU-convegno\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/IHU-convegno-300x168.jpg\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/IHU-convegno-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/IHU-convegno.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono stato a Porto Alegre, al bel Convegno organizzato dall\u2019Istituto Humanitas Unisinos (IHU) sul tema della \u201cVirada profetica\u201d (svolta profetica) che Francesco ha introdotto nella vita ecclesiale, a partire dal 13 marzo 2013. Come sempre accade, un Convegno non \u00e8 mai soltanto una mera rassegna di conferenze, ma \u00e8 anche luogo di confronto e di approfondimento personale tra diverse prospettive di lettura: direi che in questo caso la \u201clontananza\u201d era proporzionale alla \u201cprofondit\u00e0\u201d. Aver viaggiato quasi fino alla \u201cfine del mondo\u201d &#8211; l\u2019Argentina non \u00e8 troppo lontana da Porto Alegre \u2013 mi ha permesso di comprendere alcune cose nuove, a proposito di Francesco e della recezione che del suo pensiero si sta operando nel mondo. Vorrei utilizzare questo post per chiarire alcune delle prospettive che si sono venute manifestando pi\u00f9 chiaramente, grazie ai lavori del Convegno e alle relazioni con altri teologi. E aprire lo sguardo su alcune pubblicazioni cui dedicher\u00f2 attenzione in alcuni prossimi post.<\/p>\n<p>a) <i>Come comprendere Francesco?<\/i><\/p>\n<p>Il primo punto-chiave del Convegno sta nell&#8217;aver offerto una ermeneutica conciliare di Francesco. Da un certo punto di vista oggi Francesco, come papa, ci consente un accesso pi\u00f9 fresco e pi\u00f9 fecondo alla parola del Concilio Vaticano II. Ma \u00e8 vero anche il contrario: ossia che senza un \u201cretroterra conciliare\u201d &#8211; quello che Marciano Vidal ha chiamato \u201cpresentimento\u201d &#8211; \u00e8 difficile comprendere davvero Francesco. Molte volte \u00e8 stato detto, con toni anche giustamente differenziati: il Concilio Vaticano II \u00e8 <i>condicio sine qua non <\/i>per una vera intelligenza del magistero di Francesco.<\/p>\n<p>b) <i>Una ricostruzione \u201canesteti<\/i><i>zzata<\/i><i>\u201d <\/i><i>della sua profezia<\/i><i>?<\/i><\/p>\n<p>Al centro della prospettiva di lavoro del Convegno IHU era la \u201csvolta profetica\u201d di papa Francesco. <em>Il modo di intendere questa \u201csvolta\u201d, tuttavia, non appare del tutto condiviso<\/em>. Da un lato, infatti, la profezia si presentava piuttosto come \u201cinteriore\u201d, tradotta in modo da \u201cnon toccare la dottrina\u201d e da introdurre \u201clibere variazioni\u201d sul piano della possibile disciplina. D\u2019altro canto, la profezia era anche compresa come necessariamente \u201cesteriore\u201d, ossia collegata ad una riforma della Chiesa, ad una traduzione della dottrina, al una profonda rielaborazione della disciplina.<\/p>\n<p>Anche il reperimento delle fonti, che possono spiegare questa alternativa, \u00e8 stato piuttosto interessante nella sua differenziazione. Una lettura \u201cfilosofica\u201d e \u201cmistico-ascetica\u201d di papa Francesco si orienta pi\u00f9 facilmente ad una <em>sostanziale continuit\u00e0 con i predecessori<\/em>, anche in vista di una riduzione quanto maggiore possibile dello \u201cscandalo\u201d che Francesco porta nel cattolicesimo borghese. Questo approccio non tematizza la teologia pi\u00f9 per paura che per scelta.\u00a0\u00a0Ci\u00f2 appare obiettivamente favorito da una lettura \u201cfilosofica\u201d delle fonti di Francesco, che non procede fino in fondo nell\u2019analisi teologica delle sue ispirazioni. Quasi viene \u201csospesa\u201d la teologia, per far parlare soltanto mistica ignaziana e ispirazione filosofica. (questo orientamento \u00e8 presente soprattutto in Ivereigh e Borghesi).<\/p>\n<p>Viceversa un approccio pi\u00f9 decisamente teologico \u2013 ad esempio in campo morale, come proposto da Salzmann o da Suess \u2013 \u00e8 in grado di identificare con molta lucidit\u00e0 le differenze e le novit\u00e0 che Francesco ha portato al dibattito e alle coscienze, con tutta la necessaria spinta profetica verso la riforma delle strutture e della forme di vita ecclesiale.<\/p>\n<p>c) <i>Il problema dell\u2019immaginario papale<\/i><\/p>\n<p>Ricostruire accuratamente le componenti originali del \u201cpensiero di Francesco\u201d \u00e8 azione che si deve comporre con la pressione che l\u2019\u201dimmaginario papale\u201d esercita sull\u2019esegeta. Non vi \u00e8 qui storico o ermeneuta che si possa sottrarre alla influenza di un \u201cpensiero sistematico implicito\u201d che fa sentire il suo influsso sui \u201ccardini\u201d della ricostruzione. Mi sono accorto, in questo caso con particolare evidenza, della fragilit\u00e0 di molti \u201cpresupposti sistematici\u201d, che soggiaciono alle analisi e alla considerazione dei dati. Tanto pi\u00f9 forti sono questi condizionamenti, quanto pi\u00f9 scarsa ne \u00e8 la consapevolezza. Ci\u00f2 accade soprattutto alle letture meno competenti sul \u2013 o meno interessate al &#8211; piano strettamente teologico.