{"id":11797,"date":"2017-04-08T08:36:08","date_gmt":"2017-04-08T06:36:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=11797"},"modified":"2017-04-08T17:24:45","modified_gmt":"2017-04-08T15:24:45","slug":"la-recezione-di-amoris-laetitia-13-un-evento-linguistico-365-giorni-dopo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/la-recezione-di-amoris-laetitia-13-un-evento-linguistico-365-giorni-dopo\/","title":{"rendered":"La recezione di Amoris Laetitia (\/13): un \u201cevento linguistico\u201d, 365 giorni dopo"},"content":{"rendered":"<p align=\"left\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-11642\" alt=\"AL\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL2.jpg\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL2.jpg 225w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL2-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><span style=\"color: #000000\">E\u2019 passato un anno dall\u20198 aprile 2016, giorno in cui AL venne presentata per la prima volta alla attenzione di tutti i suoi potenziali lettori, in una memorabile Conferenza Stampa tenuta dal Cardinale Ch. Schoenborn. Fin dalle prime frasi del suo discorso di allora emerse con grande chiarezza uno dei punti caratteristici del documento, forse la sua novit\u00e0 pi\u00f9 decisiva: ossia il suo carattere di \u201cevento linguistico\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><span style=\"color: #000000\">Riascoltiamo alcune parole di quella mattina, che sottolineano appunto questo carattere di novit\u00e0:<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<pre><span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Per me\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000\"><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span style=\"color: #000000\"><i>Amoris laetitia<\/i><\/span><span style=\"color: #000000\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">\u00e8 perci\u00f2 soprattutto, e in primo luogo, un \u201cavvenimento linguistico\u201d, cos\u00ec come lo \u00e8 gi\u00e0 stato l\u2019<\/span><span style=\"color: #000000\"><i>Evangelii gaudium<\/i><\/span><span style=\"color: #000000\">. Qualcosa \u00e8 cambiato nel discorso ecclesiale. Questo cambiamento di linguaggio era gi\u00e0 percepibile durante il cammino sinodale.\u00a0<\/span>\r\n <span style=\"color: #000000\">Fra le due sedute sinodali dell\u2019ottobre 2014 e dell\u2019ottobre 2015 si pu\u00f2 chiaramente riconoscere come il tono sia divenuto pi\u00f9 ricco di stima, come si siano semplicemente accolte le diverse situazioni di vita, senza giudicarle o condannarle subito. In\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\"><i>Amoris laetitia<\/i><\/span><span style=\"color: #000000\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">questo \u00e8 divenuto il continuo tono linguistico.\u00a0<\/span>\r\n <span style=\"color: #000000\">Dietro di ci\u00f2 non c\u2019\u00e8 ovviamente solo un\u2019opzione linguistica, bens\u00ec un profondo rispetto di fronte ad ogni uomo che non \u00e8 mai, in primo luogo, un \u201ccaso problematico\u201d in una \u201ccategoria\u201d, ma una persona inconfondibile, con la sua storia e il suo percorso con e verso Dio.\u00a0<\/span>\r\n\r\n <span style=\"color: #000000\">In\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\"><i>Evangelii gaudium<\/i><\/span><span style=\"color: #000000\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">Papa Francesco diceva che dovremmo toglierci le scarpe davanti al terreno sacro dell\u2019altro (EG 36). Quest\u2019atteggiamento fondamentale attraversa tutta l\u2019Esortazione. Ed esso \u00e8 anche il motivo pi\u00f9 profondo per le altre due parole chiave:\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">discernere<\/span><span style=\"color: #000000\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">e\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">accompagnare<\/span><span style=\"color: #000000\">. Tali parole non valgono solo per le \u201ccosiddette situazioni irregolari\u201d (Papa Francesco sottolinea questo \u201ccosiddette\u201d!), ma valgono per tutti gli uomini, per ogni matrimonio, per ogni famiglia. Tutti, infatti, sono in cammino e tutti hanno bisogno di \u201cdiscernimento\u201d e di \u201daccompagnamento\u201d.<\/span>\r\n\r\n <span style=\"color: #000000\">La mia grande gioia per questo documento sta nel fatto che esso coerentemente superi l\u2019artificiosa, esteriore, netta divisione fra \u201cregolare\u201d e \u201cirregolare\u201d e ponga tutti sotto l\u2019istanza comune del Vangelo, secondo le parole di San Paolo: \u201cDio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per usare a tutti misericordia!\u201d(<\/span><span style=\"color: #000000\">Rom<\/span><span style=\"color: #000000\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">11, 32).<\/span>\r\n\r\n <span style=\"color: #000000\">Questo continuo principio dell\u2019\u201dinclusione\u201d preoccupa ovviamente alcuni. Non si parla qui in favore del relativismo? Non diventa permessivismo la tanto evocata misericordia? Non esiste pi\u00f9 la chiarezza dei limiti che non si devono superare, delle situazioni che oggettivamente vanno definite irregolari, peccaminose?\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000\">Quest\u2019Esortazione non favoreggia un certo lassismo, un \u201ceverything goes\u201d? La misericordia propria di Ges\u00f9 non \u00e8 invece, spesso, una misericordia severa, esigente?