{"id":12030,"date":"2017-07-06T15:23:48","date_gmt":"2017-07-06T13:23:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=12030"},"modified":"2017-07-06T15:23:48","modified_gmt":"2017-07-06T13:23:48","slug":"cultura-civile-e-teologia-5-la-liberta-della-scienza-e-la-teologia-s-biancu-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/cultura-civile-e-teologia-5-la-liberta-della-scienza-e-la-teologia-s-biancu-2\/","title":{"rendered":"Cultura civile e teologia (\/5): la libert\u00e0 della scienza e la teologia (S. Biancu \/2)"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: left\" align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Univerit\u00e0.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-11931\" alt=\"Univerit\u00e0\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Univerit\u00e0-300x220.jpg\" width=\"300\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Univerit\u00e0-300x220.jpg 300w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Univerit\u00e0-1024x754.jpg 1024w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/Univerit\u00e0.jpg 1756w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/h2>\n<p lang=\"fr-CH\" style=\"text-align: left\" align=\"center\"><strong>Dopo la pubblicazione della prima parte, ecco la seconda parte dello studio di Stefano Biancu dedicato al rapporto tra scienza e teologia, e in particolare alla relazione &#8220;di autorit\u00e0&#8221; con l&#8217;oggetto della ricerca universitaria. Ricordo che in originale il testo era apparso con il titolo\u00a0S. Biancu,\u00a0<i>Non ideologia, scienza: riflessioni sull\u2019autorit\u00e0 nella Chiesa e sulla libert\u00e0 della ricerca teologica<\/i>, \u00abil Regno\/Attualit\u00e0\u00bb, 20\/2010, 703-706.<\/strong><\/p>\n<div><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<h2 align=\"center\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>L\u2019autorit\u00e0 dell\u2019oggetto e la teologia come scienza\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\">(all\u2019universit\u00e0) (\/2)<\/span><\/h2>\n<h2 align=\"justify\"><\/h2>\n<h2>3. L\u2019autorit\u00e0 dell\u2019oggetto<\/h2>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\">Lo si \u00e8 visto: sebbene la teologia sappia molto bene che la sua (in-evidente) speranza \u00e8 preziosissima per l\u2019evidenza stessa dello spazio pubblico comune, essa non pu\u00f2 non riconoscere di essere nelle condizioni di onorare il proprio compito fondamentale anche fuori dall\u2019universit\u00e0 (sebbene certo non senza perdite, per se stessa <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><i>e<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"> per l\u2019universit\u00e0).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\">Ma la teologia pu\u00f2 avere oggi anche un altro compito: quello di offrirsi come modello di una scienza che sappia prendere sul serio l\u2019autorit\u00e0 del proprio oggetto. <\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\">Come ha scritto Georges Chantraine, alla questione \u00aben quoi la th\u00e9ologie est-elle \u2018scientifique\u2019?\u00bb, occorre infatti rispondere che \u00abcomme toute science, elle l\u2019est en ce que sa connaissance est d\u00e9termin\u00e9e par son Objet\u00bb.<\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><a href=\"#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\">In questo senso, con Barth, ci si potrebbe paradossalmente (e provocatoriamente) domandare: \u00abl\u2019oggetto della teologia non dovrebbe forse essere l\u2019archetipo e il modello dell\u2019originariet\u00e0 e dell\u2019autorit\u00e0 degli oggetti di cui si occupano le altre scienze; e il primato che in teologia gode la <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><i>ratio<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"> di quell\u2019oggetto rispetto alla <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><i>ratio<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"> della conoscenza umana di esso non dovrebbe essere l\u2019archetipo e il modello del modo di pensare e di parlare delle altre scienze?\u00bb.<\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><a href=\"#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"> \u00c8 infatti proprio questo suo particolare rapporto con l\u2019oggetto che, secondo Barth, rende la teologia \u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\">una scienza <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><i>libera<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\">, nel senso che <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><i>lascia libero <\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\">il proprio oggetto e, lasciandolo libero, ne \u00e8 sua volta <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><i>resa<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"> sempre di nuovo <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><i>libera <\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\">nel suo rapporto con quei presupposti subordinati<\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\">\u00bb.