{"id":12787,"date":"2018-04-06T13:20:25","date_gmt":"2018-04-06T11:20:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=12787"},"modified":"2018-04-06T13:20:25","modified_gmt":"2018-04-06T11:20:25","slug":"il-dibattito-su-amoris-laetitia-i-dubia-del-diacono-alla-recensione-del-monaco-di-p-tassinari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-dibattito-su-amoris-laetitia-i-dubia-del-diacono-alla-recensione-del-monaco-di-p-tassinari\/","title":{"rendered":"Il dibattito su Amoris Laetitia: I \u201cDUBIA\u201d DEL DIACONO ALLA RECENSIONE DEL MONACO (di P. Tassinari)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left\" align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ALCJC.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-12788\" alt=\"ALCJC\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ALCJC-300x168.jpg\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ALCJC-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ALCJC-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/ALCJC.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"center\"><em>Dopo la pubblicazione della recensione al libro di G. Meiattini su AL da parte di Marco Gallo (<a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/una-medicina-o-un-veleno-un-libro-su-amoris-laetitia-di-g-meiattini-recensione-di-marco-gallo\/\">qui<\/a>), e la replica dell&#8217;autore (<a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/su-amoris-laetitia-recensione-di-una-recensione-g-meiattini-replica-a-m-gallo\/\">qui<\/a>), ricevo e pubblico volentieri queste considerazioni da parte di Paolo Tassinari, che \u00e8\u00a0 diacono permanente della Diocesi di Fossano (CN) , coniugato e padre di 3 figli, con Baccalaureato allo Studio Teologico Interdiocesano. Nella sua diocesi coordina dal 2009 il progetto \u201cL\u2019anello perduto\u201d rivolto a persone separate o divorziate sole, e coppie in nuova unione. E&#8217; corresponsabile dell\u2019Uff. Famiglia diocesano e assistente spirituale all\u2019Ospedale di Fossano. Il suo intervento rilegge il dibattito dal punto di vista dei soggetti implicati e delle azioni pastorali da progettare. E&#8217; un utile contributo per un dibattito serio e integrale sul testo della Esortazione Apostolica e sui suoi effetti possibili e necessari.<\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>I \u201cDUBIA\u201d DEL DIACONO ALLA RECENSIONE DEL MONACO <\/strong><\/p>\n<p align=\"justify\">di Paolo Tassinari<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>La lettura del riscontro offerto dal prof. Giulio Meiattini alla recensione del suo testo <\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span><i>\u201cAmoris Laetitia? I sacramenti ridotti a morale\u201d<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span> che il prof. Marco Gallo aveva presentato sulle pagine del blog di Andrea Grillo, mi ha lasciato con l\u2019amaro in bocca. Non sono professore e neanche teologo, per cui non ho i titoli e neanche le forze per duellare al pari del monaco e del presbitero su temi che mi accomunano alla loro passione. In quanto diacono, per\u00f2, vorrei offrire alcune considerazioni a caldo, che spero \u201cservano\u201d la letizia di chi \u201cdopo un precedente matrimonio, irreparabilmente distrutto\u201d <\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span><i>(Familiaris Consortio 84)<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span> ora vive una nuova unione di coppia, e di chi avr\u00e0 la bont\u00e0 di leggere questa mia risonanza che non ha chiss\u00e0 quali pretese. Vorrei soffermarmi su una questione che trovo all\u2019inizio della \u201crecensione della recensione\u201d e su un\u2019altra che trovo nella conclusione, perch\u00e9 entrambe mi sembrano centrare le mie fragili competenze, per poi concludere con una proposta.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>Nei difetti di analisi che Meiattini rimprovera a Gallo, ce n\u2019\u00e8 uno interessante: quello di aver spostato il punto focale della critica del monaco da <\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span><i>Amoris Laetitia 303<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span> al decalogo argentino che il Papa ha fatto proprio. Dopo aver riportato al soggetto autentico la questione, Meiattini sostiene che \u201cquesto passo, se preso come suona, mina alle fondamenta la morale cristiana. Andrebbe o riscritto o cancellato\u201d. Ma cosa recita questo passo? Dice: \u201cTendere alla pienezza della vita cristiana non significa fare ci\u00f2 che astrattamente \u00e8 pi\u00f9 perfetto, ma ci\u00f2 che concretamente \u00e8 possibile. Non si tratta di abbassare la montagna, ma di camminare verso la vetta con il proprio passo\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>Il lettore attento obietter\u00e0: \u201cE\u2019 falso! Non \u00e8 questo il testo che <\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span><i>Amoris Laetitia 303<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span> propone!