{"id":12875,"date":"2018-05-27T02:16:25","date_gmt":"2018-05-27T00:16:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=12875"},"modified":"2018-05-27T13:43:35","modified_gmt":"2018-05-27T11:43:35","slug":"lintercomunione-in-germania-e-il-piano-inclinato-del-card-chaput","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/lintercomunione-in-germania-e-il-piano-inclinato-del-card-chaput\/","title":{"rendered":"L\u2019intercomunione in Germania e il piano inclinato di Mons. Chaput"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/chaput.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-12876\" alt=\"chaput\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/chaput-300x200.jpg\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/chaput-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/chaput.jpg 735w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>In un articolo per First Things (<a href=\"https:\/\/www.firstthings.com\/web-exclusives\/2018\/05\/what-happens-in-germany\">https:\/\/www.firstthings.com\/web-exclusives\/2018\/05\/what-happens-in-germany<\/a>) dal titolo \u201cChe cosa accade in Germania\u201d l&#8217;Arcivescovo di Philadelphia, Charles Chaput,\u00a0 interpreta la discussione tedesca sulla \u201cintercomunione\u201d con la nota metafora del <i>piano inclinato<\/i>. Tuttavia, nel fare le sue considerazioni, egli dimentica non solo il contesto specifico della proposta tedesca, ma mostra di non aver memoria neppure per la storia americana. E\u2019 tutto concentrato sugli errori tedeschi e non fa caso all\u2019errore che lui, come americano, compie rispetto alla propria storia. Vorrei brevemente riferire il suo discorso, contestualizzarlo meglio nel suo ambito autentico e provare a risolverlo con il riferimento fondamentale alla storia americana, cos\u00ec come appare in un grande film.<\/p>\n<p><i>La ricostruzione sorprendentemente astratta di Mons. Chaput<\/i><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Mons. Chaput comincia da lontano: da Lutero. E schiaccia la proposta del Card. Marx sulla storia di 500 anni fa. Come se il Concilio Vaticano II non ci fosse mai stato. Come se <i>Unitatis redintegratio <\/i>fosse un pamphlet di intellettuali, come se non vi fosse una \u201cquestione ecclesiale\u201d legata alla comunione possibile in famiglie \u201cmiste\u201d. Ma tant\u2019\u00e8. Seguiamolo nel suo essenziale ragionamento, che qui sintetizzo per punti, usando le sue stesse parole:<\/span><\/p>\n<pre>\u00a0<span style=\"color: #000000\">1. Seguendo il ragionamento di uno degli oppositori del card. Marx, egli sostiene che dove si dice s\u00ec alla eucaritia cattolica, si dice naturalmente s\u00ec al papato, alla struttura gerarchica della Chiesa, alla venerazione dei santi e a molte altre cose ancora. Se l\u2019eucaristia \u00e8 veramente il segno e lo strumento della unit\u00e0 ecclesiale, allora se cambiamo le condizioni della comunione, non ridefiniamo di fatto chi e che cosa \u00e8 Chiesa?<\/span><\/pre>\n<pre><span style=\"color: #000000\">2. La comunione presuppone comunione di fede e di credo, includendo la fede soprannaturale nella presenza di Ges\u00f9 Cristo nella Eucaristia, insieme ai sette sacramenti riconosciuti dalla perenne tradizione della Chiesa cattolica. Mentre la rinegoziazione della proposta tedesca adotta una nozione protestante di identit\u00e0 ecclesiale. Sembra sufficiente il battesimo e la fede in Cristo. Dovr\u00e0 il coniuge protestante credere nell\u2019ordine sacro come compreso dalla Chiesa cattolica, che \u00e8 logicamente collegato alla fede nella consacrazione del pane e del vino come corpo e sangue di Cristo?