<\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><a href=\"#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"> Da questo punto di vista \u2013 prosegue Barth \u2013 essa \u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\">\u00e8 una scienza eminentemente <\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><i>critica<\/i><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\">, vale a dire costantemente soggetta alla crisi cui la sottopone il suo oggetto e dalla quale non verr\u00e0 mai esonerata<\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\">\u00bb.<\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><a href=\"#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\">Nel rapporto \u2013 estremamente <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><i>legato<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"> ed estremamente <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><i>libero<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"> \u2013 che essa intrattiene con il suo oggetto, la teologia non solo dunque non costituisce una forma di eterodossia rispetto agli altri saperi, ma pu\u00f2 paradossalmente proporsi come modello di scientificit\u00e0, nella misura in cui l\u2019interrogazione che essa conduce sul suo o\/Oggetto \u00e8 determinata dall\u2019o\/Oggetto stesso.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\">Al primo dei due interrogativi iniziali \u2013 la questione se la teologia sia l&#8217;unico sapere non-libero \u2013 occorre dunque rispondere che non solo essa \u00e8 in buona compagnia, nella misura in cui ogni sapere \u00e8 necessariamente <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><i>condizionato<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\">. Ma che pure essa pu\u00f2 rappresentare un buon modello di sapere che si lasci determinare dal proprio oggetto. Sebbene dunque la presenza all&#8217;universit\u00e0 non rappresenti per la teologia un assoluto, occorre per\u00f2 riconoscere che nessuna seria obiezione di carattere epistemologico si frapporrebbe ad un suo eventuale ingresso (o ad una sua permanenza) nello \u00abspazio pubblico\u00bb del sapere.<\/span><\/span><\/p>\n<h2>4. L&#8217;autorit\u00e0 nella Chiesa e la libert\u00e0 della teologia<\/h2>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\">\u00c8 ora dunque possibile passare al secondo interrogativo, quello riguardante l&#8217;attitudine ecclesiale nei confronti della teologia. \u00c8 chiaro che la questione intorno al luogo proprio della teologia \u2013 la chiesa o l\u2019universit\u00e0? \u2013 non pu\u00f2 diventare decisiva a riguardo della sua scientificit\u00e0, la quale anzi \u00abcostituisce la modalit\u00e0 propria secondo la quale la teologia realizza la sua ecclesiasticit\u00e0\u00bb.<\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><a href=\"#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\">Questa scientificit\u00e0\/ecclesiasticit\u00e0 della teologia non pu\u00f2 per\u00f2 che avere ricadute sulla comprensione del ruolo stesso della Chiesa, che evidentemente non pu\u00f2 essere il ruolo del guardiano armato, ma deve piuttosto essere il ruolo di una comunit\u00e0 che avverte l\u2019esigenza di una sempre maggiore appropriazione (critica e consapevole) dei <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><i>presupposti<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"> che la tengono in vita. E questo anche per garantire a se stessa una fedelt\u00e0 piena a quei presupposti. Questa necessaria dialettica di pensiero critico e di tradizione-sempre-in atto, \u00e8 stata espressa da Maurice Blondel in termini magistrali:<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\">\u00abIl potere che le \u00e8 affidato [alla Chiesa] e che essa, per la sua lunga fedelt\u00e0, per le sue stesse prove, ha sempre meritato, non \u00e8 quello di un guardiano di museo o di archivi, di un giannizero del serraglio; essa ha la dignit\u00e0 e l\u2019autorit\u00e0 della sposa; <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><i>viva conjux, dimidium Christi vivi<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\">. Senza dubbio le sue prove intrinseche [quelle cio\u00e8 che provengono dalla sua tradizione vivente] non la dispensano dalle altre [quelle proprie del sapere teologico], ma servono a regolarne l\u2019uso\u00bb.<\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><a href=\"#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"> In questo senso, l\u2019esperienza viva del rapporto con il Fondamento, che la Chiesa custodisce e rinnova quotidianamente, non la dispensa dal ritornare su questo rapporto \u00abcriticamente\u00bb: semmai le impone di conformare ogni possibile approfondimento critico alle regole e alle condizioni stesse di quella esperienza (al suo oggetto appunto). Per questo motivo<\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\">, anche quando il luogo della teologia sia l\u2019universit\u00e0, il luogo di radicamento del teologo non pu\u00f2 comunque che essere la Chiesa. Se cos\u00ec non fosse (o quando questo non accade), ha scritto Georges A. Lindbeck, il risultato non \u00e8 <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"> \u00abnecessariamente disastroso per la prospettiva a lungo termine della religione\u00bb, \u00abma lo \u00e8 per la teologia intesa come impresa intellettualmente e accademicamente creativa capace di apportare contributi significativi alla cultura e alla societ\u00e0 in senso lato\u00bb.