\u201d\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\">Ho scelto volutamente di trascrivere un passaggio <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\">del Catechismo degli Adulti, nel capitolo intitolato <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\">Gradualit\u00e0 nella responsabilit\u00e0 personale, nel paragrafo \u201cNorma morale e responsabilit\u00e0\u201d al numero 919. Cosa c\u2019entra questa citazione? A me pare che <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><i>Amoris Laetitia 303<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"> riprenda alla lettera e traduca nell\u2019ambito di una nuova unione di coppia ci\u00f2 che qui \u00e8 scritto. Dice infatti il Catechismo nei numeri seguenti: \u201cDisordine morale oggettivo e peccato personale non vanno confusi. Lo stesso grave disordine pu\u00f2 essere peccato mortale in alcuni, veniale o inesistente in altri, secondo che la loro responsabilit\u00e0 sia piena, parziale o nulla. La Chiesa \u00e8 maestra e madre: da una parte insegna con fermezza la verit\u00e0; dall\u2019altra cerca di comprendere la fragilit\u00e0 umana e la difficolt\u00e0 di certe situazioni. [\u2026] La norma morale \u00e8 uguale per tutti, ma la responsabilit\u00e0 \u00e8 propria di ciascuno e proporzionata alla concreta capacit\u00e0 di riconoscere e volere il bene\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>Il numero 303 del quale Meiettini auspica una nuova edizione o un depennamento, non \u00e8 forse la ripresa quasi alla lettera di questi passaggi del Catechismo degli Adulti datati 1995, e una loro possibile traduzione nella storia di una coppia in nuova unione? Se cos\u00ec fosse, perch\u00e9 solo nel 2018 emerge tanto allarme? Se dopo 10 o 20 anni di nuova unione \u00e8 impensabile o improponibile ripristinare la situazione precedente, come pure interrompere la relazione, o proporre l\u2019astensione dai rapporti coniugali quando \u00e8 risaputo che sono ben altri i gesti tipici che distinguono un amore da una amicizia, che eventualmente andrebbero sospesi, cosa ci si sarebbe dovuti aspettare dal complesso itinerario sinodale e dal suo frutto? A me sembra che con il numero 303 non siamo davanti \u201cal debole inizio di una valanga o al primo crollo provocato da una bomba teologica che minaccia di squartare l\u2019intero edificio morale\u201d con buona pace di J. Seifert, ma all\u2019appello ad un agire morale storico-concreto da tradurre in forme da riconoscere e accompagnare, e non pi\u00f9 in formule a memoria da applicare, e non \u00e8 cosa da poco.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>Se questo \u00e8 vero, continuare a sostenere la \u201ccontraddizione simbolica\u201d della nuova unione, ripetendo <\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span><i>Familiaris Consortio 84<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span> come Meiettini propone poco dopo citando una sua intervista, tradisce quello che a mio modesto avviso \u00e8 il progetto di fondo: deve essere il 1981 a determinare, correggere e orientare il 2016 e non viceversa. Pur non avendo autorit\u00e0 per poterlo fare, e senza chiedere ai diretti interessati se vogliono saperlo, vorrei per\u00f2 rassicurare coloro che \u201cnon si trovano certo in una situazione rassicurante\u201d come sentenzia il monaco: parole come \u201ccontraddizione, contraddicono e contraddice\u201d sono semplicemente assenti in <\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span><i>Amoris Laetitia<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>, e ostinarsi a rimetterle in campo credo sia indice di una mancata digestione teologica di un vocabolario che avrebbe gi\u00e0 dovuto prodursi nei tempi e nei luoghi appropriati.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>Nella parte conclusiva del contributo di Meiettini, precisamente al punto d), l\u2019autore riconduce la possibile piena partecipazione alla Celebrazione Eucaristica di una coppia in nuova unione ad un fatto meramente psicologico o sociologico, e afferma: \u201cSe siamo d\u2019accordo che queste coppie non sono escluse dal mistero della Chiesa, perch\u00e9 si continua a dire che\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>se non fanno la comunione non sono integrate<\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>? [\u2026] Perch\u00e9 tutta questa preoccupazione di \u201ceucaristizzare\u201d, dopo che per decenni si \u00e8 parlato e scritto sulle molteplici modalit\u00e0 della presenza del Cristo nella liturgia e fuori della liturgia preoccupandosi di ridurre la superconcentrazione eucaristica degli ultimi secoli?\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>Effettivamente al sottoscritto e al monaco potrebbe venire a mancare il Pane Eucaristico se questo fosse condiviso oltremisura; ad entrambi inoltre potrebbero essere giunte voci di coppie in nuova unione che abbiano maturato una convinzione: \u201cIn questi anni, Papi e Vescovi ci hanno detto che partecipando a tutto nella vita della Chiesa eccetto la Comunione, non ci sarebbe mancato nulla della vita cristiana; quindi anche a due anni da <\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span><i>Amoris Laetitia<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>, valutare nel discernimento la possibilit\u00e0 della Comunione non ci interessa pi\u00f9\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>Questa genuina considerazione che la pratica di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span><i>Familiaris Consortio<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span> aveva ingenerato nelle nostre comunit\u00e0, viene da chiedersi se appartenga o meno alla Tradizione cristiana cattolica. Cosa che, tradotta, vuol dire: davvero pu\u00f2 darsi comunione ecclesiale senza comunione eucaristica? A me sembra che l\u2019effetto collaterale di aver ridotto l\u2019ubbidienza al comando di Ges\u00f9 \u201cprendete e mangiatene tutti\u201d ad una sorta di dettaglio della vita in Cristo, sia stata una pericolosa deriva che oggi <\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span><i>Amoris Laetitia<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span> consente di evitare. