{"id":11621,"date":"2017-02-11T09:40:26","date_gmt":"2017-02-11T08:40:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=11621"},"modified":"2017-02-11T09:44:57","modified_gmt":"2017-02-11T08:44:57","slug":"discorso-alla-civilta-cattolica-2-laudacia-e-linquietudine-come-benedizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/discorso-alla-civilta-cattolica-2-laudacia-e-linquietudine-come-benedizione\/","title":{"rendered":"Discorso alla Civilt\u00e0 Cattolica (\/2) : l\u2019audacia e l\u2019inquietudine come benedizione"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papa-professore1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-11622\" alt=\"papa professore\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/papa-professore1.jpg\" width=\"288\" height=\"197\" \/><\/a><\/p>\n<p>La lettura del discorso del 9 febbraio alla \u201cCivilt\u00e0 Cattolica\u201d &#8211; pur partendo dal contesto prossimo di una \u201ccelebrazione intragesuitica\u201d, che gi\u00e0 come tale assume un valore per nulla secondario e anzi assai significativo &#8211; ci offre alla considerazione un testo che appare tra i pi\u00f9 limpidi e incisivi del pontificato di Francesco, nel modo di concepire il ruolo della \u201cricerca teologica\u201d e di configurare il ruolo che una rivista \u2013 o un gruppo di intellettuali \u2013 possono svolgere per la vita della Chiesa.<\/p>\n<p>In effetti, se lo si legge con attenzione, il testo presenta una trama di affermazioni-chiave, in base alle quali \u00e8 possibile comprendere in modo pi\u00f9 profondo le intenzioni del magistero di Francesco e il suo rapporto con la tradizione e con il pensiero teologico. Vorrei dividere la mia analisi in 4 parti, conformemente alla struttura del discorso stesso (le prime due saranno esposte in questo post, mentre le seconde appariranno nel successivo)<\/p>\n<p><b>1. Il rapporto Chiesa\/mondo: la profezia \u00e8 l\u2019unica prudenza<\/b><\/p>\n<p>L\u2019esordio del discorso, che \u00e8 quello pi\u00f9 segnato dalla occasione della celebrazione della Rivista dei gesuiti, offre tuttavia una prima occasione per una parola ispirata e potente, quando Francesco dice:<\/p>\n<pre><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\">Ecco: restate in mare aperto! Il cattolico non deve aver paura del mare aperto, non deve cercare il riparo di porti sicuri. Soprattutto voi, come gesuiti, evitate di aggrapparvi a certezze e sicurezze. Il Signore ci chiama a uscire in missione, ad andare al largo e non ad andare in pensione a custodire certezze. Andando al largo si incontrano tempeste e ci pu\u00f2 essere vento contrario. E tuttavia il santo viaggio si fa sempre in compagnia di Ges\u00f9 che dice ai suoi: \u00abCoraggio, sono io, non abbiate paura!\u00bb (<\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><i>Mt<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\">14,27).<\/span><\/span><\/pre>\n<p>Restare \u201cin mare aperto\u201d \u00e8 una sorta di comandamento fondamentale per i cattolici di questo tempo. Le tempeste e il vento contrario, del tutto possibili, non devono deprimere, ma moltiplicare il coraggio e la forza.<\/p>\n<p>E\u2019 interessante che ai \u201cventi contrari\u201d si uniscano \u2013 non da oggi \u2013 coloro che \u201cremano contro\u201d:<\/p>\n<pre><span style=\"color: #444444\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\">Voi siete nella barca di Pietro. Essa, a volte nella storia \u2013 oggi come ieri \u2013 pu\u00f2 essere sballottata dalle onde e non c\u2019\u00e8 da meravigliarsi di questo. Ma anche gli stessi marinai chiamati a remare nella barca di Pietro possono remare in senso contrario. \u00c8 sempre accaduto.\u00a0<\/span><\/span><\/pre>\n<p>Anche molto significativa la scansione del rapporto tra la Rivista e i papi, che ogni 1000 numeri della rivista si sono incontrati con il Collegio degli scrittori:<\/p>\n<pre><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><span>Quante cose sono accadute in 167 anni di vita della rivista e raccontate nei vostri 4000 quaderni! Ad ogni millesimo fascicolo avete incontrato il Papa: Leone XIII, Pio XI, Paolo VI hanno celebrato i precedenti. Adesso eccovi con me.\u00a0<\/span><\/span><\/span><\/pre>\n<p>Questa scansione papale \u2013 Leone XIII, Pio XI, Paolo VI e Francesco &#8211; segnano un secolo e mezzo di sviluppo e di ricerca, e aiutano ad individuare il mutare degli stili e dei temi, pur nella continuit\u00e0 di un rapporto strutturale e fecondo. E dopo aver saluto con grande favore la inaugurazione di \u201cedizioni in diverse lingue\u201d della Rivista, viene ad identificare la specificit\u00e0 della missione:<\/p>\n<pre>\u00a0<span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\">E qual \u00e8 questa missione specifica? \u00c8 quella di essere una rivista cattolica. Ma essere rivista cattolica non significa semplicemente che difende le idee cattoliche, come se il cattolicesimo fosse una filosofia. Come scrisse il vostro fondatore, p. Carlo Maria Curci,\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><i>La Civilt\u00e0 Cattolica<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\">non deve \u00abapparire come cosa da sagrestia\u00bb. Una rivista \u00e8 davvero \u00abcattolica\u00bb solo se possiede lo sguardo di Cristo sul mondo, e se lo trasmette e lo testimonia.