<\/span><\/span><sup><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><a href=\"#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/sup><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\">L\u2019impresa teologica rimane dunque <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><i>accademicamente<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"> significativa nella misura in cui \u00e8 radicata in una tradizione ecclesiale in atto. Ma essa \u00e8 <\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><i>ecclesialmente<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"> significativa nella misura in cui rimane fedele alla sua vocazione di sapere critico tra saperi critici: un sapere ricco di presupposti, con la passione per l\u2019incondizionato. <\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"fr-CH\" align=\"justify\"><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\">Al secondo interrogativo si pu\u00f2 dunque rispondere che la Chiesa non pu\u00f2 non considerare la teologia come un\u2019impresa che le appartiene essenzialmente quanto ai suoi presupposti: se cos\u00ec non fosse ne avrebbe danno non solo lo spazio \u00abintimo\u00bb della Chiesa, ma pure lo spazio \u00abpubblico\u00bb dell\u2019universit\u00e0. Ma, al contempo, la Chiesa non pu\u00f2 non appoggiare la teologia nel suo sforzo di coltivare quella passione radicale per l\u2019incondizionato che \u00e8 propria dell\u2019universit\u00e0: l\u2019unica che possa garantirle di non degenerare nell\u2019ideologia. E, dunque, di tradire se stessa e il proprio oggetto.<\/span><\/span><\/p>\n<p lang=\"fr-CH\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><i>Stefano Biancu<\/i><\/span><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>G. Chantraine, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span><i>Vraie et fausse libert\u00e9 du th\u00e9ologien<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>, Descl\u00e9e de Brouwer, Paris \u2013 Bruxelles 1969, p. 82.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>K. Barth, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span><i>Einf\u00fchrung in die evangelische Theologie<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>, p. 124; tr.it. p. 154.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span><i>Ivi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>, p. 15, tr.it. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>p. 60.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span><i>Ivi<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>, p. 16; tr.it.<\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span> p. 61.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>A. Bertuletti, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span><i>La legittimazione della teologia<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>, in: G. Colombo (ed.), <\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span><i>Il teologo<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>, Glossa, Milano 1989, p. 164-200: 195. <\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>M. Blondel, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span><i>Histoire et dogme : les lacunes philosophiques de l\u2019ex\u00e9g\u00e8se moderne<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span> (1904), in <\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span><i>\u0152uvres compl\u00e8tes<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>, a cura di C. Troisfontaines, Puf, Paris 1997, vol. II, pp. 387-453: 446; ed.it. a cura di G. Forni, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span><i>Storia e dogma. Le lacune filosofiche dell\u2019esegesi moderna<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>, Queriniana, Brescia 1992, p. 127.<\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<p align=\"justify\"><a href=\"#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>G.A. Lindbeck, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span><i>The Nature of Doctrine. Religion and Theology in a Postliberal Age<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>,<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>Westminster John Knox Press, Louisville, Kentucky 1984, p. 124; ed.it. a cura di G. Campoccia e C. Versino, <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span><i>La natura della dottrina. Religione e teologia in un\u2019epoca postliberale<\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: Garamond, serif\"><span>, Claudiana, Torino 2004, pp. 151-152.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo la pubblicazione della prima parte, ecco la seconda parte dello studio di Stefano Biancu dedicato al rapporto tra scienza e teologia, e in particolare alla relazione &#8220;di autorit\u00e0&#8221; con l&#8217;oggetto della ricerca universitaria. Ricordo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12030"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12030"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12030\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12033,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12030\/revisions\/12033"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12030"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12030"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12030"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}