{"id":11549,"date":"2017-02-08T18:16:26","date_gmt":"2017-02-08T17:16:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=11549"},"modified":"2019-02-06T12:20:15","modified_gmt":"2019-02-06T11:20:15","slug":"labolizione-del-contante-in-india-un-passo-traballante-verso-linclusione-finanziaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/labolizione-del-contante-in-india-un-passo-traballante-verso-linclusione-finanziaria\/","title":{"rendered":"L\u2019abolizione del contante in India: un passo (traballante) verso l\u2019inclusione finanziaria"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/money-1048187_640.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-11550\" alt=\"money-1048187_640\" src=\"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/wp-content\/uploads\/money-1048187_640-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Lo scorso 8 novembre il governatore indiano Modi ha annunciato che le banconote da 500 e 1000 rupie (circa 7 e 14 euro rispettivamente) perdevano corso legale con effetto immediato. I possessori potevano depositarle in banca o scambiarle \u2013 in quantit\u00e0 limitata \u2013 per banconote nuove o di piccolo taglio. Le finalit\u00e0 perseguite erano lodevoli: combattere le attivit\u00e0 illecite, il riciclaggio, la corruzione e l\u2019evasione fiscale, obiettivi gi\u00e0 annunciati in campagna elettorale per i quali il premier poteva contare su un diffuso consenso sociale.<\/p>\n<p>Forse si tratta di un provvedimento sfuggito all\u2019attenzione di molti, ma mi sembra opportuno dedicargli qualche minuto, poich\u00e9 \u00e8 ragionevole ritenere che ad esso seguiranno altri, in diversi paesi, anche in Europa come gi\u00e0 annunciato da Mario Draghi lo scorso maggio. Si tratta di un passo verso un nuovo contesto \u2013 quello di un\u2019economia senza contante &#8211; a cui dobbiamo abituarci. La Svezia vuole diventare un\u2019economia senza contante per il 2020, sebbene gi\u00e0 oggi solo il 5% delle transazioni avvengano in contanti e alcuni negozi non accettino pi\u00f9 questa modalit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma cosa c\u2019\u00e8 di diverso fra adottare tale misura nei paesi ad economia matura o in un paese emergente come l\u2019India?<\/p>\n<p>Gli obiettivi sono solo parzialmente diversi, ma sono invece molto diversi i canali con cui essi possono essere attuati e di conseguenza gli effetti concreti che ne possono derivare per l\u2019economia e le persone. L\u2019obiettivo di perseguire l\u2019illegalit\u00e0 \u00e8 senza dubbio quello principale ed \u00e8 comune ad ogni paese, indipendentemente dal grado di sviluppo economico raggiunto.<\/p>\n<p>In India, in particolare, ad esso si aggiunge la volont\u00e0 di sostenere l\u2019inclusione finanziaria, e questo \u00e8 ci\u00f2 che voglio evidenziare in questa sede. Il paese ha fatto molto negli ultimi anni per favorire la diffusione dei conti bancari fra i suoi abitanti; ne ha fatto una priorit\u00e0 politica. L\u2019inclusione finanziaria infatti \u00e8 uno strumento essenziale per sostenere il risparmio, ovvero una gestione oculata delle risorse monetarie a disposizione delle famiglie, anche se di entit\u00e0 molto modeste. Il governo indiano ha perci\u00f2 fatto dell\u2019inclusione finanziaria un vero e proprio obiettivo prioritario. Nell\u2019ambito di un piano molto ambizioso (<i>Pradhan Mantri Jan Dhan Yojana<\/i> o PMJDY), ha costituito anche banche specializzate \u2013 le cosiddette <i>payment banks<\/i> \u2013 che possono accettare depositi, gestire le rimesse (cio\u00e8 i fondi inviati o provenienti da lavoratori all\u2019estero), ed effettuare pagamenti ma non con carte di credito n\u00e8 erogare credito (per impedire che queste banche si assumano il rischio di credito).<\/p>\n<p>Tuttavia, dal punto di vista pratico \u00e8 ragionevole ritenere che le modalit\u00e0 di attuazione possano essere ben diverse in paesi con economie mature e in paesi in via di sviluppo. In India, infatti, l\u2019attuazione del provvedimento ha generato una gran confusione, poich\u00e9 le banconote nuove non erano sufficienti, le file in banca erano interminabili, gli ATM si sono inceppati, alcune persone sin sono persino suicidate, mentre molti non hanno convertito le banconote per paura di successivi controlli fiscali.<\/p>\n<p>In un paese dove il 90% delle transazioni avviene in contante, il provvedimento di Modi ha avuto effetti pesanti anche sull\u2019attivit\u00e0 economica nelle settimane successive: il sistema si \u00e8 bloccato, con un calo potenziale del PIL che \u00e8 stimato poter essere dell\u20191% nell\u2019anno. Per fortuna, tale diminuzione \u00e8 attesa essere solo temporanea.<\/p>\n<p>Imporre di utilizzare un conto bancario per effettuare i pagamenti favorisce indubbiamente le banche, ma va considerato che esse sono chiamate ad effettuare rilevanti investimenti in tecnologia e in sicurezza. Peraltro, limitare l\u2019uso del contante consente di limitare i rischi di furti, borseggi e rapine, ma \u00e8 anche vero che la tecnologia non \u00e8 in grado oggi di garantire pienamente la sicurezza della transazione (basta pensare alle clonazioni delle carte di credito, per fare un esempio).<\/p>\n<p>Non meno rilevante \u00e8 il fatto che il provvedimento ha messo in evidenza l\u2019importanza della <i>moneta<\/i>. Ma per noi europei, viste le tensioni sull\u2019euro, le accese discussioni sul mantenerlo o abbandonarlo, questa non \u00e8 una novit\u00e0: siamo consapevoli che la moneta \u00e8 una cosa importante. Tuttavia, se per un verso la complessit\u00e0 della valutazione del cambio (cio\u00e8 del valore della moneta) rende difficile la comprensione economica, di contro la risposta politica per molti non appare altrettanto chiara. Ma tutti dobbiamo sforzarci di capire meglio cosa esso rappresenta e cosa comporta per non essere in balia di un manipolo di arruffapopoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso 8 novembre il governatore indiano Modi ha annunciato che le banconote da 500 e 1000 rupie (circa 7 e 14 euro rispettivamente) perdevano corso legale con effetto immediato. 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