{"id":12704,"date":"2018-03-19T11:34:27","date_gmt":"2018-03-19T10:34:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=12704"},"modified":"2018-03-19T11:34:27","modified_gmt":"2018-03-19T10:34:27","slug":"nuova-teologia-eucaristica-12-verso-il-sacrificio-eucaristico-gh-lafont-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/nuova-teologia-eucaristica-12-verso-il-sacrificio-eucaristico-gh-lafont-4\/","title":{"rendered":"Nuova teologia eucaristica (\/12): Verso il sacrificio eucaristico (Gh. Lafont \/4)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AdamEvaOtranto.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-12706\" alt=\"AdamEvaOtranto\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AdamEvaOtranto-300x173.jpg\" width=\"300\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AdamEvaOtranto-300x173.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AdamEvaOtranto-400x230.jpg 400w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AdamEvaOtranto.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Prosegue la riflessione di Gh. Lafont sul &#8220;sacrificio simbolico&#8221;. In questo quarto post egli riprende la intuizione di una &#8220;eucaristia in Paradiso&#8221; e la interpreta come &#8220;chiave ermeneutica&#8221; di tutta la storia della salvezza, fino alla pienezza di Cristo e alla missione della Chiesa. Un testo bello, forte e toccante.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><b>Verso il sacrificio eucaristico\u00a0<\/b><\/p>\n<p>di Ghislain Lafont<\/p>\n<p>Le mie due riflessioni precedenti (<a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/nuova-teologia-eucaristica-7-uneucaristia-in-paradiso-gh-lafont-2\/\">qui<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/nuova-teologia-eucaristica-10-sacrificio-simbolico-gh-lafont-3\/\">qui<\/a>) hanno tentato di mettere in luce il lato essenziale del sacrificio: esso \u00e8 agente di umanizzazione, poich\u00e9 permette un atto di riconoscimento non solo del Dio che \u00e8 e che parla, ma anche di s\u00e9 e degli altri.. Esso struttura una societ\u00e0 di soggetti, certamente diseguali poich\u00e9 il Dio rivelato vi \u00e8 riconosciuto e accettato come Dio nella misura in cui l\u2019uomo trova la propria identit\u00e0 e la sua collocazione, nella loro autenticit\u00e0 e limitatezza. Ma la disuguaglianza qui non impedisce, bens\u00ec permette la comunione vera tra tre soggetti: Dio, s\u00e9 e gli altri. Si tratta dunque di un sacrificio simbolico, che pu\u00f2 essere anche detto sacramentale. Vorrei provare a dire qui che tutta la teologia sacramentaria potrebbe essere pensata alla luce di questo primato, mettendo provvisoriamente tra parentesi l\u2019aspetto della redenzione dal peccato; di sicuro si tratta solo di una \u201cepoch\u00e9\u201d, non di una soppressione: ma essa mi sembra necessaria se vogliamo andare avanti.<\/p>\n<p><i>Storia sacra in Paradiso<\/i><\/p>\n<p>Il libro della Genesi ci parla dunque dell\u2019 \u201cinizio\u201d, della costituzione primitiva dell\u2019umanit\u00e0. Giochiamo per un istante il gioco di questo inizio e immaginiamone il seguito. Che cosa sarebbe accaduto in quel giardino in cui l\u2019uomo e la donna avessero resistito alla tentazione e vivessero pacificamente, dopo la rinuncia del serpente? In realt\u00e0, dopo il superamento della tentazione, l\u2019uomo e la donna non sono pi\u00f9 gli stessi: erano innocenti e tali rimangono, ma non sono pi\u00f9 ingenui, n\u00e9 su Dio che da benefattore si \u00e8 fatto interlocutore, n\u00e9 su loro stessi, perch\u00e9 la loro nudit\u00e0 naturale \u00e8 divenuta nudit\u00e0 cosciente. Seppure non hanno la conoscenza del bene e del male, tuttavia hanno compreso di essere sotto la parola di Dio: \u00e8 precisamente questo che ora li definisce. Essi sono <i>in ascolto<\/i>: Dio, che aveva parlato degli alberi, di quelli donati con larghezza e di quello che aveva riservato per s\u00e9, dir\u00e0 forse altre cose? Come manifester\u00e0 di nuovo il dono che vuole fare loro, come solleciter\u00e0 di nuovo la loro libert\u00e0, e ci sar\u00e0 da attendersi un nuovo intervento del serpente? In termini di sacrificio: la parola di Dio che cosa far\u00e0 oggetto di dono e che cosa far\u00e0 oggetto di divieto? Come entrer\u00e0 in gioco lungo il tempo il sacrificio simbolico? Come giunger\u00e0 alla sua pienezza?