{"id":12397,"date":"2017-11-23T14:49:30","date_gmt":"2017-11-23T13:49:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=12397"},"modified":"2018-09-10T09:02:42","modified_gmt":"2018-09-10T07:02:42","slug":"un-dio-che-sorprende","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/un-dio-che-sorprende\/","title":{"rendered":"Un Dio che sorprende"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=12394\"><span style=\"text-decoration: underline\">Version fran\u00e7aise ici<\/span><\/a><\/p>\n<p>La conferenza di Raniero La Valle, tenuta ad Assisi il 28 agosto 2017 dal titolo <i>Un Dio sorprendente<\/i> non tarder\u00e0 certamente \u2013 cos\u00ec almeno spero \u2013 a fare il giro del mondo. \u00c8 fin d\u2019ora disponibile anche in lingua francese.<\/p>\n<p>Vorrei scrivere qualcosa in contrappunto a questa interpretazione lungimirante dell&#8217;avvento\/evento che papa Francesco rappresenta per il mondo e per la Chiesa.<\/p>\n<p>Appare infatti chiaramente che pu\u00f2 essere tracciata una linea profetica continua che va dalla prolusione in apertura del Concilio Vaticano II, <i>Gaudet Mater Ecclesia,<\/i> fino alla bolla d&#8217;indizione dell&#8221;anno della misericordia <i>Misericordiae Vitae<\/i>. Raniero La Valle pone in rilievo alcuni documenti ed avvenimenti che hanno segnato questi sessant\u2019anni, nei quali si manifesta una visione d&#8217;insieme \u00abinedita\u00bb della fede e del compito dei cristiani. Si potrebbe dire: una scoperta inedita della salvezza.<\/p>\n<p>I due papi, Giovanni e Francesco, hanno rotto con la cattiva coscienza, il lamento ripetitivo circa la colpa e l&#8217;errore, il giudizio negativo sul mondo presente, l&#8217;interpretazione cruenta della Redenzione etc&#8230; e hanno riportato l&#8217;attenzione sulla Pace nelle nostre terre (<i>Pacem in terris<\/i>) e sulla risorsa infinita del Vangelo (<i>Evangelii Gaudium<\/i>)<\/p>\n<p>Raniero La Valle sottolinea che, dai bambini deceduti senza il battesimo, fino ai pi\u00f9 lontani dalla fede o ai pi\u00f9 grandi tra i peccatori, il magistero della Chiesa oggi percepisce che il Vangelo \u00e8 per tutti, raggiunge tutti e salva tutti.<\/p>\n<p>Si potrebbe sottolineare come questo approccio aperto sia quello che i pi\u00f9 lucidi tra i cristiani del nostro tempo hanno riconosciuto e sperimentato. Cito qualche nome, come mi vengono in mente: Dietrich Bonhoeffer, Teresa del Bambin Ges\u00f9, Madeleine Delbrel, Maurice Zundel, Roger Schutz\u2026 L\u00e0 dietro, o piuttosto l\u00ec davanti, c&#8217;\u00e8 soprattutto una nuova percezione di Dio stesso, una sorta di svelamento, consentito al nostro tempo, della verit\u00e0 da sempre rivelata:\u00a0\u00abDio \u00e8 amore\u00bb, questo \u00e8 il suo Nome; c&#8217;\u00e8 una nuova intelligenza a riguardo di ci\u00f2 che dice in verit\u00e0 questa parola.<\/p>\n<p>Si tratta veramente di una profezia, cio\u00e8 di una parola (nel senso pi\u00f9 pieno del termine) suggerita dallo Spirito a questi uomini e a queste donne, che indica un discernimento, consegna un orientamento, mette in moto il cuore e l&#8217;intelligenza di coloro che ascoltano, cosicch\u00e9 venga presto il Regno di Dio.\u00a0 Una parola del genere corrisponde alla situazione presente e la indirizza nella giusta direzione. Vorrei riassumerla con una formula: <i>noi siamo invitati a pensare e a praticare<\/i> Umanit\u00e0<i>, prima ancora di pensare e praticare<\/i> Chiesa.<\/p>\n<p>Ai numeri 13 e 16, la costituzione <i>Lumen Gentium<\/i> parla della cattolicit\u00e0 del popolo di Dio, che include tutti a vari livelli, il che invita senza dubbio ad un compito globale: il popolo degli amati di Dio, con differenti risorse umane e spirituali a disposizione, \u00abnel cercare ci\u00f2 che unisce piuttosto che ci\u00f2 che divide\u00bb (testamento di Giovanni XXIII). In questa universalit\u00e0, la Chiesa, essa pure nelle sue differenze, ha ricevuto la conoscenza di Ges\u00f9 Cristo, del Vangelo, del senso ultimo. La sua mediazione, si dir\u00e0, non ha pari; essa offre la luce e la forza dello Spirito, nella misura in cui la riconosce al suo interno, ma anche altrove. Essa testimonia ci\u00f2 che ha ricevuto, ma anche ascolta.<\/p>\n<p align=\"left\">C&#8217;\u00e8 ancora profezia, perch\u00e9 ci\u00f2 che i nostri profeti annunciano non \u00e8 solamente un dato di fatto, ma \u00e8 anche e allo stesso tempo un compito. Francesco \u00e8 lucido quando parla del lato oscuro \u00a0di questo mondo, e la paura, diciamo pure il terrore, di ci\u00f2 che sembra giungere ineluttabilmente: la rovina della \u00abcasa comune\u00bb e dei suoi abitanti.