<\/span><\/pre>\n<pre><span style=\"color: #000000\">3. La proposta tedesca recide il vincolo vitale tra comunione e confessione sacramentale. Infatti non implica che il coniuge protestante debba confessarsi per un peccato grave come preludio alla comunione. Ma questo contraddice la pratica perenne e l\u2019espresso insegnamento dogmatico della Chiesa cattolica e porta ad una protestantizzazione della teologica cattolica dei sacramenti.<\/span><\/pre>\n<pre><span style=\"color: #000000\">4. Se viene rinegoziato un insegnamento che ha ricevuto definizione conciliare, allora tutti gli insegnamenti possono essere relativizzati? Al coniuge protestante si dovr\u00e0 richiedere di credere nella divinit\u00e0 di Cristo? Se deve credere nella presenta reale di Cristo nel sacraento, perch\u00e9 non dovrebbe condividere la fede cattolica nell\u2019ordine sacro e nel sacramento della penitenza? Ma se devono credere a tutti questi articoli di fede, perch\u00e9 non sono invitati a diventare cattolici per entrare nella pienezza di comunione?<\/span><\/pre>\n<pre><span style=\"color: #000000\">5. Se i protestanti sono invitati alla comunione cattolica, i cattolici restano ancora esclusi dalla comunione protestante? Se \u00e8 cos\u00ec, perch\u00e9 dovrebbero essere esclusi? Se non sono esclusi, questo non implica che la visione cattolica sull\u2019ordine sacro e sulla valida eucaristia di fatto \u00e8 falsa, e se \u00e8 falsa non implica che la fede protestante \u00e8 vera? Se la intercomunione non vuole implicare una equivalenza tra la eucaristia cattolica e protestante, allora la pratica della intercomunione trae in errore il fedele. E causa un classico caso di \u201cscandalo\u201d, poich\u00e9 la unit\u00e0 non pu\u00f2 essere costruita su un processo che sistematicamente cancella la verit\u00e0 delle nostre differenze<\/span><\/pre>\n<pre><span style=\"color: #000000\">6. La essenza della proposta tedesca di intercomunione \u00e8 di voler condividere la santa comunione anche quando non c\u2019\u00e8 vera unit\u00e0 ecclesiale. Vi \u00e8 un intrinseco legame tra \u201cessere in comunione\u201d con una comunit\u00e0 e \u201cricevere la comunione\u201d in quella comunit\u00e0. Se cos\u00ec non \u00e8, si mente davanti a Dio e lo si offende seriamente<\/span><\/pre>\n<p><span style=\"color: #000000\">Come \u00e8 evidente, della \u201cproposta Marx\u201d si assume un profilo del tutto astratto, e identificando immediatamente \u2013 e rozzamente \u2013 la comunione con la \u201cvisione cattolica della comunione\u201d, si provocano tutta una serie di \u201ccortocircuiti\u201d tra una \u201cverit\u00e0\u201d assunta astrattamente da una lettura retrograda della tradizione e la proposta avanzata da parte tedesca, che viene ridotta alla caricatura di una assurda protestantizzazione del cattolicesimo. Un chiarimento di fondo deve essere qui offerto.<\/span><\/p>\n<p><i style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif\">La concret<\/i><i style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif\">ezza familiare<\/i><i style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif\"> della intercomunione in Germania<\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif\">La prospettiva assunta da Chaput perde fin dall\u2019inizio la linea di forza messa in campo dal Card. Marx: ossia la presenza di un \u201caltro\u201d scandalo, ossia quello di \u201ccoppie cristiane\u201d, appartenenti a diverse confessioni, e che debbono vedersi impedita la \u201ccomunione visibile\u201d a causa della mancanza di comunione tra le Chiese.