<\/span><\/span><\/pre>\n<p>Questa accurata distinzione tra \u201cdifendere idee cattoliche\u201d e possedere, comprendere e comunicare lo \u201csguardo di Cristo sul mondo\u201d qualifica questo discorso in tutta la sua rilevanza direi quasi &#8220;epocale&#8221;, come fuoriuscita da un modello ottocentesco di autocoscienza cattolica.<\/p>\n<p>Per questo papa Francesco illustra il suo modo di concepire \u201cCivilt\u00e0 Cattolica\u201d<\/p>\n<pre>\u00a0<span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\">Mi piace pensare alla\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><i>Civilt\u00e0 Cattolica\u00a0<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\">come una rivista che sia insieme \u00abponte\u00bb e \u00abfrontiera\u00bb.<\/span><\/span><\/pre>\n<p>Per spiegare che cosa intende con questa doppia immagine ricorre a tre parole-chiave, intorno alle quali costruisce il seguito del suo discorso.<\/p>\n<p><b>2. L\u2019inquietudine: nell\u2019audacia sta il vero equilibrio<\/b><\/p>\n<p>L\u2019attacco della presentazione della prima parola \u00e8 fulminante:<\/p>\n<pre><span style=\"font-family: Georgia, serif;color: #444444\">La prima parole \u00e8 INQUIETUDINE. Vi pongo una domanda: il vostro cuore ha conservato l\u2019inquietudine della ricerca? Solo l\u2019inquietudine d\u00e0 pace al cuore di un gesuita. Senza inquietudine siamo sterili. Se volete abitare ponti e frontiere dovete avere una mente e un cuore inquieti. A volte si confonde la sicurezza della dottrina con il sospetto per la ricerca. Per voi non sia cos\u00ec. I valori e le tradizioni cristiane non sono pezzi rari da chiudere nelle casse di un museo. La certezza della fede sia invece il motore della vostra ricerca.<\/span><\/pre>\n<p>La pace si genera solo nella inquietudine e cos\u00ec anche la fecondit\u00e0. Ma questo \u00e8 un criterio decisivo anche per la \u201cdottrina sicura\u201d, che non deve mai sospettare della ricerca. Tra ricerca audace e sana dottrina vi \u00e8 un rapporto direttamente, non inversamente proporzionale. Questa affermazione, sulla bocca del Vescovo di Roma, \u00e8 una grande profezia e una grande speranza. E non solo per la ufficialit\u00e0 della \u201cCivilt\u00e0 Cattolica\u201d.<\/p>\n<p>Dopo aver ricordato come \u201cpatrono\u201d di questa parola Pietro Favre, Francesco pone una seconda domanda:<\/p>\n<pre><span style=\"font-family: Georgia, serif;color: #444444\">Una fede autentica implica sempre un profondo desiderio di cambiare il mondo. Ecco la domanda che dobbiamo porci: abbiamo grandi visioni e slancio? Siamo audaci? Oppure siamo mediocri, e ci accontentiamo di riflessioni di laboratorio?<\/span><\/pre>\n<p>La esigenza di audacia non \u00e8 eventuale, ma strutturale, alla fede e alla Chiesa. Questo determina un impatto fecondo sul modo di affrontare le questioni pi\u00f9 brucianti del nostro tempo:<\/p>\n<pre>\u00a0<span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\">La vostra rivista prenda consapevolezza delle ferite di questo mondo, e individui terapie. Sia una scrittura che tende a comprendere il male, ma anche a versare olio sulle ferite aperte, a guarire. Favre camminava con i suoi piedi e mor\u00ec giovane di fatica, divorato dai suoi desideri a maggior gloria di Dio. Voi camminate con la vostra intelligenza inquieta che le tastiere dei vostri\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\"><i>computer<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #444444\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #444444\"><span style=\"font-family: Georgia, serif\">traducono in riflessioni utili per costruire un mondo migliore, il Regno di Dio.<\/span><\/span><\/pre>\n<p>Individuare le ferite, suggerire le terapie, comprendere il male, versare olio sulle ferite aperte per guarire: questa funzione identifica il \u201clavoro sulle tastiere dei <i>computer<\/i>\u201d come un contributo decisivo alla costruzione di un \u201cmondo migliore\u201d. La fisionomia del pensiero cattolico, pur restando assai fedele alla sua migliore tradizione, assume un profilo sorprendente e consolante. Ma anche le successive due parole (incompletezza e immaginazione) riservano pi\u00f9 di una piacevole sopresa, come vedremo nel prossimo post.<\/p>\n<p>(segue\u2026\/3)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La lettura del discorso del 9 febbraio alla \u201cCivilt\u00e0 Cattolica\u201d &#8211; pur partendo dal contesto prossimo di una \u201ccelebrazione intragesuitica\u201d, che gi\u00e0 come tale assume un valore per nulla secondario e anzi assai significativo &#8211;&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11621"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11621"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11621\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11625,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11621\/revisions\/11625"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11621"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11621"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11621"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}