<\/p>\n<p align=\"left\">Ma questo non \u00e8 ineluttabile ed \u00e8 anche stato profetizzato che, se tutti si impegnano, ciascuno al proprio posto e secondo le proprie possibilit\u00e0, i semi di giustizia e di verit\u00e0 possono germogliare e, di fatto germogliano. La profezia non nasconde i pericoli, ma, ancorata alla speranza della salvezza, mette in cammino.<\/p>\n<p align=\"left\">A questo proposito vi \u00e8 una costante nelle parole di papa Francesco: all&#8217;inizio, la preghiera, cio\u00e8 l&#8217;umile ricorso a Dio che, per i cristiani, \u00e8 inserzione sacramentale in Cristo e costruzione del Corpo (liturgia); quindi, il ritrovarsi con altri uomini l\u00e0 dove ci si trova (al contempo testimonianza reciproca e comunione) in vista dell&#8217;azione che pu\u00f2 portare alla comunione e alla collaborazione con tutti, specialmente i pi\u00f9 poveri (diaconia).<\/p>\n<p align=\"left\">Francesco insiste sul fatto che la piccolezza di ciascuno non \u00e8 un ostacolo. Connessa a quella di tutti essa diviene forza. Perch\u00e9 la profezia ci consegna la salvezza in abbondanza, la quale ci mette in cammino senza indugi.<\/p>\n<p>Una difficolt\u00e0 viene dal fatto che ogni profezia, per il fatto che apre prospettive nuove, smuove l&#8217;istituzione, in s\u00e9 stessa buona e utile in un precedente contesto, ma che non pu\u00f2 restare tale alla luce, e sotto la forza, del nuovo soffio.<\/p>\n<p>Qui si profila il fariseismo. Quest\u2019ultimo non \u00e8, inizialmente, riprovevole. \u00c8 prima di tutto l&#8217;attaccamento spontaneo a ci\u00f2 che ha dato prova di s\u00e9 in passato, il rifiuto di muoversi prima di aver capito dove ci si propone di andare, la resistenza a ci\u00f2 che appare contrario ai valori essenziali che hanno dato prova di s\u00e9 a lungo e fino a un recente passato.<br \/>\nTuttavia, la reticenza, quando si indurisce e si unisce a passioni nascoste e a motivi meno accettabili, diventa colpevole, e indubbiamente ancor di pi\u00f9 se messa in atto da persone importanti e influenti.<\/p>\n<p>Non possiamo negare che, nei sessant\u2019anni attraversati da Raniero La Valle nella sua conferenza, ci siano state delle incomprensioni, dei ritorni indietro, dei rifiuti precisi e che, al momento, non sappiamo quale direzione prevarr\u00e0: se quella della profezia o quella della \u00abtradizione\u00bb.<\/p>\n<p>Nella sua allocuzione alla conferenza episcopale francese nel mese di ottobre, l&#8217;arcivescovo di Parigi, il cardinale Vingt-Trois, si preoccupava per il fatto che, nel contesto secolarizzato e decristianizzato della Francia, egli scorge qualche tendenza a pensare e preservare una \u00abChiesa dei puri\u00bb, difensiva e chiusa piuttosto che largamente e poveramente evangelizzatrice. Ora, nei Vangeli, \u00abpuro\u00bb \u00e8 connesso a \u00abfarisaico\u00bb e i \u00abpuri\u00bb, in un primo tempo, hanno avuto ragione su Ges\u00f9, in quanto credevano e desideravano salvare il giudaismo.<\/p>\n<p>Non dovremmo noi oggi, umilmente e fermamente, fare la nostra scelta di campo, e muovere i nostri piccoli passi seguendo i nostri profeti?<\/p>\n<p>(L\u2019Autore e la Redazione ringraziano SB per la traduzione dal francese)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Version fran\u00e7aise ici La conferenza di Raniero La Valle, tenuta ad Assisi il 28 agosto 2017 dal titolo Un Dio sorprendente non tarder\u00e0 certamente \u2013 cos\u00ec almeno spero \u2013 a fare il giro del mondo&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":16,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[78],"tags":[19,18,11,359,14],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12397"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/16"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12397"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12397\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12400,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12397\/revisions\/12400"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12397"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12397"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12397"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}