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>Rovesciando la conclusione del Meiattini proposta al punto d), se l\u2019indice della buona generativit\u00e0 della Chiesa fosse dato dal diniego posto ad alcuni all\u2019accesso alla mensa del Signore, perfino in tema di iniziazione cristiana (quasi a dire: \u201cper molti, ma non per tutti\u201d), temo che il corpo del Crocifisso se potesse ritornare un momento nel luogo della sua deposizione, si rivolterebbe nella tomba!<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>Per concludere questi pensieri fragili e disconnessi, mi fa sorridere l\u2019attestazione del monaco quando dice che \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span><i>Amoris Laetitia<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span> forse non ha intercettato il sentire profondo dell\u2019episcopato, stante l\u2019attuale situazione di disorientamento\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>Se a tema sono matrimonio e famiglia con tutte le loro complessit\u00e0, mi piace ricordare come il Sinodo composto da celibi chiamati a discutere di sposi, abbia mosso i suoi passi da un questionario diffuso capillarmente in ogni diocesi, e pertanto abbia intercettato eccome i soggetti che dovevano essere coinvolti, con le loro attese e speranze, gioie e dolori. Mi piace ricordare che ogni credente, monaco o Vescovo che sia, non \u00e8 esonerato dalla fatica di misurarsi con ci\u00f2 che un Romano Pontefice &#8211; e non un diacono permanente o una perpetua &#8211; dice e scrive in una Esortazione Apostolica, in questo caso di pari autorevolezza della precedente, la quale gi\u00e0 nel 1981 non si era limitata semplicemente a ripetere ci\u00f2 che aveva di anteriore.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>Stante infatti il Codice che dichiarava scomunicata o interdetta la coppia in nuova unione che rifiutava di interrompere la relazione, i Vescovi e Giovanni Paolo II non ebbero esitazione nell\u2019aprire un varco fino ad allora inesistente: pentimento per aver violato il segno dell\u2019Alleanza e fedelt\u00e0 a Cristo, seriet\u00e0 dei motivi che impediscono di interrompere la nuova unione, e disponibilit\u00e0 a vivere in continenza, introdussero la deroga all\u2019obbligo di separazione dalla nuova unione, e addirittura resero possibile la ricezione dei Sacramenti. E non fu la fine n\u00e9 della cristianit\u00e0 e neanche del matrimonio, se dopo 35 anni siamo ancora qui a viverne e a parlarne.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>Al \u201cdisorientamento\u201d che Meiattini rileva, fanno da contraltare gli orientamenti di Conferenze Episcopali e di Vescovi che riconoscono in <\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span><i>Amoris Laetitia<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span> una forma inedita di magistero, davanti alla quale un ministro ordinato non pu\u00f2 sottrarsi: un magistero ispirante che non dice gi\u00e0 cosa fare, ma chiede una sua possibile traduzione in ogni Chiesa locale, al pari di ogni altro servizio diocesano. Certo, se in una Diocesi \u00e8 assente la Caritas o l\u2019Ufficio Catechistico, qualche domanda una persona credente dovrebbe porsela; dopo <\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span><i>Amoris Laetitia<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>, se ogni Diocesi non rendesse possibili itinerari di accoglienza, discernimento e integrazione di coppie in nuova unione, la stessa domanda con il passare del tempo spero sia l\u2019intera comunit\u00e0 cristiana a porla al proprio Vescovo, chiedendogli ragioni.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>Proprio per orientare il disorientamento possibile, i Vescovi di Piemonte e Valle d\u2019Aosta in un passaggio della Nota Pastorale del gennaio scorso, invitano a spostare l\u2019accento dalla domanda \u201cche cosa hai fatto?\u201d a \u201cdove sei diretto?\u201d, da porre ad ogni storia di amore, offrendo cos\u00ec una suggestione utile alla scrittura di un nuovo libro, con un titolo simile a quello oggetto di recensione del presbitero, al quale il monaco nel blog non ha risparmiato colpi: \u201cA<\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span><i>moris Laetitia<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>: i sacramenti compagni della morale\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>Paolo Tassinari<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la pubblicazione della recensione al libro di G. 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