<\/span>\r\n <span style=\"color: #000000\">Per chiarire ci\u00f2: Papa Francesco non lascia nessun dubbio sulle sue intenzioni e sul nostro compito:<\/span><\/span><\/span><\/pre>\n<pre><span style=\"color: #000000\">\u201c<span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span><i>Come cristiani non possiamo rinunciare a proporre il matrimonio allo scopo di non contraddire la sensibilit\u00e0 attuale, per essere alla moda, o per sentimenti di inferiorit\u00e0 di fronte al degrado morale e umano. Staremmo privando il mondo dei valori che possiamo e dobbiamo offrire. Certo, non ha senso fermarsi a una denuncia retorica dei mali attuali, come se con ci\u00f2 potessimo cambiare qualcosa. Neppure serve pretendere di imporre norme con la forza dell\u2019autorit\u00e0. Ci \u00e8 chiesto uno sforzo pi\u00f9 responsabile e generoso, che consiste nel presentare le ragioni e le motivazioni per optare in favore del matrimonio e della famiglia, cos\u00ec che le persone siano pi\u00f9 disposte a rispondere alla grazia che Dio offre loro<\/i>\u201d (AL 35).\u201d<\/span><\/span><\/span><\/pre>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\">Questo carattere sorprendente \u2013 che Schoenborn correttamente chiama con il termine \u201cavvenimento linguistico\u201d &#8211; mette immediatamente in correlazione diretta Amoris Laetitia, e tutto il magistero di Francesco, con il Concilio Vaticano II, che un grande storico come J. O\u2019Malley ha definito \u201cevento linguistico\u201d. Il cambiamento di linguaggio del magistero \u00e8 iniziato pi\u00f9 di 50 anni fa e da un anno trova una sua pietra miliare nel documento sulla \u201cgioia dell\u2019amore\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Cambiare linguaggio non \u00e8 cosa da poco. <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Costituisce<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span> il passaggio necessario <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>quando<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span> ci si accorge che la tradizione ha bisogno di traduzione. Di questo si convinse <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>allora papa Giovanni e <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>il Concilio Vaticano II. Di questo \u00e8 convinto <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>oggi <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>papa Francesco. Tradurre la tradizione non \u00e8 per\u00f2 soltanto evento linguistico. Deve farsi anche conversione della sensibilit\u00e0, riforma delle procedur<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>e<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span> e aggiornamento delle istituzioni. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Le resistenze, che inevitabilmente si fanno sentire su questi piani \u201culteriori\u201d, trovano sul piano \u201clinguistico\u201d la loro origine.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Infatti a<\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span> partire dall\u20198 aprile dell\u2019anno scorso abbiamo sentito alcune voci, pi\u00f9 o meno isolate, lamentare la \u201cconfusione\u201d, la \u201cmancanza di chiarezza\u201d, la \u201ccontraddittoriet\u00e0\u201d <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>del testo di AL. Oppure abbiamo visto i tentativi, a volte goffi e a volte comici, di depurare AL di ogni novit\u00e0 linguistica. Qui, come \u00e8 evidente, non si concepisce neppure che possa esservi un \u201cevento linguistico\u201d nella storia della Chiesa. Si pensa soltanto che la Chiesa sia padrona di un \u201clinguaggio tecnico\u201d con cui possa direttamente misurare tutto, la famiglia come il ministero, la vita come la morte, gli uomini come le donne.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Il Concilio e papa Francesco \u2013 sulle orme della grande tradizione &#8211; ci offrono un modello meno violento e meno idealizzato di magistero. Per questo sanno di dover tradurre, necessariamente e provvidenzialmente. E il primo passo \u00e8 \u201cconvertire il linguaggio\u201d. A un anno da quella prima lettura, rileggere AL \u00e8 salutare e consolante. Abbiamo tra le mani un capolavoro di traduzione della tradizione. Che dar\u00e0 frutti belli e buoni. Dopo un anno ha iniziato a cambiare il linguaggio e a dare il gusto dell\u2019accompagnamento, del discernimento e della integrazione. E ha gi\u00e0 prodotto sensibilit\u00e0 nuove e procedure inedite.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Liberation Serif', serif\"><span>Ma sia chiaro: perch\u00e9 queste parole qualificanti di AL possano \u201centrare a regime\u201d occorrono alla Chiesa quelle virt\u00f9 che papa Francesco ha indicato in uno dei suoi pi\u00f9 bei discorsi recenti \u2013 ossia quello al Collegio degli Scrittori della Civilt\u00e0 Cattolica: inquietudine, incompletezza e immaginazione sono le nuove frontiere per una vera comprensione ecclesiale della \u201cgioia dell\u2019amore\u201d. Chi non \u00e8 inquieto, che si sente completo e chi non ha bisogno di immaginazione, non capisce AL. Anzi la fraintende e resta fermo. Ma il primato della realt\u00e0 e del tempo sono pi\u00f9 forti e pi\u00f9 gioiosi.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 E\u2019 passato un anno dall\u20198 aprile 2016, giorno in cui AL venne presentata per la prima volta alla attenzione di tutti i suoi potenziali lettori, in una memorabile Conferenza Stampa tenuta dal Cardinale Ch&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11797"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11797"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11797\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11799,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11797\/revisions\/11799"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11797"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11797"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11797"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}