<\/p>\n<p>Sembra cos\u00ec legittimo immaginare che l\u2019Eden, come luogo eucaristico, conosca anche il tempo di una storia sacra, che possa mettere poco a poco l\u2019umanit\u00e0 nell\u2019orbita di una comunione perfetta. In definitiva, Dio non cesserebbe di parlare prima di aver detto tutto, e questo tutto, come sappiamo, \u00e8 il Figlio suo. L\u2019inizio della lettera agli Ebrei avrebbe potuto dire degli uomini innocenti ci\u00f2 che dice degli uomini peccatori:<\/p>\n<p><i>Dio, che aveva gi\u00e0 parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente,\u00a0in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo.\u00a0Questo Figlio \u00e8 irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza e sostiene tutto con la potenza della sua parola. (Eb 1, 1-3)<\/i><\/p>\n<p>Se \u00e8 cos\u00ec, il termine finale dell\u2019economia iniziata nell\u2019Eden doveva essere un triplice e perfetto riconoscimento: di Dio come Padre, di s\u00e9 come figlio nel Figlio e degli altri come fratelli e sorelle, in una comunione che tende all\u2019infinito. E il risultato di questa economia sarebbe stato lo stesso che all\u2019inizio: un amore sufficiente per ascoltare la parola in un movimento di accoglienza della novit\u00e0 e di consenso alla perdita di alcune acquisizioni, fino a che Dio fosse tutto in tutti e che tutti fossero tali in se stessi. In secondo piano il credente scopre il configurarsi della dinamica divina in cui ogni persona \u00e8 verso l\u2019altro, dell\u2019altro e con l\u2019altro, in una circolarit\u00e0 infinita.<\/p>\n<p><i>Il peccato e le sue conseguenze<\/i><\/p>\n<p>Il peccato \u00e8 accaduto, come fonte di divisione, di isolamento, di morte, di odio, di distruzione, e non cessa di moltiplicarsi, iscrivendosi nella terra e nelle societ\u00e0. Ma, come ho detto, vorrei lasciare provvisoriamente questo aspetto al di fuori della mia riflessione.<\/p>\n<p><span>Ci\u00f2 che colpisce, in effetti, nel leggere la Genesi, \u00e8 la immediatezza del perdono. L\u2019uomo non muore subito, non scompare. Dio continua a parlargli, fosse anche sotto forma di un giuramento. L\u2019uomo e la donna generano e, se il peccato continua, Dio reagisce rinnovando la sua alleanza. Se l\u2019episodio drammatico di Caino e Abele manifesta lo scacco della fraternit\u00e0, arriva un terzo figlio, Set, inizio di una nuova stirpe. Se questa si esaurisce, tutto ricomincer\u00e0 dopo il diluvio con No\u00e9. Una pedagogia costruttiva si sviluppa all\u2019interno di una moltiplicazione del peccato. Questo non \u00e8 negato, la sua ostinazione viene riconosciuta, i rimedi immaginari vengono denunciati, ma una rieducazione morale e liturgica viene elaborata, mediante una Legge adattata alla debolezza degli uomini; la rivelazione prosegue, mediante la Profezia che \u00e8 invito ad un comportamento adeguato al punto in cui ci si trova. Viene sempre rinnovata una proposta della Parola, perci\u00f2 l\u2019invito al sacrificio simbolico \u00e8 sempre attuale e permanente: questo \u00e8 l\u2019unico luogo possibile di incontro e di riconciliazione. Questo invito \u00e8 forse la chiave ermeneutica fondamentale di tutta la Bibbia. Allora viene Ges\u00f9<\/span><\/p>\n<p><span><i>Il sacrificio spirituale del Figlio<\/i><\/span><\/p>\n<p>Ges\u00f9, che \u00e8 innocente, viene assimilato agli uomini in cerca di riconciliazione con Dio: \u00e8 il senso del battesimo in cui egli riconosce come tutti gli altri una vocazione divina. Vi \u00e8 dichiarato Figlio prediletto ed \u00e8 investito della missione della salvezza: stabilire il Regno universale grazie alla conversione di Israele. Come Adamo nella sua pienezza originaria, viene sottoposto alla prova: ascolta parole che non vengono da Dio e che lo distoglierebbero dal servizio che deve compiere, sostituendolo con un potere immaginario. Egli oppone ad esse la parola venuta da Dio. Cos\u00ec si manifesta in una situazione di sacrificio simbolico: egli ascolta e continuer\u00e0 a farlo, modellando la sua condotta su ispirazione dello Spirito.