{"id":11711,"date":"2017-03-11T21:51:33","date_gmt":"2017-03-11T20:51:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=11711"},"modified":"2017-03-11T21:51:33","modified_gmt":"2017-03-11T20:51:33","slug":"il-puro-potere-del-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/il-puro-potere-del-fare\/","title":{"rendered":"Il puro potere del fare"},"content":{"rendered":"<p>La mia generazione ha inaugurato il life-long-learning, anche sul campo, come quando mi capit\u00f2 di imparare in diretta la logica del puro potere del fare. Stavamo parlando quando fummo interrotti da una telefonata, brevissima come la risposta del mio interlocutore: \u00abSe credono che possiamo farlo, facciamolo\u00bb.<br \/>\n \u00c8 quello che Einrich Popitz, nell sua Fenomenologia del potere (il Mulino 1990), definisce il \u00abpuro potere di azione\u00bb e \u00abil potere di \u201cfare qualcosa\u201d agli altri\u00bb. Ce lo lasciano fare, facciamolo. In politica succede spesso, perch\u00e9 quasi mai si capisce che cosa stiamo lasciando fare.<br \/>\nStavolta per\u00f2, nella Milano generatrice instancabile di fenomeni politici, siamo in grado di capire subito le conseguenze disastrose di un puro potere d\u2019azione di ritorno, il nazionalismo socialista ora pudicamente ribattezzato populismo. Vecchia storia con volti e temi apparentemente nuovi, sopra tutti la sovranit\u00e0 monetaria e il controllo dei confini, ben noti gemelli, ma non a tutti.<br \/>\nSovranit\u00e0 monetaria significa che chi governa pu\u00f2 fare stampare e spendere tutti i soldi che vuole. Se esagera, naturalmente, all\u2019estero quei soldi non li vuole pi\u00f9 nessuno, \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile e costoso comprare all\u2019estero e anche vendere se, come noi italiani, all\u2019estero dobbiamo comprare materiali poi trasformati e all\u2019estero rivenduti, con guadagno. Insieme a essi vendiamo e compriamo anche la moneta nazionale che, stampata a volont\u00e0 dal puro potere del fare, balla come una tarantolata. Tutto diventa sempre pi\u00f9 difficile perch\u00e9 \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile, e presto azzardo puro e semplice, fare piani e previsioni razionali. Domina l\u2019incertezza, in buona fede di chi non ha alternative e soprattutto in malafede di chi ha il puro potere d\u2019azione, specie di chi dispone, oltre a quella nazionale, di una moneta forte e stabile. L\u2019euro, per dire, che si vuole abbandonare.<br \/>\nL\u2019idea \u00e8 talmente insana che si \u00e8 cominciato a far girare l\u2019altra idea di adottare la moneta nazionale mantenendo l\u2019euro: in Francia, euro e franco, dice Marine Le Pen. Una moneta nazionale stampata a volont\u00e0 del governo nazionale naturalmente si svaluta con identica velocit\u00e0 (di pi\u00f9, i diabolici mercati prevedono tutto) sull\u2019euro che, moneta internazionale, gi\u00e0 ora fuori portata dei governi nazionali. Ma per il governo nazionale che le ha generate \u2013 lo ha dimostrato l\u2019occupazione nazista d\u2019Europa, specie in Francia \u2013 le sorelle gemelle svalutazione e inflazione sono una letale arma di redistribuzione di massa della ricchezza, senza doverne rendere conto: dai deboli ai forti, dai poveri ai ricchi, dagli ingenui ai furbi, dagli onesti ai banditi, dagli oppositori ai governativi.<br \/>\nPer mettere al sicuro i loro extra-guadagni, i forti, ricchi, furbi, profittatori, governativi hanno a disposizione, senza neppure dover passare il confine, il solido euro indisponibile per tutti gli altri, che non hanno soldi nazionali da cambiare, e comunque ne sono impediti dalle leggi del loro governo alla caccia del capro espiatorio per la svalutazione e l\u2019inflazione: immigrati, clandestini, oppositori interni ed esterni, cattivi maestri e cattivi vicini (anche la Cina ormai \u00e8 vicina). Non dura per sempre, si sa, ma \u201cper sempre\u201d non \u00e8 cosa nostra: una generazione basta e avanza, meno se le cose vanno proprio male, e il controllo forzoso di una generazione \u00e8 alla portata di ogni governo violento. Proprio a questo servono i confini.<br \/>\nDa sempre, ci dicono i geografi, i confini presidiati con la forza sono fonte di potere e corruzione. Il potere derivante dalla corruzione per entrare e uscire, e la corruzione derivante dal potere di fare entrare e uscire solo chi si vuole, e paga. Chi dispone di una moneta forte \u2013 euro o dollaro, meglio se euro e dollaro \u2013 pu\u00f2 permettersi di corrompere per attraversare, lui e i suoi affari, il confine; pagano anche gli onesti, altrimenti stanno fuori o dentro, ma non passano; e naturalmente pagano i migranti, specie se clandestini, va da s\u00e9 a prezzi astronomici. E diversamente dalle tasse, i soldi della corruzione non vanno giustificati, sono puro potere d\u2019azione.<br \/>\nPeggio di un delitto, un errore. Lo avevano gi\u00e0 ben capito i romani antichi \u2013 ma l\u2019hanno dimenticato i romani d\u2019oggi a loro grave danno e potremmo dimenticarlo a nostro ben peggiore danno noi italiani: deus dementat quos perdere vult [il dio fa impazzire quelli che vuol rovinare]. Tutto sta nel (non) capire.<br \/>\nGiuseppe Gario<br \/>\n\u00a9 2016, ArcipelagoMilano Testata giornalistica reg. Trib. Milano N\u00b058 13\/02\/09 Direttore Responsabile: Luca Beltrami Gadola Arcipelago srl Impresa Sociale PI 09795300962<br \/>\nwww.arcipelagomilano.org<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mia generazione ha inaugurato il life-long-learning, anche sul campo, come quando mi capit\u00f2 di imparare in diretta la logica del puro potere del fare. 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