{"id":11503,"date":"2017-02-01T10:39:39","date_gmt":"2017-02-01T09:39:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/?p=11503"},"modified":"2017-02-01T10:40:01","modified_gmt":"2017-02-01T09:40:01","slug":"cera-un-volta-litalicum-e-ora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadellaeditrice.com\/munera\/cera-un-volta-litalicum-e-ora\/","title":{"rendered":"C\u2019era un volta l\u2019Italicum. E ora?"},"content":{"rendered":"<h3>La \u201csupplenza costituzionale\u201d della Corte nello stallo politico<\/h3>\n<div id=\"content-content\">\n<div id=\"node-11038\">\n<div>da <a href=\"http:\/\/azionecattolica.it\/centro-studi-ac\/c%E2%80%99era-un-volta-l%E2%80%99italicum-e-ora\">www.azionecattolica.it<\/a><br \/>\n<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"http:\/\/azionecattolica.it\/sites\/default\/files\/imagecache\/img_nodo\/consulta-7727.660x368.jpg\" width=\"300\" height=\"167\" \/><\/div>\n<div>\n<p>Dopo una lunga attesa \u00e8 arrivata la decisione della Corte Costituzionale. Il comunicato trasmesso nel pomeriggio di mercoled\u00ec \u00a025 gennaio \u00e8 indubbiamente il fatto \u201cpolitico\u201d pi\u00f9 rilevante per capire le sorti dell\u2019attuale legislatura, dopo le dimissioni di Matteo Renzi. Al di l\u00e0 del merito, sul quale ci si potr\u00e0 soffermare solo dopo il deposito della sentenza, \u201ca caldo\u201d si possono rilevare due elementi di fatto. Ci troviamo dinnanzi alla seconda legge elettorale consecutiva, votata dal Parlamento, che presenta elementi di incostituzionalit\u00e0. L\u2019altra faccia della medaglia \u00e8 che la Corte ha svolto un compito di \u201csupplenza costituzionale\u201d. Una supplenza che non pu\u00f2 essere considerata auspicabile in un sistema istituzionale stabile, ma che &#8211; nella stasi politica creatasi nell\u2019incertezza del \u201cdopo 4 dicembre\u201d &#8211; \u00e8 stata invocata da molti.<br \/>\nLo stallo istituzionale non ha favorito i lavori della Consulta che, nelle ultime settimane, \u00e8 stata sottoposta a pressioni da pi\u00f9 parti. La funzione del Giudice delle leggi \u00e8 quello di guardare alla compatibilit\u00e0 tra le norme giuridiche e la Costituzione (ed i suoi principi). In questo compito, il giudizio sulla legge elettorale \u2013 da molti, prima del 2014, escluso e criticato \u2013 \u00e8 il pi\u00f9 delicato: la legge elettorale \u00e8 infatti la legge ordinaria pi\u00f9 politica e quella che incide maggiormente sugli equilibri del nostro sistema istituzionale.<\/p>\n<p>Sull\u2019<em>Italicum\u00a0<\/em>la Corte ha accolto due delle tre principali questioni di legittimit\u00e0 costituzionale sollevate. Ha sancito la legittimit\u00e0 del premio di maggioranza per la lista con il 40% dei consensi al primo turno. Il ballottaggio invece, caratteristica fondamentale dell\u2019<em>Italicum<\/em>, \u00e8 stato dichiarato incostituzionale. Il doppio turno conferiva il carattere maggioritario alla legge: dopo la bocciatura della riforma per\u00f2 il ballottaggio era difficilmente compatibile con il sistema bicamerale e, forse, per questa ragione la Corte l\u2019ha cassato. La Consulta ha poi parzialmente accolto la questione sulle candidature in pi\u00f9 collegi. La possibilit\u00e0 di candidarsi non \u00e8 esclusa, ma \u2013 all\u2019esito dell\u2019eventuale voto \u2013 non sar\u00e0 l\u2019eletto a scegliere il collegio privilegiato, ma si proceder\u00e0 ad un sorteggio.<\/p>\n<p>Cosa rimane all\u2019esito delle due sentenze? Innanzitutto colpisce che le leggi elettorali vigenti, per motivi di incostituzionalit\u00e0, non siano quelle votate dal Parlamento, ma quelle\u00a0<a name=\"_GoBack\"><\/a>modificate dalla Corte costituzionale.