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Qui occorre procedere con molta chiarezza, data la delicatezza del tema. Anche in questo caso riassumo in pochi punti la seriet\u00e0 e la plausibilit\u00e0 della proposta tedesca:<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">1. Si tratta, innanzitutto, di affermare la superiorit\u00e0 della \u201cazione eucaristica\u201d rispetto alle condizioni con cui ogni singola Chiesa ha potuto svilupparne una dottrina e una disciplina. Se la stessa \u201cecclesia\u201d \u00e8 \u201cde euchristia\u201d, ci\u00f2 significa che non \u00e8 anzitutto la Chiesa a dover porre condizioni per la eucaristia, quanto piuttosto \u00e8 l\u2019eucaristia a porre le condizioni per la Chiesa.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">2. A ci\u00f2 si deve aggiungere, quanto alla proposta in senso stretto, che essa riguarda una \u201ccomunione eucaristica\u201d che viene resa possibile \u2013 in modo singolare e non generale \u2013 da un\u2019altra comunione, che \u00e8 quella coniugale. La \u201cpiccola Chiesa domestica\u201d che \u00e8 la relazione coniugale sarebbe il vincolo che, legando una parte cattolica e una parte non cattolica, permetterebbe, a certe condizioni, una comunione eucaristica piena anche se la comunione ecclesiale non \u00e8 piena.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">3. Si potrebbe dire che in qualche modo alla carenza di comunione ecclesiale sopperisce la ricca esperienza della comunione coniugale. Il fatto che la parte \u201cnon cattolica\u201d sia marito (o mogle) della parte cattolica pu\u00f2 essere considerato condizione necessaria \u2013 anche se di per s\u00e9 non sufficiente \u2013 per aprire la comunione eucaristica alla sua esperienza, cui \u00e8 giunto per un \u201camore all\u2019eccesso\u201d vissuto non nella stessa Chiesa, ma nello stesso amore di cui quella Chiesa vuol essere segno.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">4. Ora \u00e8 ovvio che, se si dimentica questo orizzonte coniugale, in cui si inserisce lucidamente la \u201cproposta tedesca\u201d, si ha buon gioco a costruire quella serie di \u201cparalogismi\u201d che sono tanto poco convincenti, quanto pi\u00f9 si allontanano dalla proposta concreta. Che non \u00e8 quella di equiparare le \u201cdottrine\u201d e le \u201cdiscipline\u201d di Chiese che restano diverse, ma di poter riconoscere, nonostante questa diversit\u00e0, che la esperienza di \u201cvincolo coniugale\u201d pu\u00f2 rendere accessibile la piena comunione, sia pure per vie segrete che non \u00e8 dato conoscere sul piano della dottrina e della disciplina, ma che si rendono accessibili sul piano della esperienza del Mistero, a cui si apre la vita differenziata nel vincolo ecclesiale, ma unificata nel vincolo coniugale.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif\">5. Va ricordato, infine, che anche in questo caso il percorso previsto dalla \u201cproposta tedesca\u201d si inserisce nello stesso quadro \u201cprocessuale\u201d previsto da <\/span><i style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif\">Amoris Laetitia<\/i><span style=\"font-size: medium;font-family: 'Liberation Serif', serif\"> per affrontare le \u201ccrisi\u201d che il matrimonio pu\u00f2 incontrare. E il rifiuto opposto astrattamente a tale proposta ha tutta la apparenza di una radicale incomprensione di queste \u201cproposte processuali\u201d, che riprendono il grande insegnamento del Concilio Vaticano II, per il quale allora nella assise conciliare, come oggi in questa proposta, non si trattava di cambiare o innovare dottrina e disciplina cristiana, ma di ritrovare quel terreno del mistero \u2013 di Dio e dell\u2019uomo, del Vangelo e della esperienza \u2013 su cui pu\u00f2 fiorire la fede in Cristo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">6. Per questo lo \u201cscandalo\u201d che Mons. Chaput addita alla attenzione \u00e8 frutto di uno sguardo strabico: \u00e8 scandaloso, in effetti, non il fatto che finalmente la coppia \u201cmista\u201d possa essere unita anche nella comunione eucaristica, ma che la istituzione ecclesiale, per salvaguardare se stessa, porti la divisione nel cuore stesso delle famiglie. Se \u00e8 vero che la Chiesa che vuole comprendere la &#8220;gioia dell&#8217;amore&#8221; ha da imparare ascoltando seriamente le famiglie, ho l\u2019impressione che Mons. Chaput, per crescere nel suo magistero, debba disporsi ad un serio corso di aggiornamento, per la sua teologia eucaristica, ma prima ancora per la sua teologia matrimoniale. Si esponga alle vite, piuttosto che disporre delle vite.