<\/p>\n<p>d) <i>La pretesa di una \u201cassoluta continuit\u00e0\u201d rispetto al pre-Francesco<\/i><\/p>\n<p>Nell\u2019ambito di questi \u201cpregiudizi\u201d appare particolarmente insidiosa una preoccupazione legittima, ma unilaterale: quella di ostacolare la operazione che \u2013 da destra \u2013 vuole contrapporre frontalmente Francesco a Benedetto XVI. Poich\u00e9 la discontinuit\u00e0 viene usata &#8220;da destra&#8221; per delegittimare Francesco, sembra imporsi una necessaria rassicurazione circa la piena e totale continuit\u00e0 tra i due papati. Ma in questo modo viene messa a rischio proprio la profezia, che non pu\u00f2 non indicare elementi sostanziosi e insuperabili di discontinuit\u00e0. Nessuno pu\u00f2 essere chiamato \u201cprofeta\u201d se non indica \u201caltre cose\u201d e \u201ccose altre\u201d. Anche qui, a me pare che gli strumenti della indagine e le formule di giudizio risentano, in molti casi, di un respiro teologico troppo corto e troppo limitato o, almeno, troppo timoroso.<\/p>\n<p>e) <i>Diverse istanze: Europa, Nord America, Sud America<\/i><\/p>\n<p>Un viaggio tanto lungo ha messo a nudo le diverse preoccupazioni dei diversi continenti implicati. Eravamo in Sud America, ma eravamo anche europei e nord-americani. Ed \u00e8 emerso con molta chiarezza un fatto assai rilevante: ogni continente recepisce Francesco <i>suo modo<\/i>: il Sud America ne riconosce bene le fonti autoctone, anche quando ne contesta alcune elaborazioni; il Nord America \u00e8 piuttosto preoccupato di una \u201cderiva di resistenza\u201d, che attraversa profondamente il corpo episcopale, presbiterale e non secondariamente anche laicale. Viceversa in Europa una interferenza pi\u00f9 massiccia sul \u201cmodello ideale\u201d del papato permette un apprezzamento cattolico della profezia papale diffuso trasversalmente nel corpo ecclesiale. Questo comporta una serie di conseguenze assai interessanti, nel modo di riflettere e nel modo di comunicare le riflessioni:<\/p>\n<p>&#8211; non tutti sono ugualmente liberi di aderire alla profezia papale. Il condizionamento \u201clocale\u201d appare in alcuni casi assai pesante, pretendendo un \u201callineamento\u201d del teologo rispetto al \u201cpregiudizio\u201d antiprofetico del cattolicesimo. Un cattolicesimo \u201cnon-profetico\u201d &#8211; un cattolicesimo solo sacerdotale e regale \u2013 rischia di imporre una immagine di Francesco tutta interiorizzata. Per far fronte all\u2019ultracattolicesimo reazionario, si propone un papa Francesco poco interessato alle riforme&#8230;<\/p>\n<p>&#8211; Un Francesco \u201cpastorizzato\u201d e \u201cimborghesito\u201d \u00e8 il rischio che corre una sua normalizzazione alla luce di quanto appena indicato. Del tutto esemplare \u00e8 stato, da un lato, il modo schietto e aperto di leggere \u201cAmoris Laetitia\u201d (Salzmann) o il Sinodo sulla Amazzoni (Suess) o la ripresa della ecclesiologia del Vaticano II (Faggioli)\u00a0 con tutte le sue conseguenze innovative, mentre in parallelo si affacciavano letture preoccupate di ritrovare in Francesco l&#8217;orizzonte di\u00a0<i>Familiaris Consortio<\/i> piuttosto che scoprire gli avanzamenti obiettivi di <i>Amoris Laetitia<\/i>.<\/p>\n<p>f) <i>Un progetto, in conclusione<\/i><\/p>\n<p>Alla luce di queste considerazioni, ho pensato che sia opportuno dedicare una serie di post alla presentazione di alcune di queste \u201cvisioni sintetiche\u201d di Francesco, che rendono assai complesso un bilancio unitario del suo pontificato. In esse cercher\u00f2 di mettere alla prova i criteri di giudizio che il bel Convegno di Porto Alegre ha saputo suggerirmi. I testi che vorrei presentare sono i seguenti:<\/p>\n<p>&#8211; Ghislain Lafont, <i>Piccolo saggio sul tempo di papa Francesco<\/i>, Bologna, EDB, 2017;<\/p>\n<p>&#8211; Massimo Borghesi, <i>Jorge Mario Bergoglio. Una biografia intellettuale<\/i>, Milano, Jaca Book, 2017;<\/p>\n<p>&#8211; Massimo Faggioli, <i>Cattolicesimo, nazionalismo, cosmopolitismo. Chiesa societ\u00e0 e politica dal Vaticano II a papa Francesco<\/i>, Roma, Armando, 2018.<\/p>\n<p>&#8211; Peter Huenermann, <i>Uomini secondo Cristo oggi. L\u2019antropologia di papa Francesco<\/i>, Citt\u00e0 del Vaticano, LEV, 2017.<\/p>\n<p>Dedicher\u00f2 a ciascuno di essi un post, nei prossimi giorni. Se non fossi stato a Porto Alegre, avrei letto questi libri con ben altri occhiali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Sono stato a Porto Alegre, al bel Convegno organizzato dall\u2019Istituto Humanitas Unisinos (IHU) sul tema della \u201cVirada profetica\u201d (svolta profetica) che Francesco ha introdotto nella vita ecclesiale, a partire dal 13 marzo 2013. 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