{"id":11641,"date":"2017-02-16T16:25:00","date_gmt":"2017-02-16T15:25:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=11641"},"modified":"2017-02-16T16:36:25","modified_gmt":"2017-02-16T15:36:25","slug":"amoris-laetitia-e-le-vie-domenicane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/amoris-laetitia-e-le-vie-domenicane\/","title":{"rendered":"Amoris Laetitia e le \u201cvie domenicane\u201d"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-11642\" alt=\"AL\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL2.jpg\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL2.jpg 225w, https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/AL2-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Come ha notato ieri A. Tornielli \u2013 su Vatican Insider, \u201cAmoris Laetitia, Coccopalmerio e la via domenicana\u201d &#8211; una recezione positiva di AL \u00e8 stata proposta, negli ultimi mesi, dalla \u201cscuola domenicana\u201d. Soprattutto Padre Schoenborn e poi anche Padre Cavalcoli \u2013 entrambi domenicani \u2013 hanno sostenuto una lettura \u201caperta\u201d di Al, che pur non modificando la dottrina sul matrimonio, rende possibile una modificazione significativa della disciplina.<\/p>\n<p>Questa osservazione mi pare possa condurre ad una considerazione pi\u00f9 complessiva del ruolo che la teologia \u201ctomista\u201d ha svolto nell\u2019accompagnare e nell\u2019interpretare AL. Provo a indicare alcuni aspetti di questa ricca relazione, nella quale \u00e8 possibile rintracciare pi\u00f9 di una \u201cvia domenicana\u201d e pi\u00f9 di una tradizione tomista:<\/p>\n<p>a) Dal punto di vista di una \u201csintesi possibile\u201d, non \u00e8 sbagliato mettere in luce la presenza di una \u201cvia domenicana\u201d non solo \u201cverso AL\u201d, ma anche \u201cin AL\u201d. Fin dall\u2019inizio era stato facile notare che, soprattutto per le delicate considerazioni contenute nel cap. VIII, in AL fossero entrati &#8211; anche con esplicite citazioni \u2013 alcuni principi fondamentali della teologia tomista e domenicana.<\/p>\n<p>b) Bisogna tuttavia aggiungere che il pensiero di Tommaso, assunto in questo contesto, assume una funzione di \u201csvolta\u201d e introduce una \u201cdiscontinuit\u00e0\u201d rispetto ad un \u201cindirizzo magisteriale\u201d segnato pi\u00f9 da razionalismo moderno che da realismo medievale. Poich\u00e9 Tommaso, da uomo medievale, non pu\u00f2 mai assolutizzare la legge oggettiva, come invece fanno pensatori moderni e tardo-moderni, la sua impostazione \u2013 pre-moderna \u2013 \u00e8 in grado di aggirare e superare la fissazione moderna sulla oggettivit\u00e0. Per Tommaso conta anzitutto la realt\u00e0, non la oggettivit\u00e0.<\/p>\n<p>c) Questo fenomeno, in una sorta di \u201calleanza secondo l\u2019ordine religioso\u201d, permette a G. Cavalcoli, Ch. Schoenborn e J.-P. Vesco, tutti domenicani, di condividere alcuni passaggi comuni, sia nella lettura di AL, sia nelle indicazioni circa la sua recezione. La comune matrice tomista, pur non potendo nascondere le profonde differenze di sensibilit\u00e0 e di orientamento, permette a questi tre \u201cpadri domenicani\u201d di ammettere lucidamente ci\u00f2 che per altri costituisce una pericolosa \u201ccontraddizione\u201d. In altri termini essi possono ammettere che la disciplina muti senza intaccare la dottrina.<\/p>\n<p>d) Ma se esiste \u201cun solo Tommaso\u201d, non esiste n\u00e9 una sola \u201cvia domenicana\u201d, n\u00e9 un solo tomismo. Proprio qui, a me pare, sia necessario introdurre alcune distinzioni che possono diventare provvidenziali per una reale recezione del testo di AL nella pastorale ordinaria. Perch\u00e9 non appena si esce dal \u201criferimento tomista\u201d &#8211; che salvaguarda il testo di AL da letture laceranti \u2013 allora conta quale lettura di Tommaso si propone e per quale Chiesa.<\/p>\n<p>e) Tommaso \u00e8 un maestro che non si adonta se i suoi allievi continuano a pensare. Tommaso non \u00e8 un martello, ma un faro. Questo diceva pi\u00f9 di un secolo fa il Cardinale Mercier, quando fondava la Universit\u00e0 cattolica di Louvain. Ripetere Tommaso, oggi, \u00e8 gi\u00e0 sufficiente per uscire da una \u201cimpasse\u201d. Ma non basta ripetere Tommaso, bisogna anche imitarlo e camminare, seguendolo sulle sue orme, ma arrivando al di l\u00e0 di lui.<\/p>\n<p>f) Su questo non tutti i domenicani vestono lo stesso abito bianco. E c\u2019\u00e8 chi fa di Tommaso il confine entro cui si deve pensare, e chi invece ne fa il metodo per pensare cose nuove. Mi pare che si possa dire che ci sono \u201cvie domenicane\u201d di riflessione dentro e intorno ad AL che risultano assai promettenti. E che non si limitano a \u201cripetere il maestro\u201d, ma che vogliono, sul suo esempio, pensare in grande, con l\u2019audacia e la profezia necessaria. Gi\u00e0 il Concilio Vaticano II ci aveva insegnato che non basta il \u201cressourcement\u201d, il ritorno alle fonti, ma occorre anche l\u2019aggiornamento, ossia tornare ad essere fonti. Tornare a Tommaso, per AL, ha significato disinserire le categorie moderne di interpretazione del matrimonio, purificarsi mediante il ricorso alle categorie medievali, per poter aprire il campo ecclesiale alla elaborazione di una sapienza matrimoniale davvero adeguata alla realt\u00e0 del nostro tempo. Questo \u00e8 il compito della recezione. Che i domenicani accompagnano con la luce di un maestro che ci parla non dal (e del) passato, bens\u00ec dal (e del) futuro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come ha notato ieri A. Tornielli \u2013 su Vatican Insider, \u201cAmoris Laetitia, Coccopalmerio e la via domenicana\u201d &#8211; una recezione positiva di AL \u00e8 stata proposta, negli ultimi mesi, dalla \u201cscuola domenicana\u201d. 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