<\/p>\n<p><span>Gli uomini lo riconosceranno come un profeta, colui che dice le parole di Dio e che, in un primo tempo, mostra i segni straordinari della propria missione. Questi segni non sono fine a se stessi: se si guarda Ges\u00f9 solo come un taumaturgo che fa miracoli, non se ne trae il messaggio del Regno di cui i miracoli sono solo una porta simbolica. Infatti sono il segno che il Regno di Dio \u00e8 vicino, che occorre ascoltare colui che lo annuncia e rimodellare l\u2019attesa adottando la sua parola profetica, anche se ci invita a prove difficili: ad andare al di l\u00e0 della lettera del periodo precedente e a reinterpretare la Legge e le tradizioni alla luce di ci\u00f2 che Ges\u00f9 propone. Vivere la liturgia (il sabato e le tradizioni) alla luce non solo di ci\u00f2 che era, ma anche di ci\u00f2 che deve venire e che Ges\u00f9 rivela.<\/span><\/p>\n<p><span>Intorno a Ges\u00f9, quattro gruppi possono essere identificati: le folle, avide di una salvezza immediata per ciascuno e per tutto il popolo; i discepoli chiamati, che si rivelano di buona volont\u00e0, ma di debole intelligenza a proposito della persona di Ges\u00f9; i farisei, forse i pi\u00f9 vicini a Ges\u00f9 a livello di conoscenza e di interpretazione della Legge: tuttavia poco disposti a lasciarsi convincere e che l\u2019ostilit\u00e0 degli altri conduce all\u2019 odio. Infine qualche singolo individuo preso in generale tra i poveri, capaci di comprenderlo: il paralitico, il cieco nato, un altro cieco (lo stesso?) Bartimeo, l\u2019anziana donna al tempio, il centurione ai piedi della croce, Maria madre di Ges\u00f9. <\/span><\/p>\n<p><span>Ges\u00f9 finisce col morire, per mano di coloro che avrebbero dovuto accoglierlo, ma che sono rimasti nel loro immaginario religioso. Fino alla fine egli resta in ascolto e, quando Dio resta in silenzio, egli non abbandona la invocazione del Padre. La Croce \u00e8 cos\u00ec l\u2019azione simbolica per eccellenza. La Risurrezione \u00e8 senza dubbio la risposta del Padre: il \u201cTu sei mio Figlio\u201d, pronunciato all\u2019inizio, giunge qui alla sua pienezza.<\/span><\/p>\n<p><i>Il sacrificio spirituale della Chiesa<\/i><\/p>\n<p>La Chiesa potrebbe essere descritta come la comunit\u00e0 che ha ricevuto la testimonianza apostolica della morte e resurrezione di Ges\u00f9 come atto fondatore dell\u2019ultima tappa della storia della salvezza, quella che conduce l\u2019umanit\u00e0 al Regno di Dio. Seguendo l\u2019esempio di San Paolo, al capitolo 12 della Lettera ai Romani, essa potrebbe definirsi come \u201csacrificio spirituale\u201d, in una sorta di atmosfera di umilt\u00e0, di carit\u00e0 reciproca, di gestione misurata del sapere: \u00e8 questo che la rende gradita a Dio. Questo testo d\u2019altra parte viene spesso citato dal Concilio Vaticano II. La Chiesa non finisce mai di meditare questo Mistero di Ges\u00f9 nel quale si identifica con la sua vita quotidiana: lo approfondisce, lo confronta con le conoscenze, con le esigenze, con le sconfitte del mondo presente, al fine di rendere la sua missione pi\u00f9 vera. La Costituzione <i>Gaudium et Spes <\/i>dava, per cos\u00ec dire, un ritratto di questo sacrificio spirituale nel mondo contemporaneo, ossia nella seconda met\u00e0 del XX secolo. In un certo senso, <i>Laudato s\u00ec<\/i> ne \u00e8 una rilettura parziale e aggiornata al primo quarto del XXI secolo: vi si descrive una situazione di cui si propone una analisi, si tenta un discernimento e si definisce una azione. Una tale comprensione del Mistero non \u00e8 mai finita poich\u00e9 il tempo reca sempre il suo contributo. Come dice il n. 8 della Costituzione <i>Dei Verbum<\/i> sulla Rivelazione, la contemplazione, lo studio, il senso cristiano, l\u2019impulso dei Vescovi fanno progredire questa comprensione, soprattutto perch\u00e9 lo Spirito Santo orienta nella Chiesa e per il mondo la \u201cvoce vivente del Vangelo\u201d. Il testo al quale mi riferisco descrive bene questo gioco di memoria che fa la Chiesa: allo stesso tempo ancorata al passato del Cristo e aperta al suo avvenire e a tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 rivelarne il senso.