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\"><i>Il \u201cpiano inclinato\u201d nel film \u201cLincoln\u201d di S. Spielberg<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Molto interessante \u00e8, infine, una grave amnesia che sembra aver colpito l&#8217;Arcivescovo di Philadelphia. Egli evoca la fortunata immagine del \u201cpiano inclinato\u201d: prima si comincia con una piccola comunione eucaristica tra marito e moglie, poi la si estende a tutti i non cattolici, e si finisce con il perdere tutti i preziosi contenuti della tradizione cattolica, finendo in una misera \u201cprotestantizzazione\u201d della fede. Per evitare questa \u201cderiva\u201d bisogna restare fermi, saldi, irremovibili, prima di qualsiasi concessione \u201cecumenica\u201d, per quanto piccola o limitata.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Questo ragionamento, fondato sulla \u201cpaura di scivolare\u201d \u00e8 particolamente fortunato, ma \u00e8 fragile e ingiusto. E lo \u00e8 in modo particolare per un arcivescovo americano, che sembra dimenticare quella bella pagina di storia, che ci racconta il film di S. Spielberg, Lincoln. Nel film ci troviamo di fronte a una grande \u201csvolta profetica\u201d che apre il nostro tempo: la equiparazione dei neri ai bianchi davanti alla legge, iniziava la fine della schiavit\u00f9, iniziava la \u201csociet\u00e0 aperta\u201d. Ma un oppositore di Lincoln, alzandosi nell\u2019aula, pronuncia un discorso forte, che assomiglia tanto a quello del Cardinale. Egli dice: \u201cOggi, signori, in questa aula, l\u2019arroganza degli uomini vuole sconfiggere la volont\u00e0 di Dio. Quel Dio che ha voluto gli uomini diseguali verr\u00e0 messo a tacere e gli uomini si proclameranno uguali! Ma non finisce qui. Come su un piano inclinato, gli eventi precipiteranno. Tra qualche anno, in questa aula, verranno questi stessi neri, che da domani saranno liberi, e avranno una nuova pretesa: vorranno votare. E voi glielo concederete. Ma non sar\u00e0 ancora tutto. Dopo altri anni, in questa aula verranno a chiedere di votare anche le donne. E allora s\u00ec che avremo toccato il fondo\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Nel leggere le parole seccate e rigide di Mons. Chaput, ho pensato a questo testo amaro, che si ascolta nel film di Spielberg. Se Mons. Arcivescovo volesse approfondire, potrebbe scoprire che negli stessi anni, ossia nella seconda met\u00e0 del XIX secolo, alcuni zelanti padri gesuiti, sui primi numeri della \u201cCivilt\u00e0 Cattolica\u201d, scrivevano pagine terribili, sulla moralit\u00e0 della schiavit\u00f9 e sulla esigenza di mettere all\u2019indice libri pericolosi come \u201cLa capanna dello zio Tom\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"font-size: medium\">Eh s\u00ec, Monsignore, deve ammetterlo: anche i gesuiti non sono pi\u00f9 quelli di una volta! <\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un articolo per First Things (https:\/\/www.firstthings.com\/web-exclusives\/2018\/05\/what-happens-in-germany) dal titolo \u201cChe cosa accade in Germania\u201d l&#8217;Arcivescovo di Philadelphia, Charles Chaput,\u00a0 interpreta la discussione tedesca sulla \u201cintercomunione\u201d con la nota metafora del piano inclinato. 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