<br \/>\nAl Senato, il\u00a0<em>Consultellum\u00a0<\/em>\u00e8 una legge elettorale proporzionale, con venti circoscrizioni ed elezione a base regionale. Si eleggono i rappresentanti esprimendo una preferenza tra una lista lunga di candidati. \u00c8 possibile che le liste formino coalizioni pre-elettorali la cui soglia di sbarramento si attesa al 20 %, mentre per le singole liste \u00e8 all\u20198%: ci\u00f2 al fine di spingere le forze politiche ad aggregarsi.<br \/>\nL\u2019<em>Italicum\u00a0<\/em>per la Camera si trasforma in una legge proporzionale, a turno unico, che assegna i seggi sulla base di 100 collegi elettorali. Rimane, come detto, il premio di maggioranza: qualora una lista ottenga il 40 % dei consensi, le verranno attribuiti 340 seggi. Il listino, a differenza del Senato, \u00e8 \u201ccorto\u201d: composto da 3 a 9 candidati a cui l\u2019elettore dovr\u00e0 dare la propria preferenza. Ulteriore e significativa differenza con la legge elettorale per il Senato \u00e8 la valorizzazione delle singole liste (non delle colazioni) a cui verr\u00e0 attribuito il premio di maggioranza. La soglia di sbarramento per le singole liste \u00e8 posta al 3%.<\/p>\n<p>Lo scenario che si apre dopo la sentenza \u201csuscettibile di immediata applicazione\u201d &#8211; come ricorda il comunicato della Corte &#8211; \u00e8 incerto. \u00c8 sicuramente pi\u00f9 ampio il fronte di chi vorrebbe andare subito al voto: esso comprende il PD, il M5S e la Lega Nord. Forza Italia chiede invece una revisioni della legge elettorale che garantisca omogeneit\u00e0 tra Camera e Senato.<br \/>\nCon riguardo al termine della legislatura rimangono in piedi due possibili scenari: uno breve (elezioni entro giugno); l\u2019altro lungo (alle urne in autunno o a febbraio 2018). Da ci\u00f2 dipendere anche l\u2019esito della contrattazione sulla legge elettorale. Le proposte sul campo rimangono due: o il mantenimento della legge derivata dalla scelte della Consulta; oppure il ritorno, voluto dal PD, al\u00a0<em>Mattarellum<\/em>.<\/p>\n<p>Tra gli opinionisti \u00e8 diffusa la convinzione che l\u2019Italia stia affrontando una transizione istituzionale pluridecennale, trascinatasi dagli anni \u201980 ad oggi. Ci\u00f2 che colpisce per\u00f2 \u00e8 la fatica, tutta partitica, di pensare un sistema politico-istituzionale che, nel caso della legge elettorale, garantisca rappresentanza e governabilit\u00e0 e, allo stesso tempo, tenga conto del percorso storico della nostra democrazia. Sembra dominare invece l\u2019uso di alchimie del momento contingente, che determinano un continuo smembramento e ri-assemblamento delle formazioni politiche. La legge elettorale non \u00e8 tutto nel sistema istituzionale, ma \u00e8 lo strumento per rendere presente il popolo assente. Per questa ragione, dinnanzi ad una debolezza rappresentativa delle nostre istituzioni, non si pu\u00f2 che auspicare una sguardo lungo, nelle imminenti fasi della vita politica, per trovare un giusto compromesso che vada al di l\u00e0 del vantaggio alle prossime elezioni politiche. Questo significherebbe dare consistenza al dibattitto referendario autunnale e non frustrare l\u2019esito del voto dietro a interessi di galleggiamento politico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La \u201csupplenza costituzionale\u201d della Corte nello stallo politico da www.azionecattolica.it Dopo una lunga attesa \u00e8 arrivata la decisione della Corte Costituzionale. 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