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span>A partire da qui, noi vediamo meglio in che cosa consiste il sacrificio spirituale della Chiesa. Si tratta anzitutto di <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span><i>ascoltare<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span> il messaggio di salvezza che risuona continuamente in essa, acquisendo una familiarit\u00e0 con la Parola, secondo il versetto del salmo 119 (118), tanto caro al Card. Martini: <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: arial, sans-serif\">&#8220;<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Lampada per i miei passi <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">\u00e8 la tua parola<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">, <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">luce\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">sul <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">mio cammino\u201d. <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">E<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">ssa rivela senza posa il Cristo alla Chiesa. Questo \u00e8 senza dubbio il luogo della preghiera comune e personale. Questo ascolto implica anche la vigilanza di uno spirito profetico, poich\u00e9 finch\u00e9 non giunge la fine, vi \u00e8 spazio per l\u2019approfondimento creativo di cui parla il testo citato da <\/span><\/span><em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Dei Verbum<\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"> 8: l\u2019ascolto richiede un discernimento spirituale. <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">In secondo luogo,<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"> questo sacrificio consiste nel <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">vivere<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"> secondo la norma evangelica della carit\u00e0, come aveva visto bene il fariseo onesto che raccoglieva l\u2019ultima parola profetica di Ges\u00f9 (Mc 12, 28-34). Nel suo testo famoso sul sacrificio (<\/span><\/span><em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">De civitate Dei<\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">, X, 1-7) sant\u2019Agosti<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">n<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">o aveva ben compreso ed espresso <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">tutto <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">ci\u00f2. E aveva <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">correl<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">ato questo sacrificio spirituale al sacrificio liturgico della Chiesa.<\/span><\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">I<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">l sacrif<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">ic<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">io e<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">uca<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">ristico<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><em><\/em>\u00a0<span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Che cos\u2019\u00e8 dunque l\u2019Eucaristia in questa prospettiva? Si potrebbe descriverla cos\u00ec: nella preghiera rivolta a Dio essa \u00e8 celebrazione memoriale della carit\u00e0 crocifissa del Cristo; della sua continuazione nel mondo presente attraverso l\u2019ascolto e la vita; della comunione misteriosa che va da ci\u00f2 che Cristo ha sofferto a ci\u00f2 che i suoi membri oggi soffrono; della anticipazione simbolica del momento in cui tutto sar\u00e0 compiuto.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Ci\u00f2 che occorre assolutamente custodire, in una teologia eucaristica, \u00e8 senza dubbio la reciprocit\u00e0 costante tra la comunit\u00e0 evangelica, che si impegna nel sacrificio spirituale, e la comunit\u00e0 liturgica, che fa memoria del Cristo. Una non \u00e8 senza l\u2019altra, in un rapporto di reciprocit\u00e0, e ci\u00f2 che costituisce il legame \u00e8 in ogni caso la realt\u00e0 del sacrificio simbolico, rifiutato da Adamo e reso perfetto da Ges\u00f9.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prosegue la riflessione di Gh. Lafont sul &#8220;sacrificio simbolico&#8221;. 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